Pagina 70 di 83 PrimaPrima ... 206069707180 ... UltimaUltima
Risultati da 691 a 700 di 829

Discussione: Terries

  1. #691
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,142
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Terryes

    E dire che il 54% non ha votato.
    Se no forse per Natale...
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #692
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Terryes

    Si stacca dalla parete il marmo di un loculo: resti mortali sull'asfalto
    di Ferdinando Bocchetti
    Marano. Parte del cimitero di via Vallesana cade a pezzi. Stamani, in uno dei giorni di maggiore afflusso dell'anno, il marmo di uno dei loculi costruiti sul lato sinistro del camposanto è venuto giù e con esso i resti mortali di una coppia tumulata moltissimi anni fa. Le ossa sono state raccolte e riposte nella nicchia dai vigili urbani presenti nel civico camposanto e da qualche inserviente che non era nemmeno in servizio. La zona oggetto del crollo è stata transennata, ma sono tantissimi i loculi e i marmi che necessiterebbero di manutenzione. In pessimo stato di manutenzione anche la parete su cui in passato erano state costruite le nicchie.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3339210.html

    Rifiuta di pagare il parcheggiatore abusivo nel Napoletano, lui tenta di non farlo ripartire: fermato
    E' stata fondamentale la segnalazione di alcuni cittadini, clienti di una pasticceria della città, che al 112 avevano chiesto l'intervento di una pattuglia poiché un parcheggiatore abusivo stava pretendendo denaro in modo molto aggressivo.
    Anche davanti ai militari un 40enne del posto già noto alle forze dell'ordine, ha continuato a pretendere da un cliente dell'esercizio il pagamento del posteggio, arrivando a ostacolare la sua ripartenza infilandosi nell'abitacolo e strattonandolo per la maglietta.
    I carabinieri della stazione di Afragola lo hanno immediatamente bloccato. Durante le operazioni ha rifiutato di fornire le proprie generalità e ha opposto resistenza per tentare di divincolarsi, quindi è stato tratto in arresto per tentata estorsione, resistenza a un pubblico ufficiale e rifiuto di indicare la propria identità.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3349153.html

    Suore derubate dei risparmi durante la preghiera in chiesa
    di Antonietta Nicodemo
    Sono state derubate mentre erano in chiesa a pregare. Amara sorpresa per le suore vocazioniste Russolillo. «Quanto è accaduto è preoccupante – afferma il sindaco Maurizio Tancredi – perché mette in discussione la sicurezza che fino ad oggi ha tenuto a riparo dalla micro criminalità paesi piccoli come il nostro». A impensierire il primo cittadino e l’intera comunità è la modalità con cui è stato messo a segno il colpo.
    Intorno alle 18 di martedi 'i ladri sono entrati nell’edificio comunale gestito dalle monache. Una struttura situata al centro del paese a due passi dalla piazza principale del paese. Un edificio dove le suore vivono e insegnano i piccoli alunni della scuola materna. I malviventi sono entrati dalla porta principale, dopo averla forzata. Una volta dentro hanno preso i soldi che le vocazioniste avevano messo da parte. Pare che la somma rubata si aggiri intorno alle duemila euro. Tutto questo è accaduto in un punto frequentato di Caselle In Pittari e nessuno pare abbia notato la presenza di persone sospette o qualcosa di diverso dal solito.
    https://www.ilmattino.it/salerno/cas...i-3337717.html

    Visita medica con documenti falsi
    per truffare l'assicurazione: arrestato
    Un 50enne del quartiere Chiaiano stava per portare a segno una truffa ai danni di una nota compagnia assicurativa, ma è stato arrestato dalla Polizia di Stato. L'uomo, nel pomeriggio di ieri, presentandosi con altro nome, si è recato in uno studio medico al Centro Direzionale, ove avrebbe dovuto effettuare una visita medico legale, finalizzata al risarcimento danni per un sinistro stradale. La sfortuna del truffatore è stata quella che il medico che doveva effettuare la visita, era un funzionario medico della Polizia di Stato. L'uomo, che era in compagnia di un amico, alla richiesta di esibire un documento, ha mostrato una carta d'identità, sulla cui genuinità il medico ha nutrito forti dubbi. Il funzionario medico, quindi, ha abbandonato i panni di sanitario, per procedere come poliziotto all'identificazione dei due soggetti che aveva innanzi a se, con l'ausilio degli agenti del Commissariato di Polizia Poggioreale, opportunamente avvisati.
    Il truffatore è stato arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale, perché responsabile del reato di detenzione e uso di carta d'identità contraffatta, sostituzione di persona e tentata truffa, mentre il suo accompagnatore, 47enne del quartiere Vomero, è stato denunciato in stato di libertà, per concorso nel tentativo di truffa.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3343881.html

    Palermo, ginecologo violenta una paziente: incastrato da un video
    Andrea Riva
    Un ginecologo di Palermo, Biagio Adile, avrebbe violentato per due volte una donna tunisina[de gustibus terronicorum....].
    Lo riporta il Corriere. Secondo quanto riferisce la donna, il dottore l'avrebbe violentata in due occasioni: la prima nello studio ginecologico, a Palermo, mentre la seconda nell'ambulatorio dell'ospedale Villa Sofia-Cervello, dove Adile dirige l’unità d’uroginecologia.
    Come afferma il Corriere, "nel corso delle deposizioni della vittima — tenutesi alla presenza di una psicologa e di un’interprete di lingua araba — ha raccontato di soffrire di gravi problemi ginecologici che in Tunisia l’avevano costretta a subire ben tredici interventi chirurgici senza tuttavia ottenere validi risultati". Per questo motivo, la tunisina avrebbe chiesto aiuto ad Adile.
    La prima violenza si sarebbe verificata nel dicembre del 2016 e il ginecologo le "avrebbe detto di fare anche un’ecografia gratuita presso un suo amico che lavorava in ospedale". La donna, che temeva si potesse verificare un'altra violenza, ha deciso di portare con sé il telefono per filmare la visita, riprendendo in questo modo gli abusi sessuali. Secondo quanto riporta il quotidiano di via Solferino, "le indagini, coordinate dal pm Giorgia Righi e dall’aggiunto Ennio Petrigni, si sono anche avvalse della consulenza tecnica di un perito della Procura che ha estrapolato la registrazione che ha fornito riscontri alle accuse".
    Ora bisognerà capire se in passato il ginecologo abbia volentato altre donne.
    http://www.ilgiornale.it/news/cronac...o-1458937.html

    Il weekend di Spacey nel golfo di Napoli: uno yacht e 11 ragazzi
    Marianna Di Piazza
    Una crociera su uno yacht di lusso con ben undici uomini a bordo, inclusi due massaggiatori.
    È il britannico Sun a rivelare nuovi espisodi dello scandalo che sta coinvolgendo Kevin Spacey. Il quotidiano ha raccontato l’ennesima trasgressione dell’attore americano, questa volta nel golfo di Napoli.
    Kevin Spacey tra agosto e settembre di quest'anno si trovava in Italia per girare il film "Gore", diretto dal regista Michael Hoffman. La star di Hollywood, secondo quanto racconta il Sun, avrebbe approfittato di una pausa delle riprese per trascorrere un weekend in crociera nei mari della Costiera Amalfitana in compagnia di numerosi ragazzi.
    Nel corso del weekend l’attore si è fatto fotografare in giro per i locali e i ristoranti di Capri e avrebbe comprato giubbotti da mille euro per i suoi accompagnatori. L'attore americano avrebbe speso 50 mila sterline per noleggiare lo yacht che dispone di sette cabine, elicottero, solarium e vasca idromassaggio.
    Il weekend di Spacey nel golfo di Napoli: uno yacht e 11 ragazzi

    Gestivano piazza di spaccio a 16 e 17 anni: arrestati due baby pusher napoletani
    Trentacinque dosi di sostanze stupefacenti, tra cocaina ed eroina sono state sequestrate dalla Polizia di Stato, durante il servizio antidroga all'interno dell'edilizia popolare di Caivano ( Napoli), tristemente conosciuta con il soprannome di «Bronx», dove sono stati sorpresi, in flagranza, due giovanissimi pusher di 16 e 17 anni che gestivano una «piazza di spaccio».
    Sequestrati anche 300 euro, in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell'attività di spaccio. A.B. di 17 anni, era colui che veniva avvicinato dagli occasionali acquirenti dai quali riceveva il denaro, mentre G.E., di soli 16 anni, oltre a sorvegliare il luogo dove era nascosta la droga, aveva mansioni di sentinella, preoccupandosi di segnalare l'eventuale arrivo della polizia. La droga era nascosta in una busta sistemata nell'intercapedine della seduta di una vecchia sedia. G.E. stava beneficiando della sospensione della pena, in relazione a uno scippo commesso nel giugno 2016 con A.B.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3341185.html

    Milano, fuga stile "Fast and furious": inseguimento e schianto choc
    Inseguimento choc a Milano. Ubriaco al volante imbocca la preferenziale dei tram in via Giambellino: tremendo schianto
    Giuseppe De Lorenzo
    L'orologio della telecamera di video-sorveglianza segna le due e undici minuti. E' la notte del 2 novembre.
    Le strade di Milano sono deserte e si scorre veloci, forse troppo. Siamo in via Giambellino, incrocio con Gentile Bellini. Le immagini dello schianto fanno impressione: mentre un'auto cerca di attraversare la strada, un'altra la investe a tutta velocità. Sulla strada schizzano come biglie impazzite i rottami e le vetture rotolano come trottole sull'asfalto. Una, due, tre volte.
    Le notizie su quanto successo sono ancora frammentarie. Secondo fonti investigative, l'uomo alla guida dell'auto (un 40enne napoletano) era ubriaco al punto da cercare di rompere un posto di blocco della polizia stradale. Tutto inizia in autostrada. La volante della Polstrada cerca di fare un controllo, ma l'autista scappa a tutto gas lungo la strada ad alta percorrenza. Poi entra in città. Il contachilometri continua a segnare velocità sostenute. Una radiomobile dei carabinieri avvista il fuggitivo e inizia a tallonarlo. Non conosce i motivi della folle corsa, ma si lancia comunque all'inseguimento. Su via Giambellino l'autista sbronzo imbocca la corsia preferenziale riservata ai tram, un tratto in cui manca l'asfalto ed è sostituito dall'erba che cresce tra le rotaie.
    Qui avviene lo schianto. La seconda auto sta percorrendo via Gentile Bellini. Quando incrocia via Giambellino deve attraversare la strada (e i binari del tram) per imboccare il cavalcavia Santa Rita. Si ferma per controllare che non sopraggiunga nessuno. Non si accorge pero'che dalla sinistra (in direzione periferia) galoppa la macchina impazzita guidata dall'ubriaco. In una frazione di secondo il tremendo impatto. La vettura ferma in mezzo alla strada viene colpita all'altezza del posto del guidatore. In cielo schizzano grossi frammenti di lamiera. L'auto impazzita, invece, sbatte contro un palo della segnaletica, si capotta e rotola lungo i binari del tram. Il 40enne scende dal veicolo per scappare a piedi. Nel video si vede un'ombra aprire la portiera e correre via, ma la fuga non durerà a lungo. Sul posto arriva la gazzella dei carabinieri che riesce bloccare il fuggitivo (poi consegnato in custodia alla polizia stradale).
    L'incidente non è stato senza conseguenze. A condurre i rilievi del caso sono stati gli agenti della Polstrada. L'altro conducente coinvolto nello schianto è stato trasportato all'ospedale. Non si hanno notizie, al momento, sul suo stato di salute.
    Milano, fuga stile "Fast and furious": inseguimento e schianto choc

