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Discussione: Terries

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    Predefinito Re: Terryes

    Palermo, assalto ai pandori in sconto. Il video della "lotta"
    Una scena da "black friday" in salsa natalizia
    Assalto all'ultimo pandoro in un supermercato di Palermo. Un episodio da "black friday" in salsa natalizia è andato in scena pochi giorni prima di Natale tra gli scaffali di una nota catena italiana di distribuzione. Dove gli sconti su alcuni pandori hanno scatenato una ressa tra i clienti che ricorda quelle del "venerdi'" nero dello shopping. Il momento è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza del supermercato e postato su Facebook da un dipendente.
    Nel video si vedono alcune persone che si accalcano davanti ai bancali per accaparrarsi i dolci natalizi. In pochi minuti altri clienti si accorgono dell'offerta e si crea un vero assalto attorno agli scaffali, con decine di persone che cercano di afferrare il maggior numero di pandori possibile. In pochi minuti di "lotta" gli avventori fanno scomparire i dolci, facendo persino cadere gli scatoloni che reggevano la struttura di pandori. Il video ha fatto subito il giro del web.
    Palermo, assalto ai pandori in sconto. Il video della "lotta" - Cronaca - quotidiano.net



    Fuma e gioca al cellulare alla guida: passeggera filma l'autista di un bus in viaggio sulla Tangenziale di Napoli
    Insicurezza e pericoli per i cittadini in strada e per i passeggeri a bordo. Questo quanto riscontrato da una donna di ritorno a casa, lungo la tratta Vomero-Corso Malta a bordo di un pullman in transito sulla Tangenziale di Napoli, che durante il percorso ha notato la conducente intenta a digitare sulla tastiera del proprio cellulare, oltre che a scrivere ed a fumare senza alcun problema.
    A nulla sarebbero valse le richieste ed i reclami dei passeggeri che in più occasioni avrebbero intimato all’autista, di rispettare le regole e le norme utili alla salvaguardia dell’incolumità e della salute pubblica.
    Le azioni contrarie alle direttive vigenti e pericolose per la propria incolumità, per quella degli altri automobilisti e dei passeggeri a bordo, sono durate per gran parte del percorso come lo stesso video dimostra chiaramente.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3456011.html

    Macchinisti tutti al "cenone": a Capodanno Roma si ferma
    Raggi come Marino: nel 2014 furono i vigili, questa volta sono i conducenti della metro a disertare i turni notturni
    Angelo Amante
    Neanche il tempo di rimuovere le spoglie dell'abete Spelacchio e già Virginia Raggi deve fare i conti con un'altra grana.
    I disservizi registrati l'ultimo dell'anno sulla metropolitana di Roma non rimarranno senza conseguenze. Il Codacons annuncia iniziative legali per protestare contro il cattivo funzionamento delle due linee metro della Capitale e della ferrovia Roma-Lido la notte del 31 dicembre. «Comprendiamo le difficoltà durante le feste, ma un anno sono i vigili urbani, un altro i trasporti», dice il presidente dell'associazione dei consumatori, Gianluca Di Ascenzo.
    L'ultimo giorno del 2014, i pizzardoni romani furono infatti protagonisti di un clamoroso episodio di assenteismo. Grazie a una pioggia di certificati medici falsi, oltre 700 vigili non si presentarono al lavoro la notte di San Silvestro, lasciando sguarnite le strade di Roma. Sono stati appena sette, il mese scorso, i vigili rinviati a giudizio per truffa. Nel 2014, il primo cittadino era Ignazio Marino, e i rapporti tra i sindacati della polizia municipale e il Comune erano tesi più che mai. Non meno di quelli tra l'Atac, la società che gestisce il trasporto pubblico, e i rappresentanti dei macchinisti. Che come i colleghi in divisa hanno preferito passare il cenone in famiglia, infischiandosene dei turni. Come riportato dal Messaggero, la metropolitana di Roma ha chiuso alle 2 e mezza di notte, e prima di prendere un treno potevano trascorrere fino a venti minuti. La ferrovia che collega il centro alla costa ha chiuso i battenti alle 21.30 appena. Colpa del fallimento della trattativa con i sindacati sui compensi extra da attribuire a chi avesse lavorato l'ultimo del''anno.
    Sulla linea A hanno circolato 12 treni su 21; sulla B soltanto 9 su 20. Nessun macchinista, invece, ha dato la propria disponibilità a mettersi alla guida delle vetture in servizio sulla Roma-Lido. E pazienza se nelle altre capitali europee, come Londra e Parigi, il servizio è andato avanti per tutta la notte. E gratis, per giunta.
    Subito dopo l'Epifania, fanno sapere dal Codacons, partiranno i ricorsi. «Già ai tempi di Marino si registravano disagi notevoli sulla metropolitana, anche se non a Capodanno. Gli autisti si appellavano a normative sulla sicurezza, e non facevano partire i convogli, uno sciopero bianco», ricorda Di Ascenzo. Che aggiunge: «Quando i disagi si verificano il 31 dicembre, si danneggia l'immagine della città agli occhi dei turisti che accogliamo per le feste. Non si tratta soltanto della mancata erogazione di un servizio».
    Macchinisti tutti al "cenone": a Capodanno Roma si ferma

    Napoli, la sfida della babygang: vandalizzata l'opera di Iodice nella Galleria Umberto I
    «L’albero dei desideri di Natale è rimasto al suo posto, ma le babygang hanno preso di mira la scultura in legno che l’artista Salvatore Iodice aveva donato alla città affiancandola all’abete addobbato dal Gambrinus». A darne notizia il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale «a nulla sono valsi gli appelli alle forze dell’ordine a cui abbiamo chiesto di intensificare i controlli per evitare che le babygang portassero a termine altri raid contro quello che è ormai diventato un simbolo della lotta della Napoli migliore contro quella che si alimenta di violenza e prepotenza».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3454287.html

    Napoli, acido sul sedile del bus alla stazione: militare in ospedale con ustioni di terzo grado
    di Paolo Barbuto
    Sul sedile dell'autobus qualcuno ha versato un liquido corrosivo, forse dell'acido, l'uomo sale sul mezzo, va a sedersi, si rende conto che il sedile è umido. Cambia posto ma inizia a sentire un lieve bruciore. Inizialmente pensa a una reazione allergica, solo dopo qualche ora, quando il dolore diventa insopportabile, si rende conto che l'acido gli ha divorato la pelle e c'è sangue dappertutto.
    E' accaduto giovedi' mattina sul bus che collega Avellino a Napoli. L'uomo è un militare che sta andando alla stazione ferroviaria per salire sul treno che lo porterà a Torino dove presta servizio. Solo dopo aver raggiunto il capoluogo piemontese il militare riesce a raggiungere il pronto soccorso dell'ospedale Mauriziano. I medici restano attoniti: gli riscontrano ustioni di terzo grado con area di necrosi centrale. Inviano l'uomo dal chirurgo plastico che dovrà prodigarsi per rimettere assieme la pelle ridotta a brandelli.
    Nel frattempo interviene la polizia di Stato, su denuncia del militare. La società dei bus ha immediatamente smontato i sedili contaminati che, probabilmente, verranno sequestrati per essere sottoposti ad analisi e capire qual è il liquido corrosivo che ha provocato le ustioni al militare.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3454297.html

    Si finge amico del figlio e si fa consegnare 5.000 euro dalla mamma 85enne: arrestato truffatore napoletano
    Continua incessante l’attività dell’Arma finalizzata alla prevenzione e repressione dell’odioso fenomeno delle truffe. In quest'ambito i carabinieri della compagnia di Baiano hanno arrestato un 50enne napoletano. I fatti si sono verificati in Montoro alla fine dello scorso mese di ottobre: a cadere nella trappola, una 85enne circuita dall’uomo che, con modi garbati, presentatosi come amico del figlio, riusciva a farsi consegnare la somma in contanti di 5mila euro.
    https://www.ilmattino.it/avellino/tr...o-3454078.html

    Abusa della cugina dopo la disco, lei trova in borsa gli indumenti intimi. «Cosa mi hai fatto?» «Un approccio»
    di Ferdinando Bocchetti
    MARANO. Doveva essere una serata di festa, da passare con gli amici in una delle tante discoteche del litorale flegreo, e invece la notte tra il 25 e il 26 dicembre si è trasformata in un incubo per una ragazza di Marano. Alessia (nome di fantasia) ha 22 anni e, come tanti suoi coetanei, decide di festeggiare il Natale in un locale di Pozzuoli. Con lei quattro amici ai quali, all'ultimo momento, si aggiunge il cugino 25enne Giovanni (nome di fantasia). Proprio quel cugino, con cui è cresciuta, l'avrebbe poi violentata finendo cosi ' in manette.
    Lo stupro si sarebbe consumato nell'autovettura del giovane, alle prime luci dell'alba del 26 dicembre. Il 25enne, che aveva bevuto meno alcol rispetto al resto del gruppo, si era offerto di accompagnare a casa alcuni ragazzi della comitiva. Rimasto solo in auto con la cugina, che era in evidente stato di ubriachezza e di semincoscienza, l'avrebbe prima svestita e poi avrebbe abusato di lei. Non è ancora chiaro se la violenza sia avvenuta nei pressi dell'abitazione di Alessia o se in qualche strada isolata di Marano o dell'hinterland, dove Giovanni potrebbe essersi appartato.
    La giovane, rientrata a casa ancora sotto l'effetto degli alcolici, impiega non poche ore per ricostruire gli eventi della sera precedente. I ricordi, in un primo momento, sono confusi e le scene tutt'altro che nitide. Alessia accusa dolore nelle parti intime e non ha ancora smaltito gli effetti dei drink bevuti nel locale. Col passare delle ore, per o' , le tornano alla mente alcuni particolari. Si rende conto che qualcosa non quadra. Troppe stranezze, troppe le cose su cui rimugina. Quegli strani dolori, ad esempio, e gli indumenti intimi ritrovati nella sua borsa. Decide cosi ' di contattare un'amica, tra quelle presenti in discoteca, che le riferisce pero'di non aver notato nulla di strano. La sensazione che qualcosa di brutto fosse realmente successo, tuttavia, non abbandona Alessia, che a quel punto rompe gli indugi e decide di chiedere spiegazioni, attraverso whatsApp, al cugino. I due si scambiano diversi messaggi. Giovanni nega di aver abusato di lei, ma tra le righe le fa intuire che c'era comunque stato un avvicinamento. Un approccio intimo da non rivelare a nessuno.
    I toni utilizzati dal ragazzo sono minacciosi, ma Alessia non si perde d'animo e, ancora sotto choc, decide di confidarsi con la mamma e, in un secondo momento, con una esperta psicologa. Le tre, qualche giorno dopo, si recano dai carabinieri della locale Compagnia, dove Alessia racconta ai militari quel che l'è accaduto e sporge denuncia contro il familiare. I carabinieri avviano immediatamente le indagini: ascoltano le testimonianze di chi era con lei quella sera, acquisiscono le chat dal cellulare di Giovanni e sequestrano l'auto e gli abiti indossati dal 26 enne la notte di Santo Stefano. Le successive analisi sul veicolo evidenziano la presenza, su uno dei sediolini, di materiale organico, frutto - secondo quanto accertato dagli investigatori - di un recente rapporto sessuale.
    Un'ulteriore prova per gli inquirenti, insomma, che la mattina del 31 dicembre sottopongono a fermo il il presunto violentatore, che viene poco dopo trasferito nel carcere di Poggioreale. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti: violenza sessuale aggravata, lesioni e minacce.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3462155.html

    Circuisce l'anziana incapace
    notaio nei guai per il testamento
    di ​Petronilla Carillo
    Hanno circuito un’anziana signora per intascare l’eredità. La vicenda del testamento falsificato della signora di Maiori finirà in un’aula di tribunale. Lo ha deciso il gup Maria Zambrano rigettando la richiesta di archiviazione del pm e chiedendo per quattro professionisti l’imputazione coatta ipotizzando i reati di appropriazione indebita, falsità in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale e favoreggiamento.
    Nei guai finiscono il medico Maurizio Coppola, il notaio Emilia D’Antonio e due persone, dipendenti del notaio, che avrebbero testimoniato il falso, Rosa Ferraioli e Raffaele Mauri. A denunciarli, i parenti della signora tramite il loro legale di fiducia, l’avvocato Enzo Rispoli, esclusi da quello che, per il giudice dell’udienza preliminare, è risultato essere un falso testamento. Secondo l’accusa il medico si sarebbe impossessato dei due immobili approfittando dello stato di infermità psichica dell’anziana, successivamente deceduta e all’epoca dei fatti incapace di intendere e di volere. All’indagato era stato richiesto dai parenti della donna di assistere la loro congiunta che, non avendo figli, viveva da sola. Il medico - secondo gli inquirenti - avvalendosi della complicità di altri soggetti, tra i quali il notaio di Angri, era riuscito a farsi nominare dalla donna erede universale estromettendo dall’asse ereditario tutti gli eredi legittimi.
    https://www.ilmattino.it/salerno/tes...o-3461966.html

    «Pino Daniele è morto per gravi negligenze». Il medico legale: fu omicidio colposo
    di Enzo Gentile
    Nell’anniversario del terzo anno dalla scomparsa di Pino Daniele il ricordo esplode doloroso: mentre la sua Napoli gli dedica una mostra, un flashmob con pianoforte vista mare e prepara memorial e concerti, si riaccende la polemica sulla morte del cantautore. «Daniele non è morto a causa del destino ma di gravi negligenze», denuncia Luisa Regimenti, presidente nazionale dell’Associazione Medicina Legale Contemporanea e consulente della vedova del musicista, Fabiola Sciabbarrasi: «Ho la sensazione che nessuno abbia voluto e voglia andare a fondo sulla morte di Pino Daniele. Su un omicidio colposo non si puo'dire la parola fine senza essere consapevoli che ci sono state gravi negligenze che hanno causato la morte di Pino».
    A riaprire il caso è stato il settimanale «Giallo» rivelando che, secondo la perizia medico-legale disposta dal Tribunale di Roma, a provocare il decesso fu «lo shock cardiogeno in soggetto affetto da cardiomiopatia dilatativa post-ischemica, coronaropatico e sottoposto a intervento di by-pass aortocoronarico, iperteso». Insomma, per il pool di esperti che ha esaminato il caso, «la scelta di ricorrere alle cure dell’ospedale Sant’Eugenio in Roma ha privato il Daniele della possibilità di giovarsi di opportunità terapeutiche in modo tempestivo (considerando una latenza temporale di circa un’ora in merito all’effettività di inizio terapia)». Si riapre cosi ' la polemica tra la Sciabbarrasi e Amanda Bonini, all’epoca nuova compagna del musicista ed al suo fianco nella folle corsa dalla villa di Magliano all’ospedale romano, dove il Nero a Metà arrivo'morto. Secondo la perizia a peggiorare il quadro fu anche il trasporto in auto da seduto anziché sdraiato: cio'avrebbe provocato un accumulo di sangue nelle «zone declivi» del corpo determinando un’ulteriore diminuzione della distribuzione del sangue agli organi disposti più in alto, in particolare cuore e cervello.
    «Se tali negligenze sono state compiute nella più completa buona fede o in una situazione di emergenza che non ha dato modo di riflettere, non sta a me valutarlo», spiega la Regenti (che rappresenta solo una parte della famiglia, non i primi due figli, Cristina e Alessandro), «ma, come affermano i periti del pubblico ministero, per salvare Daniele bastava andare al più vicino ospedale di Grosseto la cui ambulanza si trovava fuori dalla porta della villa pochi minuti dopo la partenza della signora Amanda Bonini che, con il cantautore in stato di incoscienza e quindi caricato a bordo di peso, ha guidato, invece, verso Roma per raggiungere il reparto del dottor Gaspardone nel’ospedale Sant’Eugenio dove Gaspardone, pero', non c’era, trovandosi in quei giorni in vacanza in montagna».
    «Al momento della morte», ricorda la dottoressa, «la famiglia non aveva in mente alcuna ipotesi di reato. Io ho assistito all’autopsia in qualità di consulente di Fabiola Sciabbarrasi e dei suoi figli. Ora purtroppo questo omicidio colposo ha assunto i connotati di una guerra fra due donne: bisognerebbe allontanare questo scenario. Ma è senza dubbio inspiegabile che un’ambulanza viene chiamata, arriva davanti alla porta della villa di Pino che nel frattempo viene trasportato in macchina a due ore di distanza e muore durante il tragitto. Resta da capire chi ha preso questa decisione, perché questa decisione ha causato la morte di Pino. E questo lo dicono anche i consulenti del pm».
    https://www.ilmattino.it/spettacoli/...o-3463797.html

    I ladri colpiscono anche al cimitero: presa coppia che rubava arredi funerari
    I carabinieri della stazione di Vitulazio hanno tratto in arresto in flagranza di reato Due persone, Pietro Del Core, 28 anni e Simona Nuvoli, 21, entrambi di Camigliano. I militari hanno sorpreso i due all’interno del cimitero di Vitulazio, in provincia di Caserta, oggi chiuso al pubblico e senza custode, mentre trafugavano dai loculi oggetti di arredo funerario.
    La successiva perquisizione veicolare all’autovettura del Del Core, parcheggiata nei pressi del cimitero, ha consentito ai carabinieri di rinvenire nel suo interno, refurtiva (arredo funerario sempre prelevato dal medesimo cimitero) per un valore di circa mille euro. Quanto rubato è stato riconsegnato all’ufficio tecnico comunale. Gli arrestati ora si trovano agli arresti domiciliari.
    https://www.ilmattino.it/caserta/i_l...a-3435771.html

