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  1. #121
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    Citazione Originariamente Scritto da Edmond Dantès Visualizza Messaggio
    Eccomi a voi Illustre Cavaliere.

    Trascurando le violazioni al codice di procedura penale abbiamo abbondantemente discusso in altro 3d, la situazione che abbiamo accertato, in ordine alla sola imputazione relativa alla concussione, durante il dibattimento è questa.


    La prova della concussione, davvero diabolica, può essere dimostrata solo ove il P.U., abusando della sua qualità o dei suoi poteri, indotto taluno "a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità..." (art. 319 quater cp).

    La testimonianza resa, il capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Milano, Dottoressa Monica Frediani, ha escluso che vi sia stata pressione di alcuno perché Ruby fosse affidata alla Minetti, anzi la teste puntualizza in uno scritto del 16 novembre 2010 : “Nella prassi dell'ufficio non è insolito che adolescenti, in assenza di un genitore o parente a cui affidarli, siano temporaneamente affidati in via di urgenza e temporanea a soggetto maggiorenne, come un vicino di casa o un conoscente”.
 Secondo la Dottoressa Frediani, quindi, “l'intervento operato in data 27 maggio 2010 appare riconducibile alle procedure normalmente adottate nei confronti dei cosiddetti minori non accompagnati, attuati non per limitare la libertà personale del minore, ma per offrire, in via d'urgenza un sostegno”.


    La telefonata del PdC ad Ostuni, come è stato ampiamente dimostrato, anche mediante la escussione del teste Frediani - capo della procura dei Minori di Milano – era meramente informativa. Berlusconi aveva appreso pochi minuti prima nel corso di una comunicazione telefonica ricevuta mentre era a Parigi, che la Ruby che conosceva e che in quel momento si trovava in questura, aveva una età minore di 18 anni.


    Cade l’imputazione di concussione per induzione contestata dalla procura. Infatti il tribunale che fa? Condanna Berlusconi per concussione facendo riferimento alla costrizione (art. 317 cp) ma per altre ragioni. Per infliggere a Berlusconi una pena più "robusta".
    In entrambe i casi manca la figura del concusso.

    Dunque la Procura, nell'esercitare la funzione che gli è propria, avrebbe avuto l'onere, in giudizio, di esibire la prova in cui è invece dimostrata la costrizione o l'induzione che concretizza lo scambio. Nulla di tutto ciò si è visto nel dibattimento.
    Infatti non spetta a Berlusconi dimostrare il contrario.
    Spetta unicamente al Pm provare la sussistenza di una costrizione presupposto dello scambio. Questo non va mai dimenticato.

    Solitamente avviene che sia il soggetto passivo del reato a denunciare la coartazione.
    Quantomeno per evitare che venga derubricato il reato di concussione in corruzione che lo vedrebbe, ispo iure, passare dalle vesti di soggetto passivo a quelle di soggetto attivo del reato.
    Quì siamo davanti alla manifesta coincidente dichiarazione, resa pubblicamente da entrambi i soggetti, in cui viene esclusa la sussistenza di una costrizione o induzione atta a configurare un vantaggio oppure una qualsivoglia utilità.

    Come potete osservare generalmente in Italia si fanno processi, soprattutto quando Berlusconi è seduto sul banco degli imputati fondati sulla inconsistenza della prova e sulla evanescenza degli indizi giacché i giudici abbiano ampio margine per infliggere le loro condanne senza che siano passati a fil di spada godendo della massima garanzia possibile: L'IMPUNITA'.

    Torna utile ricordare, in via generale che per Berlusconi vale quanto sostiene Piero Ostellino a proposito dell'ultima perla giuridica depositata qualche giorno fa a Palazzaccio.