    Bombe e spranghe: 'ndrangheta a Pioltello
    Un debito-capestro e l'esplosione in un condominio. Il gip: «Clima di vero terrore»
    Cristina Bassi
    Un boato in piena notte, all'1.20, sveglia i condomini della palazzina di via Dante a Pioltello. Tre dei quattro piani dello stabile sono gravemente danneggiati e le famiglie, 27 persone compresi i bambini, sono costrette a lasciare le proprie case. Un terremoto? No, una bomba della 'ndrangheta.
    È il 10 ottobre scorso, il bersaglio dell'ordigno è un operaio di 45 anni. Aveva fatto scadere l'ultimatum, fissato per mezzanotte, perché non riusciva a pagare un debito contratto dal figlio che in pochi mesi era passato da 20mila e 32mila euro. Per l'agguato i carabinieri del Nucleo investigativo di Monza e della Compagnia di Cassano d'Adda, coordinati dai sostituti procuratori della Dda Ilda Boccassini e Paolo Storari, hanno arrestato Roberto Manno, 25enne di Melzo. È accusato di detenzione di materiale esplodente, estorsione e usura, aggravati dalle modalità mafiose. Il ragazzo è incensurato, ma appartiene a una nota famiglia di 'ndrangheta ai vertici della «locale» di Pioltello. È figlio di Francesco e nipote di Alessandro, originari di Caulonia nel Reggino, finiti in carcere nell'inchiesta «Infinito» e condannati rispettivamente a nove e 15 anni. «Se non paga il figlio, paga il genitore - diceva l'aguzzino -. Vedrai cosa ti succederà». L'altro episodio violento è documentato da un'intercettazione in cui Manno si vanta di aver picchiato un giovane per un debito di droga. Con calci, pugni e una spranga chiamata «marruggio», in un parco davanti ai bambini. Per il gip Paolo Guidi, che firma l'ordinanza di custodia cautelare, il clima di intimidazione era diventato «vero e proprio terrore».
    Bombe e spranghe: 'ndrangheta a Pioltello

    Preso baby boss della Vanella Grassi: a 17 anni uccise due boss rivali
    La Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Napoli nei confronti di Salvatore Russo, 22 anni, all'epoca dei fatti minorenne, considerato esponente del clan camorristico della Vanella Grassi. Russo è ritenuto responsabile, a vario titolo, dei reati di duplice omicidio premeditato, sequestro di persona, distruzione di cadavere, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, delitti tutti aggravati dal metodo mafioso.
    Le indagini hanno consentito di ricostruire i​l​ duplice omicidio di Raffaele Stanchi, detto Lello Bastone, e Luigi Monto', uccisi nel gennaio del 2012​​. I cadaveri carbonizzati furono trovati il 9 gennaio 2012 a Melito (Napoli), all'interno del bagagliaio di un'auto risultata rubata. L'identificazione fu resa possibile solo attraverso il dna. I due erano considerati affiliati al gruppo criminale Abete-Abbinante, attivo nell'area nord di Napoli.
    Il 4 maggio 2016 la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito, per lo stesso duplice omicidio, un'ordinanza a carico di sette esponenti del clan Vanella Grassi.​Il duplice omicidio ha segnato, come indica il gip nel provvedimento cautelare, l'inizio della cosiddetta terza faida di Scampia, esplosa tra il 2012 e il 2013 quando la Vanella Grassi, gruppo alleato della famiglia Marino considerata egemone nelle Case Celesti di Scampia, decise di intraprendere una guerra contro il gruppo Abete-Notturno-Abbinante. Stanchi era uomo di fiducia di Arcangelo Abete e gestore della remunerativa piazza di spaccio del Lotto P, le cosiddette Case dei Puffi, vera cassaforte del gruppo.
    Secondo gli investigatori le due vittime furono sequestrate, trasportate a Villaricca e sottoposte a interrogatorio per svelare dove si trovassero alcuni milioni di euro che Stanchi conservava per Arcangelo Abete, prima di essere uccise e i corpi distrutti. L'auto fu fatta trovare a Melito per far ricadere la responsabilità del delitto sul clan Amato Pagano.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3343586.html

    Elezioni in Sicilia: i numeri di una Regione dissestata
    Debito da 8 miliardi: come la Grecia. Titoli tossici. Bilancio zoppicante. Un dirigente ogni nove dipendenti. Sanità malata.
    CARLO TERZANO
    Chi vince le elezioni siciliane vincerà le Politiche del 2018. E' questo il leitmotiv che sta caratterizzando la campagna elettorale sull'isola. Tutti i maggiori partiti si sono cosi'buttati a capofitto nella competizione, ignorando pero'la grana che rappresenta governare una regione come la Sicilia.
    CLIMA DA STADIO POCO INCORAGGIANTE. Una terra che galleggia sui debiti, ha il più alto numero di enti locali in bancarotta e presenta spese fuori controllo. Avrebbe quindi bisogno di governanti disposti a intavolare una politica “lacrime e sangue”, ma il clima da stadio che si è creato attorno alle elezioni non sembra promettere bene.
    1. Il debito pubblico: una tragedia... greca
    Sarà forse l'antichissimo gemellaggio che lega la "Trinacria" - uno degli antichi nomi della Sicilia - con la penisola ellenica dai tempi della Magna Grecia ad aver fatto si'che le due procedessero all'unisono, nella buona e nella cattiva sorte, anche sul fronte economico.
    COME GLI AIUTI AVUTI DA ATENE. Il debito siciliano nel 2016 ha sfondato quota 8 miliardi e 35 milioni di euro. Per fare un paragone, l'ultima tranche di aiuti che l'Eurogruppo nel giugno 2017 ha versato a favore della Grecia (uno Stato con il doppio degli abitanti rispetto alla Sicilia) consisteva in un assegno di 8,5 miliardi.
    ALLARMI CADUTI NEL VUOTO. Secondo la Corte dei conti, che da anni monitora attentamente il bilancio siciliano lanciando continui allarmi caduti nel vuoto, il debito della Regione è cosi'suddiviso: «Mutui con la Cassa depositi e prestiti S.p.a. per 2.797 milioni di euro (52,43%), con la Banca europea degli investimenti per 284 milioni di euro (5,33%) e infine con il ministero dell’Economia e delle Finanze per 2.253 milioni di euro (42,24%). Il 92,54% del debito interamente a carico della Regione risulta a tasso fisso».
    2. Trappola derivati: acquistati titoli tossici
    Le allegre operazioni finanziarie siciliane non si sono fatte mancare nulla, nemmeno l'acquisto di titoli tossici. Rilevano infatti i magistrati contabili: «Nel solo anno 2016 la Regione ha sostenuto, in esecuzione di tali contratti, un esborso aggiuntivo, rispetto ai mutui originari, di oltre 37 milioni di euro, di cui 34 attribuibili a maggiori interessi: nel quinquennio 2012-2016 lo scambio netto, capitale e interessi, ascende a 159 milioni di euro negativi per la Regione».
    ANDAMENTO CRESCENTE FINO AL 2023. Questi esborsi aggiuntivi per interessi, cui si sommano quelli per la maggiore quota capitale, «si potrebbero protrarre, secondo un andamento crescente, fino alla scadenza del debito (2021-2023)».
    Spesa Pro Capite Dettaglio
    3. Bilancio 2016 approvato per un soffio: rilevate pesanti criticità
    La magistratura rimprovera all'amministrazione la sprovvedutezza nell'eseguire simili operazioni finanziarie: «Nel corso degli anni interessati dalla presenza dei contratti “derivati”», scrivono i giudici, «la Regione non ha provveduto alla creazione di fondi dedicati alla copertura delle passività potenziali scaturenti dagli stessi».
    POSSIBILI PERDITE MONSTRE. Anche per questo motivo, nel mese di giugno 2017, il procuratore generale d'appello della Corte dei conti, Pino Zingale aveva chiesto, per la prima volta nella storia, ai magistrati contabili di bocciare il rendiconto relativo al 2016, sostenendo che i derivati potrebbero comportare perdite per oltre 200 milioni di euro mentre nel fondo a tutela la Regione ne ha incamerati soltanto 20.
    SPADA DI DAMOCLE SUL FUTURO. Il via libera della Corte dei Conti è comunque arrivato il 19 luglio successivo (questa la sintesi della relazione). Due le criticità rilevate dai giudici contabili, le probabili esposizioni sul fronte dei derivati e i debiti delle partecipate: «Non si evincono circostanziate analisi finanziarie che possano confermare la congruità dell'accantonamento per fronteggiare l’eventuale mark to market negativo dei contratti in questione che potrebbero presentare per il futuro notevoli rischi, anche se», ammettono ottimisticamente i magistrati, «gli stessi fino al 2016 non si sono avverati. Infine non risulta effettuato alcun accantonamento per perdite degli organismi partecipati».
    4. Squilibrio tra dirigenti e dipendenti: uno ogni nove
    Un altro annoso problema tutto siciliano riguarda la selva dei dipendenti pubblici. Benché negli ultimi anni il presidente della Regione, Rosario Crocetta, sia intervenuto per arginare il fenomeno, gli sforzi compiuti non sono sufficienti. Scrive infatti il dottor Zingale nella propria requisitoria: «Il rapporto tra dirigenti e restante personale regionale è rimasto invariato rispetto al 2015 e cioè 1 dirigente ogni 9 dipendenti: una proporzione del tutto irragionevole e abnorme, frutto, in larga parte, di scriteriate scelte politico/clientelari del passato, estranea a qualsivoglia sano principio di gestione sia in campo pubblico che privato. In Lombardia, per esempio, il rapporto è di circa 1/13, mentre nel Lazio è di circa 1/15». Eppure lo stesso Zingale rileva che i parchi archeologici sono al collasso proprio a causa della carenza di personale.
    UNO STATALE OGNI CINQUE OCCUPATI. Secondo il Centro studi ImpresaLavoro, in Sicilia ogni 5 occupati 1 è stipendiato dalla pubblica amministrazione (19,95%). Dato che la porta tra le regioni con il più alto numero di dipendenti pubblici in rapporto ai lavoratori: il risultato peggiore spetta alla Calabria, con il 22,03%. A superare la media nazionale soprattutto le regioni del Mezzogiorno: Sardegna (19,30%), Molise (18,06%), Campania (17,89%), Basilicata (17,87%) e Puglia (17,42%).
    PEGGIO DI TUTTI GLI STANDARD EUROPEI. In coda alla classifica troviamo invece: Lombardia (9,44%), Veneto (10,80%), Emilia-Romagna (11,59%) e Piemonte (11,90%). Il Lazio è in parte giustificato dall'alto numero di sedi istituzionali presenti sul suo territorio. Comparando i dati con quelli dell'Eurostat emerge che Calabria e Sicilia hanno un rapporto dipendenti pubblici/occupati di gran lunga superiore ai dati nazionali francesi, inglesi e spagnoli.
    5. Sanità “malata”: spesa sproporzionata rispetto al Pil regionale
    Per quanto riguarda la “Spesa Consolidata” (nella quale vengono incluse oltre alle spese del bilancio statale, quelle realizzate nei territori di riferimento dagli enti locali, da Fondi alimentati con risorse nazionali e comunitarie, da Enti e organismi pubblici), stando ai dati della Ragioneria dello Stato, la Sicilia con i suoi 9.776 euro spesi per abitante si colloca 15esima nella graduatoria. Appare insomma virtuosa.
    MALE ANCHE CALABRIA E SARDEGNA. La valutazione, pero', cambia se raffrontiamo la spesa pubblica al Prodotto interno lordo regionale: in questo caso si posiziona tra le regioni con percentuale di spesa pubblica più elevata (56,55%) assieme a Calabria (66,15%) e Sardegna (59,9%). In Sicilia l'esborso per l’assistenza ospedaliera convenzionata nel 2016 è stato di circa 690 milioni di euro, cui aggiungere i 439 milioni di spesa convenzionata e il miliardo e mezzo di spesa farmaceutica. Cifre esose che pure collocano la sanità siciliana tra le malate d'Italia, secondo Demoskopika.
    6. Il fardello del debito degli Enti locali: quanto pesa mantenere il personale
    Con 25 Comuni sopra i 25 mila abitanti in dissesto economico e 30 di oltre 50 mila in pre-dissesto, la Sicilia è in cima a un'altra classifica tutt'altro che lusinghiera: quella per numero di enti locali in bancarotta (dati Ifel). Oltre il 40% della spesa corrente comunale è destinato, guarda caso, al mantenimento del personale. E ora le casse sono vuote.
    EPPURE INCASSANO I 10/10 DI GETTITO. Questo nonostante le particolari tutele che discendono dal suo statuto: la Regione è infatti la sola tra quelle che godono di maggiore autonomia a incassare i 10/10 del gettito Irpef, mentre le altre “speciali” partecipano alle spese dello Stato per almeno 1/10 del gettito. E lo Stato finanzia comunque parte dei servizi erogati.
    ALMENO IL 3% DI SPESA DA TAGLIARE. Non solo: dato il dissesto, Roma ha concesso all’isola che la compartecipazione agli introiti Irpef passi dai 500 milioni del 2016 a 1,7 miliardi nel 2018. In cambio, la Regione dovrà tagliare almeno il 3% di spesa corrente, a partire dal 2017. L'accordo non ha tenuto pero'conto che proprio nell'autunno 2017 si sarebbero svolte le elezioni: in periodi di campagna elettorale, infatti, è difficile procedere con grandi risparmi.
    Elezioni in Sicilia: i numeri di una Regione dissestata - Lettera43.it