    Bari, sparatorie in strada: donna usata come scudo umano
    Uccisa un'84enne. Ferito un 20enne con precedenti penali per vari reati. Non è escluso che fosse proprio lui il bersaglio
    Marianna Di Piazza
    Almeno dieci spari in una duplice sparatoria in pieno giorno, per strada, nel centro storico di Bitonto, in Puglia.
    Uno colpo ha ucciso un'anziana che stava passando, un altro ha ferito un giovane 20enne pregiudicato, con piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. I colpi di arma da fuoco sono stati sparati da una o più persone non ancora identificate in circostanze ancora da chiarire a Porta Robustina, all'ingresso del centro storico di Bitonto.
    Non è stato ancora accertato se i colpi siano stati sparati a scopo intimidatorio o se si sia verificato un conflitto a fuoco tra esponenti di clan rivali. Probabilmente era proprio il giovane 20enne l'obiettivo di chi ha sparato. Sulla dinamica della sparatoria sono in corso le indagini della Squadra Mobile. Gli investigatori non escludono che la donna sia stata usata dal giovane come scudo umano.
    Poco prima dell'agguato nel centro storico altri colpi di arma da fuoco sarebbero stati sparati contro l'abitazione di un esponente di spicco della criminalità bitontina.
    L'anziana è rimasta ferita ma è morta in ambulanza poco prima dell'arrivo all'ospedale. Un altro proiettile ha colpito un giovane al torace. Il ferito è stato soccorso da personale del 118 e trasportato al policlinico di Bari. Sul posto polizia e carabinieri.
    Bari, sparatorie in strada: donna usata come scudo umano

    Milano, ex calciatore ucciso: fermata una donna e suo figlio | "Non volevano restituire un prestito"
    Secondo gli inquirenti, i due hanno sgozzato Andrea La Rosa e hanno tentato poi di sciogliere il cadavere nellʼacido
    Due persone, Antonietta Biancaniello e il figlio Raffaele Rullo, di Quarto Oggiaro, Milano, sono state sottoposte a fermo perché ritenute responsabili in concorso dell'omicidio e della soppressione del cadavere di Andrea La Rosa, l'ex calciatore di cui era stata denunciata la scomparsa a metà novembre. I due sono stati bloccati giovedi' sulla superstrada Milano-Meda a bordo di un'auto, nel cui bagagliaio è stato trovato il corpo del 35enne.
    Hanno tentato di sciogliere il cadavere nell'acido - Il fermo è scattato dopo un lungo interrogatorio proseguito per tutta la notte: i carabinieri già da tempo erano sulle tracce dei due. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, come riporta il Corriere della Sera, La Rosa sarebbe stato ucciso, sgozzato, subito dopo la sua sparizione. Poi madre e figlio avrebbero cercato di far sparire il cadavere, sciogliendolo nell'acido. Il tentativo si è rivelato subito maldestro, essendo la quantità di acido che i due si erano procurati insufficiente. Per un mese quindi i resti dell'ex calciatore sono rimasti conservati all'interno di un bidone.
    "Non volevano restituire un prestito" - I carabinieri avevano già sentito Biancaniello e Ruffo subito dopo la denuncia di sparizione: a loro erano arrivati tramite le testimonianze dei giocatori del Brugherio Calcio, la società della quale La Rosa era direttore sportivo. Parlando negli spogliatoi, il 35enne aveva detto di doversi recare proprio a Quarto Oggiaro, nella via in cui risiedono i due fermati, per risolvere una questione di soldi. Inoltre prima che il cellulare di La Rosa venisse spento, era stato localizzato proprio nell'appartamento. Secondo gli inquirenti i due non avrebbero mai restituito un prestito di denaro a La Rosa. Quando l'ex calciatore ha iniziato a insistere per riavere indietro i soldi, forse minacciando anche una denuncia, sarebbe stato ucciso.
    Milano, ex calciatore ucciso: fermata una donna e suo figlio | Volevano sciogliere il corpo secondo il "metodo Brusca" - Tgcom24

    «Cancro, al Nord terapie di serie B per i meridionali»
    di Ettore Mautone
    Cura del cancro, terapie innovative e protocolli sperimentali: terapie di serie B per i pazienti del Sud che vanno a curarsi al Nord, secondo lo scienziato Antonio Iavarone, beneventano, titolare, del laboratorio di ricerca clinica della Columbia University. Il ricercatore sannita in un'intervista pubblicata ieri dal Mattino ha gettato il sasso nello stagno quando ha sostenuto che i meridionali che si recano al Nord per ricevere cure migliori in realtà sono sottoposti a protocolli vecchi e terapie obsolete. Dichiarazioni choc che scatenano diverse reazioni tra gli studiosi campani.
    Un fenomeno, quello dell'esodo dei campani in viaggio verso altre regioni per aggrapparsi alla speranza di maggiori possibilità di guarigione di fronte a una diagnosi di cancro, da anni costante e che conta circa 25 mila pazienti. Afferiscono ai centri clinici e alle strutture specialistiche di tutti il centro nord preferendo soprattutto la Lombardia, l'Emilia Romagna e la Toscana. Eppure secondo Iavarone sarebbe tutto inutile, visto che i cittadini del Mezzogiorno che vanno al Nord ricevono cure inadeguate in un'Italia che già di suo sarebbe indietro nell'applicazione di protocolli di cura innovativi e sperimentali.
    «Sono io stesso a volte a suggerire ai meridionali di andare al Nord, dice Iavarone, però quando entri in un ospedale del nord Italia sono trattati con il protocollo per meridionali. Una terapia di Serie B. Chi si cura fuori sede dopo qualche tempo è costretto a rientrare. E quindi determinate terapie che richiedono la presenza del paziente non vengono neppure iniziate. Per esempio l'estrazione di cellule immunitarie che vanno poi rinfuse nel paziente. La terapia basata sulle analisi genetiche è complessa e però è la sola in grado di portare risultati perché permette cure mirate e personalizzate».
    https://www.ilmattino.it/primopiano/...a-3464640.html

    Mega discarica abusiva sull’arenile: 80mila metri cubi di rifiuti speciali a ridosso del mare
    Anche amianto sbriciolato tra i rifiuti abbandonati. L'area è stata individuata e sottoposta a sequestro in provincia di Napoli dalla guardia di finanza.
    Agata Marianna Giannino
    Un arenile adibito a discarica abusiva di rifiuti speciali, anche pericolosi. E' quanto hanno scoperto i militari della guardia di finanza a Torre Annunziata, in provincia di Napoli.
    Nella zona di Rovigliano, su circa 137mila metri quadrati dell’area demaniale, risultano abbandonati 80mila metri cubi di scarti di ogni genere: principalmente amianto, pneumatici, carcasse di animali, asfalto, materiale edile di risulta, residui di vetroresina bruciata. L’enorme quantità di ‘monezza’ smaltita in modo irregolare dimostra che da tempo quella superficie veniva usata dagli ecocriminali come sversatoio a cielo aperto. Le fiamme gialle del gruppo di Torre Annunziata l’hanno individuata nell’ambito di servizi di prevenzione generale e controllo economico del territorio, effettuati con particolare attenzione al fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti.
    L’area è stata segnalata all’autorità giudiziaria e il gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale procura, ha emesso un decreto di sequestro preventivo in relazione alla commissione di reati ambientali. Al provvedimento hanno dato esecuzione i finanzieri del comando provinciale di Napoli. Nel sito su cui sono scattati i sigilli, nel corso delle specifiche indagini è stata rilevata anche la presenza di materiale pericoloso per la salute. Tra la ‘monnezza’ abbandonata c’era dell’amianto sbriciolato che, esposto agli agenti atmosferici, diventa nocivo per la salute: le fibre che rilascia, se inalate, possono determinare l’insorgere di patologie tumorali. E nelle vicinanze dell'area sequestrata, oltre al mare, sono situate pure diverse attività produttive.
    Mega discarica abusiva sull?arenile: 80mila metri cubi di rifiuti speciali a ridosso del mare

    Omicidio ai Quartieri, la superteste: «Odio tribale tra famiglie dietro gli spari a una donna incinta»
    di Leandro Del Gaudio
    La prima scena è quella dell’omicidio: una donna incinta salta giù dallo scooter, quando capisce che il marito non potrà fare nulla contro i colpi che gli vengono esplosi da pochi metri. Un balzo decisivo, quello della donna, con cui riesce a salvare se stessa, la vita che porta in grembo e quella di un cagnolino che aveva con sé. Per lui, per il conducente dello scooter, niente da fare: Gennaro Verrano, 38 anni, cinque colpi di pistola in punti vitali, l’inutile corsa in ospedale. Ma ci sono altre tre scene, che vengono fuori dalla ricostruzione fatta dal gip Anna Laura Alfano, nel corso dell’ordinanza di custodia cautelare che tiene in cella Francesco Valentinelli, ritenuto responsabile di un’esecuzione a sangue freddo, intorno alle tre del pomeriggio dello scorso 17 novembre ai Quartieri spagnoli. Sono i racconti di una testimone, una donna che ha ricostruito il clima di odio feroce cresciuto nel corso dell’ultimo anno tra le famiglie della vittima e dell’assassino.
    Tre giorni prima del delitto - ha spiegato la supertestimone - intorno alle 23.30, entrano in azione le donne legate alla famiglia di Valentinelli. Una rappresaglia: «Si tratta di tre donne arrivate sotto casa di mia nonna - ha spiegato la ragazza -, armate di mazze e coltelli, urlavano contro la mia famiglia, dicendoci di andare via dai Quartieri Spagnoli, altrimenti ci avrebbero ammazzato». Urla ferine, odio tribale, senza un motivo concreto, secondo quanto emerge dalle testimonianze messe agli atti. E c’è dell’altro. Come la scena di violenza ricostruita grazie alle indagini dei carabinieri di Napoli centro e del comando provinciale di Napoli, riguarda un ferimento a colpi di pistola: siamo nella zona di via Nuova Marina, di sera, nel traffico incontrollato all’esterno di focaccerie e cornetterie, quando ad entrare in azione sarebbe stato lo stesso Francesco Valentinelli, evidentemente in attesa della propria preda: impugna l’arma, secondo la ricostruzione fatta da una testimone, spara e colpisce alle gambe un altro esponente del gruppo di famiglie rivali.
    Ed è ancora una donna a decidere di rompere il silenzio, denunciando un episodio subi'to negli ultimi due anni: «A marzo del 2016, sono stata accoltellata alla fronte da una stretta congiunta di Francesco Valentinelli, avvenne in pieno giorno, scoppio' una lite per motivi banali, poi fui colpita con un coltello alla fronte. In ospedale, al Vecchio pellegrini, per paura di una ritorsione dissi che ero caduta». Ma perché tanto odio? Agli atti finiscono anche le dichiarazioni rese dallo stesso assassino, che ammette di aver ucciso Verrano, ma sostiene di aver premuto il grilletto in quanto suggestionato dalla posizione assunta dal guidatore in sella allo scooter, temendo che Verranno stesse per ucciderlo. Una ricostruzione che non ha convinto il gip, che si è invece fermata sul clima di violenza che da tempo si respirava tra gruppi familiari contrapposti, residenti nella stessa zona, a ridosso di via Toledo. Una vicenda che ha visto protagoniste soprattutto le donne. Prima con gli insulti, le aggressioni fisiche e verbali denunciati dalle parenti delle vittime, poi con il tentativo di coprire la latitanza di Valentinelli, subito dopo il delitto.
    Stando alla ricostruzione fatta dalla Procura di Napoli, infatti, a prelevare in auto l’assassino ci avrebbe pensato un gruppo di sue parenti. La corsa in auto, la raccolta di soldi e indumenti, la copertura nei primi giorni di fuga. Quanto basta a spingere gli inquirenti a denunciare per favoreggiamento due donne, mentre verifiche sono in corso anche per eventuali episodi di violenza. Ma torniamo alla prima scena, a quella che si consuma dopo le quindici di un venerdi' pomeriggio di metà novembre. Scrive il gip: «Non vi è dubbio che dopo l’aggressione raccontata dalla teste, subita tre giorni prima dell’omicidio, dopo l’imposizione di lasciare i quartieri spagnoli, il clima si era fatto incandescente. Valentinelli è armato e scende in strada, e li' decide di aspettare la vittima, descritta nel corso dell’interrogatorio (dallo stesso assassino reo confesso) come un violento. Si avvicina e spara e continua a sparare anche dopo averlo ferito, preso da una furia incontrollabile». Uno scenario che ora fa i conti con un processo per omicidio, con gli spari contro un uomo e il balzo via dallo scooter di una donna incinta, riuscita comunque a difendere se stessa, la vita del nascituro e quella del cagnolino che aveva portato con sé, in sella allo scooter guidato dal marito.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3430733.html

    Scarcerato il figlio del boss Belforte, fuochi d'artificio nel rione
    di ​Mary Liguori
    MARCIANISE. Una batteria di fuochi d’artificio ha accolto il ritorno a casa di Camillo Belforte perché, in certi rioni, la libertà è qualcosa che va, in ogni caso, festeggiata. E, da ieri, il giovane di belle speranze di casa «mazzacane», il figlio del boss sanguinario ed ex cutoliano, Domenico Belforte, è, di fatto, un uomo libero.
    Sarà sorvegliato di pubblica sicurezza, forse con obbligo di soggiorno nel comune di Marcianise, ma le restrizioni che il tribunale della sorveglianza gli affibbierà saranno poca cosa rispetto alle sbarre delle carceri di Nuoro e Ferrara, dietro le quali ha trascorso gli ultimi sei anni della sua vita. Ha finito di pagare il suo debito con la giustizia, dunque, i sei anni inflitti con l’accusa di avere retto le fila del clan dopo l’arresto di suo padre.
    Quando fini' dentro, Camillo Belforte aveva 32 anni e Marcianise era una città molto diversa da quella che trova adesso, spettacoli pirotecnici a parte. Diversa è oggi, soprattutto, la sua famiglia, all’epoca in un assetto diverso da quello attuale. In sei anni tante cose sono cambiate e, soprattutto, il clan oggi è decimata da arresti e condanne e decapitato dal pentimento dello zio, Salvatore Belforte. Secondo quanto sostenuto dalla Dda al processo conclusosi con una condanna, Camillo eredito' lo «scettro» dal padre quando quest’ultimo era detenuto a Biella. Durante un colloquio - era il 2010 - il padre gli passo' la reggenza del clan. Durissimo il gip nell’ordinanza che porto' alla condanna «Domenico Belforte - scrisse - si occupava di perfezionare la formazione criminale del figlio, impartendogli i fondamentali insegnamenti di natura criminale necessari ad esercitare in modo carismatico il ruolo di capoclan erede del padre detenuto». Da ieri, quel giovane capo, catturato appena dopo essere stato «incoronato», è tornato e il «regno» ha fatto festa.
    http://www.ilmattino.it/caserta/scar...e-3237582.html

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    Predefinito Re: Terryes

    Chiusa una pasticceria, sequestrate
    ​1200 uova, torte e pastiere
    Eboli- Prodotti di dubbia provenienza, carenze igieniche in pasticceria. Diversi sequestri sono stati effettuati dai Nas di Salerno tra Eboli e Battipaglia. La prima operazione è stata effettuata questa mattina in un'azienda zootecnica di Eboli. Quattrocento uova sono state sequestrate perchè il titolare dell'azienda non aveva la documentazione relativa alla tracciabilità. Senza documenti non c'è sicurezza alimentare.
    Sempre in mattinata, i Nas hanno chiuso una pasticceria di Battipaglia, insieme al laboratorio di produzione, per carenze igienico sanitarie. L'area di 100 metri quadrati è stata sigillata anche per carenze strutturali.
    Durante l'ispezione, i Nas hanno sequestrato oltre 100 chili di dolci: torte, pastiere e semi lavorati. Sotto sequestro sono finite 800 uova dalla provenienza incerta. Anche in questo caso mancava la documentazione sulla tracciabilità.
    Il terzo intervento dei Nas è avvenuto ad Avellino dove è stata sospesa l'attività di una parafarmacia che vendeva all'ingrosso farmaci veterinari.
    https://www.ilmattino.it/salerno/chi...e-3473214.html

    Napoli, sversano rifiuti edili in strada: cosi' nasce una discarica in un minuto
    Sono le 16:47 di ieri quando la telecamera di una stradina di periferia inizia a registrare l’ennesimo sversamento illecito di rifiuti in strada. Questa volta i barbari arrivano sul posto con un furgoncino. Il cassone è carico di scarti edili: pannelli di cartongesso e binari in metallo, il residuo di lavori appena ultimati.
    In un solo minuto il veicolo si ferma, fa retromarcia, eleva il cassone e lascia tutto il materiale nei pressi del cancello di ingresso di quella che sembra un’area abbandonata. I protagonisti sono tre. Uno è alla guida del mezzo. Gli altri due, invece, sono impegnati a slegare il carico affinché possa scivolare interamente a terra. Una manciata di secondi, tanto è bastato per liberarsi di rifiuti che andrebbero smaltiti con procedure nettamente diverse per evitare di inquinare e di deturpare l’ambiente.
    La stradina si trova a San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli. Un posto isolato e già usato altre volte per sversare illegalmente materiale di ogni genere.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3472515.html

