
Originariamente Scritto da
erinnot
Sono in buona compagnia ,allora.
1993
Mi crollò il mito del linguaggio accademico ,d'estate ; mentre lavoravo per aggiustare il sedile di un ape in presenza di un padre ed un figlio entrambi agricoltori.
Stavo leggendo, fuori lavoro , come al solito da analfabeta (quindi compiutamente) "i complessi familiari" di Lacan quando assistetti al seguente dialogo.
Figlio- ...senti ,rinforza le molle greche del lato destro ,che mi viene il mal di schiena quando guida questo-
Padre- non dar retta ;gli viene il mal di schiena perchè mi attacca il nervoso-
Figlio- No , sei tu che me lo attacchi ,insieme al mal di schiena-
Padre- Io lo so che il mal di schiena è mio, ma tu ti pigli il mio regno dei cieli .Se ti pigli quello ti tocca pure il mal di schiena .Vale per tutti ,ma specialmente per te e per tua madre che ti tiene il bordone-
Collegando, mi parve finito l'approccio accademico al libricino di psichiatria....iniziai l'approccio popolare apostatizzandomi come accademico.
Ogni volta che incontro quei due ,faccio la mossa di togliermi il cappello..
