Sempre argomenti allegri al bar.


Sempre argomenti allegri al bar.


Flenzi dice che dall'Est arrivano tanti immigrati malati di sifilide, mentre dall'Africa arrivano altrettanti migranti con HIV/AIDS ecc. Cosa possiamo fare per difendersi? Chiudere le frontiere per tutti i migranti, indistintamente. Flenzi, sei d'accordo?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Vero... è curabile, ma a condizioni che non tutti i migranti possono avere... il plasmodio - almeno alcuni ceppi - possono restare in fase latente nel sangue, non sempre sono eliminati completamente dalla cura e soprattutto possono essere trasmessi attraverso vettori.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)






Dario, sei ingiusto.
Puoi fare le tue battute, ma Flenzi si lamenta solo dei migranti dell'Est: sono malati di sifilide, delinquenti, ubriaconi, drogati, violenti, ladri ecc.
Mai sentito da lui una sola parola nei confronti degli immigrati che scendono dai barconi. Mai. Dato che non si esprime, presumo che sia convinto che loro sono tutti sani, tutti onesti, non si ubriacano, non si drogano, non delinquono.
Siamo di fronte a un doppiopesismo allucinante.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”






Il primo caso classificato come AIDS negli USA e' avvenuto il 24 Aprile 1980 a un paziente di nome Ken Horne. Poi i medici hanno guardato nel passato e scoperto altre persone che erano morte per via di un virus non conosciuto. Per certi perfino negli anni"30, per altri piu' documentati dal 1959. Tutte le persone involte avevano avuto molteplici rapporti omosessuali e alcuni avevano viaggiato in Africa. Ma credo che non si sapra' mai con esattezza il dove e come.


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)