    Napoli, un degrado senza fine: la senzatetto dorme sul jersey
    A trovarla, addormentata, è stato un giornalista, Giovanni Rinaldi. Che ha subito avvisato la municipale affinché intervenisse e le salvasse la vita.
    La donna, una senzatetto, dormiva sullo spartitraffico che porta alla stazione centrale di Napoli. E la fotografia ha subito fatto il giro del web perché racconta drammaticamente un altro rivolto del degrado della città governata dal sindaco Luigi De Magistris.
    "Questa mattina questa povera donna si è addormentata qui, in bilico, incurante di trovarsi tra la vita e la morte - racconta Rinaldi - ho pensato che l'avesse quasi fatto di proposito per far scegliere al caso il suo futuro altrimenti destinato alla sopravvivenza". Subito dopo il giornalista ha avvisato la municipale San Lorenzo che è intervenuta immediatamente. "Spero stia bene", si lascia andare in conclusione Rinaldi. Li', abbandonata tra le automobili che sfrecciavano per arrivare in tempo in stazione centrale, ha rischia un terribile incidente.
    Nella fotografia, condivisa su Facebook dal giornalista, si vede bene che la senzatetto cerca riparo nel "caldo" di un cappotto. A terra ci sono, ordinatamente riposte, le sue scarpe. E, poco più in là, il trolley con i suoi effetti personali.
    Napoli, un degrado senza fine: la senzatetto dorme sul jersey



    Napoli, donna ferita da colpi d'arma da fuoco: era affacciata al balcone di casa. Colta da un proiettile di rimbalzo
    Una donna di 57 anni è stata ferita a colpi d'arma da fuoco a Napoli. Soccorsa dall'ambulanza del 118, la donna ha riferito ai sanitari di essere stata colpita alla caviglia mentre era affacciata dal balcone della propria abitazione, intenta a parlare al telefono.
    L'episodio è accaduto in via Cannavino, nel quartiere Pianura, poco prima delle 20. La donna è stata portata in ospedale dove è stata medicata alla gamba. I carabinieri stanno svolgendo indagini; verosimilmente, secondo le prime ipotesi, si tratta di un proiettile di rimbalzo.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3477854.html

    Accoltella il vicino per birra negata, arrestato nel Napoletano
    Accoltella il vicino di casa che gli ha negato una birra, poi si consegna ai carabinieri. Accade a Quarto, nel Napoletano. Giovanni Bossone, un 58enne gia' noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio e la persona, si e' presentato in stato di ebbrezza stanotte ai militari dell'Arma; in mano aveva un coltello da cucina di 30 centimetri.
    Al carabiniere di servizio in caserma ha raccontato che aveva appena accoltellato un conoscente. Una pattuglia e' intervenuta immediatamente in via Salvo D'Acquisto accertando che, effettivamente Bossone, ubriaco, si era presentato all'abitazione di un suo vicino 49enne per chiedergli una birra ed era stato respinto e colpito con uno schiaffo. Il 58enne prima si era allontanato, poi era tornato con un coltellaccio preso dalla sua abitazione al piano di sopra.
    Bossone aveva bussato e all'apertura della porta aveva accoltellato il vicino con un fendente allo stomaco, in presenza della moglie e dei figli dell'uomo, una dei quali minorenne. Trasportato all'ospedale di Pozzuoli, l'accoltellato e' stato sottoposto a intervento chirurgico e ricoverato in prognosi riservata.
    https://www.agi.it/breakingnews/acco...ws/2017-12-26/

    Assunzioni pilotate all'ospedale di Eboli, aperta un'inchiesta
    di Francesco Faenza
    Eboli- Parentopoli in ospedale, l'inchiesta prosegue e approda alla procura della Repubblica di Salerno. L’assunzione delle mogli e dei nipoti di alcuni sindacalisti avvenne l’anno scorso. L’indignazione di diversi dipendenti dell’ospedale provoco'un dibattito a Eboli dai toni polemici e velenosi.
    Le accuse sulle assunzioni pilotate vennero raccontate in un'inchiesta giornalistica. Acquisiti gli articoli, il sindacato autonomo (Fisi) si rivolse all'Autorità Nazionale Anticorruzione: “nel gennaioscorso apprendemmo la notizia dalle pagine del Mattino- ricorda Rolando Scotillo- fotocopiammo gli articoli e li spedimmo all’Anac di Cantone. A metà novembre è arrivata la risposta: gli atti sulla parentopoli ebolitana sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Salerno”.
    All'ospedale di Eboli venne smascherato un sistema di assunzioni pilotate a favore dei parenti di alcuni sindacalisti: “Gli atti spediti in Procura sono ora all’attenzione anche dell’Ispettorato della Funzione Pubblica presso la presidenza del Consiglio dei Ministri” ricorda Scotillo. Il segretario provinciale della Fisi chiese le dimissioni dei sindacalisti coinvolti nello scandalo raccomandazioni. Nessuno ancora si è fatto da parte.
    Iniziata con una polemica giornalistica, i favoritismi in ospedale sono diventati ora oggetto di un'inchiesta penale. Nei prossimi giorni verranno sentiti i vertici della ditta Cns. La società cooperativa si occupo'dell’assunzione dei nuovi ausiliari. Non appena divenne pubblica la lista dei prescelti si scateno'un inferno di polemiche feroci.
    https://www.ilmattino.it/salerno/ass...a-3467430.html

    A 74 anni faceva il “filo di banca”: arrestato
    L'indagato è accusato di una rapina avvenuta nel Napoletano. Presi anche altri due soggetti per un colpo con sequestro di persona
    Agata Marianna Giannino
    Entra nella filiale bancaria, si siede e resta in attesa. E' quanto raccontano i filmati.
    Ma non aspettava il suo turno: cosi' osservava e individuava la vittima da rapinare. Lo hanno acclarato le indagini dei carabinieri, che a Casavatore, comune in provincia di Napoli, hanno arrestato il 74enne Francesco Davino. I militari dell’Arma della locale stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei suoi confronti. L’indagato, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di una rapina aggravata commessa l’11 maggio scorso in concorso con altri due complici in corso di identificazione. La tecnica che era stata usata è quella del “filo di banca”. Quel giorno nelle grinfie dei malfattori cadde un soggetto che aveva appena prelevato 1900 euro: due uomini in sella a uno scooter lo bloccarono all'esterno e minacciandolo con una pistola lo costrinsero a consegnare il denaro. Le immagini registrate dalle telecamere immortalarono Davino nell’agenzia bancaria pochi minuti prima. Secondo l’accusa in quei momenti stava studiando la vittima: seguiva con circospezione le operazioni dei clienti per scegliere chi colpire e segnalarlo ai complici.
    In una distinta operazione sono stati arrestati altri due individui: a loro è stata addebitata una rapina con sequestro di persona, consumatasi sempre a Casavatore. I carabinieri, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari a carico di Augusto Giustino , 28 anni, e Emanuele Russo, 26 anni, entrambi ritenuti responsabili in concorso del raid ai danni del conducente di un furgone di una nota ditta di spedizioni. L’autista era stato costretto dai rapinatori a guidare fino a Casoria, dove il vano del mezzo era stato stato svaligiato dei plichi che trasportava, destinati a gioiellerie, librerie, tabaccherie e privati. Sulla base dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, quei colli erano stati portati via a mano da Giustino e Russo. I filmati di alcune telecamere di videosorveglianza lo documentano. Gli occhi elettronici hanno catturato il momento del trasbordo del bottino, contribuindo cosi' notevolmente alla soluzione del caso.
    A 74 anni faceva il ?filo di banca?: arrestato

    Marano, nuovo scandalo al Comune: stipendi gonfiati a un vigile urbano
    di Ferdinando Bocchetti
    MARANO - Nel Comune commissariato per infiltrazioni della camorra si viaggia ormai al ritmo di un caso al giorno. Dopo lo scandalo dei bollettini del condono contraffatti, dei furti a ripetizione all'ufficio anagrafe, dei procedimenti disciplinari contro gli assenteisti e delle indagini della Guardia di finanza sui progetti del Piu Europa, ora a tenere banco è il caso del vigile urbano che per oltre dieci anni ha percepito emolumenti superiori a quelli che avrebbe dovuto incassare. Ventottomila euro, per l'esattezza. La storia inizia negli anni Novanta. Il dipendente in questione, entrato in servizio qualche anno prima come vigile urbano, viene riformato dopo la visita di una commissione medica. Il dipendente chiede e ottiene cosi' di esser trasferito ad altro ufficio e nel corso degli anni viene impiegato in altri settori dell'Ente: Sport e spettacolo, Anagrafe e Pubblica Istruzione. Incarichi più "prestigiosi" che gli consentono di usufruire delle cosiddette progressioni orizzontali, salti di categoria interni al municipio in pratica, che si traducono anche in maggiori compensi in busta paga. Dopo qualche anno, nel 2008, l'amministrativo richiede una nuova verifica medica: la commissione, diversa da qualche che lo aveva visitato qualche anno prima, si riunisce e avalla il reintegro tra i vigili urbani.
    Ma l'uomo, seppur ritenuto idoneo al servizio, non farà più rientro al comando dei caschi bianchi del corso Europa. Continua a lavorare, con funzioni da amministrativo, presso gli uffici del municipio e a percepire, nonostante sia di nuovo in servizio con la vecchia qualifica professionale, non solo emolumenti che spetterebbero agli istruttori amministrativi ma anche l'indennità di vigilanza propria degli agenti della municipale. Per anni sul caso del vigile impiegato nei più disparati settori dell'Ente cala il silenzio. La svolta arriva qualche settimana fa, quando viene avviato l'iter propedeutico al suo pensionamento. Il dirigente del settore economico, Giuseppe Bonino, ricostruisce la storia professionale dell'ex vigile, oggi 65 enne, e avvia i procedimenti del caso.
    Per il Comune si tratta di "illegittima corresponsione di emolumenti" e nel calderone finisce anche una ex dipendente della contabilità, licenziata (per truffa ai danni dell'Ente) proprio nel 2008, dopo aver liquidato compensi superiori al dovuto ad altri due dipendenti, tra cui una sua parente, ancora oggi in servizio al Comune. Il dirigente del settore economico, dopo aver denunciato il caso ai carabinieri della locale Compagnia, ha avviato il procedimento per il recupero delle somme. Una parte sarà trattenuta dal Tfr del quasi pensionato (trattamento di fine rapporto), l'altra invece con un'azione legale di risarcimento. Entrambe le procedure potrebbero essere impugnate in sede di giudice del lavoro.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3423927.html

    Napoli capitale del falso: «Attenti agli articoli contraffatti nei negozi»
    di Francesca Cicatelli
    «Imparerai a tue spese che nella vita incontrerai tante maschere e pochi volti»: Pirandello è anche negli oggetti e nel mercato sommerso della contraffazione. Due volti di due mercati paralleli: quello legale e quello nero del falso con un giro d'affari che muove quasi 7 miliardi di euro l'anno sul nazionale, con un gettito fiscale sottratto all'erario di 1,7 miliardi, stando alle stime del Ministero dello Sviluppo Economico.
    Solo nel 2016 sono oltre 26 milioni gli articoli sequestrati e che spesso sfuggono ai controlli nel porto di Napoli attraverso vie europee meno vigilate al punto che «è facile - secondo Luigi Giamundo, il presidente dell'associazione Museo del Vero e del Falso - trovare merce falsa persino nei negozi senza che i rivenditori ne sappiano nulla».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3424114.html

    Anche topi e fili scoperti nella cucina dell'ospedale di Modica. Ma si puo'?
    Topi morti, pentole immerse nella sporcizia all'interno di ambienti fatiscenti, ragnatele, gomitoli di polvere sulle finestre, mattonelle rotte, tubi sventrati con sacchetti di plastica come improbabile "saldatura". Un quadro del genere sarebbe grave in qualsiasi edificio pubblico, ma se parliamo dei locali adibiti a cucine dell'Ospedale di Modica, in provincia di Ragusa, la situazione diventa ancor più allarmante. Il materiale fotografico, di cui AGI è in possesso in esclusiva non offre alibi e va ben oltre l'immaginazione. E non è tutto: fili della corrente elettrica "volanti", insetti e mosconi morti sulle finestre, forni elettrici pieni di ruggine. In quei locali vengono preparate le pietanze per i degenti del nosocomio siciliano e le condizioni igienico-sanitarie non hanno bisogno di commenti. Sono pessime. Il tutto aggravato dall'usura dei locali delle cucine dell'Ospedale che si trovano al piano sottostante alle corsie. "Non ci sono le condizioni lavorative minime per noi operatori, manca qualsiasi requisito igienico-sanitario e relativo alle norme antinfortunistiche. Non ci fanno seguire neanche i periodici corsi di aggiornamento per la formazione". Sono le parole rilasciate all'Agi da un operatore addetto alle cucine che preferisce rimanere anonimo.
    https://www.agi.it/gallerie-fotograf...to/2017-09-27/







    Napoli-Atalanta, lo scienziato razzista Lombroso sulle bandiere dei tifosi bergamaschi…
    La denuncia indignata di quanto accaduto al San Paolo durante il match di Tim Cup da parte del professor Gennaro De Crescenzo e dal movimento neoborbonico
    “Durante la partita Napoli-Atalanta, i tifosi bergamaschi sono andati oltre i soliti cori e i soliti striscioni: hanno esposto una bandiera con l’immagine dello scienziato veneto-sabaudo Cesare Lombroso sintetizzando in maniera efficace tutto il loro razzismo: Lombroso fu l’ideatore di teorie razziste anti-calabresi e anti-meridionali durante il periodo del cosiddetto brigantaggio“.
    Questa la denuncia lanciata dal professore Gennaro De Crescenzo e dal movimento neoborbonico e riportata dal quotidiano “Il Mattino”: “Da li' ad oggi il filo rosso che lega il passato al presente: da Lombroso parti' l’idea dei meridionali “nati per delinquere”, di una razza che non si poteva redimere e salvare e che meritava i massacri durante l’unificazione. Quell’immagine orribile dell’inventore del razzismo antimeridionale dimostra che non si tratta solo di calcio, che i razzisti dei cori sono razzisti davvero, che la battaglia del Comitato No Lombroso e del Comune di Motta Santa Lucia contro il museo torinese che conserva i resti e i crani di molti dei cosiddetti “briganti” è una battaglia giusta e attuale (se quelle teorie arrivano fino ad una curva di uno stadio e fino ai tanti razzisti che la occupano). Il Movimento Neoborbonico ha inviato una richiesta di intervento urgente presso gli organi della Federcalcio anche se ormai le discriminazioni antinapoletane sistematicamente sottolineate (recentemente anche da calciatori e allenatore del Napoli) sono sempre più ignorate e tollerate. Copia della denuncia sarà inviata anche alla Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza (ECRI) presso il Consiglio d’Europa che (su sollecitazione del Movimento Neoborbonico) sta vagliando da tempo il caso in un apposito dossier“.
    Napoli-Atalanta, lo scienziato razzista Lombroso sulle bandiere dei tifosi bergamaschi? ? Mediagol

    Napoli – Verona: tifoseria azzurra armata fermata dalla Polizia
    Caos a Piazza Garibaldi in vista del match Napoli - Verona allo stadio San Paolo. La tifoseria azzurra armata di mazze da baseball e bombe carta per accogliere gli ultras dell'Hellas.
    Da redazione
    Prima dell’inizio del match Napoli – Verona, ci sono stati degli scontri tra Ultras e forze dell’ordine nella zona di Piazza Garibaldi.
    Il caos è iniziato poco dopo l’inizio della partita allo stadio San Paolo. Il gruppo di ultras azzurri pare fosse numeroso, forse più di un centinaio di tifosi. Le forze dell’ordine hanno cercato di fermare i sostenitori del club partenopeo visto che con se portavano petardi e altri arme improprie.
    Gli ultras napoletani volevano raggiungere i veronesi allo stadio ma le forze dell’ordine ha immediatamente bloccato la tifoseria azzurra. Lo scontro è stato subito sedato, ma cio' non ha impedito il lancio di bombe carta.
    L’intendo era probabilmente quello di raggiugnere la tifoseria dell’Hellas Verona cercando uno scontro anche con le forze dell’ordine. In base alle prime ricostruzioni pare che alcuni agenti di Polizia siano rimasti feriti.
    Napoli - Verona: tifoseria azzurra armata fermata dalla Polizia

    Ultras tentano assalto a veronesi, guerriglia a Napoli
    Attimi di tensione a Napoli per il tentativo di agguato di alcuni napoletani nei confronti dei tifosi del Verona in arrivo alla Stazione Centrale. E'cominciata cosi' la mezz’ora di guerriglia urbana intorno alle 13.15 su Corso Arnaldo Lucci, la lunga strada che porta alla stazione: in arrivo ci sono circa duecento tifosi veronesi in treno, le forze dell’ordine presidiano l’area con cento uomini, i blindati e l’elicottero che vigila.
    Improvvisamente arriva il gruppo di ultras napoletani che sbuca dal rione popolare “Case nuove”. Hanno bastoni, sassi, bottiglie, petardi si avvicinano al cordone di polizia e tentano di sfondare.
    Parte la carica delle forze dell’ordine, ci sono scontri. I cento tifosi più facinorosi non vogliono rinunciare e i respingimenti delle forze dell’ordine durano per circa venti minuti, tra gli sguardi impauriti dei turisti alla stazione e dei residenti dai palazzi che si affacciano sulla strada. Alla fine saranno cinque gli agenti contusi, mentre gli ultras cercano di dare fuoco ai cassonetti lanciandoci dentro i fumogeni accesi.
    La polizia ferma uno dei tifosi napoletani che viene denunciato per l’aggressione agli agenti. I tifosi veronesi vengono poi trasferiti allo stadio sui bus scortati. Al San Paolo per tutto il match continua lo scambio di insulti tra i tifosi del Napoli e i circa trecento del settore ospite verso il quale dalla Curva A partono anche diverse bombe carta.
    https://www.salernonotizie.it/2018/0...riglia-napoli/




