







Mi hanno operato in laparoscopia, dicevano che era una passeggiata. Per me non è così: per vedere il blocco degli organi ti riempiono di aria. Io mi sono svegliato che mi facevano male addirittura le spalle, per quasi un mese ho avuto la pancia e lo stomaco gonfi, sembravo uno di quei panzoni che bevono due tre birre al giorno.


Voi parlate del cosiddetto problema del male.
C'è chi dice che il fatto che un ipotetico Dio permetta la sofferenza sia perché il mondo senza sofferenza sarebbe anche privo di gioia. O meglio che le cose buone manchino di sapore, se non possiamo astenerci dal gustarle. In questo senso il male è la cartina tornasole del mondo, è satana una sorta di glutammato nel minestrone della vita. Dannoso ma indispensabile per esaltare la bontà delle verdure che siamo noi. (Io sono un cavolo rapa).
Se ci guardiamo attorno, tutto ha una sua ragion d'essere connaturata in nuce, anche se non la troviamo piacevole.
Comunque non credo sia un argomento che risolva la questione sull'esistenza di Dio.
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)






Ho deciso quindi di non fare più anestesie totali se non mi costringono



