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Giordi
Qui di seguito un piccolo elenco dei paesi dai quali provengono i migranti:
Tunisia. Nel 2017 la Tunisia era all’ottavo posto delle nazionalità arrivate in Italia. La maggior parte sono migranti economici alla ricerca di migliori condizioni lavorative. Il paese nordafricano, nonostante un’economia in crescita, ha ancora seri problemi di disoccupazione. Inoltre, le politiche di sviluppo attuate dal governo hanno portato a forti scontri, repressi anche con la forza, poiché hanno allargato il già notevole divario tra ricchi e poveri, aggravando la situazione nelle aree più vulnerabili. Oltre ai problemi economici, ci sono anche ancora leggi draconiane che colpiscono la comunità Lgbti, l’omosessualità è infatti punita con il carcere. Inoltre il governo, cavalcando l’onda di insicurezza e sotto il velo della lotta al terrorismo sta attuando azioni di contrasto che violano i diritti umani.
Eritrea. Nei primi sei mesi del 2018 sono sbarcati in Italia 2.233 eritrei, la seconda nazionalità per numero. Le persone che fuggono dal paese, scappano da uno stato che impone il servizio militare a tempo indeterminato, limita la possibilità dei suoi cittadini di espatriare e usa questo escamotage per sfruttare gli arruolati in lavori pesanti. Il paese, da anni in tensione con i vicini, ha una delle economie più povere del mondo. Secondo i dati Unicef di giugno 2017, 22.700 mila bambini al di sotto dei 5 anni verserebbe in uno stato di malnutrizione acuta. Il paese non riconosce inoltre la libertà di culto, né quella di stampa.Sudan. Terzi nel 2018, noni nel 2017. Sono circa 1373 i migranti provenienti dal Sudan sbarcati in Italia. Un paese che in seguito alla scissione con il Sud Sudan, non ha mai trovato pace. Libertà d’espressione, di riunione e di stampa sono diritti costantemente calpestati dal governo d Khartoum. Gli arresti arbitrari hanno colpito anche esponenti del terzo settore e dell’opposizione politica. Inoltre il persistere dell’instabilità politica alimentata dagli scontri con i vicini del sud, ha alimentato le crescenti violazioni del diritto internazionale e di guerra anche con uccisioni sommarie di civili, stupri e saccheggi. Drammatica anche la situazione economica con aree come il Kordofan del Sud e Nilo Blu dove si stima che quasi il 40% della popolazione sia fortemente malnutrita.
Nigeria. Nel 2017 è stata la nazionalità più diffusa tra i migranti, nel 2018 è la quarta. Ma questo non vuol dire che la situazione in Nigeria sia migliorata. La minaccia di Boko Haram continua a flagellare parte del paese. Centinaia i morti nell’ultimo anno, con picchi di violenza che hanno portato allo sfollamento di intere comunità. Migliaia le persone costrette ad abbandonare le loro abitazioni. Come se non bastasse, la reazione dello stato al terrorismo sta portando all’aumento di casi di violenze e violazioni contro civili da parte delle forze governative. Arresti arbitrari anche di donne e minorenni, uccisioni sommarie e il mancato impegno del governo nel perseguire i responsabili delle violazioni accertate. La Nigeria inoltre persegue la comunità Lgbti, le donne sono vittima di leggi e consuetudini arretrate e ha una limitatissima libertà di stampa.
Sudan: "La guerra in Sud Sudan è una guerra trascurata, non è conosciuta, non appare mai in primo piano nel sistema mediatico internazionale. Non è una guerra dimenticata, piuttosto preferirei usare l'espressione trascurata". Sono le parole di Arnauld Akodjenou, consulente speciale dell'Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr) in Sud Sudan
Questi alcuni esempi delle realtà da dove provengono i migranti che sbarcano in italia...
Quando sei venuta in Italia la situazione nel tuo paese era simile a quella presente in Tunisia, Eritrea, Nigeria e Sudan?
Questo è il succo del discorso... se lo vuoi capire bene, altrimenti puoi anche cercare il pelo nell'uovo tra le cose che scrivo, così da eludere le domande che ti faccio.