ma se vogliamo attenerci a questa analisi senza sindacare sulla sua interpretazione dei fatti, e prendendola in toto per buona: non sarà più deficiente ancora chi persegue valori di giustizia sociale (peraltro nella disincantata consapevolezza che giusto e sbagliato sono concetti infantili, il che sottrae alla radice le attenuanti di ingenuità) anziché avvantaggiarsi delle strutture di sfruttamento della massa deficiente, posto che disponga di questa supposta lucidità che lo distinguerebbe dai deficienti mentecatti che si fanno incantare dalle stupidaggini dedicando (loro!) la propria esistenza a cialtronate degne di bambini ottusi?





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