    "Dalle motivazione della sentenza della Cassazione si apprende l’esistenza di una nuova fattispecie giuridica di delinquente della quale, finora, la giurisprudenza non aveva notizia: “l’ideatore di reato”». Così la firma liberale del
    Corriere della SeraPiero Ostellino
    commenta oggi in un editoriale la sentenza della Cassazione che conferma la condanna di Silvio Berlusconi a quattro anni e all’interdizione dai pubblici uffici. «Berlusconi – prosegue Ostellino – avrebbe inventato, dice la sentenza, un meccanismo tecnico-amministrativo tale da consentire a Mediaset di frodare il fisco». Che poi i suoi sodali, pur avendo commesso il reato da titolari di cariche societarie, non ne siano stati incriminati, mentre lo sia stato Berlusconi, pur non avendone più alcuna, sarebbe così spiegabile alla luce della sentenza. Essi non avrebbero commesso reato, in quanto si sarebbero (solo) avvalsi del meccanismo fraudolento ideato da Berlusconi; che come suo scopritore – diciamo pure come “ideatore di reato” –, ne sarebbe invece permanentemente responsabile»."
    Qui, in questo forum osservo che abbiamo fior fior di professoroni di diritto penale. Affermati docenti di cazzologia forense. Approvano tutto ciò che i giudici sostengono contro Berlusconi. Peccato che di penale non ne conoscano neppure i rudimenti conoscendo solo la scienza che studia le erezioni del pene del Cavaliere. Infatti quando si discute nel merito del diritto positivo loro svicolano e parlano del "fatto". Conoscono solo la versione dell'accusa. Per loro quello è il "fatto". Il diritto non esiste. Le regole non esistono. E questi dunque sono i risultati.

    Ma se solo i magistrati pagassero di tasca propria, come tutti noi, gli errori che commettono, non troveresti nessuno di loro determinato a violare le regole per incastrare l'odiato nemico. Farebbero solo il proprio dovere. Si occuperebbero di amministrare correttamente la giustizia.
    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    ... nave senza nocchiero in gran tempesta, con terzìsta di provincia da bordello!"

    Un mandante è per sempre
    (Marco Travaglio).
    Da Il Fatto Quotidiano del 05/09/2013.

    Che il Banano sia furibondo con i suoi onorevoli avvocati Ghedini e Longo, che l’anno scorso non gl’impedirono, anzi gli suggerirono di votare la legge Severino, aiutandolo a infilare la testa nel cappio e a stringersi il nodo scorsoio intorno al collo, è cosa nota.
    Che sia molto deluso anche dai superpoteri del principe del foro Franco Coppi, spacciato dai soliti ben informati per un supereroe specializzato nel far assolvere i colpevoli in Cassazione, è risaputo.
    Ciò che ancora non si sapeva è che avesse già trovato il sostituto, il 64° difensore della sua lunga carriera di imputato: Piero Ostellino.

    Il quale ieri, sul Corriere, ha voluto gentilmente anticipare la nuova linea difensiva di B. da spendere – si suppone – dinanzi alla Corte di Strasburgo.
    Analizzando con la consueta perizia giuridica le motivazioni della Cassazione, l’autorevole Ostellino ha scoperto che B. è stato condannato per “una nuova fattispecie giuridica di delinquente della quale finora la giurisprudenza non aveva notizia: l’“ideatore di reato’”.
    Va detto in premessa che l’Ostellino ha l’occhio bionico per le sentenze: due anni fa, per dire, riuscì a definire “moralmente mostruose” le motivazioni della condanna dei capi della ThyssenKrupp per la strage di Torino ben due mesi prima che venissero scritte e depositate.
    Ma lui, evidentemente, le conosceva già per scienza infusa.

    Stavolta invece si occupa di quelle del processo Mediaset, depositate dalla Cassazione il 29 agosto, e riesce a leggervi ciò che nessuno, nemmeno Coppi e Ghedini e Longo messi insieme, nemmeno il Giornale, il Foglio, Libero, Panorama, il Tg4 e Studio Aperto avevano notato.
    Per esempio ha scoperto che B. è stato condannato da solo, appunto come “ideatore di reato”, mentre “i suoi sodali, pur avendo commesso il reato da titolari di cariche societarie, non sono stati incriminati”.
    Quindi “d’ora in poi chiunque scriva un libro giallo nel quale descriva in dettaglio il modo migliore di rapinare la Banca d’Italia sappia che è passibile di condanna anche se, e quando, altri lo facciano davvero”.
    Gli sfugge che l’ideatore si chiama anche mandante o concorrente nel delitto ed esiste dall’età della pietra.
    Ma soprattutto che, insieme a B., sono stati incriminati e processati e condannati i suoi sodali Agrama, Galetto e Lorenzano, senza contare Del Bue e Giraudi salvati dalla prescrizione, Cuomo e Bernasconi defunti e Confalonieri assolto.
    Ma questi, per un giureconsulto che vola alto come Ostellino, sono solo dettagli.
    Ciò che conta è la sua sapienza giuridica, che lui distilla sul Corriere spiegando che al massimo B., come ideatore di reato, ha “manifestato una brutta intenzione” o “una cattiva coscienza” e dunque “andava assolto”: solo “l’arbitrarietà di una certa magistratura” poteva processarlo e condannarlo inventandosi “un nuovo reato” per “accusare qualcuno senza prove” e condannarlo “per ragioni politiche”, cioè per “liberarsi del capo di un movimento che si oppone all’egemonia della sinistra”.
    Il che “dà la misura dell’abisso giuridico e morale in cui è caduto il Paese”, obnubilato da “una sempre ben orchestrata campagna mediatica” a cui – si suppone – contribuiscono anche i cronisti del Corriere , i quali hanno dato ampio conto delle vere motivazioni della sentenza.
    Che purtroppo non sono quelle descritte da Ostellino
    , di cui non resta che sperare che non le abbia lette, altrimenti bisognerebbe concludere che non ha capito una mazza.

