A parte il confusionismo ideologico che caratterizza il M5S, il che già di per sé mi induce in un giudizio nettamente negativo, ritengo pure che sia ora di sfatare il mito della possibilità di usare il movimento grillino per fini "nostri" o quanto meno accettabili in una visione nazionale (o nazionalrivoluzionaria, se si preferisce).
Il M5S è simile ad una setta, in cui tutti seguono pedissequamente Grillo perché è l'unico "contenuto", ammesso che lo si voglia considerare tale, che questo soggetto politico ha e può avere. Il sistema interno si caratterizza per un democraticismo virtuale che è totalmente estraneo alla visione etico-spirituale della Destra Radicale, in cui a prevalere sono i principi qualitativi della veriticalità e della gerarchia, e che non consente di egemonizzare e/o incanalare il consenso grillino verso di noi.
Se mai un entrismo destroradicale in qualche "grande" o "medio-piccolo" partito 'istituzionale' potrà esserci, sarà sempre e comunque opera di un numero ristretto di persone, consapevole della propria missione, che nell'immediato dovrà agire prescindendo al consenso interno al partito, facendo valere o la sua spiccata preparazione politica (e non parlo esclusivamente di ideologismi o, in senso più nobile, di "cultura") o il consenso che trova all'esterno di esso (contatti solidi e costanti con il mondo dell'associazionismo e del volontariato) o la sua presenza militante nelle strade e nelle piazze. Nel M5S, dove la militanza politica si riduce alla dimensione virtuale, nulla di tutto questo può trovare seriamente spazio, a prescindere dalla buona fede di chi ha aderito al progetto grillino o lo ha votato. Il M5S poteva essere una buona leva per creare caos e mettere in rilievo un disagio diffuso nella società, ma, una volta eletti, i grillini si sono rivelati per quello che sono: gente senza competenze, dei parvenu della politica peggiori di certi esponenti del centrodestra e del centrosinistra, facilmente manipolabili e non alieni dalle sirene del politicamente corretto su certi temi, come quello dei diritti gay, della repressione della libertà d'espressione di idee non conformiste (penso al progetto di legge contro l'omofobia e a quello contro il revisionismo sull'Olocausto, ma anche al sostegno di certuni alle assurde campagne mediatiche sul femminicidio) et similia.
Insomma, per quanto mi riguarda, bocciatura piena, con in più la considerazione che, secondo me, nonostante Letta stia facendo veramente schifo come PdC, c'è pure il rischio che alle prossime elezioni non prenda tutti quei voti in più che magari uno si aspetterebbe.




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