





E' più in stile con papa Giovanni XXIII.
Continuo a dire è una scelta di priorità : ecumenismo o identitarismo.
Vuoi cercare di aprirti al dialogo con gli altri , mettendo in secondo piano l'aspetto teologico della tua dottrina oppure metti davanti a tutta quest'ultima come filtro per il dialogo?
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna




Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna




nel nostro lavoro facciamo spesso forniture a clienti per così dire "religiosi"
il lavoro è lavoro e le aziende non possono certo "denigrare" i clienti...............però a volte mi sento rivoltare, di fronte ad acquisti palesemente troppo preziosi e pretenziosi, e con costi in relazione all'alta qualità richiesta....da installare in palazzi in luoghi dove i ragazzini giocano per strada perchè non c'è neppure un polveroso campetto da calcio o una piscinetta o una palestra.....
è pur vero che sento dire "beati i poveri che avranno il regno dei cieli" (o qualcosa di simile...) però non mi sembra che la povertà (per sè stessi....) sia molto amata da molti esponenti religiosi
Se pensi che l'istruzione sia cara, prova con l'ignoranza




hai centrato il punto.
a mio parere se per aprirmi al dialogo con altri devo stravolgere quella che è la mia dottrina, preferisco non dialogare, la fede non è una cosa che si può cambiare "a la carte" secondo gli intendimenti POLITICI di chi governa la Chiesa in un dato momento.
Qu'ils mangent de la brioche.

