



Ispirandosi a principi di educazione e di rispetto verso se stessi hai assolutamente ragione.
Ma il principio al quale mi riferivo io è del tutto diverso, e mi scuso se magari non sono stato sufficientemente esplicito.
Il principio, in parole povere, è il seguente:
Come considerare chi applica una determinata regola verso terzi ma non accetta che tale regola venga applicata anche alla sua persona?
Es. 1°
Tuono contro i tossicodipendenti, però mi dedico ai coca party.
Es. 2°
Mii dichiaro cattolico osservante e tuono contro eresie, divorzi e aborti, però voglio il divorzio perché mi sono innamorato di u'altra donna.
Es. 3°
Pontifico sulla sacralità e l'inviolabilità del proprio corpo, però pretendo un immediato trapianto di rene non appena il mio nefrologo mi prospetta la dialisi.
Es. 4°
Affermo categorico la responsabilità dei familiari di chi esula dalle Leggi e dalle regole, però me nelavo le mani quando mio fratello o mio cugino vengono imputati di truffa, spaccio o furto.
E così via.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Una volta ho addotto queste giustificazioni con il mio medico di base. Anzi, gli ho anche detto: Dott. non riesco a dimagrire nonostante la dieta! E lui mi ha risposto in dialetto, cosa che non aveva mai fatto, "no, te mangi" ma Dottore ... "te mangi"! Aveva ragione lui.![]()


"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)











