
Originariamente Scritto da
ಠ_ಠ
mah io credo che gli aventini servano poco a combattere questi problemi, e la storia lo ha ampiamente dimostrato
ed è doppiamente grave perché ora si è ancora ampiamente in tempo.
il fatto è che questo periodo è una reazione a errori fatti prima.
Le cose fatte male presentano sempre il conto, e gli uomini fanno sempre le cose male, è un fatto.
tutti questi anni invece di discutere e sviscerare i problemi, di capire il malessere intimo e anche la paura causata dall'ignoranza, li si è spesi ad additare, da una parte e dall'altra, sporchi fascisti sporchi comunisti sporchi clericali sporchi atei becera destra becera sinistra.
l'urlare sempre al fascismo è stato l'antibiotico che ha creato batteri super resistenti.
così a un certo punto, è tornato di moda essere di estrema destra. quando ero un ragazzino, quell'onda lunga antiberlusconiana e berlusconiana che cominciava a crearsi, rendeva un fragilissimo movimento di indignazione e di bisogno di pulizia nient'altro che uno strumento per becere lotte di potere politico invece che essere speranza di riforma verso una politica meno stupida e meno acida (come era acido il satanismo di quei tempi).
ma il problema più grosso è che ora, a guardare bene, sia chi si dichiara di sinistra sia chi si dichiara di destra, o ancor di più grillino, leghista, democratico, forzista e chi volete, è solo parte di un'umanità che non sa veramente quello che vuole. Interessi particolari troppo eterogenei in un mondo che si fa via via più cattivo verso chi non ha una direzione e un metodo. è un occidente che sta troppo bene per focalizzare quali sono le priorità che abbisognano alla sua stessa sopravvivenza ma che sta abbastanza male per rendersi conto che le cose stanno sfuggendo di mano. Così mentre lentamente il maremoto del mondo toglie la sabbia sotto ai nostri piedi, noi ci occupiamo di attentati alla famiglia, di chi deve sposare chi, del colore della pelle di tizio o della sua religione -quando magari noi stessi schifiamo le nostre stesse radici nella vita quotidiana- o ci preoccupiamo delle grammatiche con cui chiamare la persona di sesso xyz o se darle accesso a istituzioni familiari che per l'uomodella strada sono in decadenza. Non sappiamo quello che vogliamo perché abbiamo troppe parole per riempire le nostre esistenze, pochi fatti, e nessuna consolazione.
forse ci avvitiamo sulle banalità dei nostri piccoli scorci di secolo perché non vogliamo guardare la realtà.
comunque vada siamo su una passerella nel buio, ed è facile guardarlo il buio, se il tuo sguardo non è troppo distratto dal quotidiano.
leggo il bar e questo vedo, uno sfogliare il giornale mentre si discende nel maelstrom