Pagina 24960 di 32099 PrimaPrima ... 2446024860249102495024959249602496124970250102506025460 ... UltimaUltima
Risultati da 249,591 a 249,600 di 320981

Discussione: Il Bar di POL

  1. #249591
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    @Triangolo nero, mannaggia. Ti sei fatto beccare ancora?

    Colpa della cospirazione giudosionista internazionale.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  2. #249592
    From beyond
    Data Registrazione
    13 Oct 2006
    Messaggi
    59,227
     Likes dati
    14,062
     Like avuti
    9,098
    Mentioned
    532 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    https://www.ilmessaggero.it/pay/cron...i-3954991.html

    Roma, tornano le auto blu: Virginia Raggi ne ordina 100
    .. pontificano per accalappiare elettori e poi guarda che fine fanno...

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  3. #249593
    Sognatrice
    Data Registrazione
    07 May 2010
    Località
    Italia
    Messaggi
    120,315
     Likes dati
    8,239
     Like avuti
    19,764
    Mentioned
    3001 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    @Triangolo nero, stavo cercando qualcosa sulla Germania nazista e ho trovato questo articolo. Il tuo amatissimo Hitler non aveva alcun problema di far abortire le donne non tedesche. Quindi a lui della vita di un bambino non fregava proprio nulla.

    LA DONNA NAZISTA COME PROCREATRICE


    I pratici militanti del neonato partito nazista avevano idee chiare sul ruolo della donna nella società. Sin dal 1921 il Partito Nazionalsocialista, pur ammettendo le donne precludeva loro di accedere ai ruoli dirigenti dell'organizzazione. La visione nazista escludeva in partenza le donne dalla politica. Negli anni Trenta un gerarca nazista scriveva: "Noi Nazionalsocialisti abbiamo la ferrea convinzione che la politica sia un affare per uomini. La donna tedesca è per noi troppo sacra per contaminarsi con le sporche questioni della politica parlamentare". L'obiettivo dell'ideologia nazista non è in prima battuta definire la donna nordica ma darle un ruolo all'interno della società, questo ruolo consisteva in termini pratici nel "rimettere la donna al proprio posto" allontanandola dal mondo del lavoro e riconducendola all'interno della casa per ottemperare al proprio compito naturale: generare più figli possibile. Giunto al potere il nazismo varò una serie di leggi che favorissero la "naturale tendenza alla maternità delle donne". Gli uomini sposati le cui mogli accettavano di uscire dal circuito del mondo del lavoro ricevevano prestiti che raggiungevano il valore di un intero anno di salario medio (dai 500 ai 1.000 Reichmarks). Per ogni figlio nato dopo la concessione del prestito gli interessi venivano ridotti del 20%, al quarto figlio gli interessi sul debito venivano azzerati. Alla fine del 1940 erano stati erogati 1.700.000 prestiti di questo genere con il risultato pratico di aver ricondotto a casa quasi due milioni di donne che avevano rinunciato al lavoro. Uno dei più acclamati scienziati razziali nel 1935 scriveva che la "migliore politica contro la disoccupazione consisteva nel favorire il ritorno a casa delle donne". Secondo l'ideologia nazista non ci si poteva però accontentare di eliminare la donna dalla politica e dal lavoro, come disse Hitler nel 1939, "il campo di battaglia della donna era la casa", ma occorreva che la donna nordica desse il suo contributo per creare la "famiglia ideale tedesca", su questa famiglia ideale i nazisti, ancora una volta, avevano le idee ben chiare. Il 16 dicembre 1938 venne creata la Croce d'Onore della Madre Tedesca. Si trattava di una medaglia che copiava esattamente nella sua forma la Croce di Ferro che veniva elargita ai combattenti particolarmente valorosi. La Croce d'Onore veniva consegnata in bronzo alle madri di quattro figli, in argento al raggiungimento dei sei figli e in oro alla nascita dell'ottavo figlio. Contemporaneamente a tutti gli impiegati pubblici tedeschi venne imposto di sposarsi o di dimettersi. Con una legge si impose una tassa aggiuntiva alle coppie prive di figli dopo cinque anni di matrimonio. Parallelamente venne modificata la legge sul divorzio: l'incapacità della donna a procreare diveniva una ragione lecita per lo scioglimento del matrimonio.