  3. #693
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Terryes

    Napoli, minaccia l'ausiliario del traffico perché non deve multare i suoi clienti: arrestato parcheggiatore abusivo
    Un parcheggiatore abusivo ha aggredito e minacciato un ausiliario del traffico perché non doveva multare i suoi clienti. È avvenuto a Napoli, in piazza San Francesco di Paola dove i carabinieri lo hanno arrestato.
    Secondo quanto ricostruito dai militari, intervenuti grazie ad una richiesta di aiuto al 112, l'ausiliario stava provvedendo a fare delle multe quando è stato strattonato e minacciato dall'abusivo - «Fatti i fatti tuoi e vattene da un'altra parte!» - per convincerlo a non multare le automobili che stavano sotto la sua custodia.
    L'ausiliario ha continuato nel suo lavoro e il parcheggiatore ha ulteriormente alzato il tono delle minacce intimandogli di non scrivere nulla altrimenti lo «avrebbe mandato a prendere a casa». L'ausiliario ha però raccontato tutto ai carabinieri che hanno arrestato Giovanni Giunto, già noto alle forze dell'ordine e accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3363923.html

    Costringe madre a prostituirsi per giocare alle slot machine
    Il 15enne avrebbe anche picchiato, minacciato e impedito di uscire di casa alla madre
    Aurora Vigne
    Una dipendenza dal gioco d'azzardo e dalle slot machine che lo avrebbe portato al limite e ben oltre quella di un minore di Siracusa.
    Avrebbe picchiato la madre per convincerla a prostituirsi e avere cosi'i soldi per poter giocare alle slot machine. Protagonista della vicenda è un ragazzino di 15 anni di Siracusa accusato di maltrattamenti in famiglia e tentativo di estorsione. Il ragazzo è stato fermato dai carabinieri che, su disposizione della procura dei minori di Catania, hanno eseguito un provvedimento di collocamento in una comunità per minori. Secondo quanto ricostruito dai militari, il ragazzo avrebbe picchiato più volte la madre, anche con un ombrello e una pietra.
    Aggressioni sarebbero state subite anche dal fratellino di 10 anni colpevole di aver tentato di difendere la mamma. La vittima è addirittura scappata di casa dopo l'ultimo episodio di violenza, rifugiandosi a casa di alcuni amici. Ma il figlo sarebbe riuscito a rintracciarla per poi minacciarla e picchiarla di nuovo.
    Costringe madre a prostituirsi per giocare alle slot machine

    Milano, segue studentessa sul bus e la molesta: arrestato 64enne
    Nuova episodio di violenza sulla circolare 90 di Milano: il 64enne si è abbassato i pantaloni e si è strusciato su una studentessa
    Aurora Vigne
    Torna la paura sulla circolare 90 di Milano, dove un 64enne ha molestato una ragazza.
    L'uomo è salito sull'autobus e, approfittando della calca, si è abbassato i pantaloni e si è strusciato contro di lei. Gi agenti in borghese della Polmetro sono interventi poco dopo, bloccando il maniaco. Questa è l'ennesima violenza, l'ultima di una lunga serie, che si verifica sulla 90, ormai ribattezzato l'autobus del terrore.
    La 21enne - rimasta scioccata - ha sporto denuncia, mentre l'aggressore è stato arrestato e portato a San Vittore. Il 64enne - nato a Reggio Calabria e titolare di un'azienda di pulizia - ha dei precedenti per violenza sessuale e lesioni per un episodio avvenuto a Sanremo. Prima di salire sul bus il maniaco aveva puntato un'altra ragazza, una 18enne, ed era sceso alla fermata di Romolo per seguirla. Ma avendola persa di vista ha cercato subito un'altra vittima. Gli agenti lo stavano tenendo d'occhio in quanto mostrava atteggiamenti sospetti e hanno girato un video di nascosto.
    Milano, segue studentessa sul bus e la molesta: arrestato 64enne

    Trieste, scatta l’obbligo di “scorta” per i ragazzi della Stuparich
    Circolare alle famiglie: da oggi gli alunni non potranno più uscire da soli dall’istituto I genitori protestano ipotizzando di non presentarsi. La preside: «Applico la legge»
    di Simone Modugno
    Da oggi, gli studenti della scuola media Carlo Stuparich non potranno più uscire in autonomia dall’istituto a fine lezioni e dovranno venir prelevati dai loro genitori o da chi in loro delega. La circolare che ufficializza la novità è arrivata due giorni fa: «In attesa di chiarimenti interpretativi o innovazioni normative volte a definire con esattezza la problematica, si comunica che a partire da giovedi'9 novembre (oggi, ndr) l’uscita autonoma degli alunni della scuola è temporaneamente e cautelativamente sospesa».
    I giovani studenti e studentesse della Stuparich si chiedono perché si sia giunti a una disposizione del genere. «Assurda. Orribile – commentano –. Un’ingiustizia. Senza senso. Imbarazzante, che ti cambia la vita». Riflettono poi sui disagi causati non solo a loro personalmente, ma anche alle famiglie, le quali, affermano, non saranno tutte in grado di venirli a prendere. Iniziano inoltre ad appassionarsi all’idea di manifestare e cominciano a gridare in coro: «Vogliamo scioperare!».
    Quello che per loro è poco più di uno scherzo, verrà oggi effettivamente messo in pratica dai loro genitori. Ieri, in risposta alla circolare e viaggiando alla sua stessa velocità, è iniziata infatti a girare tramite il passaparola e i gruppi WhatsApp dei genitori delle varie classi la proposta di non andare a prelevare i propri figli a scuola per protesta. «Abbiamo avuto un preavviso di soli due giorni e non ci si puo' reinventare in cosi'poco tempo», contestano in molti.
    Oggi, ognuno deciderà per sé il da farsi. Edoardo Chicco ed Ester Lenardon hanno sei figli ed entrambi lavorano durante l’orario di uscita da scuola della prole. «Siamo contrari non solo per i nostri problemi a livello organizzativo – afferma lui – ma anche per la stessa maturazione dei ragazzi. In più, tutto cio' ci distoglie dai veri temi dell’istruzione». Aggiunge poi che bisogna essere uniti per manifestare, ma si chiede anche quali potrebbero essere le conseguenze della protesta per gli insegnanti di sorveglianza all’ultima ora.
    La nuova disposizione dell’istituto non sconvolgerà genitori come Luisa Tironi, che viene regolarmente a prelevare sua figlia in quanto abita lontano rispetto alla scuola. «Pero' capisco i disagi per gli altri genitori», commenta.
    Attualmente, la preside Tiziana Napolitano dell’istituto comprensivo Weiss, che include anche la scuola secondaria di primo grado Carlo Stuparich, è l’unica a livello provinciale ad essersi mossa in questa direzione. Cosi'spiega la sua decisione: «Ho proceduto in maniera autonoma perché il mio ruolo è rispettare la legge e cio' non si discute, come ha precisato la ministra».
    Trieste, scatta l?obbligo di ?scorta? per i ragazzi della Stuparich - Cronaca - Il Piccolo