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    Predefinito Re: Terryes

    Rubavano attrezzi da un cantiere: ​arrestati due 14enni e un 15enne
    di Dario Sautto
    TORRE ANNUNZIATA - Rubano attrezzi nel cantiere: presi tre minorenni. Ancora ragazzini del Parco Penniniello scoperti durante una scorribanda. Stavolta, due studenti di 14 anni ed uno di 15 sono stati arrestati per furto aggravato dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, impegnati in controlli notturni del quartiere agli ordini del maggiore Luigi Coppola e del tenente Luigi Cipriano.
    Scattato l’antifurto perimetrale del cantiere edile proprio all’interno del Penniniello, i carabinieri sono intervenuti d’urgenza nel cantiere all’isolato 18 bloccando i giovanissimi che si erano immediatamente prima impossessati di alcuni attrezzi dopo essere penetrati all’interno del palazzo in costruzione forzando la recinzione. La refurtiva è stata trovata e restituita alla ditta, mentre i giovanissimi arrestati sono stati portati al centro di prima accoglienza al viale Colle Aminei.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3481760.html

    Rubavano in autogrill e rivendevano la merce: 6 arresti, tre sono napoletani
    Rubavano grandi quantità di generi alimentari negli Autogrill sull'A1 nelle aree di servizio La Macchia Est ed Ovest, ad Anagni, per poi rivenderli a ricettatori campani o durante i raduni di musica rave, di cui erano appassionati frequentatori. Sei persone sono state arrestate e altre cinque denunciate a piede libero dagli uomini della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone nell'operazione denominata «rave party».
    Si tratta di giovani tra i 19 ed i 30 anni, residenti in varie parti d'Italia. Le indagini sono scattate lo scorso novembre dopo una serie di furti, commessi per lo più in orari serali e notturni, all'interno del market dei due Autogrill situati nelle aree di servizio La Macchia Est ed Ovest. Il gruppo agiva sempre con le stesse modalità: dopo essere entrati nel market, compivano vere e proprie scorribande rubando ingenti quantità di generi alimentari tra cui salumi, tranci di prosciutto, parmigiano, dolci e prodotti alcolici, che poi nascondevano all'interno di borsoni e sotto i giubbotti, dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio. Subito dopo uscivano dall'autogrill senza passare per le casse, realizzando profitti per più di 500 euro a colpo: per un totale di più di 7mila euro di merce rubata.
    Nel corso dell'operazione sono stati arrestati in flagranza di reato, martedi' scorso, per una serie di furti appena commessi presso alcuni supermercati di Valmontone, un altro uomo, di 30 anni ed altre due donne, una 20enne ed una 28enne, tutti della provincia di Napoli. Il gruppetto, circa una settimana prima, era stato fermato lungo l'autostrada A1: con loro avevano circa 2mila euro di merce appena trafugata in due distinti colpi presso un supermercato di Valmontone e presso l'Autogrill dell'area di servizio La Macchia Ovest.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3481434.html

    Raid al cimitero: sfasciate lapidi e rubati portafiori in rame
    di Nello Lauro
    TUFINO - Un raid vandalico e sacrilego. E' quello avvenuto questa notte al cimitero comunale di Tufino. Ignoti sono entrati nel camposanto e hanno messo a soqquadro l'intera area santa. Fiori gettati per terra, lapidi sfasciate e diversi portafiori in rame portati via aiutati dall'oscurità. La scoperta è avvenuta questa mattina e il comune ha avvisato i carabinieri della stazione di Schiava che hanno avviato da subito le indagini del caso.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3485203.html

    Choc nel Napoletano: nascondeva
    una pistola nella culla della figlia
    Un uomo ritenuto vicino a criminalità locale è stato arrestato dai carabinieri a Portici. Vincenzo Petta, 32 anni, nascondeva una pistola sotto al materassino della culla di sua figlia piccola. Si tratta di una semiautomatica carica e con la matricola abrasa.
    L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, è ritenuto vicino al clan camorristico dei Vollaro attivo in zona. Ad arrestarlo i militari del nucleo operativo e radiomobile di Torre del Greco per detenzione illegale di armi e ricettazione.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3487383.html

    Falsi incidenti stradali a Caserta, 14 arresti. In manette avvocati e agenti
    di Marilù Musto
    Sono 14 gli arresti per truffa alle assicurazioni Rc auto in Campania richiesti e ottenuti dalla procura di Napoli nord diretta da Francesco Greco. I carabinieri del comando provinciale di Caserta hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di agenti assicurativi, periti, carrozzieri, titolari di agenzie infortunistiche e avvocati che stilavano pratiche per ottenere il risarcimento dei danni per incidenti stradali in realtà mai avvenuti. Sei sono i provvedimenti di interdizione: quattro per gli avvocati e gli altri due per i periti, ordinati dal gip del tribunale. Fra i destinati di misure cautelari spunta il nome di un imprenditore, Roberto Pellegrino di Villa di Briano, rivenditore di auto. Ma c'è anche l'avvocato Giuseppina Picone di Casaluce e Vincenzo Scalzone di Casal di Principe.
    La Campania ha il primato per le tasse automobilistiche più alte in Italia in virtù proprio della frequenza degli incidenti stradali, in molti casi poi risultati falsi.
    A Frignano risulta indagata un'intera famiglia, mentre a Casal di Principe agli arresti sono finiti due fratelli, ma nell'elenco dei destinatari della misura cautelare ci sono soprattuto alcuni avvocati del foro di Santa Maria Capua Vetere, residenti a Casaluce, Teverola e ad Aversa.
    Gli indagati dal giudice per le indagini preliminari sono 54, ma il pm ha nelle sue mani un elenco di 120 persone finite nel mirino degli investigatori.
    La truffa ha portato a un giro di affari pari a 1 milione duecentomila mila euro.
    https://www.ilmattino.it/caserta/fal...i-3487162.html

    Mazzette in tribunale: a processo avvocato, poliziotto e cancelliere
    di Marilù Musto
    «La libertà ha un prezzo», ripeteva l’avvocato Anna Savanelli ai suoi clienti. Si', perché lei faceva sparire i fascicoli dagli uffici dei magistrati e li incendiava, stando alla Procura di Napoli nord. E ora, il prezzo lo sta pagando lei: da difensore a imputata. Il giudizio immediato nel tribunale di Napoli nord, infatti, è stato fissato per l’avvocato di Parete, accusata di corruzione in atti giudiziari, ma anche per il suo compagno, il «numero due» del commissariato di Sessa Aurunca, Giovanni Romano, quest’ultimo ripreso in un video dalla guardia di finanza di Aversa mentre intascava denaro da alcuni conoscenti che avevano chiesto il porto d’armi in questura.
    In cambio, il poliziotto avrebbe stilato una relazione positiva sulla loro fedina penale, garantendo il porto d’armi con la firma finale in questura a Caserta.
    Stando alle indagini, il «prezzario» del vicecommissario variava dai 200 euro ai 2.500. Con la Savanelli e Romano, finiranno davanti ai giudici del tribunale di Napoli nord ad Aversa - presidente Pierluigi Picardi - il 2 febbraio, il cancelliere del tribunale di Napoli, Andrea Esposito (accusato di aver dato alla Savanelli i fascicoli da far sparire per evitare l’esecuzione di pena dei suoi imputati), l’imprenditore Antonio Caterino di Casal di Principe, «gancio» fra coloro che pagavano - secondo l’accusa- per ottenere la licenza delle armi e Romano, ma anche Massimo Perrone di Giugliano in Campania, cliente della Savanelli.
    https://www.ilmattino.it/caserta/cor...e-3485236.html

    «Dammi 5mila euro o getto l'acido in faccia a tuo figlio»: arrestato 25enne
    ESTE - Ha tentato di estorcere 5000 euro ad una madre minacciandola di deturpare il volto del figlio minore con dell'acido. Per questo un italiano 25enne - Giuseppe Longobardi, di origine campane, da pochi mesi residente a Ponso (Padova), manovale senza un lavoro fisso con piccoli precedenti - è stato arrestato in flagranza di reato per estorsione dai Carabinieri della Compagnia di Este. Le manette sono scattate venerdi' scorso ma gli investigatori hanno reso noto l'accaduto stamane. Il minore che l'arrestato minacciava di sfigurare ha 13 anni.
    Secondo quanto riferito dai militari, la scorsa settimana la donna, una 50enne di Ospedaletto, aveva trovato all'interno della propria cassetta postale una lettera scritta a mano, in un italiano scorretto, con la quale si minacciavano generiche ritorsioni nei confronti del figlio 13enne se non avesse pagato la somma in contanti. In un primo momento la donna non ha prestato attenzione al biglietto, credendo che si trattasse di una persona da lei conosciuta. Ha lasciato un altro biglietto chiedendo di non essere più importunata.
    Venerdi' scorso ha trovato un altro biglietto, in cui l'anonimo annunciava «che avrebbe cambiato la faccia con l'acido» all'adolescente se non avesse pagato. La donna si è rivolta ai Carabinieri che, dopo aver lasciato una busta voluminosa vicino la cassetta delle lettere della vittima, si sono appostati aspettando che qualcuno venisse a ritirarla. Hanno cosi' sorpreso il 25enne mentre raccoglieva la busta. Fermato, ha confessato, spiegando di non conoscere personalmente la vittima ma solo di averla osservata per alcuni giorni. Il pm di Rovigo, Andrea Girlando, ha quindi disposto l'arresto.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3485617.html

    Napoli, dieci ragazzi attaccano due coetanei a colpi di catene
    Violenza inaudita a Pomigliano d'Arco. La baby gang pesta con le catene due ragazzini per rubargli lo smartphone. Ora a Napoli è allarme
    Giovanni Neve
    Un'altra vile aggressione. Un'altra baby gang terrorizza Napoli. Dieci ragazzini contro due coetanei.
    All'indomani del massacro alla fermata della metropolitana a Chiaiano, un gruppetto di violenti ha pestato due minorenni a Pomigliano d'Arco. In dieci li hanno attaccati armati di catene per portargli via lo smartphone. I militari dell'Arma hanno già identificato due degli aggressori, di cui uno non è imputabile, ma resta l'allarme branco.
    Mentre ieri sera gli inquirenti cercavano di rintracciare gli aggressori di Gaetano, 15enne di Melito di Napoli minacciato, strattonato e poi picchiato da una quindicina di adolescenti, nella villa comunale di Pomigliano d'Arco venivano presi di mira un 15enne e un 14enne, studenti e incensurati, entrambi della zona. Il fatto è avvenuto nella tarda serata . I due minori sono stati accerchiati da una decina di ragazzini e rapinati. A dare l'allarme alle forze dell'ordine sono state le stesse vittime. Sul posto sono intervenuti i militari dell'Arma di Castello di Cisterna. Poco dopo due componenti del gruppo di aggressori sono stati rintracciati: in manette per rapina è finito un 15enne incensurato del luogo, mentre un 13enne di Somma Vesuviana, non imputabile, è stato soltanto bloccato. Il primo era ancora in possesso di una catena con cui aveva minacciato e picchiato gli adolescenti.
    Le vittime di Pomigliano d'Arco, portate in ospedale a Nola, sono state medicate e dimesse: entrambe hanno riportato contusioni al volto e all'addome. Al 15enne di Melito di Napoli è andata peggio: Gaetano stato operato e i medici gli hanno dovuto asportare la milza. "E' stata una violenza inaudita", ha commentato ieri il questore di Napoli, Antonio De Iesu. La stessa violenza inaudita è andata in scena nella villa comunale di Pomigliano d'Arco.
    Napoli, dieci ragazzi attaccano due coetanei a colpi di catene

    Napoli, rissa nella notte: 22enne ferito a colpi di bottiglia, è in ospedale
    di Melina Chiapparino
    E'stato ferito con i cocci di una bottiglia, il 22enne aggredito la scorsa notte e ricoverato in ospedale. Il giovane si trovava nei pressi di via Brecce a Sant' Erasmo, nel quartiere Mercato, intorno alle 23, quando è stato oggetto del raid violento messo a segno da uno sconosciuto che lo ha colpito più volte alla testa, come ha riferito la vittima.
    Durante l'assalto, il 22enne ha tentato di ripararsi dai fendenti inferti con i cocci di una bottiglia e, per questo motivo, è stato ferito alle mani e si è procurato la frattura di un dito. L' uomo è stato suturato ed assistito all' ospedale Loreto Mare dove i medici gli hanno diagnosticato i traumi contusivi, le ferite da taglio al cranio e la frattura per un referto di 21 giorni di prognosi.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3481815.html

    Avola, prof rimprovera alunno e i genitori gli rompono una costola
    La comunità scolastica del Vittorini ad Avola (Sr) è incredula. Per avere rimproverato un alunno di 12 anni, un professore di educazione fisica è finito in ospedale con una costola rotta. A prenderlo a calci e pugni, davanti ad altri studenti, sono stati i genitori del ragazzino, che dopo il rimprovero li ha avvertiti. Solo l’intervento di altri docenti, che se la sono cavata con qualche graffio e occhiali rotti, ha evitato che il loro collega, 60 anni, avesse peggiori conseguenze, ed è ricoverato con una prognosi di dieci giorni. Sicuramente sono rimasti scioccati gli studenti, la maggior parte tredicenni, che hanno assistito al pestaggio all’interno dell’istituto comprensivo «Bianca».
    La vittima, di corporatura robusta e in perfetta forma fisica, non ha reagito alle botte di quei genitori che sono piombati come furie nel cortile della scuola, si sono fatti indicare chi fosse l’insegnante dal figlio, e poi hanno aggredito quell'uomo.
    La coppia, padre operaio di 47 anni e madre casalinga di 33 anni, hanno cominciato a urlare e picchiare l’uomo. A fare scattare quella reazione cosi' violenta sarebbe stata una telefonata del figlio, dodicenne, che avrebbe raccontato di un rimprovero avvenuto quella stessa mattina.
    I genitori, denunciati per lesioni e interruzione di pubblico servizio, hanno dichiarato ai carabinieri di essere stati contattati dal figlio che avrebbe raccontato di urla nei suoi confronti e anche di un libro lanciato in testa. Ma si tratta di dichiarazioni che dovranno essere verificate. E dovrà essere chiarito come abbia fatto il ragazzino ad avvisare genitori perché i telefoni cellulari vengono requisiti all’inizio delle lezioni, proprio perché la scuola ne vieta l’uso. E non è chiaro come sia avvenuto il rimprovero: i militari dell’Arma sentiranno domani il docente per avere chiarimenti. Hanno potuto raccogliere le testimonianze solo degli altri insegnanti che hanno assistito alla brutale aggressione.
    Avola, prof rimprovera alunno e i genitori gli rompono una costola - La Sicilia

    Terremoto giudiziario ad Agrigento: indagato anche il padre di Angelino Alfano
    Inchiesta su Girgenti Acque, società che gestisce il servizio idrico in provincia di Agrigento: coinvolti il Prefetto e numerosi tra politici e professionisti; le accuse riguardano, tra le altre cose, corruzione e truffa. Si indaga anche sul padre dell'attuale Ministro degli Esteri
    Mauro Indelicato
    E' un vero terremoto giudiziario quello che si è abbattuto su Agrigento nelle scorse ore.
    La Procura della città dei templi ha infatti notificato 73 avvisi di proroga delle indagini, le quali hanno nel mirino le presunte irregolarità nelle assunzioni presso la società Girgenti Acque, l’azienda che gestisce il servizio di distribuzione idrica in gran parte dei comuni della provincia agrigentina.
    Già nei giorni scorsi si era avuto il sentore che, nel calderone delle inchieste, stesse emergendo qualcosa di importante: Carabinieri e Guardia di Finanza si erano recati infatti presso la zona industriale di Agrigento, li' dove vi è la sede di Girgenti Acque; faldoni, carte e file, la quantità di materiale portato via dagli agenti ha fatto intuire che erano in corso importanti indagini tanto sulla società, quanto sui suoi amministratori.
    Ma le evoluzioni delle ultime ore appaiono decisamente clamorose: nell’inchiesta infatti, ad essere coinvolti sono personaggi importanti del panorama politico ed economico dell’intera provincia di Agrigento; secondo le ultime indiscrezioni infatti, nel registro degli indagati sarebbe iscritto il Prefetto Nicola Diomede, cosi' come il padre dell’attuale Ministro degli Esteri, l’agrigentino Angelo Alfano, oltre ovviamente ad amministratori presenti e passati di Girgenti Acque, come gli imprenditori Marco Campione e Giuseppe Giuffrida.
    L’inchiesta inoltre andrebbe anche oltre i confini della provincia: come riportato da LiveSicilia.it, le indagini coinvolgerebbero l’ex Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, cosi' come l’ex presidente del Cga, Raffaele De Lipsis, il presidente dell’antitrust Giovanni Pitruzzella e l’ex direttore dell’INPS Gerlando Piro.
    Le accuse ipotizzate dai pm Salvatore Vella, Alessandra Russo e Paola Vetro, che hanno materialmente firmato le notifiche, andrebbero dalla corruzione al voto di scambio, cosi' come dalla truffa all’associazione a delinquere; tra le ipotesi di reato, anche riciclaggio e false comunicazioni sociali.
    Tutto ruota attorno alle modalità di gestione della società Girgenti Acque; le indagini sono volte ad accertare le modalità di assunzioni nell’azienda, con gli inquirenti che ipotizzano scambi di favori e voti in cambio dell’ingresso in società di parenti od amici.
    Oltre ai nomi sopra citati, nell’inchiesta sarebbero coinvolti numerosi tra politici locali, imprenditori, professionisti e giornalisti della provincia di Agrigento; l’indagine sembra destinata ad avere importanti effetti di natura politica sia nel territorio oggetto dell’inchiesta, che nel resto dell’isola.
    Terremoto giudiziario ad Agrigento: indagato anche il padre di Angelino Alfano