    IL NAZISMO E IL PROBLEMA DELL'ABORTO


    Nella Germania pre-nazista l'aborto era regolato dall'articolo 218 del Codice introdotto dalla Repubblica di Weimar. In esso si prevedeva la liceità dell'aborto nel caso in cui il parto avesse messo in pericolo la vita della madre.
    I nazisti non modificarono la legge se non consentendo l'aborto nel caso in cui la nascita del bambino fosse un pericolo per l'igiene razziale tedesca. In altri termini, l'aborto veniva consentito per sopprimere incroci razziali non desiderati. Per il resto era strettamente vietato. Nel 1937 i medici che praticavano aborti venivano puniti con 10 anni di prigione e, nel 1939, l'aborto non autorizzato venne considerato tradimento contro il popolo tedesco punibile con la pena di morte. Parallelamente non era consentita alla donna alcuna pianificazione familiare scientifica essendo fuori legge tutti gli strumenti anticoncezionali. L'aborto per i nazisti era legato non tanto alla donna in quanto tale, ma all'appartenenza razziale della donna. Infatti, mentre si vietava alle donne ariane tedesche ogni possibilità di decidere sulla propria maternità, si autorizzavano per legge le donne ebree ad abortire senza dover richiedere autorizzazioni ai tribunali tedeschi e nel 1943 veniva concesso e incoraggiato l'aborto alle lavoratrici straniere coatte impiegate nelle fabbriche tedesche. Il problema dell'aborto veniva dunque legato alla "razza della donna", negato alla donna ariana tedesca tenuta a generare il più possibile, autorizzato ed incoraggiato per le donne "razzialmente inferiori". Le motivazioni naziste contro l'aborto non erano nè morali nè etiche, ma demografiche e razziali. La donna tedesca aveva un potere decisionale limitato sula propria maternità: i figli non erano il frutto esclusivo della maternitè, ma una "proprietà" dell'intero popolo tedesco. Non avere figli o, peggio, abortire significava privare il popolo del suo futuro. La donna che si opponeva alla propria maternità di fatto era colpevole di tradimento verso il popolo e lo Stato.”


    Fonte

    https://www.pinchetti.net/tesina/donna/questione.html
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  4. #249594
    Pleiotropic Relativism
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    portofino
    Messaggi
    7,745
     Likes dati
    1,136
     Like avuti
    2,054
    Mentioned
    208 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Maestrale Visualizza Messaggio
    per fortuna non conteranno mai un cazzo quindi non sono pericolosi
    Movimento Nazionalista Lombardo.....
    Non si diceva lo stesso della lega (lombarda)?
    occhio che i lombardi sò fforti
    Truth is a paradox and relativism his compass.

  5. #249595
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,621
     Likes dati
    35,633
     Like avuti
    55,851
    Mentioned
    8507 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    @Triangolo nero, stavo cercando qualcosa sulla Germania nazista e ho trovato questo articolo. Il tuo amatissimo Hitler non aveva alcun problema di far abortire le donne non tedesche. Quindi a lui della vita di un bambino non fregava proprio nulla.

    LA DONNA NAZISTA COME PROCREATRICE


    I pratici militanti del neonato partito nazista avevano idee chiare sul ruolo della donna nella società. Sin dal 1921 il Partito Nazionalsocialista, pur ammettendo le donne precludeva loro di accedere ai ruoli dirigenti dell'organizzazione. La visione nazista escludeva in partenza le donne dalla politica. Negli anni Trenta un gerarca nazista scriveva: "Noi Nazionalsocialisti abbiamo la ferrea convinzione che la politica sia un affare per uomini. La donna tedesca è per noi troppo sacra per contaminarsi con le sporche questioni della politica parlamentare". L'obiettivo dell'ideologia nazista non è in prima battuta definire la donna nordica ma darle un ruolo all'interno della società, questo ruolo consisteva in termini pratici nel "rimettere la donna al proprio posto" allontanandola dal mondo del lavoro e riconducendola all'interno della casa per ottemperare al proprio compito naturale: generare più figli possibile. Giunto al potere il nazismo varò una serie di leggi che favorissero la "naturale tendenza alla maternità delle donne". Gli uomini sposati le cui mogli accettavano di uscire dal circuito del mondo del lavoro ricevevano prestiti che raggiungevano il valore di un intero anno di salario medio (dai 500 ai 1.000 Reichmarks). Per ogni figlio nato dopo la concessione del prestito gli interessi venivano ridotti del 20%, al quarto figlio gli interessi sul debito venivano azzerati. Alla fine del 1940 erano stati erogati 1.700.000 prestiti di questo genere con il risultato pratico di aver ricondotto a casa quasi due milioni di donne che avevano rinunciato al lavoro. Uno dei più acclamati scienziati razziali nel 1935 scriveva che la "migliore politica contro la disoccupazione consisteva nel favorire il ritorno a casa delle donne". Secondo l'ideologia nazista non ci si poteva però accontentare di eliminare la donna dalla politica e dal lavoro, come disse Hitler nel 1939, "il campo di battaglia della donna era la casa", ma occorreva che la donna nordica desse il suo contributo per creare la "famiglia ideale tedesca", su questa famiglia ideale i nazisti, ancora una volta, avevano le idee ben chiare. Il 16 dicembre 1938 venne creata la Croce d'Onore della Madre Tedesca. Si trattava di una medaglia che copiava esattamente nella sua forma la Croce di Ferro che veniva elargita ai combattenti particolarmente valorosi. La Croce d'Onore veniva consegnata in bronzo alle madri di quattro figli, in argento al raggiungimento dei sei figli e in oro alla nascita dell'ottavo figlio. Contemporaneamente a tutti gli impiegati pubblici tedeschi venne imposto di sposarsi o di dimettersi. Con una legge si impose una tassa aggiuntiva alle coppie prive di figli dopo cinque anni di matrimonio. Parallelamente venne modificata la legge sul divorzio: l'incapacità della donna a procreare diveniva una ragione lecita per lo scioglimento del matrimonio.

