
Originariamente Scritto da
nicolaj198vi
Credo meno, francamente.
Perlomeno, se per alcuni Paesi è vero, per altri molto meno. Ad esempio, il Marocco...beh non mi risulta i marocchini siano stati bombardati o roba simile, eppure il fenomeno di radicalizzazione riguarda anche loro. Idem per Tunisia ed Egitto. E Algeria, anche se lì la storia è complicata ulteriormente dai trascorsi con la Francia.
Ciò detto, la relativa stabilità politica e secolarizzazione che alcune, la maggior parte, delle società islamiche derivava dall'esistenza di attori politici spalleggiati dal blocco occidentale o sovietico e funzionali alle logiche della guerra fredda.
Due su tutti, Baath in Iraq e Gheddafi in Libia. Poi quel mondo si è dissolto, e le cose stanno tornando ad essere quelle di sempre, con società islamiche permeate da precetti coranici che ne regolano aspetti della vita non soltanto spirituale.
L'unico esempio che conosco e che sfugge a questa logica è la Turchia, grazie fondamentalmente ad Ataturk. Se me ne sai indicare altri sono apertissimo a considerarli.
D'altra parte, mi risulta che spesso l'occidente liberale abbia criticato la carenza di democrazia di quei regimi che oggi giustamente inizia a rimpiangere.
Che le primavere arabe siano state salutate dai liberals anche europei come un vento liberatore benedetto e benvenuto non credo di essermelo sognato. Che Assad sia stato fatto passare, dagli stessi liberals, come il peggiore dei mali per la Siria idem...
La stabilità di quell'area non è stata minata solo dalle bombe decise dalla politica, ma anche dalla stampa e dall'opinione pubblica occidentale (la maggior parte, sia a destra che a sinistra) che le hanno avallate in nome di un fantomatico sbocciare della democrazia e della libertà. Stesso discorso è valido per le varie primavere arabe.
C'era un coperchio quindi, fornito con mezzi non sempre limpidissimi ai nostri occhi ma che ha garantito una certa secolarizzazione di quelle società ed un certo distacco dalla rigidità della dottrina islamica. Quel coperchio è stato fatto saltare, perchè era artificioso e funzionale ad un panorama geopolitico molto diverso, che si è dissolto con l'URSS; è fisiologico che sia avvenuto, poi che sia stato gestito a merda è verissimo ed impatta molto sul risultato.
Ma non raccontiamoci la sciocchezza che l'attuale radicalizzazione del mondo islamico dipenda solo dalle bombe. Il mondo islamico, eccezion fatta che per la parentesi del '900, è questo. Ed il motivo è strutturale, deriva dalla loro dottrina religiosa, ed è sintomaticamente espresso bene dalla mancanza di un movimento storico-filosofico che ne abbia chiaramente diviso la sfera spirituale de quella temporale.