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    Predefinito Re: Terryes

    «Devo passare io!», e scende dall'auto brandendo il cric davanti agli occhi del figlio
    di Rossella Liguori
    SARNO - Lite per una precedenza all'incrocio, scende dall'auto brandendo il cric, davanti agli occhi del figlio. E' accaduto questa mattina, intorno alle 8, nella periferia di Foce a Sarno. L'uomo a bordo di una Fiat Punto ha incrociato una Toyota Yaris, con alla guida un giovane di 26 anni. Lanciati entrambi al centro dell'incrocio, sono finiti per scotrarsi. Nessun danno, ma i due hanno iniziato a litigare dai veicoli. Offese e parolacce dall'una e dall'altra parte, fino a quando il proprietario della Punto, con accanto seduto il figlio, è sceso dall'auto brandendo il cric. «Avevo io la precedenza. Ti sfondo la macchina», ha urlato.
    Tensione e paura anche tra i passanti, mentre il giovane, barricato nella sua auto, ha tentato di calmare l'uomo che ha continuato ad inveire. A raccontare la vicenda alcuni testimoni della lite. «Il bambino era terrorizzato - ha spiegato una residente della zona - Mio marito è riuscito a calmare il papà facendogli notare che il figlio era spaventato. Una lite per motivi davvero futili. Era spaventato anche l'altro automobilista che si è chiuso nell'auto e, poi, è subito andato via».
    https://www.ilmattino.it/salerno/dev...o-3499877.html

    Bari, fermati due ladri di portoni: le telecamere riprendono il furto
    Ladri di portoni arrestati a Bari dai carabinieri: i militari del nucleo radiomobile hanno sorpreso due uomini, di 37 e 47 anni, che stavano trasportando su un motocarro due portoni appena staccati da due condomini e li hanno arrestati per furto aggravato in concorso. Decisiva è stata la denuncia da parte di alcuni cittadini, che hanno permesso ai carabinieri di rintracciare gli autori del furto e incastrarli anche grazie alle immagini di videosorveglianza che li riprendono all'opera.
    https://video.repubblica.it/edizione.../294969/295586

    Gallipoli, scoperto falso invalido su sedia a rotelle: 53enne denunciato
    Insieme all'aiuto della compagna, l'uomo ha finto di essere invalido per percepire la pensione d'invalidità civile con indennità di accompagnamento
    Margherita Conte
    Fingeva di essere invalido e di aver bisogno della sedia a rotelle. Ma il 53enne è in realtà in grado di svolgere ogni normale attività.
    Insomma a tutti gli effetti un falso invalido.
    La Guardia di Finanza ha smascherato un falso invalido di 53 anni di Lecce. Come riportano i quotidiani locali, l'uomo si era presentato all'Inps in sedia a rotelle, spinto dalla compagna, una professoressa di matematica. La sceneggiata messa in piedi per percepire la pensione d'invalidità civile con indennità di accompagnamento. Peccato che, come si vede nel video realizzato dalle fiamme gialle, l'uomo fosse perfettamente in grado di svolgere qualsiasi attività.
    Per scovare la truffa, la Guardia di Finanza ha chiesto l'aiuto di medici specialisti della Commissione Medico-Legale dell'Inps di Lecce, che hanno chiesto al 53enne di presentarsi per un'ulteriore visita di accertamento, a cui è arrivato munito di sedia a rotella, con la complicità della fidanzata. Ora entrambi sono stati denunciati.
    Gallipoli, scoperto falso invalido su sedia a rotelle: 53enne denunciato

    Catania, lascia lo zio di 88 anni in auto e si gioca la sua pensione al videopoker
    La polizia ha trovato l'anziano in macchina con i finestrini chiusi, senza scarpe e in evidente stato confusionale
    Margherita Conte
    Lascia lo zio di 88 anni chiuso in macchina, gli ruba i soldi della pensione e se li gioca al videopoker.
    La polizia di Catania ha denunciato un uomo di 45 anni per aver abbandonato una persona anziana di cui doveva prendersi cura. Come riporta Il Giornale di Sicilia, il 45enne ha lasciato lo zio di ben 88 anni chiuso in macchina e, dopo essersi impossessato dei 400 euro appena prelevati dal conto dell'anziano, su cui il nipote aveva la delega, è andato a giocare al videopoker. Quando la polizia è arrivata sul posto ha trovato l'88enne all'interno dell'automobile con i finistrini chiusi, senza scarpe e in stato confusionale.
    L'operazione degli agenti ha portato al sequestro di dieci videopoker e alla denuncia di 29 persone per gioco d'azzardo aggravato e raccolta abusiva di scommesse, per una multa totale di 100mila euro. Sono state inoltre sequestrate 72 apparecchiature video-giochi manomesse e circa mille gettoni usati per l'attivazione dei giochi d'azzardo e stampanti termiche. Sempre come riportano i giornali locali, sono anche stati sequestrati un intero locale dove si giocava d'azzardo, sei computer e vario materiale elettrico. All'ingresso di uno dei locali gli agenti hanno trovato una doppia porta in ferro e vetro completamente oscurata. Frequenti anche l'utilizzo di telecamere illegali.
    Catania, lascia lo zio di 88 anni in auto e si gioca la sua pensione al videopoker

    Senza patente e assicurazione
    investe una donna: denunciato
    di Francesca Raspavolo
    TORRE DEL GRECO - Due incidenti e due motociclisti spericolati denunciati in appena 12 ore, scatta l'allarme sicurezza a Torre del Greco. Mercoledi' sera in via Roma, all'angolo con vicoletto Ascione, una donna di 54 anni è stata investita da un giovane che sfrecciava su uno scooter, D.G.D., 21 anni. Il ragazza guidava senza patente, il motorino era sotto sequestro e per giunta sprovvisto di assicurazione: per questo D.G.F. è stato denunciato a piede libero dai vigili urbani, giunti per primi sul posto. La signora, falciata in pieno mentre faceva shopping per le strade del centro storico, è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Boscotrecase: ha riportato escoriazioni superficiali e la frattura di un malleolo, con una prognosi di 30 giorni.
    Il secondo incidente è avvenuto in via Carbolillo, traversa di via Litoranea: nella mattinata di oggi uno scooter guidato da G.M., pluripregiudicato di 50 anni, è finito contro un furgone. Il motociclista ha mostrato chiaro segni di alterazione psicofisica ed è stato immediatamente sottoposto all'alcol-test: se i risultati dell'etilometro dovesse confermare i sospetti degli agenti della polizia municipale, il pregiudicato sarà denunciato per guida in stato di ebbrezza.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3506853.html

    Topi e grilli nel liceo per saltare le lezioni, individuati e denunciati tre ragazzi nel Napoletano
    di Ferdinando Bocchetti
    Introdussero nella scuola, il liceo Segrè di via Arafat a Marano, centinaia di grilli e piccoli topi e grilli, costringendo il tal modo la dirigente scolastica a chiudere l'istituto per la disinfestazione di rito. I fatti si verificarono lo scorso ottobre. Tre ragazzi, tutti maggiorenni e tutti residenti nell'area a nordi di Napoli, sono stati individuati e denunciati dai carabinieri della locale Compagnia che seguirono il caso fin dalle prime battute. Per loro l'accusa è di danneggiamento aggravato e violazione di domicilio. I militari dell'Arma sono riusciti ad identificarli, dopo aver vagliato le immagini delle videocamere poste nell'istituto scolastico di Marano e di un esercizio commerciale dove i tre balordi avevano acquistato gli animali.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3496186.html

    Napoli, nel Bronx a mezzanotte con un coltellino in tasca: denunciato 14enne
    Un ragazzino di 14 anni è stato denunciato a Napoli dalla polizia di Stato Napoli perché sorpreso da una pattuglia mentre tentava di disfarsi di un coltello a serramanico. L'episodio si è verificato ieri sera, nel quartiere San Giovanni a Teduccio della città, pochi minuti dopo la mezzanotte.
    Una pattuglia del commissariato San Giovanni-Barra ha notato quattro ragazzini nei pressi del complesso edilizio denominato «Bronx». I quattro, un 14enne e tre 15enni, hanno tentato di scappare ma sono stati inseguiti e bloccati dai poliziotti. Gli agenti hanno notato il 14enne mentre tentava di disfarsi del coltello a serramanico. L'arma è stata recuperata e sequestrato. Il ragazzino è stato denunciato con l'accusa di porto abusivo di armi. I quattro minori sono stati riaffidati ai genitori.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3504816.html

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    Napoli, viaggio tra i bambini a rischio: «Salviamo i nostri piccoli dalla strada con 50 cents al giorno»
    di Andrea Ruberto
    Nel cuore di San Giovanni a Teduccio esiste un’oasi felice, punto di ritrovo per i giovani del quartiere. Si tratta della Onlus Figli in Famiglia, di Carmela Manco, che ogni giorno ospita tra i 100 e i 150 ragazzi. Tra laboratori di ogni tipo, dalla ludoteca, al doposcuola, passando per la palestra e la cucina, fino al canto e il teatro, la struttura offre una possibilità di crescita culturale per un quartiere difficile spesso dimenticato dalle istituzioni.
    Grazie all’iniziativa «Adotta un bambino a distanza», attraverso la pagina Facebook Oasi: tra sogno e realtà è possibile effettuare una donazione per aiutare questi bambini. «50 centesimi al giorno sono pochi - sottolinea Carmela - ma per un bambino possono significare la vita».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3485517.html

    Napoli, donna boss uccisa in strada con tre colpi al volto: è agguato di camorra
    Una donna di 54 anni, Annamaria Palmieri, è stata uccisa in un agguato in via del'Alveo Artificiale, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio a Napoli.
    Dai primi rilievi è emerso che la donna è stata raggiunta da tre colpi di pistola al volto.
    La donna aveva precedenti per reati contro il patrimonio, per droga e per associazione per delinquere.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3500472.html

    Baby-gang Napoli, Saviano predica. Ma la colpa è (anche) sua
    Roberto Saviano, sempre in prima linea nelle battaglie politically correct più in voga (dallo ius soli alle unioni civili, alla legalità) non poteva farsi scappare l’occasione di farsi bello moralisteggiando sull’emergenza “baby gang” di Napoli. E l’ha fatto a modo suo, ovviamente: sfilando prima al tg1, poi con un video per Repubblica.it in cui insegna come sconfiggere la camorra.
    Come sconfiggere la piaga delle violenze inutili dei giovani? Di certo non producendo una serie tv che fa appassionare ai criminali, come Gomorra, che spinge, si', i borghesucci a proiettare solo la propria immaginazione nelle gesta da Ciro e Genny, mentre invece conduce i giovani che vengono da quartieri difficili ad emularli per davvero.
    Insomma, Saviano, con la camorra ti sei solo che arricchito, e tanto: nessun esempio positivo in Gomorra. Solo becera crudeltà, rappresentata, pero', come “figa”. E se i ragazzini a Napoli sparano per davvero, è anche un po’ colpa tua…
    Baby-gang Napoli, Saviano predica. Ma la colpa è (anche) sua - Azione TradizionaleAzione Tradizionale

    L'Europa elimina gli aiuti alla Sicilia: cosi' imparerete a non sprecare soldi
    Respinto il ricorso contro il taglio dei contributi da 380 milioni
    Pier Francesco Borgia
    Niente da fare, respinto anche il ricorso presentato dall`Italia contro la decisione della Ue di tagliare 380 milioni di euro dei fondi da destinare a progetti e investimenti per la Regione Sicilia.
    Il Tribunale di prima istanza di Lussemburgo ha confermato quanto già deciso dalla Commissione. Niente soldi a chi non sa spenderli o li spende male.
    La decisione riguarda una tranche dei fondi messi a disposizione da Bruxelles dietro la presentazione da parte della Regione della cosiddetta «Agenda 2000», un vademecum per il periodo 2000-2006. Secondo quanto ricostruito nove anni dopo dagli ispettori comunitari erano tante le irregolarità nella gestione dei fondi provenienti dall'Unione Europea. Entrando nel dettaglio, erano state registrate alcune irregolarità - come ricorda con un tweet il corrispondente di Radio Radicale da Bruxelles, David Carretta - quali: «operazioni relative a progetti presentati dopo la naturale scadenza del termine di presentazione delle domande; spese di personale non correlate al tempo effettivamente impiegato per i progetti; consulenti esterni privi delle qualifiche richieste; giustificativi di spesa insufficienti; spese non attinenti; esecuzione delle attività non conforme alla descrizione dei progetti; e violazione della procedure di appalto e di selezione di docenti e consulenti». Si tratta di accuse pesanti che disegnano un'allegra gestione dei fondi europei.
    Da queste conclusioni è nata la sentenza del Tribunale di Lussemburgo cui l'Italia si è opposta presentando un ricorso difeso sia dai legali della Regione Siciliana sia dall'Avvocatura di Stato. Il ricorso è però stato respinto e adesso quei soldi non verranno più assegnati al nostro Paese. I giudici, chiamati nuovamente a pronunciarsi, hanno ribadito infatti l'esistenza di errori di sistema, causati soprattutto dall'inadeguatezza dei sistemi di vigilanza sulla trasparenza dell'uso stesso dei fondi.
    L'Europa elimina gli aiuti alla Sicilia: così imparerete a non sprecare soldi

  5. #705
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    Predefinito Re: Terryes

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    Chissà perché al nord non ci sono aziende che sfruttano la contraddizione giuridica che un concorso pubblico non chiede l'obbligo di residenza.....

  6. #706
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    Predefinito Re: Terryes

    Citazione Originariamente Scritto da vota dc Visualizza Messaggio
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    Chissà perché al nord non ci sono aziende che sfruttano la contraddizione giuridica che un concorso pubblico non chiede l'obbligo di residenza.....
    Che mistero .Vedrai quando spariranno tutti i razzisti padani , i fragili ostacoli al caos totale salteranno e vedrai che macello .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  7. #707
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    Predefinito Re: Terryes

    Da Napoli alla Versilia per rapinare Rolex: arrestato 40enne
    I carabinieri di Viareggio, Forte dei Marmi e Napoli hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere nei confronti di Marco Barbuto, 40 anni, napoletano ritenuto responsabile di rapine e furto con strappo in concorso di orologi di lusso commessi in Versilia tra l'estate 2015 e 2017. L'uomo è ritenuto anche responsabile della rapina di due orologi Rolex avvenuta a Viareggio nel luglio 2016 che ha permesso di individuare i responsabili che partivano da Napoli per compiere furti e rapine in Versilia e poi tornare nel capoluogo campano.
    Nel giugno 2017 i carabinieri arrestarono in flagranza di reato quattro napoletani che avevano rapinato un orologio Patek Philippe del valore di 35mila euro ad una donna che passeggiava a Forte dei Marmi. L'attività investigativa ha portato poi a individuare il 40enne per altri tre episodi avvenuti tra il 2015 e 2017 nel corso dei quali ha rapinato e rubato orologi di lusso per un valore complessivo di 9.000 euro.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3523644.html

    Gang napoletana faceva truffe online
    oltre 200 articoli venduti illecitamente
    Oltre 200 transazioni illecite per una serie di truffe online che hanno fruttato 50 mila euro: è quanto i carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Aosta contestano a sette persone, cinque uomini e due donne, di età compresa tra i 25 e i 50 anni, tutte residenti nel napoletano. Sono state denunciate per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe nonché sostituzione di persona e riciclaggio. L'indagine, ancora in corso, è coordinata dalla procura di Aosta.
    Tutto è iniziato nel febbraio 2017, quando un aostano non ha ricevuto un oggetto hi-tech pagato 120 euro, dopo averlo visto in vendita su un portale web di annunci. E' emerso che gli indagati utilizzavano carte prepagate e utenze telefoniche «fittiziamente intestate» per chiedere un anticipo del pagamento di oggetti anche di rilevante valore, per poi sparire nel nulla. Quindi è stata scoperta una «intricata rete di accrediti e versamenti su carte di credito che gli stessi utilizzavano per celare l'origine delittuosa dei proventi, prelevati poi tramite operazioni su sportelli atm». Di una quarantina di casi i carabinieri hanno avuto riscontro tramite denunce già presentate in Trentino Alto Adige, Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3514722.html

    Roma, biciclette del bike sharing riemergono dal Tevere
    I mezzi sono stati gettati nel fiume e gravemente danneggiati, tanto da non poter più essere utilizzati dagli utenti
    Margherita Conte un'opportunità per ridurre smog e traffico e invece il bike sharing serve a dimostrare sempre di più l'inciviltà di alcune persone.
    In questi giorni il Tevere è in secca e dal fondale riemergono le biciclette del bike sharing, quelle che è possibile prendere in affitto tramite un'applicazione sul cellulare, gettate nel fiume di Roma. Sono almeno cinque quelle venute a galla questa mattina e recuperate durante un sopralluogo. Un episodio di inciviltà, pari a quello delle bici trovate distrutte nei Navigli di Milano.
    Lasciando pero' da parte questi spiacevoli fatti, i dati forniti dal general manager della start up Obike, una delle due che opera nella Capitale, sembrano confermare che il servizio funziona ed è apprezzato dai romani. In soli due mesi sono state fatte ben 20mila corse e i mezzi gravemente danneggiati sono meno cinque per cento. Questo significa che su 1700 bici, quelle non più utilizzabile sono circa 80.
    Roma, biciclette del bike sharing riemergono dal Tevere

    Falso funzionario tribunale truffa anziani: preso 40enne di Napoli
    Un 40enne di origini napoletane, con precedenti, è stato denunciato dai carabinieri di San Donà di Piave (Venezia) per aver tentato alcune truffe nei confronti di anziani. L'indagine ha preso il via dalla segnalazione al 112 di alcuni cittadini avvicinati in casa da uno sconosciuto che si qualificava come appartenente al Tribunale di Udine. L'uomo avrebbe raccontato poi di presunti incidenti stradali occorsi ai congiunti degli stessi anziani, chiedendo il pagamento di una penale e spiegando che di li a poco si sarebbe presentato un suo delegato.
    I carabinieri si sono recati sul posto e in breve hanno fermato il presunto truffatore. Portato in caserma per l'identificazione, gli investigatori hanno scoperto che si trattava di una persona già giudicata in passato e denunciata più volte a Venezia e Treviso per truffa. Addosso aveva un tesserino falsificato del Tribunale di Udine, che i militari hanno sequestrato, denunciandolo anche per ricettazione. Con sè l'uomo aveva inoltre un biglietto aereo di andata e ritorno in giornata per l'aeroporto di Napoli. Per il 40enne è stata avanzata la richiesta del foglio di via, per l'allontanamento dal Veneto.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3523445.html

    Sorpreso a chiedere una tangente: arrestato ufficiale del Tribunale
    di Antonietta Nicodemo
    Arrestato ufficiale giudiziario del Tribunale di Vallo della Lucania. Il funzionario C.T. è stato colto in flagranza di reato dai Carabinieri della locale compagnia. I militari lo avrebbero sorpreso mentre tentava di convincere un signore a farsi consegnare del denaro per l’esecuzione di un pignoramento. Lo stesso ufficiale giudiziario era sotto inchiesta anche per altre vicende analoghe. Da questa mattina è rinchiuso nel carcere di Vallo della Lucania in attesa di nuove disposizioni.
    https://www.ilmattino.it/salerno/val...e-3523707.html

    Bari, molestie sessuali a scuola: bidello ai domiciliari
    Il bidello 58enne approfittava delle piccole studentesse e quando tornavano dal bagno le baciava e le palpeggiava
    Marianna Di Piazza
    Avrebbe costretto quattro alunne di età compresa fra i 10 e i 12 anni a subire, mentre andavano in bagno, atti sessuali, baci sul collo e sulle labbra, palpeggiamenti e abbracci.
    Pietro Rutigliano, 58enne collaboratore scolastico di un istituto di Bari, è stato arrestato dai carabinieri e posto ai domiciliari con l'accusa di violenza sessuale aggravata.
    L'uomo, approfittando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica delle vittime, in diverse occasioni avrebbe abbracciato, palpeggiato e baciato, sulla bocca e sul collo, le piccole studentesse.
    Le giovani avevano confidato quanto stava accadendo a scuola ai genitori che hanno subito sporto denuncia. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di raccogliere elementi utili per delineare un quadro complessivo di abusi e molestie sessuali a cui il bidello le sottoponeva, mostrandosi loro quale amico e confidente, lusingandole con complimenti.
    Bari, molestie sessuali a scuola: bidello ai domiciliari

    Napoli, studente si sente offeso e accoltella la prof al volto
    E' successo durante la lezione di italiano all'istituto Ettore Majorana. Fermato il 17enne, mentre l'insegnante è stata medicata in ospedale
    Accoltellata a scuola da uno studente. E' successo a una docente di italiano - Franca Di Blasio, 58 anni - che insegna all'istituto Ettore Majorana di Santa Maria a Vico.
    Il ragazzo, 17 anni, si era sentito offeso per un rimbrotto della prof: ha estratto un coltello e ha vibrato un fendente contro l'insegnante di italiano, sfregiandola al volto. La scena da Bronx è avvenuta in classe, durante la lezione, davanti agli altri ragazzi ammutoliti.
    Il ragazzo ora è in stato di fermo. I carabinieri di Maddaloni lo stanno interrogando per capire cosa abbia scatenato l'ira del giovane. I verbali delle forze dell'ordine parlano di 'futili motivi'. Quanto alla docente, è stata accompagnata all'ospedale di Maddaloni, dove i medici le hanno suturato la ferita alla guancia sinistra e l'hanno giudicata guaribile in 15 giorni.
    E cosi' a Napoli continua a crescere l'allarme per le baby-gang: il ministro dell'Interno Marco Minniti ha parlato addirittura di "metodi terroristici". Ora i giovanissimi non se la prendono più solo con i coetanei indifesi, ma evidentemente anche con gli insegnanti.
    https://www.quotidiano.net/cronaca/n...ante-1.3697069

    Choc ad Avellino: 17enne massacrato di botte, imbavagliato e legato a un albero per un debito di 25 euro
    Per un debito di 25 euro è stato sequestrato, picchiato e lasciato al freddo legato a un albero. Poteva finire peggio per un 17enne di Altavilla Irpina prelevato al terminal dei bus di Avellino da due coetanei, un 17enne residente nello stesso comune della vittima e un 18enne, e costretto a salire a bordo dell'auto guidata dalla madre di quest'ultimo. I tre giovani sono stati fatti scendere nei pressi di un garage dove la vittima è stata picchiata con mazze di legno, legata con le mani dietro la schiena a una sedia e imbavagliata con un manicotto da moto messogli in bocca coperto da nastro adesivo.
    Dopo ulteriori minacce e violenze, il ragazzo è stato trascinato in un noccioleto e legato ad un albero: «Se non ti uccide il freddo, ti uccido domani», avrebbe detto, dopo aver fumato uno spinello, il 18enne a cui non erano stati restituiti 25 euro prestati due giorni prima, prima di prendergli l'orologio e andare via.
    La vittima è riuscita a liberarsi e a chiedere aiuto ai carabinieri che hanno identificato gli aggressori che sono stati denunciati per estorsione, sequestro di persona e rapina
    I carabinieri della compagnia di Avellino hanno denunciato due giovani accusati di estorsione, sequestro di persona e rapina. Sequestrati sia la corda sia il tubo utilizzato per la violenza.
    https://www.ilmattino.it/avellino/av...o-3523483.html

    Casalesi, le minacce del boss Zagaria al processo: «Chi mi accusa mi dà fastidio»
    «Questo è un processo politico, Zara si sta inventando tutto e ora mi sta dando davvero fastidio. Mi sta mettendo sotto pressione, ora basta». Parole choc - la seconda volta in meno di dieci giorni - quelle rilasciate spontaneamente dal boss dei Casalesi Michele Zagaria, collegato in video-conferenza con il tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), al processo che lo vede imputato insieme con Fortunato Zagaria (sono solo omonimi, ndr), ex sindaco di Casapesenna, suo paese d'origine, per il reato di violenza privata con l'aggravante mafiosa commessa ai danni proprio di Giovanni Zara, quando quest'ultimo era sindaco di Casapesenna, tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009.
    Nell'udienza dello scorso 23 gennaio, il boss, parlando del presunto attentato da lui ordinato nel 2009 contro Zara, di cui ha riferito il suo ex braccio destro oggi pentito Michele Barone, disse che «se avessi voluto uccidere Zara lo avrei fatto con o senza Barone, ma a modo mio». Allora il pm della Dda Maurizio Giordano chiese subito di inviare il verbale d'udienza alla Procura di Napoli perché temeva che quelle parole celassero un messaggio all'esterno; richiesta reiterata anche oggi per dichiarazioni che sembrano ancora più gravi.
    https://www.ilmattino.it/caserta/zag...i-3523701.html

    «Con un commercialista di Napoli la mafia provo' a condizionare il Tar»
    «Le indagini della Squadra Mobile di Palermo hanno disvelato il tentativo inquietante dell'imprenditore Benedetto Bacchi avallato dal boss Francesco Nania di condizionare la decisione del Tar di Napoli, adito a seguito di un ricorso amministrativo presentato nell'interesse della sua società di scommesse al fine di ottenere un rinvio del giudizio alla Corte di Giustizia Europea, a dimostrazione della pericolosità sociale dei soggetti interessati a garantire a Bacchi l'espansione della sua attività economica, nonché della spregiudicatezza dei mezzi adoperati non esitando ad inquinare organi giurisdizionali». Lo scrive il gip di Palermo a proposito dell'imprenditore di Partinico Benedetto Bacchi, re delle scommesse on line, arrestato ieri con le accuse di concorso in associazione mafiosa e riciclaggio.
    Il tribunale amministrativo di Napoli avrebbe dovuto decidere del ricorso contro il sequestro di alcuni punti di scommesse online dell'imprenditore di Partinico privi di autorizzazione. Bacchi si sarebbe rivolto per raggiungere lo scopo anche a un commercialista napoletano, Michele De Vivo, anche lui arrestato ieri.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...r-3523731.html

    False spese per emergenza incendi sul Vesuvio: sospeso dirigente del comune di Ottaviano
    Rifiuti interrati su una linea ferroviaria dismessa (Cancello-Torre Annunziata) nel tratto ricadente il comune di Ottaviano. Ma anche spese che avrebbero dovuto contribuire ad affrontare l'emergenza incendi sul Vesuvio, nel luglio 2017, e che di fatto non sono mai state sostenute. Sospeso, per quattro mesi, il responsabile del VII settore ufficio tecnico del Comune di Ottaviano.
    E'quanto hanno portato allo scoperto i carabinieri della stazione di Ottaviano che, nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Nola, hanno anche eseguito una misura cautelare personale nei confronti dell'architetto Armando Santelia, responsabile del VII settore ufficio tecnico del Comune di Ottaviano. Per lui l'accusa è di reati di falsi in atto pubblico e truffa ai danni dell'amministrazione. In particolare, a suo carico, è stata disposta la misura interdittiva della sospensione dell'esercizio delle funzioni inerenti al pubblico ufficio per quattro mesi.
    Le indagini sono iniziate nel luglio 2017, nel periodo della grave emergenza incendi sul Vesuvio, e hanno evidenziato come Santelia, componente del Centro operativo comunale, in accordo con i gestori delle ditte incaricate dei lavori di somma urgenza, abbia redatto numerosi atti falsi per favorirle nella rendicontazione delle spese riportando costi di fatto mai sostenuti, nonché operai e mezzi mai realmente impiegati nell'emergenza incendi.
    L'indagine ha anche scoperto lo smaltimento illecito di rifiuti realizzato da parte del titolare della ditta incaricata sempre in accordo con Santelia. Gli accertamenti hanno stabilito che sulla rete ferroviaria erano stati sversati altri rifiuti per coprire quelli già esistenti.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3518581.html

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    Predefinito Re: Terryes

    Coppia spara col fucile a Capodanno nel Napoletano: incastrata da un video sui social
    Un video postato su Facebook ha incastrato una coppia di coniugi di Casoria che ha festeggiato Capodanno 2018 sparando colpi d'arma da fuoco dal balcone, con un fucile e una pistola cromata, davanti a uno dei loro tre figli, un minore in tenera età. E' stato un poliziotto di Casoria, che conosceva la donna della coppia, a notare il video, che è stato poco dopo rimosso dal social network. Ma le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, erano già iniziate e sono stati individuati l'indirizzo e l'identità della coppia. Durante una perquisizione nella loro abitazione gli agenti hanno scoperto un vero e proprio arsenale: un fucile calibro 12, molte armi da fuoco, armi bianche da collezione, coltelli e munizioni. All'uomo, un 40enne, titolare di un porto d'armi per uso sportivo, è stata ritirata la licenza e contestato il reato di detenzione di armi clandestine e ricettazione. Il Tribunale ne ha disposto l'arresto. Sequestrate una pistola semiautomatica calibro 6,35, completamente verniciata, con matricola illeggibile, un revolver Smith & Wesson calibro 38 con matricola abrasa, una penna pistola senza matricola, calibro 22 e cartucce modificare artigianalmente.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...l-3536170.html

    Lite condominiale sfocia in rissa: la polizia arresta 5 persone nel Napoletano
    Un susseguirsi di screzi, dettati da problemi di natura condominiale, hanno portato allo sfociare di una rissa, tra oltre una decina di persone, in Afragola. I fatti risalgono al pomeriggio di sabato, allorquando una volante del commissariato di Afragola è dovuta intervenire per sedare una maxirissa in via De Rosa.
    I poliziotti, che erano già intervenuti precedentemente allo stesso indirizzo, ove era in corso una lite verbale, scaturita per un problema di parcheggio, nella circostanza, erano riusciti a sedare gli animi ma, nel mentre si allontanavano dal luogo, sopraggiungevano tre autovetture. Dalle citate auto, discendevano dei giovani che, dopo un alterco, passavano alle vie di fatto innescando cosi' una rissa. Inevitabile l’intervento degli agenti, dopo aver chiamato rinforzi, che riuscivano a bloccare ed arrestare 5 persone, di età compresa tra i 22 ed i 51 anni, tutti responsabili di rissa e resistenza a P.U.
    Uno dei partecipanti alla rissa veniva condotto in ospedale, per una profonda ferita medicata con dei punti di sutura Dopo aver trascorso un fine settimana in regime di arresti domiciliari, stamane, le 5 persone arrestate sono state processate con rito per direttissima e condannate a 2 mesi di reclusione, beneficiando della sospensione della pena.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3529523.html

    Quattro auto rubate ogni notte: 15 arresti nel cuore di Napoli
    I carabinieri della compagnia Napoli Centro stanno dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta della Procura nei confronti di 15 indagati ritenuti appartenenti a un gruppo criminale attivo tra Napoli e provincia dedito ai furti, riciclaggio e ricettazione di autovetture.
    A fronte dei reati contestati - associazione per delinquere, furto aggravato, riciclaggio, ricettazione - il gip ha disposto 11 custodie cautelari in carcere e 4 ai domiciliari.
    Nel corso dell'indagine i carabinieri hanno documentato la commissione di 77 episodi tra furti e tentati furti di autovetture, arrestato in flagranza 16 persone, restituito ai proprietari 29 veicoli e sequestrato numeroso materiale utilizzato per lo scasso e la manomissione di centraline elettroniche.
    L'indagine, condotta dal gennaio 2015 al giugno del 2016, ha consentito di ricostruire l’intero organigramma del sodalizio criminale, individuando i vari ruoli di una vera e propria “catena di montaggio”.
    Un primo gruppo, capeggiato da quattro persone e caratterizzato dalla presenza di tre donne, era articolato su due “batterie” e dedito alla commissione di furti di auto a Napoli e provincia; operativo quasi tutte le notti e “coperti” da due/tre pali, gli addetti al furto dei veicoli partivano dalla base logistica, localizzata a Capodichino, individuavano le autovetture corrispondenti all’ordinazione dei vertici del sodalizio e, dopo aver forzato la portiera e installato centraline manomesse avviavano il motore.
    Nella fase successiva le autovetture venivano occultate per strada nel rione Berlingieri di Secondigliano o nel rione Amicizia dove, private dell’eventuale sistema GPS, venivano recuperate a distanza di poche ore da altri appartenenti al sodalizio, quelli addetti allo spostamento.
    Nel passaggio successivo parte dei veicoli entravano nel “mercato nero” dei ricettatori, con rivendita delle varie componenti meccaniche e di carrozzeria; un’altra parte invece veniva indirizzata verso il terzo passaggio della “catena di montaggio”: la ri-punzonatura di telaio e motore eseguita da tecnici in un’area di Ponticelli applicando i numeri seriali di autovetture circolanti immatricolate all’estero, prevalentemente in Spagna, Francia e Germania, “clonate” con documenti esteri acquisiti in maniera fraudolenta.
    Prima di essere rivendute venivano intestate con atti di vendita contraffatti a compiacenti “prestanome”: un indagato è risultato proprietario di oltre dieci auto. L’ultimo passaggio era la vendita dei veicoli risultati immatricolati all’estero, a normali prezzi di mercato e ad ignari acquirenti, anche ricorrendo ad annunci di vendita online.
    Il giro d’affari complessivo si aggirava sui 300.000 euro al mese, con 3-4 autovetture rubate mediamente ogni notte. Un guadagno rilevante a fronte delle spese da sostenere per i sodali: 300 euro a macchina per gli autori del furto, 500 euro per gli addetti alla ri-punzonatura, 100-200 euro per l’acquisizione di copie dei documenti esteri.
    Nel corso dell’indagine i Carabinieri hanno documentato la commissione di 77 episodi tra furti e tentati furti di autovetture, arrestato in flagranza di reato 16 persone, restituito ai proprietari 29 veicoli e sequestrato numeroso materiale utilizzato per lo scasso e per la manomissione delle centraline.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3528745.html