    IL NAZISMO E IL PROBLEMA DELL'ABORTO


    Nella Germania pre-nazista l'aborto era regolato dall'articolo 218 del Codice introdotto dalla Repubblica di Weimar. In esso si prevedeva la liceità dell'aborto nel caso in cui il parto avesse messo in pericolo la vita della madre.
    I nazisti non modificarono la legge se non consentendo l'aborto nel caso in cui la nascita del bambino fosse un pericolo per l'igiene razziale tedesca. In altri termini, l'aborto veniva consentito per sopprimere incroci razziali non desiderati. Per il resto era strettamente vietato. Nel 1937 i medici che praticavano aborti venivano puniti con 10 anni di prigione e, nel 1939, l'aborto non autorizzato venne considerato tradimento contro il popolo tedesco punibile con la pena di morte. Parallelamente non era consentita alla donna alcuna pianificazione familiare scientifica essendo fuori legge tutti gli strumenti anticoncezionali. L'aborto per i nazisti era legato non tanto alla donna in quanto tale, ma all'appartenenza razziale della donna. Infatti, mentre si vietava alle donne ariane tedesche ogni possibilità di decidere sulla propria maternità, si autorizzavano per legge le donne ebree ad abortire senza dover richiedere autorizzazioni ai tribunali tedeschi e nel 1943 veniva concesso e incoraggiato l'aborto alle lavoratrici straniere coatte impiegate nelle fabbriche tedesche. Il problema dell'aborto veniva dunque legato alla "razza della donna", negato alla donna ariana tedesca tenuta a generare il più possibile, autorizzato ed incoraggiato per le donne "razzialmente inferiori". Le motivazioni naziste contro l'aborto non erano nè morali nè etiche, ma demografiche e razziali. La donna tedesca aveva un potere decisionale limitato sula propria maternità: i figli non erano il frutto esclusivo della maternitè, ma una "proprietà" dell'intero popolo tedesco. Non avere figli o, peggio, abortire significava privare il popolo del suo futuro. La donna che si opponeva alla propria maternità di fatto era colpevole di tradimento verso il popolo e lo Stato.”


    Fonte

    https://www.pinchetti.net/tesina/donna/questione.html
    Questo conferma che i favorevoli alla legge sull'aborto sono come Hitler, grazie @mary ann
    Regressista amante della pucchiacca.

  6. #249596
    (...)
    Data Registrazione
    30 May 2018
    Messaggi
    9,873
     Likes dati
    3,101
     Like avuti
    2,297
    Mentioned
    71 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da King Z. Visualizza Messaggio
    Questo conferma che i favorevoli alla legge sull'aborto sono come Hitler, grazie @mary ann

    king questa è una mezza provocazione e le rispondo in quanto TALE

    se sei uomo smetti di sbo**are PERDIO e vedi che tutte ste chiacchierozze si perdono nel nulla oceanico

    fuori uso

  7. #249597
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da King Z. Visualizza Messaggio
    Questo conferma che i favorevoli alla legge sull'aborto sono come Hitler, grazie @mary ann

    Egregio king:

    Non desidero polemizzare su tale tema che più che triste trovo drammatico.
    Ma proprio a causa dell'intensità dei suoi contenuti e delle sue conseguenze reputo opportuno porsi delle domande prima di giungere a conclusioni o certezze arbitrarie.