    La Cassazione infatti non si limita a dire che B. “ideò” il reato, ma aggiunge e dimostra che “creò”, “organizzò”, “sviluppò” e “beneficiò” dagli anni 80 del “meccanismo del ‘giro dei diritti’ che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende” e per lui tramite 64 società offshore create per lui da Mills, in parte sconosciute ai bilanci e usate per “mantenere e alimentare illecitamente disponibilità patrimoniali estere, conti correnti intestati ad altre società a loro volta intestate a fiduciarie di B.”.
    Tutte condotte difficilmente compatibili con quelle del romanziere che narra la rapina alla Banca d’Italia.

    Affranto per “la salute dello Stato diritto”, per i pericoli incombenti sulla “sicurezza di ogni cittadino” (almeno di quelli con 64 società offshore) e sulla “sopravvivenza della democrazia” peraltro “morta da un pezzo”, Ostellino invita B. a smetterla di “comportarsi come un accusato permanente” (come se fosse una sua posa bizzarra) e a “denunciare l’accusa di ‘ideatore di reato’”, “sollevare in Parlamento il problema della certezza del diritto nei confronti di tutti, soprattutto di chi non dispone delle sue risorse finanziarie per difendersi” (semprechè abbia 64 società offshore) e “accusare un modo di amministrare la giustizia non solo ingiusto, ma pregiudizievole per la sopravvivenza della democrazia”.

    A questo punto, il discorso preparato da B. con l’ausilio di Coppi, Ghedini e Longo va cestinato e riscritto da capo: “Colleghi senatori, sono l’ideatore-mandante di un delitto gravissimo, ma l’amico Ostellino in un articolo pro veritate ha spiegato che, da che mondo è mondo, gli ideatori-mandanti non sono colpevoli, al massimo sono romanzieri. Non lo dico per me, ma per tutti i romanzieri che non dispongono delle mie risorse finanziarie per difendersi. Siamo tutti innocenti, da Riina e Provenzano in giù. Dunque, modestamente, anch’io”.

    Sarà un trionfo.




  2. #122
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Come se non gli fosse bastato esserlo di penati.
    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Anche napoleone era nano eppure ha fatto la storia, cosìcome berlusconi.
    L'invidia sinistra é grande, loro hanno avuto soltanto : occhetto, dalema, veltroni, rutelli, prodi, franceschini, bersani ed ora una befana.

    Una storia pietosa ma pure questa é storia.
    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Potesse votare bersani allora starebbe al sicuro.
    Penati e MPS mi pare abbastanza, no?
    OK : il prezzo é giusto.
    Ecco, bravo: giusto Napoleone.

    Ti resta solo di indossare un bel colapasta, in testa. ...

  3. #123
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    Ieri sera alla Zanzara hanno intervistato Dell'Utri, che è andato completamente in confusione quando gli hanno domandato se fosse stato giusto far decadere un condannato per frode fiscale, lui ha risposto di sì, ma ha anche detto che Berlusconi è stato condannato ingiustamente per cui non poteva decadere dalla carica... OMG
    ---------------------------------------
    Non morirò fiorentino...
    ---------------------------------------

  4. #124
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    Citazione Originariamente Scritto da virus Visualizza Messaggio
    Ieri sera alla Zanzara hanno intervistato Dell'Utri, che è andato completamente in confusione quando gli hanno domandato se fosse stato giusto far decadere un condannato per frode fiscale, lui ha risposto di sì, ma ha anche detto che Berlusconi è stato condannato ingiustamente per cui non poteva decadere dalla carica... OMG
    In collegamento telefonico?