    Napoli, la gang dei bulli a scuola:
    «Dacci un euro o la merendina»
    di Leandro Del Gaudio
    Costretto a cambiare scuola, vittima di bullismo e finanche di estorsione. Già, estorsione tra i banchi di scuola, tra un alunno e l’altro, tutt’altro che una scena da libro cuore. Un’estorsione che sarebbe stata consumata quotidianamente da due compagni di classe, li' tra i banchi della media Della Valle, scuola che da anni assicura alti livelli di formazione del territorio. Brutta storia quella raccontata dalle indagini della Procura dei minori, che ha deciso di denunciare e convocare due ragazzini che all’epoca dei fatti non erano ancora quattordicenni: sono accusati di aver imposto il racket di «un euro al giorno» o della «merenda» ad un proprio compagno di classe, tanto da costringerlo a lasciare scuola, a chiedere il trasferimento in un altro istituto dove raggiungere il diploma di scuola media. Accade a Napoli, accade a Posillipo, in un istituto di scuola media che ospita ragazzini della buona borghesia napoletana, ma anche studenti della parte più antica e popolare del costone napoletano. Siamo li' a due passi dalla zona del «casale», dove si sono consumati episodi costati caro a diversi nuclei familiari.
    Fine 2016, inizio del 2017: sono due i ragazzini raggiunti da inviti a comparire, con l’accusa di estorsione e di atti di bullismo nei confronti di uno studente. Altri minori sono stati invece accusati di essersi «solo» limitati a consumare atti persecutori, come picchiare, strattonare o dileggiare il proprio compagno di classe.
    Un nuovo caso di bullismo nella città che negli ultimi mesi ha fatto registrare l’ennesima recrudescenza quanto al fenomeno delle cosiddette babygang, che vede in campo anche operatori del servizio sociale di fronte all’impossibilità di dare vita a un processo a carico di soggetti non ancora imputabili.
    Ma andiamo con ordine, a partire dalle accuse mosse dal pm della Procura minorile Francesco Cerullo. Punto primo, l’estorsione: «I due minori, mediante più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, usando minaccia, consistente nel prospettare nei confronti dello studente “omissis” aggressioni fisiche fuori scuola, qualora si fosse rifiutato, si facevano consegnare dal predetto quotidianamente la somma di un euro o in alternativa la metà della merenda che egli portava, cosi' conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno».
    Racket da un euro o pizzo della merenda, secondo l’ordine imposto da un ragazzino figlio di un uomo conosciuto alle forze dell’ordine, tanto da vantare precedenti per fatti di camorra, nella frastagliata galassia criminale dell’area collinare. E non è finita. Nel calvario quotidiano toccato all’ex studente della scuola media, ci sono state anche delle percosse, come il pugno alla tempia che ha lasciato per qualche istante paralizzato «come un pezzo di ghiaccio privo di reazioni», il malcapitato studente.
    Una scena talmente brutta da spingere un altro ragazzino della stessa classe di vittima e bulli ad intervenire. O meglio, a tentare di intervenire, di fronte all’ostruzionismo del piccolo branco di malviventi. Una mosca bianca, il soccorritore. Stando alle indagini, si tratta dell’unico ragazzino che ha tentato di aiutare il proprio compagno in difficoltà, in un momento in cui l’aula è priva della sorveglianza di un docente e gli altri alunni sono quasi assuefatti alle continue richieste di denaro dei due minori.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3538660.html

    Baby giocatori d'azzardo, è allarme: le prime puntate già a 13 anni
    di Carmela Santi
    Nel Cilento ci sono sempre più baby giocatori d'azzardo. Le prime esperienze già a tredici anni. Per avere i soldi i ragazzini hanno anche ammesso piccoli azioni di microcriminalità. E' allarme per i dati emersi da uno studio effettuato tra i ragazzini sul gioco di azzardo patologico e l'uso di sostanze stupefacenti. Un lavoro commissionato dal Piano di zona S8 e riguardante l’intero territorio d’Ambito (Agropoli, Ascea, Castellabate, Futani, Gioi, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Pisciotta, Pollica, Rutino, Stio, Vallo della Lucania). I numeri evidenziano un rischio elevato per la fascia d’età 13-15 anni, come emerso da questionari specifici somministrati a 536 adolescenti.
    Il report è stato presentato nel corso di un incontro che si é svolto a Vallo della Lucania alla presenza del vescovo di Vallo della Lucania, Ciro Miniero, e del sindaco di Vallo della Lucania, Antonio Aloia. Il lavoro di ricerca è stato coordinato dall’associazione di volontariato “Ho un sogno – Movimento”, presieduta da Mimmo Santoro, e l’elaborazione dei dati è stata curata dallo psicologo Angelo Rizzo. Chiesto l'intervento del mondo politico e della Chiesa. Aloia ha annunciato misure forti con un regolamento per le attività dove si gioca d'azzardo, il vescovo pronto a fare la sua parte.
    https://www.ilmattino.it/salerno/bab...i-3525447.html

    Da 8 anni non consegna la posta: 572 chili di lettere in garage
    di Luca Pozza
    VICENZA - E' un autentico record quello che spetta a un portalettere infedele, un 56enne di origini napoletane e residente in provincia di Vicenza, dipendente delle Poste Italiane, denunciato dalla Polizia del capoluogo berico. Gli investigatori hanno trovato più di mezza tonnellata di corrispondenza all’interno del suo garage e della sua abitazione. L’intera operazione è stata coordinata dal pm Carla Brunino della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza. Secondo il compartimento della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Venezia rappresenta il più ingente sequestro di materiale postale mai effettuato in Italia.
    Secondo quanto emerso il postino aveva accumulato un’enorme quantità di invii postali di vario genere, da almeno 8 anni: è stata infatti trovata pubblicità elettorale relativa alle elezioni regionali 2010, edizioni delle Pagine Bianche 2013-2014, posta commerciale di Onlus sino ad una serie di plichi ancora sigillati con il nastro in plastica bianca che viene posto nei centri di lavorazione di Poste Italiane. Ma anche lettere di banche, comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, bollette telefoniche e dell’Enel, contravvenzioni, comunicazioni della Rai indirizzati ad enti, aziende e privati.
    Tutto è partito dal rinvenimento da parte di volontari dell’ecocentro di Breganze, di 25 cassette di colore giallo di proprietà di Poste italiane, contenente invii postali, proveniente dallo sgombero di un garage situato nella stessa località, precedentemente in uso all’indagato. A destare stupore nei poliziotti è stata la quantità rinvenuta: ben 572,67 kg di materiale distribuita in 43 cassette postali. Il materiale rinvenuto e sequestrato è stato depositato nei locali di una struttura di Poste Italiane di Vicenza, dove è stato trasportato da un mezzo pesante fatto giungere sul luogo della perquisizione per gli opportuni controlli e la successiva fase di lavorazione che sarà effettuata da Poste Italiane per il recapito ai legittimi destinatari della corrispondenza.
    https://www.ilgazzettino.it/vicenza_...a-3514762.html

    La relazione Dia: «In Campania piccoli eserciti di ragazzi sbandati»
    In Campania tanti «piccoli eserciti», sovente formati da ragazzi sbandati, senza una vera e propria identità storico-criminale che, da anonimi delinquenti, si sono impadroniti del territorio attraverso «una quotidiana violenza più che mai esibita, utilizzata quale strumento di affermazione e assoggettamento ma, anche, di sfida verso gli avversari». Lo evidenzia la relazione semestrale della Direzione nazionale antimafia (prima metà del 2017), trasmessa alla Camera. Il dato caratterizzante, rileva la Relazione, «è fornito dall'età dei singoli partecipi, sempre più bassa, non disgiunta dalla commissione di atti di inaudita ferocia, anche dovuta a una percezione di impunità, tanto da indurli a un esordio criminale addirittura da adolescenti».
    A Napoli e provincia complessivamente risultano 89 clan (per un numero complessivo di circa 4.500 affiliati) di cui 42 operativi a Napoli e 47 in provincia che interagiscono tra loro in equilibrio instabile e in territori caratterizzati da una densità abitativa elevatissima, dove è più facile - sotto il profilo delle risorse umane disponibili - rinnovare costantemente gli organigrammi dei sodalizi. Le zone dove è palpabile il persistente stato di fibrillazione tra i vari gruppi sono i quartieri del centro storico di Napoli e le sue periferie: qui si sono susseguiti scontri a fuoco tra passanti inermi, ad opera di delinquenti armati.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3531503.html

    Niente multe in cambio di soldi
    arrestati sei agenti Polstrada
    50 euro e non facevano sanzioni
    TARANTO - Sei poliziotti della Polstrada in servizio a Taranto sono finiti agli arresti domiciliari per corruzione. Ad eseguire i provvedimenti cautelari sono stati gli agenti della Squadra Mobile e della sezione di Polizia giudiziaria della Stradale. Le indagini, che riguardano verbali non elevati in cambio di danaro, sono condotte dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone.
    I sei poliziotti arrestati, componenti di tre equipaggi della Polstrada, sono accusati di più ipotesi di induzione indebita a dare e/o promettere utilità, in relazione a fatti accaduti tra luglio ed ottobre 2016. Secondo l’accusa, durante i controlli alla circolazione stradale, avrebbero indotto diversi camionisti a consegnare loro somme di denaro non dovute, omettendo cosi' di elevare verbali per violazioni al Codice della Strada. Gli stessi conducenti sono indagati per avere, seppure indotti, promesso e/o dato le utilità richieste.
    L'indagine ha preso avvio a seguito di una telefonata anonima giunta alla sala operativa della Questura di Taranto, nel corso della quale un ignoto chiamante segnalava la presenza sulla S.S. 100, in direzione di Bari, di un equipaggio della Polizia Stradale intento a caricare nel bagagliaio dell'auto di servizio (posta a fari spenti sul ciglio della strada) alcune casse di pesce prelevate dall'interno di un furgone per il trasporto di prodotti ittici fermato per un controllo.
    Dopo la segnalazione, sono stati predisposti servizi di controllo che hanno consentito di rilevare e videoregistrare, in almeno due occasioni, l’effettiva consegna di banconote da parte di camionisti sottoposti a controllo dall’equipaggio indiziato.
    Sono state, quindi, montate microspie audio-video nell’auto di servizio dei poliziotti che hanno permesso di registrare i commenti scambiati tra gli indagati sia nell’immediatezza dei controlli sia subito dopo la partenza dei veicoli controllati, quindi i riferimenti fatti a violazioni rilevate ma non verbalizzate. Sono stati documentati diversi controlli fatti su strada nei confronti di autotrasportatori dai quali i poliziotti avrebbe ricevuto somme di denaro non quantificate.
    Nel tempo gli indagati si sono accorti della presenza delle microspie nelle vetture di servizio ed hanno cercato di addossare la responsabilità della denuncia a loro carico ai vertici del loro ufficio di appartenenza e della Questura. Tuttavia, nonostante sapessero dell’esistenza di indagini a loro carico, i poliziotti hanno continuato a compiere i delitti loro addebitati, seppure ricorrendo all’adozione di maggiori cautele.
    50 EURO E NON FACEVANO LA MULTA - Per non contestare le multe ai camionisti solitamente chiedevano una banconota da 50 euro i sei agenti della Polizia stradale di Tarato finiti oggi agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione. Due di essi, in un caso, avrebbero chiesto ad un operaio intento ad effettuare lavori stradali a Taranto ricariche telefoniche da acquistare per le loro utenze cellulari, omettendo in cambio di procedere al controllo nei suoi confronti.
    Niente multe in cambio di soldi arrestati sei agenti Polstrada 50 euro e non facevano sanzioni - La Gazzetta del Mezzogiorno

    Assunzioni con diplomi falsi: indagine sui bidelli napoletani
    di Luca Bertevello
    La Guardia di Finanza ha aperto un’indagine sul personale Ata delle scuole di Treviso. Non tutto. Solo quello che ha residenza, provenienza o natali ben precisi: la provincia di Napoli. L’obiettivo è scoprire se fra coloro che sono stati assunti alla fine degli anni Novanta vi siano posizioni illegittime, ovvero ottenute attraverso diplomi falsi, eventualità che potrebbe configurare i reati di falsità ideologica, falsità materiale in atto pubblico e truffa ai danni dello Stato. Per stanare i furbetti le Fiamme gialle si starebbero muovendo con estrema circospezione, appoggiandosi al Provveditorato che, non più tardi di qualche settimana fa, ha chiamato a raccolta i dirigenti scolastici provinciali per fare chiarezza sulla situazione.
    I dirigenti sono stati convocati all’ufficio scolastico provinciale in maniera un po’ irrituale, nella forma e nella sostanza. A una prima comunicazione urgente è seguito un lungo faccia a faccia con la richiesta di produrre non solo i curriculum vitae e i diplomi allegati del personale sospetto, ma anche le semplici istanze di quanti presentarono domanda di ammissione per ottenere il posto di lavoro o ancora di coloro che sono stati assunti dopo concorso di abilitazione. Stiamo parlando di decine di posizioni perché l’indagine riguarda sia i collaboratori scolastici, cioè i bidelli, sia personale amministrativo. Dei dati sensibili e della loro consegna al Provveditorato non vi sarebbe traccia, nel senso che la trasmissione non è avvenuta nei consueti canali informatici, né la documentazione protocollata.
    Tutto sarebbe partito da una lettera anonima giunta proprio sui tavoli del Provveditorato, che ha subito informato i finanzieri dando origine a un’indagine già battezzata dalla Procura. La lettera, lungi dal contenere riferimenti vaghi e astiosi, era molto circostanziata e non è affatto improbabile che il mittente sia qualcuno seriamente danneggiato dal “sistema” su cui la Finanza ha puntato gli occhi. Di mezzo ci sono punteggi, abilitazioni e titoli che, ottenuti in modo fraudolento, hanno permesso a diversi soggetti di ottenere un posto di lavoro.
    Nel mirino degli investigatori ci sono in particolare le graduatorie di terza fascia del personale Ata, ovvero gli elenchi in base ai quali vengono assegnate le supplenze del personale amministrativo, tecnico e ausiliario che lavora nelle scuole. Normalmente gli istituti scolastici attingono a queste graduatorie per coprire i posti di lavoro vacanti per il personale non docente e le assunzioni vengono fatte mediante contratti a tempo determinato che poi vengono rinnovati ogni tre anni. La partecipazione a questi concorsi è aperta anche a persone senza specifica esperienza, purché in possesso dei requisiti. Esattamente cio' che sarebbe mancato ai lavoratori in graduatoria poi assunti con diplomi fasulli.
    Il fatto che al centro delle verifiche amministrative ci siano operatori nati o residenti a Napoli, deve stupire fino a un certo punto. Il capoluogo campano è stato al centro di un caso abbastanza clamoroso anche in tempi recenti, quello dell’istituto parificato Voltaire, su cui è pendente una corposa inchiesta della Procura partenopea. Nel maggio dello scorso anno sono stati scoperti 250 privatisti che, dopo aver spostato la residenza sul golfo, per la “modica” cifra di 5mila euro avrebbero ottenuto l’agognato diploma nonostante una frequenza scarsa o nulla. Essendo istituto parificato, il Voltaire non era infatti tenuto a fare esami di Stato standardizzati, con buona pace di chi ha passato anni sui libri senza aver raggiunto la maturità o che l’ha raggiunta con punteggi penalizzanti. Un giochino pericoloso che una volta venuto a galla ha portato alla revoca dello status di scuola parificata attraverso provvedimento ministeriale, ma le cui conseguenze sul lungo termine sono ancora tutte da decifrare.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3519297.html

    Gomorra, la rivelazione choc
    «La serie tv ha pagato il boss»
    di Leandro Del Gaudio
    Ha aspettato la fine del processo, poco prima che sulla storia della villa di gomorra affittata dai camorristi calasse il sipario. Ha atteso l’ultimo momento utile per raccontare un retroscena probabilmente decisivo per inquadrare la storia della villa sequestrata ai Gallo (i cosiddetti «pisielli» di Torre Annunziata), su cui «gomorra» avrebbe pagato il pizzo agli stessi camorristi locali. Tribunale di Torre Annunziata, prime ore del pomeriggio, è l’imputato Gennaro Aquino a chiamare in causa i vertici della Cattleya, la società di produzione delle tre fortunate edizioni di Gomorra. Stando alla versione dell’imputato, qualcuno dei vertici della casa di produzione avrebbe versato cinquemila euro al boss: soldi racchiusi in una busta finita nelle mani del capoclan Francuccio ‘o pisiello. Se fosse vera questa versione, significherebbe che Gomorra ha dovuto versare il pizzo alla camorra locale per realizzare alcune scene della fiction sulla camorra.
    Ma andiamo con ordine, a partire proprio dal racconto dell’imputato reo confesso: «Uno della produzione mi porto' una busta chiusa con all’interno 5mila euro. Erano soldi della produzione, che io portai a zi' Filuccio». Insomma, una catena: soldi dal «production manager» al «location manager», per arrivare al clan. Difeso dal penalista napoletano Domenico Ciruzzi, Aquino va a fondo e insiste: «Tutti sapevano», spiega in riferimento proprio alla società di produzione. Poi: «Non so chi mise i soldi in quella busta. Pero' Raffaele Gallo aveva minacciato di non farci entrare più in casa a girare, io avevo paura perché gli avevo dato la “mano di parola” e in certi ambienti è pericoloso non rispettare gli accordi. Ricordo anche che mancavano mille euro, cosi' li prelevai dal mio conto e glieli consegnai. Poi Cattleya me li ha rimborsati». Parole che destano una buona dose di sorpresa anche nel pm, il magistrato Maria Benincasa, in forza alla Procura guidata dal procuratore Sandro Pennasilico e dall’aggiunto Pierpaolo Filippelli.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...c-3532000.html

    Agguato alla rotonda Titanic: gambizza un uomo e se ne va al bar, preso
    di Ferdinando Bocchetti
    Gambizzato un uomo nei pressi della rotonda Titanic, tra Marano e Mugnano. Sul posto i carabinieri della locale compagnia e i mezzi di soccorso, che hanno subito fermato l'autore del raid: arrestato al bar.
    Alla base del ferimento, con ogni probabilità dissidi di carattere economico. I due protagonisti della vicenda avevano interessi in comune in un'attività commerciale della zona.
    L'uomo arrestato, per tentato omicidio e porto abusivo di arma clandestina e ricettazione, è Serafino Pietropaolo, 44 anni, residente a Mondragone. L'uomo, che sarà condotto nel carcere di Poggioreale, è stato catturato dai carabinieri della locale Compagnia. Il ferito non è in pericolo di vita.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...c-3535967.html

    "[Napoli] ha questo oscuro e vergognoso e inveterato malanno, che il girar di notte vi è non meno pauroso e pericoloso che tra folti boschi, essendo le vie percorse da nobili giovani armati, la cui sfrenatezza né la paterna educazione né l'autorità dei magistrati né la maestà e gli ordini del re seppero mai contenere."
    (Francesco Petrarca, 1343).