    COSENZA
    Cosenza: titoli di studio falsi, 33 ‘insegnanti’ indagati
    I Carabinieri della Compagnia di Cosenza, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura cosentina, hanno accertato un sistema di falsificazione di titoli di studio per svolgere attività di insegnamento, utilizzati sull’intero territorio nazionale. Sono 33 le persone indagate, tutte della provincia di Cosenza, per aver contraffatto diplomi di istituti magistrali statali e paritari e di scuole di specializzazione per l’insegnamento di sostegno ad alunni con disabilità, apparentemente rilasciati dall’Istituto nazionale scuole e corsi professionali, ma successivi alla sua chiusura. I militari dell’Arma hanno sequestrato i diplomi contraffatti negli istituti scolastici interessati, acquisendo 13 diplomi di istituto magistrale e 22 di specializzazione per l’insegnamento di sostegno.
    https://www.agenzianova.com/a/0/1696...nanti-indagati

    Cittadinanze false per 300 calciatori:
    5 indagati nel Napoletano
    Figurano anche giocatori di calcio che militano in divisioni professionistiche del calcio italiano, francese e portoghese, tra i 300 brasiliani che dietro compenso, grazie un giro di pratiche false, sono riusciti a ottenere la cittadinanza italiana in virtù dello ius sanguinis, senza pero' avere i requisiti previsti dalla Legge. Oggi, i carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Nola (Napoli) - divieti di dimora e di frequentare pubblici uffici a Brusciano a carico di quattro indagati tra cui il responsabile dell'Ufficio di Stato Civile di un Comune del napoletano e il titolare di un'agenzia di disbrigo pratiche amministrative. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
    Con questo sistema i calciatori «carioca» sono riusciti ad aggirare i vincoli di tesseramento previsti dalle normative. I provvedimenti notificati oggi dai militari di Somma Vesuviana, emessi dal gip di Nola su richiesta della locale Procura, sono da mettere in relazione con una più ampia operazione che i carabinieri hanno eseguito lo scorso 7 aprile, sempre nel Napoletano. Uno dei calciatori, Gabriel Boschilia, ha anche militato nel Monaco (Ligue 1 francese), altri nei campionati di serie A e B di futsal (calcio a 5) italiani.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3358431.html

    Compravendita di sentenze, arrestati quattro giudici
    Gestivano un potente sistema di compravendita di sentenze il cui prezzo variava tra i 500 e i 1000 euro e sono stati tratti in arresto per corruzione in atti giudiziari, falso e truffa in concorso ben quattro giudici tributari, D’Avolio, Merra, Ventura e Cerase, con l’accusa di aver aggiustato le sentenze delle Commissioni regionali e provinciali di Foggia dietro il pagamento di mazzette. L’inchiesta, denominata giustizia privata, ha portato agli arresti di altri sei tra dipendenti delle commissioni tributarie e commercialisti.
    Indagato anche il PM Nicastro, in servizio alla Procura di Matera, accusato di falso in atto pubblico e truffa per aver falsificato 168 sentenze dal 2015 al 2017, in qualità di giudice della Commissione Tributaria di Foggia, procurandosi un ingiusto profitto. Ed altri 40 indagati tra cui altri giudici tributari, commercialisti e imprenditori del settore alberghiero, edile e della ristorazione. La cupola, pilotando la cause, faceva risparmiare milioni di euro di tasse agli imprenditori che pagavano la tangente. Per gli inquirenti alcuni dipendenti delle commissioni tributarie erano il riferimento dei commercialisti che in cambio di decisioni favorevoli versavano le mazzette evitando ai clienti di pagare allo Stato le imposte dovute.
    Un meccanismo perfetto con al centro il profitto: alcuni funzionari amministrativi, in cambio di denaro o altra utilità, indirizzavano le cause sui giudici compiacenti o svogliati. Alcuni, infatti, emettevano decisioni favorevoli al contribuente in cambio di somme di denaro; altri frodavano l’amministrazione tributaria delegando completamente la giurisdizione a funzionari che deliberavano secondo il proprio tornaconto personale (tangenti o altri vantaggi), limitandosi alla sola firma della sentenza con introito delle indennità previste per l’attività decisoria. Un funzionario infedele era direttamente a libro paga di un commercialista che gli versava uno stipendio mensile di 400 euro in cambio di favori. Tutti gli arrestati sono ai domiciliari.
    Compravendita di sentenze, arrestati quattro giudici

    Minaccia imprenditore per far assumere tre suoi parenti
    La Polizia ha arrestato a Napoli Anna Terracciano, 54 anni, detta 'a masculona, donna boss, ritenuta la reggente del clan «delle Chianche», organizzazione camorristica che gestisce gli affari illeciti nella zona dei Quartieri Spagnoli a ridosso di piazza Carità, una volta capeggiata dal defunto fratello di Anna, Salvatore, alias 'o Nirone.
    In azione gli agenti del Commissariato di Montecalvario, che le hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale, su richiesta della Dda della Procura della Repubblica di Napoli.
    Secondo l'accusa, Terracciano avrebbe convocato un imprenditore nella sua abitazione, dove stava scontando i domiciliari, per pretendere, dietro minaccia, l'assunzione di tre suoi parenti disoccupati. All'uomo ha concesso dieci giorni per riflettere e anche spiegato che, la sua, non era una proposta ma un ordine, un'imposizione, a cui non era possibile sottrarsi. Quando l'imprenditore ha replicato dicendo di non avere bisogno personale, la donna ha risposto che, in tal caso, era necessario licenziare tre dipendenti per fare posto ai suoi parenti.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3353789.html

    Pozzuoli, folla accerchia poliziotti per evitare l'arresto di 18enne che li ha speronati
    Un 18 enne alla guida senza patente è stato arrestato ieri sera dalla Polizia, che è stata accerchiata da un paio di centinaia di persone nel rione Monteruscello a Pozzuoli (Napoli).
    Cristian Claridi, 18 anni, di Napoli, che era a bordo di una «Mini Cooper» insieme ad un' altra persona, è stato notato ieri sera poco dopo le 23 in via Viviani da una pattuglia del Commissariato di Pozzuoli, mentre transitava a forte velocità. Gli agenti gli hanno imposto l' alt ed il giovane ha accelerato, fuggendo in direzione dell' asse attrezzato Quarto-Monteruscello Nord. E' cominciato cosi'l' inseguimento, proseguito nelle strade di Quarto, nel corso del quale Claridi ha cercato più volte di speronare l' auto della Polizia. In via del Primo Maggio il giovane ha perso il controllo della «Mini Cooper».
    L'auto si è fermata a ridosso di un marciapiede, bloccata dalla Volante della Polizia, a cui ha sfondato una ruota. Il 18 enne è sceso dall' auto inveendo contro i Poliziotti e chiamando in aiuto i residenti della zona. Un centinaio di persone, poi cresciute fino a 200, ha circondato gli agenti, che hanno chiesto rinforzi. Sul posto sono accorse altre pattuglie ed anche i Carabinieri. Claridi è stato arrestato, la Polizia ha accertato che non aveva conseguito la patente e che l' auto, intestata alla madre di Claridi. era priva di assicurazione e sottoposta a fermo amministrativo. Il passeggero della sua auto, F.S., 21 anni, è stato denunciato. Tre poliziotti hanno riportato lievi ferite nell' impatto tra le auto.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3356394.html

    Fideiussioni false per 250 milioni,
    ​sotto accusa 19 broker a Napoli
    Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato circa 650 mila euro, individuati nelle casse di 7 società riconducibili a 19 broker, alcuni abusivi, accusati di aver collocato fideiussioni prive di copertura finanziaria prevalentemente a enti pubblici come ministeri, università, regioni e comuni. Gli indagati sono tutti accusati di abusivismo finanziario e tentata truffa ai danni dello Stato. Le indagini delle fiamme gialle avevano già fatto luce su un gruppo di società che tra il 2012 e il 2014 risultavano aver emesso migliaia di polizze fideiussorie fasulle per 250 milioni di euro. I broker in contatto con le società emittenti, attiravano i clienti con condizioni estremamente vantaggiose e chiudevano i contratti intascando parte dei proventi e rilasciando alle vittime polizze inesigibili.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3358189.html

    Napoli, serrata della camorra
    «Da oggi qui comandiamo noi»
    di Giuseppe Crimaldi
    E i boss della Sanità ordinarono la «serrata» dei commercianti. Un ordine preciso, notificato a tutti i titolari dei negozi identificati nel quartiere come vittime del racket imposto dalla cosca avversaria. «A quelli là non dovete più dare nemmeno un euro. Da oggi comandiamo solo noi e siamo noi a garantirvi la protezione». Toni decisi e modi spicci: i capi del clan Vastarella - nemici giurati della famiglia Sequino - hanno deciso di passare all'offensiva per conquistare quella parte di territorio che fa più gola in termini di guadagni derivanti dalle estorsione.
    L'obiettivo è, come sempre, lo stesso: intimidire le vittime. Ma in una recente informativa delle forze dell'ordine trasmessa ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli emerge la novità che descrive drammaticamente il livello di imbarbarimento che caratterizza ormai la maggioranza dei gruppi criminali organizzati in città. In quel fascicolo gli investigatori spiegano come la cosca più strutturata e militarmente forte del Rione Sanità abbia fatto una sorta di censimento di tutti i titolari dei negozi della parte «bassa» dello storico quartiere costretti a sottomettersi al pizzo.
    Non si tratta di casi isolati - spiegano recenti indagini svolte dalla Squadra mobile e dai reparti investigativi territoriali dell'Arma - «ed anzi si tratta di un fenomeno che desta allarme». La capacità di intimidazione dei Vastarella è arrivata al punto da costringere salumieri, minimarket, bar, negozi di abbigliamento, ristoratori, meccanici eccetera a subi're una «chiusura coatta». Tre giorni di saracinesche abbassate, questo impongono i ras delle Fontanelle: più che una punizione si tratta di un formidabile strumento di controllo del territorio impostato su regole del gioco sleali e perverse.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3348589.html

