
Originariamente Scritto da
mary ann
Non soffro di manie di persecuzione, quando parli di legnate, che io, a tuo dire, ricevo, ammetti che vengo maltrattata ripetutamente e la cosa non ti fa onore. Scrivo qui semplicemente per difendermi e difendere i miei pensieri.
I tuoi amici hanno detto bugie sul mio conto, entrando nella mia vita privata e attribuendomi cose che non ho detto. Non sono stati né corretti, né ripresi.
Non ho mai nascosto che non sono italiana dalla nascita, ma tu e i tuoi amici l’appellativo “immigrata” lo usate col disprezzo, quando vi rivolgete a me. Siete razzisti nei miei confronti e lo sapete benissimo.
Io non vorrei mai e poi mai essere paragonata a questo immigrato africano, non abbiamo nulla in comune.
L'africano che girava nudo in strada? Rilasciato, tenta di stuprare una donna in pieno centro a Roma - Libero Quotidiano
Di immigrati come lui l’Italia è piena. Flenzi ha detto che io sono peggio di un africano, ma non è mai riuscito a spiegare il perché. E poi sono io quella ipocrita.
Se uno lancia un’accusa, dovrebbe essere in grado di dimostrare ciò che afferma.
Prima tu hai ipotizzato che io fosse venuta qui per il lavoro, quindi mi hai già giudicata male in partenza, poi hai ritrattato. E nello stesso momento accetti di buon grado che gli africani vengono qui per lavorare.
Assurdo.
Mia figlia tu l’hai definita “Figlia di un’immigrata”. Si legge tutto il tuo disprezzo verso una persona che non conosci.
Nessuna persona onesta, serena, intelligente e non razzista definirebbe una bambina/ragazza in quel modo. Ma tu non lo ammetterai mai.
Quando una persona usa “noi” al posto dell’io, lo fa per compiacere gli altri, per cercare i consensi, per mettersi in buona luce in anticipo ecc. Diffido del pensiero collettivo.