    Da dove? ...

  5. #125
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    Citazione Originariamente Scritto da Edmond Dantès Visualizza Messaggio
    Io apro un 3d sopra un problema oggettivamente riscontrabile e poi, come sempre si finisce per parlare d'altro.
    Nessuno, dico nessuno che abbia potuto contestare l'assunto della supremazia della legge costituzionale sulla legge ordinaria. Perché non si può a meno di sparare colossali panzane come quella di non mi ricordo chi, qualche pagina fa in questo 3d, che sosteneva addirittura che l'applicazione della severino sarebbe riconducibile ai casi di incompatibilità previsti dalla norma costituzionale di talché essa norma autorizzerebbe la decadenza. E malgrado io abbia illustrato che la incompatibilità invece è l’inconciliabilità dell’ufficio di membro del Parlamento con altro ufficio o occupazione, tenuti dalla medesima persona nel medesimo tempo, e che ne sostenere questo sia confortato dalla Consulta che distingue l’incompatibilità in permanente e temporanea, si persevera nello scrutinio delle imbecillità giuridiche.

    Ma quando c'è l'odiato nemico Berlusconi da abbattere le PANZANE diventano diritto da osservare in religioso silenzio.
    Penso di averlo spiegato anche troppe volte, la costituzione all'art 65 non determina il tipo di incompatibilità o di ineleggibilità da parte di un parlamentare, come invece viene descritto per il PdR che non può assumere ulteriori cariche o ci deve rinunciare.
    E visto che la legge severino con annesso decreto dice che è incompatibile fare il parlamentare ed essere condannato, e che una delle due situazione deve sopprimere l'altra. In ogni caso è tutto disciplinato dall'art. 68 della costituzione.

    Purtroppo continuo a credere che questi toni non c'erano stati quando in parlamento si votava la legge severino, adesso invece escono i toni ed esce anche la legge è incostituzionale. Mi domando dove andremo a finire.

  6. #126
    La Vengeance
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    Citazione Originariamente Scritto da centrale Visualizza Messaggio
    Penso di averlo spiegato anche troppe volte, la costituzione all'art 65 non determina il tipo di incompatibilità o di ineleggibilità da parte di un parlamentare, come invece viene descritto per il PdR che non può assumere ulteriori cariche o ci deve rinunciare.
    E visto che la legge severino con annesso decreto dice che è incompatibile fare il parlamentare ed essere condannato, e che una delle due situazione deve sopprimere l'altra. In ogni caso è tutto disciplinato dall'art. 68 della costituzione.

    Purtroppo continuo a credere che questi toni non c'erano stati quando in parlamento si votava la legge severino, adesso invece escono i toni ed esce anche la legge è incostituzionale. Mi domando dove andremo a finire.
    Allora vediamo se introducendo gli articoli della Costituzione richiamati da me raffrontati con quello richiamato da centrale possiamo pensare di essere CHIARI.
    IO HO CITATO QUESTO PERCHE' LA DISCUSSIONE RUOTA INTORNO A QUESTO.

    "Art. 65.
    La legge determina i casi di ineleggibilità e incompatibilità con l'ufficio di deputato o di senatore.
    Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere.


"


    centrale (rischio) ha introdotto questo.

    "Art. 68.
    I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
    Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.
    Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.



"

    Ora centrale ci spieghi dove reperisce la procedura di "decadenza" nell'articolo 68 il quale invece si dispone in ordine ad altre questioni, tra le quali quelle relative alla restrizione della libertà del parlamentare condannato definitivamente.
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  7. #127
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    Mi pare che sia chiaro già questo:

    Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

    Basta dare l'ok dalla camera e si fa gli anni che ha da scontare. (Quello che sta succedendo ora) La legge severino disciplina che è ineleggibile ed incompatibile chi è condannato e quindi decade o viene graziato e rimane.