  9. #709
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    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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    Predefinito Re: Terryes

    Rimprovera alunno, prof preso a botte dal padre
    Un mese di prognosi per il vicepreside, che non si è difeso: «L'ho fatto per educare i miei alunni»
    Andrea Acquarone
    La scuola come un ring, Un'arena, ma non di vita educata, di istruzione. No, sempre più spesso una palestra. Di violenza. Ormai li definiscono «prof in trincea», e purtroppo non è semplice eufemismo. Ha rimediato un mese di prognosi, preso a pugni e calci dal padre di un giovane allievo che aveva rimproverato il giorno prima, il vicepreside della scuola secondaria di I grado «Murialdo» di Foggia.
    E' successo sabato scorso, al suonare della campanella della prima ora. Solo che in classe, prima media, eludendo ogni controllo, si è presentato pure il violento e vendicativo genitore. Che nemmeno ha proferito parola, magari anche solo per un chiarimento: davanti ai ragazzini terrorizzati ha cominciato a colpire il docente che nemmeno ha tentato una reazione. Non voleva spaventare ancora di più i suoi studenti.
    «Erano sconvolti- racconta adesso Pasquale Diana, che oltre ad insegnare è anche vicepreside - Io sono stato docente anche nel prendere botte senza difendermi, siamo la scuola che organizza corsi di legalità, sabato prossimo avremo un incontro con il procuratore della Repubblica, organizziamo lezioni contro il bullismo, presenteremo a breve il libro Il mappamondo magico sulla solidarietà ai bambini nel mondo».
    Lui è finito in ospedale, il padre del ragazzino ha rimediato una semplice denuncia. «Non è stato richiesto alcun colloquio, né c'è stata possibilità di dialogo con il genitore, il quale, - viene spiegato in una nota della comunità dell'istituto scolastico - senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul professore».
    Rimprovera alunno, prof preso a botte dal padre

    Minaccia il fratello con il fucile per un debito di pochi euro: arrestato
    Ha aggredito e minacciato di morte con un fucile il fratello maggiore, con cui convive, durante una lite per pochi euro che la vittima sosteneva gli fossero stati rubati dal fratello più piccolo.
    In casa dei due sono intervenuti i carabinieri di Marano. Perquisendo l’appartamento hanno rinvenuto e sequestrato un fucile a canne mozze con matricola punzonata - di cui adesso stanno accertando la provenienza - che era stato nascosto all’interno del caminetto e 18 cartucce.
    Gianluca Riccio, 19enne già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato per detenzione illegale di armi, minacce e ricettazione.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3552416.html

    Aggredito 12enne nei bagni della scuola: «Pugni e calci, volevano i miei soldi»
    Melina Chiapparino
    Picchiato nei bagni della scuola. «Io, a dodici anni, nel mirino di una banda di bulli. Un colpo inferto alla nuca e poi la scarica di schiaffi, pugni, calci. Infine la “perquisizione” nelle tasche alla ricerca di soldi». E' il racconto choc del ragazzino vittima di un’aggressione tra le mura dell’istituto D’Ovidio–Nicolardi, nel quartiere Arenella. Il raid, costato 5 giorni di prognosi per contusioni, nell’antisala dei bagni al secondo piano dell’edificio in via San Giacomo dei Capri.
    E' successo martedi' alle 10, orario in cui il dodicenne si era allontanato dalla classe per andare in bagno, come è riportato nella relazione stilata dai genitori del ragazzo e consegnata alla direzione dell’istituto. «Mio figlio veniva aggredito con inaudita violenza e perquisito nelle tasche alla ricerca di soldi da tre ragazzi all’interno dei bagni», si legge nel documento che descrive dettagliatamente quanto riferito dal 12enne. «Nell’uscire dal bagno veniva colpito alle spalle da un pugno all’altezza del tratto cervicale e in seguito al dolore si è accasciato sul pavimento», continua la relazione, che prosegue indicando la presenza di «tre soggetti che hanno continuato con violenza a infierire con percosse in più parti del corpo fino a quando sono passati alle perquisizioni per controllare se avesse soldi nelle tasche». Nella relazione, viene anche precisato che al momento dei fatti sul piano non era presente personale scolastico.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3525812.html

    Sette furti in 7 mesi, centro anziani nel mirino delle baby gang
    Eboli- Anziani depredati: sette furti in sette mesi
    di Francesco Faenza
    Eboli- Sette furti, in sette mesi. L'ultimo blitz, domenica notte. Rotta una finestra, i vandali hanno strappato i tubi del bagno. Un gioco da imbecilli. Poi hanno rovesciato tavoli e sedie del centro anziani. Tanto per ripetere le demenzialità precedenti. Prima di andare via, hanno preso la bombola della stufa a gas e sono fugiti. Furto da pezzenti.
    Quella stufa, di sera, veniva utilizzata dai pensionati del centro anziani per giocare a carte in un ambiente riscaldato. "Siamo stanchi- dichiara Enzo Nigro, dirigente dell'associazione Aria Pulita- al settimo furto siamo tornati dal sindaco". E il sindaco cosa vi ha detto? "Che non appena approva il bilancio metterà una telecamera contro i vandali".
    Aspettando il bilancio dei politici, al centro anziani non c'è rimasto niente. I ladri si sono rubati tutto. Anche la bombola della stufa a gas. E non avendo più nulla su cui sfogare la loro noia, i baby violenti hanno strappato i tubi in bagno.
    "La finestra di vetro l'abbiamo sostituita con una lastra di plastica- conclude Nigro- tanto i vandali torneranno. Almeno limitiamo i danni. Lunedi' scorso abbiamo chiamato i vigili urbani per avere un sopralluogo e fare la denuncia. Non sono nemmeno venuti".
    Torneranno nei bar di quartiere, gli anziani del centro comunale. Al Borgo comandano i baby bulli. Una banda di ragazzini demenziali che nessuno riesce a fermare. Nell'area comunale, nel 2003, sorgeva la scuola Berniero Lauria. Era agibile, dissero i tecnici comunali. Dopo il terremoto in Molise (si, proprio in Molise, non è un refuso geografico) la scuola venne abbattuta. E non è stata ricostruita. Sotto la scuola, ci scorre un torrente. Il terreno non garantisce l'agibilità degli immobili. Al posto della scuola ora ci sono un tavolo e due panche: "la sera- racconta una residente- quei ragazzetti entrano nell'area Borgo, si fanno le canne e bevono birra fino a tardi". Quando cala il buio, un giro al centro anziani è diventato la routine. In attesa delle telecamere comunali, gli anziani demoralizzati fanno la settima conta dei danni. Aspettando i vigili urbani, impegnati altrove, in missioni più importanti.
    https://www.ilmattino.it/salerno/set...g-3531836.html

    Choc nel Napoletano: muore ​al supermercato: soccorsi in ritardo e dagli uffici Asl non esce nessun medico
    di Titti Esposito
    Anziano muore al supermercato Deco', al centro della città. Ma l'ambulanza arriva dopo mezz'ora e dagli uffici Asl a breve distanza, nonostante la richiesta delle persone alla cassa (che hanno assistito alla fine del signore anziano) non arriva nessun medico. Ed agli sportelli dell'azienda sanitaria quasi ironizzano sull'accaduto.
    Una morte violenta, stamattina alle 10.45 a Castellammare, che ha lasciato sconvolti i cittadini di via Allende intenti alla spesa e paralizzato la città per metà mattinata. La fine dell'uomo, solo a far la spesa, che si è accasciato senza più riprendersi, ma subito accerchiato dal personale del market e dagli altri acquirenti, ha il sapore della sconfitta a detta dei presenti. Tutti d'accordo che forse i soccorsi più rapidi o un defibrillatore avrebbero potuto salvare la vita al settantenne.
    «Ho chiamato i soccorsi alle 10.46 dal mio cellulare - racconta una donna amareggiata - ma per il traffico del maltempo sono arrivati solo alle 11,20, assurdo morire cosi'».
    «Ero alla cassa prima di quel pover'uomo - racconta sconvolta una giovane mamma - siamo subito corse all'ex Inam, io ed un'altra donna, a chiedere aiuto, ma non ci hanno voluto ascoltare e nessun medico si è degnato di scendere dall'ufficio e capire cosa accadeva. Sono senza parole».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3548181.html

    Finge incidente moto, 16enne si ferma per aiutarlo: violentata. Quarantacinquenne arrestato
    I carabinieri della tenenza di Sant'Antimo hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 45enne di Secondigliano, indagato per violenza sessuale aggravata nei confronti di due ragazze, di cui una minore di 16 anni.
    Le indagini della Procura di Napoli Nord sono scattate a seguito della denuncia delle due ragazze e fanno riferimento a due distinti episodi, avvenuti rispettivamente a luglio e a ottobre del 2017. Identico il modus operandi: l'indagato, dopo aver simulato di essere rimasto vittima di un incidente stradale con la propria moto, induceva le vittime a fermarsi e, una volta che queste gli si avvicinavano per aiutarlo, commetteva gli atti sessuali.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3545908.html

    Falso medico napoletano scoperto in Trentino: patteggia 8 anni di carcere
    Ha patteggiato 8 anni di reclusione e 120.000 euro di risarcimento un falso medico che ha lavorato in Trentino, a Lavis, dal 2014 al 2017. Si tratta di Davide Iannone, iscritto all'ordine professionale di Roma, che aveva autodichiarato di essersi laureato nel 2006 all'Università Federico II di Napoli, dove pero' non risulta nemmeno tra gli iscritti. Il verdetto, con sospensione condizionale, è arrivato dal gup di Trento, dopo gli accertamenti partiti nel 2017. Iannone si era dimesso quando gli avevano chiesto di esibire la certificazione di laurea. Anche Striscia la notizia, il tg satirico, era finito sulle sue tracce.
    I controlli della sanità locale erano partiti dopo che all'inizio dello scorso anno un altro medico era stato scoperto privo di laurea. Si trattava di Andrea Stampini, che aveva lavorato a Riva del Garda, anche come primario. La Corte dei conti lo condanno' a pagare quasi mezzo milione di euro.
    https://www.ilmattino.it/primopiano/...e-3519036.html

    Trapani, arrestata coppia: stupravano la figlia 13enne
    Il padre abusava della figlia 13enne davanti alla madre: arrestati dopo che la ragazzina ha raccontato tutto ai parenti. La difesa: "Era consenziente"
    Chiara Sarra
    Orrore ad Alcamo, in provincia di Trapani, dove una coppia è stata arrestata per abusi sessuali nei confronti della figlia di quattordici anni.
    L'uomo, di mezz'età, avrebbe violentato frequentemente la figlia davanti alla moglie e madre della ragazzina. La donna non solo era a conoscenza degli abusi e non ha mai denunciato l'accaduto, ma avrebbe persino partecipato ai rapporti sessuali in diverse occasioni.
    Le forze dell'ordine parlano di un contesto socio-familiare di degrado, mentre l'uomo parla di rapporti "consenzienti". A denunciarli pero' è stata proprio la ragazzina che la scorsa estate, quando aveva tredici anni, ha raccontato tutto ad alcuni parenti e amici di famiglia, nonostante il padre la minacciasse perché stesse zitta.
    Ora, probabilmente alle strette, l'uomo ha deciso di presentarsi spontaneamente in commissariato. Sentiti gli altri due figli della coppia e altre persone informate sui fatti, la polizia ha informato l'autorità giudiziaria, che dopo aver ascoltato la giovane vittima ha richiesto e ottenuto l'ordine di arresto per entrambi i coniugi. Dopo le formalità di rito, marito e moglie sono stati portati in carcere a Trapani.
    Trapani, arrestata coppia: stupravano la figlia 13enne

    Scoperti 41 milioni di euro di soldi falsi nascosti nel capannone nel Napoletano
    Novanta pacchi di banconote da 100 e 50 euro, per un valore complessivo di 41 milioni. Banconote risultate tutte false. E' quanto hanno scoperto a Torre del Greco i carabinieri della compagnia Napoli-Stella in casa e nei vicini terreni un uomo di 67 anni, già noto alle forze dell'ordine per reati analoghi. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di detenzione di banconote false e di strumenti destinati alla falsificazione.
    Durante una perquisizione avvenuta presso il domicilio dell'uomo, perquisizione poi estesa anche ai terreni circostanti, i militari dell'Arma hanno scoperto che in un capanno con tetto coibentato Rivieccio aveva depositato alcuni barili di plastica di quelli per uso alimentare con coperchio a tenuta stagna. All'interno degli stessi sono stati ritrovati novanta pacchi di banconote da 100 e 50 euro, tutte false. I carabinieri hanno conteggiato le banconote scoprendo come il totale fosse pari appunto a 41 milioni di euro.
    I 100 euro falsi avevano 18 diversi numeri seriali, i 50 invece riportavano 12 seriali diversi. Nei bidoni inoltre sono stati ritrovati anche i cliché: uno per fabbricare banconote da 50 e due per l'applicazione dei contrassegni sempre sui 50 euro. Su 23 fogli - come appurato gli inquirenti - erano impresse le stampe di prova.
    L'ingentissima quantità di denaro falsificato, che si presume fosse in via d'immissione nel mercato corrente, è stata sequestrata e al contempo sono state avviate le analisi tecniche a cura del personale della Banca d'Italia e del comando carabinieri antifalsificazione monetaria. L'uomo, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere napoletano di Poggioreale.
    Secondo quanto si è appreso, ci sono voluti sei carabinieri e cinque ore di tempo per contare tutte le banconote.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3541897.html

    Raid nella notte al cimitero di Marigliano: devastate le tombe dei defunti
    di Anita Capasso
    MARIGLIANO - Un raid al giorno nel cimitero cittadino. Ogni giorno, di notte, vengono devastate decine di tombe. Scenario da guerra stamattina al cimitero di Marigliano: non si arresta l'ondata di profanazioni e atti vandalici. Nella notte i ladri sono tornati e hanno devastato altre tombe, facendo piazza pulita di ogni corredo funerario.
    Nella parte retrostante del cimitero, quella confinante con l’autostrada A30, i vandali nella notte scavalcano il muro di cinta e si accaniscono contro i loculi per trafugare i porta lumini che sono ben saldi ai marmi. Per asportarli non esitano a distruggere le tombe. Non c’è più loculo che non sia stato colpito senza pietà. Allertati i carabinieri che si sono immediatamente portati sul posto. A fare l’amara scoperta è stato il custode.
    A Brusciano, di fronte alla raffica di profanazioni, sono state installate telecamere e sistemi di allarme. A Marigliano c'è una sola telecamera centrale, ma i ladri vengono da dietro e col volto coperto, dove nessuno li puo' riprendere.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3542241.html

    Ottengono i fondi ma il pastificio non esiste: sequestro da 130mila euro
    di Rossella Liguori
    Hanno chiesto e beneficiato di agevolazioni per la microimpresa, ma non hanno mai aperto l’attività. E’ truffa ai danni dello Stato, due sarnesi nei guai, sequestrato un immobile del valore di 129 mila euro. E’ stata la Guardia di Finanza ad eseguire un ordine di sequestro preventivo “per equivalente” nei confronti di persone che risultavano amministratori della società con sede legale a Sarno.
    I due, legati da vincolo di parentela, avevano avuto accesso ad agevolazioni di “Invitalia spa” per le microimprese, al fine di realizzare un’attività di produzione di pasta. Cosa, pero', mai avvenuta. I finanziari hanno scoperto, infatti, attestazioni false, autorizzazioni mai ottenute e costi mai sostenuti. Dai successivi sopralluoghi è anche emersa la totale assenza di macchinari e di altri indici denotanti l’effettivo avvio dell’attività. Le Fiamme Gialle hanno dunque apposto i sigilli a un immobile di proprietà degli indagati, del valore di 129mila euro.
    https://www.ilmattino.it/salerno/acc...i-3552980.html

    'Ndrangheta, condannati e ancora stipendiati da Azienda sanitaria
    Percepivano ancora lo stipendio dall'Azienda sanitaria di Reggio Calabria malgrado fossero condannati per reati di mafia. A scoprirlo è stata la stessa direzione generale dell'azienda sanitaria, che ha fatto scattare immediatamente la denuncia alla locale Procura della Repubblica, avviando la procedura di revoca delle retribuzioni.
    Tra i condannati ancora retribuiti c'è anche Alessandro Marciano', l'ex caposala dell'ospedale di Locri, condannato definitivamente all'ergastolo come mandante dell'omicidio dell'ex presidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre del 2005.
    'Ndrangheta, condannati e ancora stipendiati da Azienda sanitaria

 

 
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