    Partiamo dalla più importante:
    Cosa spinge una gestante a decidere sull'interruzione volontaria della propria gravidanza, la volontà o elementi esterni ad essa che la spingono verso tale decisione?
    Possiamo trascurare tali motivi senza conoscerli e soprattutto comprenderli limitandoci a condannare la gestante per la sua scelta o, peggio ancora, obbligandola a compiere una azione che non desidera imponendole limitazioni alla sua libertà o, peggio ancora, sofferenze presenti e future?
    Le IVG sono tutte uguali? Partono tutte dalle stesse motivazioni e coinvolgono gestanti tutte inquadrabili in analoga categoria?
    E' possibile promulgare un provvedimento legislativo univoco che coinvolga tutte le gestanti che desiderano ricorrere all'IVG indifferentemente dalle specifiche motivazioni che possono coinvolgere i singoli soggetti?
    E' socialmente, legalmente e moralmente corretto privare un individuo, in questo caso la gestante, di un certo numero di diritti (diritto alla libertà di scelta, diritto alla libertà della propria persona, diritto di pianificare la propria vita, ecc.) senza offrire in cambio alcuna contropartita come se una gravidanza indesiderata fosse un reato da sanzionare?
    Possono gli antiabortisti asportare o mitigare i motivi che spingono una gestante a ricorrere all'IVG allo scopo di limitare gli effetti di tale drammatica pratica?
    Gli antiabortisti sono disposti a subire sulla propria persona limitazioni, obblighi, sacrifici o vere e proprie violenze sulla propria persona analoghe a quelle che reputano corretto imporre alle gestanti che intendono ricorrere all'IVG?
    Un individuo di sesso maschile possiede le cognizioni, la competenza, l'empatia o la sensibilità atte a comprendere e ben valutare i motivi che possono spingere una gestante a ricorrere all'IVG?
    Le proprie certezze personali sono sempre più importanti dei drammi altrui, tanto da poter venire lecitamente imposte a chi dovrebbe subirle pur non condividendole?

    Non mi sento tanto onnisciente da possedere risposta alle domande sopra esposte.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  8. #249598
    (...)
    Data Registrazione
    30 May 2018
    Messaggi
    9,873
     Likes dati
    3,101
     Like avuti
    2,297
    Mentioned
    71 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Egregio king:

    Non desidero polemizzare su tale tema che più che triste trovo drammatico.
    Ma proprio a causa dell'intensità dei suoi contenuti e delle sue conseguenze reputo opportuno porsi delle domande prima di giungere a conclusioni o certezze arbitrarie.

    Partiamo dalla più importante:
    Cosa spinge una gestante a decidere sull'interruzione volontaria della propria gravidanza, la volontà o elementi esterni ad essa che la spingono verso tale decisione?
    Possiamo trascurare tali motivi senza conoscerli e soprattutto comprenderli limitandoci a condannare la gestante per la sua scelta o, peggio ancora, obbligandola a compiere una azione che non desidera imponendole limitazioni alla sua libertà o, peggio ancora, sofferenze presenti e future?
    Le IVG sono tutte uguali? Partono tutte dalle stesse motivazioni e coinvolgono gestanti tutte inquadrabili in analoga categoria?
    E' possibile promulgare un provvedimento legislativo univoco che coinvolga tutte le gestanti che desiderano ricorrere all'IVG indifferentemente dalle specifiche motivazioni che possono coinvolgere i singoli soggetti?
    E' socialmente, legalmente e moralmente corretto privare un individuo, in questo caso la gestante, di un certo numero di diritti (diritto alla libertà di scelta, diritto alla libertà della propria persona, diritto di pianificare la propria vita, ecc.) senza offrire in cambio alcuna contropartita come se una gravidanza indesiderata fosse un reato da sanzionare?
    Possono gli antiabortisti asportare o mitigare i motivi che spingono una gestante a ricorrere all'IVG allo scopo di limitare gli effetti di tale drammatica pratica?
    Gli antiabortisti sono disposti a subire sulla propria persona limitazioni, obblighi, sacrifici o vere e proprie violenze sulla propria persona analoghe a quelle che reputano corretto imporre alle gestanti che intendono ricorrere all'IVG?
    Un individuo di sesso maschile possiede le cognizioni, la competenza, l'empatia o la sensibilità atte a comprendere e ben valutare i motivi che possono spingere una gestante a ricorrere all'IVG?
    Le proprie certezze personali sono sempre più importanti dei drammi altrui, tanto da poter venire lecitamente imposte a chi dovrebbe subirle pur non condividendole?

    Non mi sento tanto onnisciente da possedere risposta alle domande sopra esposte.

    tutta sta pappardella per dire che sei così privo di autocontrollo da dover egnocculare pefforza?
    fuori uso

  9. #249599
    Pleiotropic Relativism
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    portofino
    Messaggi
    7,745
     Likes dati
    1,136
     Like avuti
    2,054
    Mentioned
    208 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Sarei tentato dal necropostare nel thread più esaustivo sull'abortismo vs antiabortismo in chiave ontologica, zigote = individuo

    https://forum.termometropolitico.it/...io-trendy.html
    Truth is a paradox and relativism his compass.

  10. #249600
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,621
     Likes dati
    35,633
     Like avuti
    55,851
    Mentioned
    8507 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Secondo voi @utente 404 chi è ?
    Regressista amante della pucchiacca.

 

 
Pagina 24960 di 32099 PrimaPrima ... 2446024860249102495024959249602496124970250102506025460 ... UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito