E' una svista. La darà la camera.
Comunque la svista l'avevamo vista -scusate il gioco di parole- anche noi (assieme a molte altre analoghe minuterie).
Essa è ovviamente un effetto dei rimaneggiamenti continui legati agli emendamenti (già in primissime stesure ancora non in commissione) che invertivano i nomi di camera e senato.
Così, per escludere l'esigenza di emendamenti al senato che avrebbero rimandato il testo indietro e per consentire un esame tranquillo senza dover mettere fasi di correzione che avrebbero ingenerato perdite di tempo abbiamo approvato anche questa disposizione transitoria qui che serve x quel problema e tutti gli altri uguali la quale istituisce un meccanismo automatico di correzione... poichè come noti ogni articolo che ha questo problema si vede subito che ce l'ha, abbiamo stabilito che sarà la Corte a farne pulizia dopo le elezioni, rinormalizzando il testo
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
IV.
1. Se a seguito del procedimento di approvazione della presente Costituzione risultassero nel testo di essa, o delle norme di leggi organiche con essa introdotte, dei palesi refusi con l'indicazione delle parole "Camera" o "Senato" o "Senatori" o "Deputati" spaiate e non concordanti esse non determineranno vizio sostanziale di alcun atto perchè dal contesto dell'articolo e della sezione si dovrà discernere, anche con l'ausilio dei lavori preparatori, se il legislatore intendesse far uso dell'una o piuttosto dell'altra denominazione e, una volta riconosciuti tali errori come "errori" ogni interprete potrà procedere a ignorarli, leggendo le norme come se disponessero per il corretto organo che il legislatore intendeva".
2. La Corte Costituzionale, con le sue sentenze, potrà legalmente apportare le correzioni al testo che si rendessero necessarie in ordine alla questione del corretto utilizzo delle parole "Senato", "Camera", "Deputati", "Senatori".