  4. #694
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,928
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,456
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  5. #695
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Terryes

    Brindisi, si spaccia per tecnico informatico ma prosciuga il conto corrente di un anziano
    La truffa a Villa Castelli, l’uomo ha prelevato il denaro con la scusa di aiutare il pensionato in alcuni acquisti on line
    Emanuela Carucci
    Pensava forse di farla franca, ma non è stato cosi'. A Villa Castelli, in provincia di Brindisi, un ragazzo di 26 anni, spacciandosi per un tecnico informatico, ha svuotato il conto corrente di un povero anziano pensionato e trasferito il bottino della truffa, pari a oltre mille euro, sul suo conto.
    L'anziano, dopo l’amara sorpresa, si è subito recato dai carabinieri e ha presentato una denuncia a carico del giovane truffatore di Villa Castelli ora accusato di frode informatica. Dall'indagine, condotta dai carabinieri del paese in provincia di Brindisi, è emerso che il 26enne si è spacciato per un esperto informatico, conquistando cosi' la fiducia del 70enne, divenuto successivamente la sua vittima. L’uomo si è affidato a lui non avendo dimestichezza con la tecnologia informatica. Voleva semplicemente fare degli acquisti on line. Il giovane, forte delle sue conoscenze e piuttosto persuasivo vista la fiducia in lui riposta, si è fatto dare il numero della carta di credito e il pin per accedervi con la scusa che fossero indispensabili per effettuare gli acquisti su internet. In realtà, pero', numeri e codice gli sono serviti per trasferire i pochi risparmi sul proprio conto bancario. Il trasferimento di denaro avvenuti in più riprese, secondo quanto si legge su "La Gazzetta del Mezzogiorno" che ne dà notizia. Dopo aver incassato tutti gli euro, il giovane è sparito. Dopo cinque mesi, pero', è arrivata la denuncia da parte dell'anziano ed oggi su di lui pende l’accusa di truffa.
    Brindisi, si spaccia per tecnico informatico ma prosciuga il conto corrente di un anziano

    Finti carabinieri truffavano gli anziani
    presa gang di napoletani in trasferta
    Sgominata un'organizzazione criminale di truffatori, specializzati nei raggiri alle persone anziane, che aveva base in provincia di Napoli e operava a livello nazionale. Le indagini, che si sono concluse con 12 arresti, hanno accettato che la banda dei 'falsi carabinieri' ha commesso in poco più di un anno una settantina di truffe, incassando dalle vittime circa 200.000 euro. Dalle prime ore di questa mattina i carabinieri della compagnia di Arezzo, con il supporto dei colleghi del comando provinciale di Napoli, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di dodici persone, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo, Piergiorgio Ponticelli, richiesta del sostituto procuratore Elisabetta Iannelli, perchè ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe a danno di anziani.
    Il provvedimento restrittivo costituisce l'epilogo di un'articolata e complessa attività investigativa, avviata nel novembre 2016, a seguito di una serie di truffe consumate nel territorio della provincia di Arezzo, e che ha permesso di individuare e ricostruire un'organizzazione malavitosa di soggetti originari e residenti in provincia di Napoli che commettevano raggiri a persone anziane su tutto il territorio nazionale. Quando la truffa andava a segno, il sedicente 'carabiniere' concludeva il colloquio indicando alla vittima un avvocato o incaricato dell'assicurazione che si sarebbe recato presso la sua abitazione per ritirare quanto preteso, che spesso, oltre ai soldi, si trattava di monili in oro, e ogni oggetto di valore, poi rivenduti presso compro oro compiacenti. Le somme richieste arrivavano anche a superare i settemila euro. Gli anziani contattati, tenuti al telefono anche per più di un'ora, venivano letteralmente sconvolti dalla notizia che un loro parente poteva essere coinvolto in un sinistro stradale, e inoltre avere guai con la giustizia. Dopo la consumazione della truffa, le vittime rimanevano scioccate dal fatto di essere stati raggirati e di avere perduto, molte volte, i ricordi di una vita, come fedi, ricordi dei coniugi o di parenti defunti.
    Gli indagati, tutti residenti nel Napoletano, avevano ognuno un proprio ruolo nel sodalizio: vi era l'organizzatore, il quale dirigeva il gruppo individuando le vittime e distribuendo i compiti ad ognuno; gli incaricati del supporto logistico che si occupavano del reperimento delle sim card , spesso intestate a ignari soggetti stranieri, e del noleggio di autovetture usate per gli spostamenti; i telefonisti, che contattavano le vittime da Napoli; gli emissari, che, pronti nelle vicinanze delle abitazioni degli anziani, al segnale ricevuto dai telefonisti, si presentavano per riscuotere quanto preteso. Gli arrestati dovranno rispondere dei reati di associazione per delinquere finalizzata ai delitti di truffa aggravata in danno di persone anziane o comunque in condizioni di minorata difesa. Al termine delle operazioni di cattura e fotosegnalamento, i destinatari delle misure cautelari sono stati condotti presso la casa circondariale di Poggioreale e presso i rispettivi domicili.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3372889.html

    Lite per l'uliveto: carabiniere uccide padre, sorella e cognato nel tarantino
    A Sava, in provincia di Taranto, un appuntato dei Carabinieri, Raffaele Pesare, 53 anni, ha ucciso padre, sorella e cognato. Pesare ha usato la sua pistola di ordinanza e ha fatto fuoco, centrando organi vitali dei tre congiunti che erano con lui nell'appartamento di via Giulio Cesare, nel centro del paese. Poi ha rivolto l'arma verso si se e ha fatto fuoco: il proiettile l'ha colpito al mento e non ha leso organi vitali. Il militare è ora ricoverato al Policlinico di Bari.
    Pare ormai assodato che tutto è nato da una discussione familiare che prima è degenerata in lite e poi in tragedia. Al centro il raccolto di un piccolo uliveto di proprietà del padre del carabiniere, Damiano. Il militare pensava che il raccolto di quest'anno toccasse a lui e invece il cognato Salvatore Bisci gli ha detto che non era cosi': quelle olive spettavano a lui.
    https://www.agi.it/breakingnews/cara...ws/2017-11-18/

    Toglie il pallone a ragazzo e viene accoltellato dal padre: fu tentato omicidio
    di Nicola Sorrentino
    SARNO. Aveva sequestrato il pallone ad un ragazzo causando la reazione del padre, che decise di accoltellarlo preso dalla rabbia. Per l'accusa di tentato omicidio e porto in luogo pubblico di arma impropria è finito a processo Aniello Baselice, di Sarno. L'uomo intervenne dopo un litigio tra G.S. e la moglie, anche lei indagata per il solo reato di stalking. Baselice si presento' ad un bar per cercare l'altra persona, minacciandola di morte. Poi sferro' una coltellata, giunta alla regione dorsale della vittima, che trapasso' la pleura.
    Solo la fuga della vittima evito' il peggio. Il contesto nel quale maturo' l'episodio criminale risale al 10 maggio 2016, con il figlio dell'imputato che probabilmente aveva disturbato un po' troppo mentre giocava a pallone. G.S. , a quel punto, gli porto' via la palla per farlo smettere. I genitori del piccolo, venuti a conoscenza della cosa, minacciarono di morte l'uomo, prospettandogli un colpo di pistola se non avesse restituito il pallone. Poi l'aggressione con il coltello. Il processo comincerà il prossimo 4 aprile.
    https://www.ilmattino.it/salerno/tog...o-3374983.html

    Uccise a colpi d'ascia i genitori in Campania, assolto «satanista»: «Incapace d'intendere e volere»
    Due anni fa, nel novembre del 2015, si rese protagonista di un duplice delitto che scosse profondamente la provincia di Avellino: a colpi di ascia uccise i genitori che dormivano nella loro stanza da letto. I fatti avvennero in un'abitazione rurale di Frigento (Avellino).
    Oggi i giudici della Corte d'Assise del tribunale di Avellino hanno assolto Ivano Famiglietti, 27 anni, accogliendo le conclusioni dei periti: al momento dei fatti, il giovane era incapace di intendere e volere per un vizio totale di mente. Inneggiando a Satana, di cui da tempo si considerava un seguace, aveva assalito i genitori, Michele Famiglietti, 55 anni, e Maria Covino, 54 anni, e dopo averli tempestati di pugni aveva impugnato un'ascia con la quale li colpi'molte decine di volte.
    Dopo, Ivano resto' nella stessa abitazione, guardando la tv e bevendo alcolici, prima dell'arrivo dei carabinieri, allertati dagli altri familiari. Il giovane si trova ora in cura presso la Rems di San Nicola Baronia.
    https://www.ilmattino.it/avellino/uc...a-3354315.html

