
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
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Il nemico dei popoli non è oggi l’imperialismo. È il Nuovo Ordine Mondiale. È il mondialismo, l’universalismo, il cosmopolitismo.
È il «volemose bene» planetario. Lo stucchevole termine imperialismo proietta le menti in un quadro emotivo e relazionale ottocentesco, in un’epoca nella quale ancora vivevano e operavano le nazioni. Combattendosi l’un l’altra per i propri valori, i propri sogni, i propri deliri, i propri interessi. Legittimi o illegittimi, a noi graditi o meno che fossero.
Il quadro è radicalmente cambiato.
Oggi stanno per scomparire tutte le nazioni, per decomporsi tutti i popoli, sezioni di un ammasso planetario dominato neanche più da una nazione, ma da un’unica, mostruosa entità. Un mostro ideologico-finanziario. Una entità apolide che ha inventato a suo uso e consumo, ed imposto all’universo mondo, la farsa dei Diritti Umani.
La guerra culturale, da due millenni promossa contro l’Europa da un sistema di valori non europeo, ha usato delle libertà concessegli dalla buona fede europea per insinuarsi dappertutto, minare ogni Stato, annientare la spiritualità dei popoli che ne hanno accolto i portaparola. Le guerre, la lotta politica, il saccheggio e gli accordi – eterni da che mondo è mondo – sono sempre avvenuti tra popoli che vivevano dei propri valori come pesci nell’acqua. Ma oggi il mare è sporco, e domani sarà morto. Dobbiamo forse attendere, senza nulla dire né fare, che vengano annientate tutte le comunità naturali, le etnie, le culture, i popoli, le nazioni, al fine di trasformare questi infiniti mondi spirituali in mefitiche zone commerciali nelle quali l’individuo vegeti in una vita sempre più breve?
L’uomo solo e disincarnato, contrariamente all'insegnamento cristiano, marxista e liberale non vale alcunché, è nulla.
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Gianantonio Valli