    Invece ora tu spiegaci perchè:

    - La legge è in presunta incostituzionalità, per qualcuno, ora e non 10 mesi fa quando è stata legiferata.
    Ultima modifica di centrale; 06-09-13 alle 13:23

  8. #128
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    La speranza è l'ultima a morire.
    Ecco perchè quando si guarda intorno si vede circondata da cadaveri.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  9. #129
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    La decadenza non priverebbe il Pregiudicato della "agibilità politica" (il creativo di Publitalia che ha partorito questo jingle meriterebbe un aumento di stipendio).
    Il presidente del Consiglio, i ministri e il presidente della Repubblica possono NON essere parlamentari.
    Nessuna norma costituzionale prevede che debbano essere parlamentari; e non lo era infatti Ciampi, presidente del Consiglio nel 1993/1994; né i numerosi ministri di questo e del precedente governo.

    Neppure la guida del partito di cui è proprietario gli sarebbe preclusa.
    Prima di tutto perché ne è proprietario: poi perché non esiste alcuna legittimazione formale senza la quale taluno non possa proporsi come leader politico.
    Grillo e Casaleggio ne sono la prova quotidiana.
    D'altra parte, il Pregiudicato in Senato non ci va; e le sue "creature" le dirige da casa.
    Se il Senato prendesse atto della condanna di Fròdolo e, in applicazione della legge Severino, lo cacciasse, sarebbe una manifestazione di forza e non di debolezza.
    Non è la magistratura che impone al delinquente naturale di non entrare a Palazzo Madama; è una legge voluta e votata dal Parlamento: che sarebbe davvero debole se non fosse in grado di applicare le sue stesse leggi.

    L'escamotage di ricorrere alla Consulta nella speranza che impedisca al Parlamento di applicare una legge votata pressoché all'unanimità pochi mesi fa, è il più evidente sintomo di questa debolezza.
    Tanto più evidente in quanto contrapposta alla "forza" (intesa come dirittura morale e coscienza del proprio dovere) di una Magistratura che certo non ignorava la portata dirompente di una sentenza tuttavia DOVUTA poiché CONFORME ALLA LEGGE.
    Un Parlamento geloso delle sue prerogative, MAI dovrebbe accettare di essere posto sotto tutela, sia pure dalla Consulta.

    Allora perché il polverone?
    Ma è OVVIO.
    Il giorno dopo la decadenza, il Puttaniere pregiudicato si sveglierà nudo di fronte alla legge.
    L'articolo 68 della Costituzione NON LO RIGUARDERA' PIU': non potrà più beneficiare del favoreggiamento istituzionalizzato di un Parlamento che RIFIUTA COSTANTEMENTE di autorizzare perquisizioni, intercettazioni, arresti, insomma tutto l'armamentario che serve per perseguire qualsiasi delinquente:e quando un qualsiasi mafioso gli telefonerà, se la conversazione dovesse essere "interessante", non sarà necessaria la solita vergognosa manfrina parlamentare per utilizzarla.
    A questo punto gli resterebbe solo l'ultima, ben conosciuta, possibilità: la corruzione; o l'estorsione, visto che, non più senatore dunque non più pubblico ufficiale, la concussione e le sue varianti (e conseguenti termini di prescrizione diversi) non si applicherebbero.
    Ma la strada diventa rischiosa: senza lo scudo dell'art. 68, con qualche intercettazione ben fatta lo beccherebbero subito.

    Quanti scheletri nell'armadio ha uno che ha passato la vita a delinquere?
    7 prescrizioni, una condanna definitiva e una in primo grado autorizzano un certo pessimismo.
    E quanti reati può commettere da qui in avanti uno che ha sempre considerato la legge QUALCOSA DALLA QUALE DIFENDERSI e la legalità qualcosa che riguarda gli altri?
    Ecco perché, quando cominciano a contarcela con i sommi principi, i diritti fondamentali, le garanzie e tutto l'arsenale di supercàzzole che ci sta ammorbando, tiriamo un bel sospiro e diciamo sorridendo: guarda che quello ha solo paura che lo intercettino o lo arrestino per qualcosa d'altro.

    Noi non sappiamo cosa, ma LUI SI ...
    Ultima modifica di MrBojangles; 06-09-13 alle 13:57

  10. #130
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    Predefinito Re: Perché Berlusconi non decadrà

    Quante discussioni. in fondo si tratta solo di scegliere tra le autorevoli interpretazioni di Piero Ostellino e le farneticazioni di Franco Cordero...

    Ultima modifica di trash; 06-09-13 alle 14:17

 

 
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