

«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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Da te... e poi li prestano a Dario... solo che ci guadagnano loro, non tu.
Comunque... secondo te perché il debito pubblico è esploso in maniera tanto gargantuesca??? cos'è successo il 12 febbraio del lontanissimo 1981??? oppure credi davvero alla balla che gli italiani "hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità"???
Separare la banca dallo stato serve per privatizzare i profitti e socializzare le perdite... o capite questo passaggio, oppure continuerà il suicidio
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Che gli italiani abbiano vissuto al di sopra delle loro possibilità è una certezza.
Che gli italiani abbiano sprecato e buttato nel cesso miliardi di miliardi è una certezza.
Basta guardare il sistema pensionistico degli scorsi anni, o tutto il magnamagna del sottobosco romano... una rete che nessuno riesce a smantellare.
Ma anche i soldi dati alle regioni autonome, prima la Sicilia, ma non ultimo il Trentino... regione che ha più dipendenti pubblici dell'Emilia Romagna con 1/4 degli abitanti...e molto più ben pagati.
Poi ci saranno anche altri motivi.. ma di sicuro i soldi sono stati sperperati e gestiti alla cazzo di cane per decenni
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Certo che non è equamente distribuito tra i milioni di detentori, perchè dovrebbe? Non sono solo bot e btp, ovviamente, perchè è il 70% del debito ad essere in mano nostra, ma per fortuna le banche italiane sono più caute di quelle francesi, inglesi o tedesche e non hanno in pancia obbligazioni e derivati considerati carta straccia ma che vengono periodicamente reimpacchettati e ripresentati ai clienti creando un gioco di scatole cinesi che se dovesse implodere affonderà in primis i succitati Paesi.La finanza è totalmente staccata dall'economia reale e di ciò non si tiene conto nei criteri utilizzati per gli stress test cui vengono sottoposte periodicamente le banche, e semmai è questo che dovrebbe impensierire maggiormente: concordo che il debito italiano non è rimborsabile, con certe garanzie anche di natura politica sarebbe cmq sostenibile e potrebbe, seppur lentamente, mantenere una curva in discesa. Una delle garanzie è che nel calcolo del risparmio vengono considerati anche beni mobili e immobili posseduti dagli italiani, e tutto ciò supera di gran lunga il debito che abbiamo.
Questi i dati sui titoli pubblici dal 2015 al 2017:
'Nel 2015, la Banca d'Italia deteneva 169,4 miliardi di titoli pubblici del nostro Paese, cifra corrispondente al 7,80% del totale del debito; la fetta di debito sottoscritta dall'istituto di Via Nazionale, nell'ambito del piano di acquisti avviato dalla Banca centrale europea, è salita a 353,7 miliardi a fine 2017 e la fetta raddoppiata al 15,45%; l'incremento è di 184,3 miliardi (+108,81%).'
Lo stock di debito sottoscritto dalle banche (categoria nella quale viene conteggiato pure il portafoglio dei fondi monetari) è sceso di 31,9 miliardi (-4,87%) da 655,9 miliardi a 624,04 miliardi e la quota dal 30,18% al 27,25%. Per quanto riguarda i fondi d'investimento e le assicurazioni, l'ammontare di Bot e Btp è leggermente diminuito di 2,6 miliardi (-0,58%) da 457,7 miliardi a 455,1 miliardi, con la percentuale complessiva calata lievemente dal 21,06% al 19,88%.
Sensibile calo, invece, delle obbligazioni statali acquistate da famiglie e imprese: la diminuzione registrata negli ultimi due anni è pari a 28,8 miliardi (-19,34%) da 149,04 miliardi a 120,2 miliardi. Sostanzialmente stabile e rilevante, nella mappa dei sottoscrittori di debito, il peso degli investitori stranieri: il totale di Bot e Btp in mano alle grandi banche mondiali e alle istituzioni finanziarie internazionali è passato da 741,08 miliardi a 736,5 miliardi con una regressione di 4,5 miliardi (-0,62%) che porta dal 34,10% al 32,17% la quota complessiva.




sperperati e gestiti dal popolo italiano???
vediamo qualche dato, dal 1980 al 2007 lo Stato italiano ha contratto 1.335,54 miliardi di debito, sui quali ha pagato ben 1.740,24 miliardi di interessi.... volendo fare un paragone tra il periodo 1960-1980 e il periodo 1981-2007, mentre nel primo lo Stato pagava tassi d'interesse al di sotto dell'inflazione.... nel secondo ha mediamente pagato tassi d'interesse superiori del 4,2% al tasso d'inflazione..... ricordati sempre quella data importante: 12 febbraio 1981!!!
I dati riportati sono confermati anche da un'analisi del bilancio annuale dello Stato: dal 1990 al 2015, con la sola eccezione del 2009, ogni anno l'Italia ha chiuso con un avanzo primario, ovvero con le entrate sempre superiori alle uscite e una differenza complessiva, per il periodo preso in esame, di oltre 700 miliardi.
Detto con altre parole: i cittadini hanno versato allo stato 700 miliardi in più di quello che dallo stato hanno ricevuto sotto forma di fornitura di servizi... ma nonostante questo, il debito pubblico è aumentato, grazie al circolo vizioso degli interessi sul debito.
Quindi: che gli italiani abbiano vissuto "al di sopra delle loro possibilità" è una favoletta che proprio non sta in piedi.
...il comunista Paolo Ferrero ha scritto un libro molto interessante sull'argomento: "La truffa del debito pubblico" ... al netto delle posizioni ideologiche agli antipodi e delle conclusioni differenti, devo dire che è davvero un bellissimo libro, scritto bene ed in maniera molto comprensibile anche per i non addetti ai lavori.
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