
Originariamente Scritto da
chicca.s
Oggi anche i 5 stelle prenderebbero legnate fuori dalle fabbriche, manihi. E se non si dà una mossa, tra poco potrebbe prenderle anche la Lega. Molti hanno visto i 5s come i nuovi difensori dei deboli, degli operai, delle classi più fragili, snobbando i partiti più di sinistra (fa abbastanza pena sentire Rizzo convinto che oggi falce e martello incutono ancora paura ai 'padroni', ma che linguaggio è?).
La questione più ampia è il tema della rappresentanza politica, e se, e come, è possibile, a una forza di governo, dare voce ai bisogni dei cittadini. Prendi il blocco del TAV o il RDC, secondo molti grillini roba di sinistra: vedi la differenza tra le proposte, che hanno contribuito a raccogliere milioni di voti, e la realizzazione delle stesse, in un caso si va avanti come niente fosse, nell'altro si è trattato di un mezzo flop, e Di Maio non riesce a stare dietro alle crisi aziendali che si susseguono. Finora, cioè, è una rappresentanza a chiacchiere, non solo per 'colpa' dei partiti, ma anche per l'oggettiva difficoltà ad accontentare tutti con ricette miracolistiche e molto retrò.
Salvini ha macinato voti con migranti e promesse di flat tax, quota 100, abolizione della Fornero ecc., dando voce a un vasto segmento trasversale di italiani, e finora ha più o meno realizzato la promessa di bloccare gli sbarchi delle ong. Ora vedremo se riuscirà a dare le risposte che si aspettano anche altre categorie, dagli operai agli imprenditori. I fatti però devono ancora arrivare, a meno che la soluzione non siano i minibot! E' tutto da verificare se le ricette leghiste saranno più efficaci per tutelare il lavoro e i lavoratori.