    Napoli, sangue sulla movida di Chiaia: spari ai Baretti, feriti sei giovani. Sfida tra due gruppi di minorenni, colpi esplosi a bordo di scooter
    Sangue sulla movida di Napoli, nel "salotto" di Chiaia: sei giovani sono rimasti feriti, quattro per arma da fuoco e due per accoltellamento. Due gruppi di ragazzi, tutti minorenni, provenienti da san Giovanni a Teduccio e dai Quartieri Spagnoli si sono confrontati questa mattina alle 4 nella zona dei baretti di Chiaia. Via Carlo Poerio e via Bisignano sono stati i luoghi dello scontro degenerato nel ferimento dei sei ragazzi, di cui tre minorenni della periferia orientale e una minore di Montecalvario.
    Il primo dei feriti ha 16 anni, colpito da arma da fuoco all'addome, in prognosi riservata Loreto Mare ma non è in pericolo vita. Il secondo è una quattoridicenne colpita da arma da fuoco alla gamba destra: 10 giorni di prognosi, sempre ricoverata al Loreto Mare. Il terzo ferito è un diciassettenne: trauma facciale ferita al naso, 10 giorni di prognosi, sempre al Loreto Mare. Il quarto è un giovane di 18 anni, ferito da arma da fuoco al braccio: 20 giorni, ricoverato al Vecchio Pellegrini. Il quinto è una ragazza di 19 anni, ferita da arma fuoco al seno destro: 30 giorni di prognosi al Vecchio Pellegrini. Il sesto è una ragazza di 14 anni: traumi vari per una caduta, al Vecchio Pellegrini.
    Sono stati almeno sei i colpi esplosi da due armi diverse, sparati ad altezza d'uomo da due persone a bordo di uno scooter. Le indagini della Polizia hanno permesso di ricostruire, anche attraverso filmati di telecamere per la videosorveglianza, la dinamica del ferimento avvenuto la scorsa notte. Pochi minuti prima della sparatoria, una telecamera ha ripreso scene di una rissa tra due comitive. L'ipotesi più probabile è che dopo questa lite alcuni dei contendenti si siano allontanati per poi tornare a bordo di uno scooter e sparare contro l'altro gruppo. Al momento però non si escludono altre piste. I feriti non sono di Chiaia, ma provengono da quartieri popolari - Pallonetto di Santa Lucia, Quartieri spagnoli - e alcuni di loro hanno precedenti di polizia. Il più grave è un sedicenne colpito al torace, ricoverato con prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Guarirà in 30 giorni una 19enne raggiunta da un proiettile al seno; prognosi più lievi per una 14enne ferita a una gamba e un giovane - che compie proprio oggi 18 anni - raggiunto da un proiettile a un braccio. Due componenti della comitiva sono stati medicati in ospedale e poi dimessi per ferite lacero-contuse al volto, dovute probabilmente a pugni o cadute. Nella zona della sparatoria la Polizia ha recuperato sei bossoli, provenienti da due armi diverse, impugnate dai due giovani che hanno sparato dallo scooter.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3376431.html

    Napoli, appalti sospetti al Cardarelli: torna ai domiciliari Alfredo Romeo
    Arrestato anche il direttore generale dell'ospedale napoletano, Ciro Verdoliva. E' accusato di abuso d'ufficio e corruzione. Sono sedici gli indagati destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare.
    Agata Marianna Giannino
    Torna agli arresti domiciliari l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo. Stamattina gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare spiccata nei confronti di 16 soggetti, indagati per reati che vanno dalla corruzione alla frode.
    Tra i destinatari del provvedimento, anche il direttore generale dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli, Ciro Verdoliva, finito ai domiciliari con le accuse di abuso d’ufficio e corruzione. Nel mirino degli inquirenti sarebbero finite delle gare d’appalto eseguite nel nosocomio napoletano.
    Arrestato a marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta Consip, Romeo era poi tornato in libertà ad agosto, quando i giudici del Tribunale del Riesame di Roma annullarono la misura cautelare che lo costringeva ai domiciliari. Nelle scorse settimane è iniziato il processo in cui è imputato per corruzione. Ora il suo nome finisce in una nuova bufera giudiziaria.
    Sotto inchiesta sono finiti anche appalti del Comune di Napoli e della Soprintendenza di Roma.
    Napoli, appalti sospetti al Cardarelli: torna ai domiciliari Alfredo Romeo

    Monete false, la Puglia insidia alla Campania il primato delle zecche clandestine
    Emanuela Carucci
    Bari potrebbe contendere a Napoli il ruolo di capitale dei falsari d'Italia. Secondo un'inchiesta apparsa sul quotidiano pugliese “La Gazzetta del Mezzogiorno” le forze di polizia sarebbero sempre più convinte della crescita esponenziale delle zecche clandestine nel territorio del capoluogo pugliese. Le indagini hanno preso il via dopo la scoperta, nell'abitazione di un insospettabile imparentato con l'esponente di una famiglia camorristica ad Adelfia, centro in provincia di Bari, di oltre 965 mila euro in banconote false (in tagli da 20 e 50).
    Agli inquirenti è balzato subito agli occhi che non poteva trattarsi di una vicenda estemporanea, di un episodio dilettantesco stile “La banda degli onesti”, capolavoro del cinema italiano con Totò e Peppino De Filippo. Le forze dell'ordine ritenevano di essere di fronte ad un'organizzazione efficiente e con una rete estesa.
    Secondo la ricostruzione fatta durante le indagini, la malavita barese si sarebbe rivolta ai falsari napoletani (le zecche sono estese da Napoli ad Afragola, da Aversa a Pozzuoli) per acquistare denaro falso e rivenderlo puntando a un guadagno di 300 mila euro. Ma la presenza di monete contraffatte è stata segnalata in diversi centri della provincia di Bari. Così l'idea che tra Foggia, la provincia di Andria e Barletta e Bari possano esserci diverse zecche clandestine si è fatta strada. E il guadagno c'è. Si stima che per un milione di euro finti se ne guadagnino 100 mila veri. E lo spaccio può essere esteso e fitto fino alle maglie più piccole della rete: il piccolo bandito, l'extracomunitario che vuol guadagnarci.
    L'inchiesta della Gazzetta del Mezzogiorno riporta un dato della Banca d'Italia: nel primo semestre del 2017 sono state riconosciute 74 mila 424 banconote false, lo 0,7 per cento rispetto alle 74 mila 977 del secondo semestre 2016. I tagli più falsificati sono quelli da 20 e 50 euro.
    Monete false, la Puglia insidia alla Campania il primato delle zecche clandestine

    Universiadi, j'accuse Ciarambino: «Macchina di sprechi e flop annunciato»
    «Due audizioni in Commissione Trasparenza sono servite, purtroppo, a dare conferma ai nostri timori. Magnificate in pompa magna ad ogni occasione utile, è oramai evidente che le Universiadi non potranno che rivelarsi uno dei più clamorosi e annunciati fallimenti dell'era De Luca. Sottovalutato per pianificazione, spesa e organizzazione, quanto sovrastimato per la presunta ricaduta sul territorio in termini di sviluppo e turismo, l'evento è fin da ora lo specchio dell'approssimazione, della superficialità e dell'incapacità progettuale di questa amministrazione regionale». E' quanto sottolinea il presidente della Commissione Speciale Trasparenza, Valeria Ciarambino, al termine dell'audizione di questa mattina nel corso della quale sono state ascoltate Anna Romano e Maria Somma, rispettivamente responsabile di attuazione e responsabile unico della Parte per la Regione Campania dell'Accordo di Programma Quadro, e Monica Staibano, referente dell'ufficio di Programmazione Unitaria della Giunta regionale.
    «Speravamo - prosegue Ciarambino - di avere finalmente un quadro chiaro, con l'audizione di oggi, sullo stato di avanzamento dei progetti e delle attività dell'Agenzia regionale per le Universiadi (Aru), l'ente di scopo istituito al fine di definire, realizzare e coordinare le attività necessarie a mettere in piedi un evento da circa 280 milioni di euro. Purtroppo, come alla luce della precedente audizione con presidente e direttore dell'Aru Raimondo Pasquino e Gianluca Basile, abbiamo avuto ancora una volta contezza del fatto che non c'è, da parte della Regione, nessuna attività sostanziale di monitoraggio e di controllo delle attività e delle spese in corso. Ma, soprattutto, che al momento sarebbero state prodotte soltanto scartoffie. Dai pochi atti in nostro possesso, siamo in grado di ricostruire parte delle spese sostenute dall'Aru per viaggi, consulenze, missioni. Quaranta mila euro sono stati spesi soltanto per il servizio di catering di una conferenza stampa per presentare, tra l'altro, un evento che è ancora fermo all'anno zero. Senza contare il fitto di locali, denaro che si sarebbe potuto risparmiare con l'individuazione di una sede del vasto patrimonio immobiliare della Regione. Inoltre, dall'investimento iniziale, 150 milioni erano in origine destinati a riqualificare strutture sportive e creare una cittadella degli atleti nell'area ex Nato di Bagnoli. Progetto, quest'ultimo, inattuabile, sostituito da navi da crociera dal costo di 27 milioni. Sprechi in piena regola, se si pensa che di qui a breve questa già fallimentare gestione potrebbe essere superata dalla nomina di un commissario».
    https://www.ilmattino.it/napoli/poli...o-3371258.html

  6. #696
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Terryes

    Copre la targa con una calza: rapina col motorino della fidanzata
    di Cristina Liguori
    Camuffa la targa del motorino della fidanzata e decide di commettere una rapina insieme ad un complice. Il mezzo pero' non sfugge ai carabinieri che lo hanno intercettato risalendo all’autore dell’assalto al distributore di benzina di Varcaturo.
    Si tratta di Antonio Rinaldi 23 anni di Pozzuoli, pregiudicato. Il giovane è ritenuto responsabile di una di rapina compiuta nel primo pomeriggio di martedi' scorso. Sotto tiro il dipendente del distributore di benzina di via Ripuaria. L’uomo è stato minacciato con una pistola che gli è stata puntata al volto.
    Il bandito insieme al complice è riuscito a racimolare ben 600 euro per poi dileguarsi a bordo del Honda SH. I militari dell’arma hanno preso grazie alle visione delle immagini di videosorveglianza poiché il pezzo di stoffa con il quale avevano coperto la targa era scivolato via poco prima lasciando tutti i numeri e le lettere scoperte.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3387168.html

    Sangue a Napoli, sedicenne accoltellato alla gamba da tre coetanei al Vomero
    Un ragazzo di 16 anni è stato ferito con colpi di coltello a Napoli. Secondo quanto riferito ai carabinieri del Nucleo radiomobile è stato aggredito in piazza Vanvitelli mentre passeggiava con i fratelli: tre coetanei, che non conosce, senza apparente motivo, hanno rivolto frasi ingiuriose nei confronti della sorella e lo hanno aggredito accoltellandolo, fuggendo subito dopo.
    Il ragazzo ha riportato ferite da punta e taglio alla coscia destra per una prognosi di sette giorni. Indagini sono in corso da parte dei militari del Nucleo operativo della Compagnia Vomero per verificare la veridicità delle dichiarazioni e identificare i responsabili. Verosimilmente la lite è iniziata all'uscita da scuola.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3389427.html

