
Originariamente Scritto da
taxydriver
Insulti razzisti della sinistra a Tony Iwobi: “Li querelerò”
CRONACA,
NEWS venerdì, 8, novembre, 2019
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“I cosiddetti antirazzisti
mi chiamano ”nero di Django, ‘negro da cortile’, ‘negro-verde asservito’, ‘manichin’, e in tanti altri inaccettabili modi. Li querelerò. Perché nessun giornale ha mai mostrato il minimo interesse o la volontà di stigmatizzare queste barbarie?”. È il succo del durissimo sfogo affidato al suo profilo Facebook dal senatore della Lega, di origini nigeriane, Tony Iwobi.
Responsabile immigrazione del Carroccio e vicepresidente della commissione Esteri di Palazzo Madama, Iwobi ha deciso di raccontare l’ondata quotidiana di insulti razzisti che gli tocca leggere sui social, vomitati da decine e decine di elettori di sinistra. “Da quando sono senatore – racconta l’esponente leghista – ho dovuto sopportare una serie infinita di offese e derisioni recapitatemi da cosiddetti antirazzisti sulla mia pagina Facebook, nella quale sono stato definito ‘nero di Django, ‘negro da cortile’, ‘negro-verde asservito’, ‘manichin’, e in tanti altri inaccettabili modi. La rabbia e l’evidente intolleranza di queste persone, che querelerò come facilmente comprensibile, mostra odio e disprezzo che – scrive ancora Iwobi – non posso essere giustificate dalla differente visione politica”.
A corredo del post, Iwobi pubblica gli screenshot di alcuni dei pesantissimi insulti a sfondo razzista ricevuti dai soliti benpensanti di sinistra, pronti a tutelare le varie minoranze a patto che siano affini al loro modo di vedere la politica e la società. In caso contrario, vige la libertà d’insulto. Una libertà di cui, secondo Iwobi, nessun giornale ha mai parlato.
“Tengo a ribadire – puntualizza – che nessun quotidiano ha mai mostrato il minimo interesse o la volontà di stigmatizzare queste barbarie che non intimidiranno mai le mie convinzioni, la mia visione del mondo, la mia volontà di lavorare per il rispetto delle regole, della legalità e del vivere civile”, scrive ancora l’onorevole della Lega prima di invitare i “leoni da tastiera” di Facebook a “muovere qualche critica” in modo civile. “Io – aggiunge – sono sempre pronto al dialogo e all’incontro”.
A seguito di queste parole, Iwobi è stato letteralmente travolto da un’ondata di affetto e solidarietà. “Mi dispiace molto Senatore… Ho molto rispetto per lei e per le sue idee”, commenta Maria, mentre Caterina si scusa e si vergogna a nome dei “miei connazionali. Mi dispiace tanto, caro Senatore, leggere queste offese contro la sua persona”. Centinaia i messaggi di sostegno al senatore, che qualche ora dopo ci ha tenuto a pubblicare un altro post per “ringraziarvi ad uno ad uno per i tantissimi messaggi di solidarietà e di affetto ricevuti. Vi voglio bene! Io non mollo! Un grande abbraccio”.
www.ilgiornale.it
Buongiorno Amici.
Ecco a voi solo alcune delle dimostrazioni di intolleranza e di razzismo che arrivano contro di me dai cosiddetti “antirazzisti”: da quando sono stato eletto Senatore, ho dovuto sopportare di tutto e di più da loro, di essere chiamato Zio Tom, di essere definito come il nero di Django, di essere chiamato “negro da cortile” da coloro che politicamente non la pensano come me, come se non avessi una libertà di pensiero. La rabbia di queste persone mostra odio e...
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