Missione compiuta
Padellaro
Primo. Con l´approvazione del disegno di legge sui diritti e doveri delle persone conviventi il governo Prodi ha ribadito un principio fondamentale: che cioé lo Stato ha il dovere di tutelare i diritti civili di ogni cittadino, nel pieno rispetto della Costituzione e della propria autonomia. Un principio di significato storico visto che l´incipit dell´art.1 («Due persone maggiorenni e capaci, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi...») stabilisce, per la prima volta, un diritto delle coppie omosessuali e degli omosessuali in quanto tali. Per tutti, il riconoscimento alla convivenza, che rimane distinta dal matrimonio, significa estendere a centinaia di migliaia di persone che ne erano escluse, la possibilità di ereditare o di ottenere assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali, senza più discriminazioni.
Secondo. Il merito della conquista va prima di tutto alle ministre Bindi e Pollastrini che hanno saputo trovare, tra enormi pressioni soprattutto della Cei, un difficilissimo compromesso tra valori laici e valori cattolici fondato sul programma dell´Unione e sul buon senso. Non a caso sono due donne. Chi si dichiara insoddisfatto giudicando, per esempio, eccessivi nove anni di convivenza certificati dimentica che per ottenere di più si rischiava di non avere nulla. Il testo comunque è migliorabile: il Parlamento serve a questo.
Terzo. Superato il periglioso scoglio sulle coppie di fatto, l´approdo del Partito Democratico diventa più vicino. Si è dimostrato infatti che con la pazienza e il dialogo Ds e Margherita possono condividere le stesse scelte anche sul terreno più delicato del confronto. Di ciò va dato atto a Fassino e a Rutelli.
![]()




Rispondi Citando