    Ruba 54mila euro di energia elettrica: arrestato il titolare di una nota pasticceria nel Napoletano
    E' il titolare di un noto bar-pasticceria di Visciano il 40enne arrestato nel pomeriggio di ieri dagli agenti di Nola, perché responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica.
    Insieme con personale specializzato dell’Enel, infatti, i poliziotti hanno accertato che l’imprenditore aveva installato una scheda elettronica all’interno del contatore dell’energia elettrica, collegato alla rete mediante un allaccio abusivo.
    Il 40enne, grazie a questo espediente, era riuscito a rubare energia elettrica per il suo esercizio commerciale, creando un danno alla società che gestisce il servizio di oltre 54mila.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3389222.html

    Blitz al porto: due quintali di pesce scaduto e una pescheria abusiva
    di Francesca Raspavolo
    TORRE DEL GRECO - Blitz al porto di Torre del Greco: sequestrati al mercato due quintali di pesce in cattivo stato di conservazione. Operazione anti-frode commerciale e a tutela dei consumatori da parte della Capitaneria di Porto, dei vigili urbani e dei carabinieri torresi: trovati 200 chili di primo pescato, crostacei e molluschi in pessime condizioni igieniche. La merce era pronta per essere venduta da due ambulanti e anche da una pescheria, risultata completamente abusiva.
    La settimana scorsa a Portici era finito sotto chiave un quintale di prodotti ittici irregolari venduti da due ambulanti irregolari e dai titolari una pescheria, di cui era già stata disposta la chiusura da parte dei militari dei Nas dei Carabinieri e del Comune di Portici lo scorso mese di maggio ed il cui titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la violazione dei sigilli. Domenica altro un duro colpo al business della pesca illecita di esemplari sottoposti a speciali misure a tutela della conservazione degli stock ittici: furono sequestrati nel porto del Granatello due pesce spadi sotto la misura minima consentita e fu multato un pescatore sportivo con un verbale di circa 2000 euro.
    Complessivamente sono state denunciate sei persone per vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione e sono stati elevati verbali amministrativi per oltre 17mila euro con varie accuse, tra cui anche l’occupazione di suolo pubblico.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3383070.html

    Ladri in trasferta da Napoli
    rubano 35 computer a Lanciano
    In trasferta da Napoli per rubare 35 computer al liceo scientifico di Lanciano, un furto avvenuto la notte del 25 maggio scorso. Si tratta di un romeno ora arrestato. Si cercano altri complici. Nell'occasione il liceo Galilei era stato anche devastato dalla banda con danni per oltre 10 mila euro dopo aver danneggiato suppellettili, consumato bevande e lasciate scritte sui muri per festeggiare l'impresa. Il provvedimento cautelare degli arresti domiciliari è stato disposto dal gip Massimo Canosa nei confronti di Ioan Pandele, di 25 anni, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio. L'indagine è stata condotta dalla Polizia che ha repertato le impronte papillari riferite all'arrestato.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3383120.html

    Napoli, compravendita illecita di loculi: 10 condanne, 6 anni a un notaio
    Antiche cappelle funebri del Cimitero Monumentale di Napoli rivenute illecitamente, attraverso la compilazione di atti falsi ad opera di un notaio. Il processo di primo grado, scaturito dallo scandalo della compravendita dei loculi che nel giugno del 2015 porto' all'esecuzione di perquisizioni e sequestri da parte della Guardia di Finanza, si è concluso oggi con dieci condanne a pene varianti dai sei a un anno di reclusione. Il Tribunale ha accolto le richieste del pm Ludovica Giugni, titolare dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.
    Nella vicenda sono coinvolti titolari di agenzie funebri e diversi dipendenti comunali, accusati a avario titolo di reati che vanno dal falso alla truffa alla associazione per delinquere. La pena più alta, sei anni di reclusione, è stata inflitta al notaio Filippo Improta destinatario nel 2015 di una misura cautelare di sospensione di sei mesi dall'attività professionale.
    L'inchiesta venne avviata dalla procura nel 2012 dopo la denuncia presentata da una famiglia che, tornata a Napoli dopo una lunga assenza, trovo' che la loro cappella era stata lussuosamente ristrutturata con tanto di cancello all'ingresso, lavori realizzati dopo che erano state portate via le salme dei propri cari. Il notaio è accusato di aver redatto atti falsi per favorire la compravendita illecita. Le cappelle non possono essere vendute: i titolari, in caso di rinuncia, sono tenuti a informare il Comune affinché si possa procedere a una nuova assegnazione e alla riscossione del prezzo per la nuova concessione. Secondo gli inquirenti, esisteva un consolidato sistema di truffe anche grazie al ruolo di «informatori», tra cui dipendenti comunali, che segnalavano le cappelle e i loculi - alcuni risalenti all'800 - che difficilmente sarebbero stati reclamati dai discendenti.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3393120.html

    Sorrento, muore dopo intervento a milza sana: medici e radiologa rischiano processo
    SORRENTO. Rischiano il processo i due chirurghi e la radiologa dell’ospedale di Sorrento coinvolti nell’inchiesta sulla morte di Elena Migliozzi, la 77enne di Gragnano deceduta a settembre 2015 dopo un’operazione alla milza.
    La vicenda risale al 10 settembre 2015, quando Migliozzi viene ricoverata prima nell’ospedale di Vico Equense e poi in quello di Sorrento per un ematoma alla gamba sinistra. Dagli esami diagnostici sembra emergere una presunta lesione della milza. A quel punto la 77enne, che perde sangue dalla gamba già da un giorno e mezzo, viene operata. In sala operatoria arriva la sorpresa: i medici si accorgono che la milza è intatta. Migliozzi, affetta da pregressi problemi di salute, viene infine trasferita in Rianimazione dove il 13 settembre le sue condizioni si aggravano fino alla morte.
    Dopo la denuncia presentata dal figlio dell’anziana, scatta l’inchiesta. I carabinieri di Sorrento, agli ordini del capitano Marco La Rovere, acquisiscono la cartella clinica e successivamente notificano un avviso di garanzia ai quattro medici coinvolti. L’ipotesi di reato? Omicidio colposo. All’esito dell’autopsia, l’esperto nominato dalla Procura parla di «evidente errore diagnostico» e chiarisce che «i medici dell’ospedale di Sorrento hanno una responsabilità negli eventi che portarono alla morte» della paziente, avendo agito «senza la dovuta prudenza, diligenza e perizia».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3392697.html

    Rapper neomelodico di giorno, pusher di notte: sorpreso con il boss
    di Petronilla Carillo
    E' un rap neomelodico «di protesta» si legge sulla pagina facebook il cui accesso è consentito a pochi, pochissimi. Si chiama Murzett e su internet ha una vasta galleria di video che lo riprendono anche in sala di registrazione. All'anagrafe si chiama Gerardo Rispoli, ha 32 anni, e da venerdi' mattina è rinchiuso in una cella del carcere di Fuorni. Lo hanno accompagnato li' i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Salerno, agli ordini del maggiore Paolo Rubbo e del tenente Bartolo Taglietti, dopo averlo acciuffato, quando il giorno ancora non era spuntato, all'interno dell'abitazione di Ciro Persico, insieme ad Ugo Ventre, in riunione per organizzare lo spaccio nel capoluogo.
    Il suo video Underground Bandong ft Murzett, sottotitolo official video rap napoletano, conta 1.500 visualizzazioni. Ognuna delle sue «opere» musicali, in effetti, conta visualizzazioni da capogiro: solo su Youtube ce ne sono quasi un centinaio. Anche il suo profilo e la sua pagina sono seguiti. Risponde a tutti i suoi fans e nelle sue canzoni manda «saluti a tutti i carcerati». A chi gli chiede se la sua precedente pagina sia ancora attiva o si pone il dubbio sulla sua esistenza, risponde a tono: «No ce sempre mo vediam un po...nun so i mi piace a fare un rapper ma la merda che scrive».
    Di tanto in tanto, dicono i beninformati, Murzett si trova anche a fare qualche concerto, ma soltanto per i fans più scatenati. Nelle sue canzoni racconta momenti di vita ordinaria e nei suoi video, sempre ben curati, utilizza gente del suo quartiere. A ben guardare tra la folla di persone che lo segue, e che richiama alla mente i video pirata delle crew americane che si lanciano sfide ballerine, si intravedono anche volti di giovani come lui che, come lui, sono finiti nella rete della giustizia.
    Non erano ancora le sei del mattino di venerdi' quando i suoi sogni rapper si sono infranti in una irruzione dei carabinieri. Quando i militari lo hanno bloccato, era assieme a Persico e Rispoli seduto intorno ad un tavolo con pochi grammi di hashish davanti. Una riunione operativa, la loro, per programmare le future azioni di spaccio. Uno spaccio da sei zeri, tanti quanti valeva la sostanza sequestrata poi con l'aiuto dei cani cinofili. Merce da centomila euro che, una volta sul mercato, avrebbe fruttato oltre 300mila euro.
    https://www.ilmattino.it/salerno/sal...t-3389993.html



    Raid in stile «Gomorra» nel Napoletano. Spari col mitra: «Uccidiamo tutti»
    Raid in stile Gomorra nel Napoletano. A Pozzuoli, in località Monteruscello, due persone in sella ad una moto - il guidatore a volto coperto ed il passeggero armato di mitragliatrice - in via Pierpaolo Pasolini hanno sparato nove colpi di pistola contro un furgone di un commerciante, in sosta sotto la sua abitazione.
    Poi lo hanno cosparso di benzina, ma senza appiccare il fuoco. In seguito, in via Umberto Saba, hanno esploso dieci colpi d'arma da fuoco contro un 55enne ritenuto affiliato al locale clan camorristico dei Longobardi-Beneduce mentre si trovava fuori da un bar.
    L'uomo è rimasto illeso. In via de Curtis, hanno avvicinato un 40enne titolare di un bar al quale hanno mostrato la mitragliatrice e gli hanno intimato di riferire, verosimilmente agli appartenenti al clan che li avrebbero uccisi tutti. I carabinieri di Pozzuoli hanno trovato 15 bossoli, ogive e una bottiglia per il trasporto della benzina. Secondo i militari, responsabili dei raid sono verosimilmente sempre le stesse persone.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3387094.html

