No, il principio è quello che ho detto io, non c'è bisogno di voli pindarici.
il fatto di cosa venga percepito giusto varia a seconda del diritto che si vuole difendere, ma in questo caso (qualsiasi scelta si faccia delle due) difendendo il diritto di un essere umano si calpesta il diritto di un altro. questo è un fatto da cui non si scappa.
se obblighi la gestante a portare avanti la gravidanza calpesti il suo diritto a interromperla
se permetti alla gestante di abortire calpesti il diritto dell'essere umano che si sta sviluppando a vivere.
vi si è sempre detto che stando così le cose, si deve smetterla di cercare impossibili scusanti che tocchino i "diritti dell'essere umano" e decidere se si vuole una società che orribilmente obbliga alla gravidanza coatta, oppure a una società altrettanto orribile in cui esseri umani vengono uccisi come se si stesse cavando un dente.
Decidere e mettersi l'anima in pace: o incatenare la donna in un incubo distopico o uccidere esseri umani (perchè di queste due opzioni si tratta).
Personalmente trovo che non ci sia soluzione, nel mondo di oggi, ma che sia inevitabile il ricorso alla libera scelta.
Ma auspico che l'aborto come strumento venga pesantemente responsabilizzato.
Deve essere trattato e considerato come una scelta grave, l'uccisione di un essere umano, sì legale, ma che arrivi come estrema razio quando tutti gli altri metodi di contraccezione (adeguatamente sponsorizzati con una corretta educazione sessuale) falliscano e la situazione della madre venga valutata attentamente . Non trovo auspicabile viceversa, che sia visto come un sostitutivo comodo della comune contraccezione.
la gente deve affrontare la verità, altrimenti la società su questo versante non sarà mai matura.
e tutti correranno o a gridare al peccato mortale di aborti facili, o a stracciarsi le vesti per la mancanza di libertà di abortire, nello svilimento di quello che è un essere umano che si affaccia alla vita trattato come un brufolo qualsiasi da schiacciare.
Purtroppo su questo tema qualcosa del genere non avverrà forse mai, perché sull'aborto si scontrano morale religiosa, etica e scienza e come già detto, le due opzioni confliggono senza rimedio.





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