    Droga e mini telefono in carcere con un neonato
    Mini telefonini di ultima generazione e droga arrivano in carcere tramite neonato. Accade a Avellino.
    Venerdi' un detenuto di origini napoletane, F.F., durante l'incontro con la moglie e quattro figli, mentre teneva in braccio il più piccolo, un neonato appunto, era riuscito a imossessarsi di un piccolissimo telefonino e di hashish che erano negli abiti del piccolo. Gli agenti di custodia hanno rilevato immediatamente quel che stava accadendo fermando l'uomo.
    Nel corso di controlli sempre nel carcere di Avellnio è stato ritrovato un altro cellulare in una cella. Altri 25 grammi di hashish sono stati trovati nelle aperi itime di un detenuto del carcere minoril di Airola. Agli agenti di custodia, secondo il sindacato Sappe, risulterebbei che che i detenuti autorizzati a fruire di permessi premio, al loro rientro in carcere, a turno, portano forniture di sostanze stupefacenti ben occultate nelle parti intime.
    Il segretario generale del Sappe Donato Capece, domani sarà o in Campania per visitare diverse carceri, denuncia la precarietà della situazione penitenziaria nazionale: «Il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando».
    https://www.ilmattino.it/avellino/dr...o-3376748.html

    Figli minori usati come oggetti sessuali: arrestati due coniugi a Bari
    Arrestati due coniugi, residenti in un paese del nord barese, per aver compiuto plurimi atti sessuali con due figli in tenera età
    Aurora Vigne
    Figli usati come oggetti sessuali. Cosi' due coniugi di Bari sono stati arrestati al termine delle indagini avviate nel giugno dello scorso anno.
    Hanno costretto per anni i lori figli minori - di 5 e 9 anni - a compiere e subire atti sessuali, in concomitanza con la proiezione di film pornografici.
    Secondo la ricostruzione delle autorità, gli abusi sono cominciati fin dai primi anni di vita dei figli. I bambini erano obbligati a masturbare il padre, mentre altre volte il 38enne infilava il suo pene nel loro retto e li costringeva al rapporto. Il tutto avveniva con il concorso morale della madre, 34 anni, che assisteva e non si attivava in alcun modo per porre fine alle violenze.
    In altre occasioni, i figli sono stati invece obbligati a guardare la madre e il padre mentre compievano l'atto. I rapporti incestuosi avvenivano spesso in concomitanza con la proiezioni di film pornografici sullo sfondo, per rendere il tutto ancora più osceno e perverso.
    Oltre a questi atti malati, i genitori hanno anche omesso di fornire ai ragazzini alcuni accudimenti fondamentali legati alla crescita. Il padre ha inoltre inculcato loro l'idea di esssere "oggetti" nelle sue mani arrivando a definirli "una sua proprietà". Nel corso degli anni i ragazzini sono stati vittime di ripetute violenze, come minacce, schiaffi botte e altri maltrattamenti fisici costanti.
    Figli minori usati come oggetti sessuali: arrestati due coniugi a Bari

    Frutta e verdura spacciate per bio: maxi frode scoperta in Sicilia
    di Silvia Iacono
    RAGUSA. Scoperta una maxi truffa nel settore dell’agricoltura biologica siciliana. Frutta e verdura sono stati spacciate per bio e venduti in Italia e all’estero, quando invece sarebbero stati coltivati con pesticidi tradizionali. Gli imprenditori agricoli indagati avrebbero inoltre percepito fondi europei per l’agricoltura biologica, con una frode da un milione di euro.
    E’ stata cosi' scoperta una maxi frode nel Ragusano e nel Siracusano. I finanzieri hanno effettuato perquisizioni e sequestri in nove aziende agricole “biologiche”. I nove titolari sono indagati per i reati di frode in commercio e truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Unione europea. Gli indagati avrebbero percepito indebitamente finanziamenti ed incentivi all’agricoltura per circa un milione di euro.
    La guardia di finanza ha scoperto un articolato sistema di frode finalizzato alla commercializzazione sia in Italia che in Francia, Germania e Inghilterra. In particolare sono stati messi in commercio prodotti ortofrutticoli derivanti da agricoltura “convenzionale”, ma che invece venivano etichettati come provenienti da agricoltura “Biologica e Biodinamica”.
    In molti casi, per soddisfare la crescente domanda dei mercati esteri, in eccesso rispetto alle disponibilità di raccolto, sarebbero stati incamerati nei magazzini aziendali destinati al prodotto biologico, anche partite di merce convenzionale, provenienti direttamente da terreni, non certificati “bio”, di ignari produttori agricoli della zona.
    E’ stato scoperto che anche i risultati delle analisi chimiche sarebbero stati alterati su campioni di prodotti, che venivano poi confezionati ed etichettati con la tipica raffigurazione della “fogliolina verde”, per essere destinati alla grande distribuzione ad un prezzo notevolmente superiore rispetto a quello di acquisto e di produzione.
    In alcuni casi frutta e verdura sarebbero vendute come materia prima “biologica” all’industria di imbottigliamento locale. I finanzieri hanno anche sequestrato oltre 10mila chili tra prodotti chimici, fertilizzanti, concimi, sementi alterate e pesticidi rigorosamente vietati in agricoltura biologica, rinvenuti nei magazzini aziendali e nei terreni dichiarati ufficialmente nel Programma annuale di produzione (P.A.P.) delle aziende agricole certificate.
    Per questo tipo di coltivazioni sarebbero stati illecitamente percepiti contributi e finanziamenti pubblici della Politica Agricola Comune europea, quale aiuti alla produzione. In alcuni casi, i finanzieri sono riusciti anche a risalire alle ditte fornitrici degli agenti chimici vietati, scoprendo, tra l’altro, un sistema di evasione fiscale di oltre 200mila euro.
    L’esame della documentazione sequestrata, concernente gli acquisti e vendite di prodotti deperibili transitati nei magazzini tra il 2015 ed il 2017 e poi destinati presso i vari clienti nei Paesi del Nord-Europa, ha consentito di quantificare in oltre 8 milioni di euro l’ammontare delle movimentazioni di falsi prodotti bio effettuate dalle aziende controllate.
    Sono stati quindi denunciati all’autorità giudiziaria di Ragusa nove persone titolari di aziende agricole operanti nel ragusano e nel siracusano, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode nell’esercizio del commercio ed alla truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Ue, per il conseguimento di erogazioni pubbliche relative all’agricoltura biologica.
    Frutta e verdura spacciate per bio: maxi frode scoperta in Sicilia - Giornale di Sicilia

    Regione Campania, pubblicati gli stipendi dei dirigenti: le cifre oltre 100mila euro
    di Luigi Roano
    In 14 si dividono la bellezza di 1 milione e 660mila euro, in realtà la cifra va divisa per 13 perché c'è chi ha guadagnato di stipendio solo 9600 euro. Di chi stiamo parlando? Dei dirigenti del Consiglio regionale che, malgrado la sospensiva del Tar Lazio concessa ai dirigenti del Consiglio regionale del Lazio sulla legge per la pubblicazione degli stipendi, alla fine hanno dovuto cedere sotto i colpi dell'Anac presieduta da Raffaele Cantone.
    La storia della mancata pubblicazione degli stipendi dei dirigenti del Consiglio regionale l'ha tirata fuori Francesco Emilio Borrelli che legittimamente è soddisfatto: «La battaglia per la trasparenza che stiamo portando avanti ha avuto un primo risultato, con la pubblicazione, sul sito internet del Consiglio, degli emolumenti ricevuti dai dirigenti del Consiglio regionale della Campania» racconta il consigliere regionale dei Verdi che, nei giorni scorsi, aveva evidenziato «la mancata pubblicazione dei redditi dei dirigenti a causa di un ricorso al Tar presentato da un sindacato di categoria che contestava l'obbligo di rendere nota la situazione patrimoniale e reddituale dei dirigenti».
    Cosa ha sbloccato la situazione? E' sempre Borrelli a parlarne: «In attesa della decisione del Tar, abbiamo chiesto che almeno fossero pubblicati i dati relativi alle somme percepite dal Consiglio regionale, anche per venire incontro a una nota dell'Anac, a firma di Raffaele Cantone, con la quale si evidenziava la necessità di pubblicare questi importi per verificare il rispetto del limite imposto». Borrelli ora si augura che «il Tar decida al più presto e che decida in favore della trasparenza respingendo la richiesta dei sindacati che hanno presentato il ricorso. Resta l'amarezza per il fatto che ogni anno bisogna battagliare per ottenere le pubblicazioni dei redditi e dei patrimoni dei vertici delle pubbliche amministrazioni».
    Vale la pena approfondire gli stipendi in questione, che vanno dai 117mila ai 140mila euro all'anno, insomma non esattamente bruscolini. Fermo restando che è tutto nelle norme, proprio per questo non si riusciva a capire il perché dell'ostracismo alla pubblicazione - come prevede la legge - degli emolumenti. Manca ancora un pezzo, tuttavia, la situazione patrimoniale dei dirigenti, anche questa per legge dovrebbe essere pubblica, ma è stata bloccata dal Tar.
    http://www.ilmattino.it/napoli/crona...i-3240292.html

  7. #697
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,142
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #698
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Terryes

    Non paga il pedaggio per mille volte: condannato a nove mesi
    Un automobilista ha evitato il pagamento usando le corsie Telepass. Adesso è arrivata la condanna del Tribunale di Napoli
    Franco Grilli
    Non ha pagato il pedaggio per mille volte. Adesso è stato condannato a nove anni di reclusione.
    Il caso riguarda un automobilista napoletano che con la sua Mercedes per ben mille volte è entrato ed uscito in tangenziale senza pagare un solo euro di pedaggio. La condanna è arrivata per il reato di insolvenza fraudolenta e continuata. Inoltre l'automobilista dovrà risarcire il danno rimborsando l'intero costo dei pedaggi "evasi". L'uomo a quanto pare utilizzava le corsie riservate al passaggio Telepass senza avere il dispositivo nell'abitacolo. E cosi' ha più volte ingannato i sistemi di pagamento. Ovviamente non aveva fatto i conti con le telecamere presenti su tutta la rete autostradale che in poco tempo hanno individuato l'auto e cosi' è scattato l'accertamento.
    Non paga il pedaggio per mille volte: condannato a nove mesi

    Ecco il primo sequestro di botti:
    63enne ne aveva 400 chili in garage
    Primo sequestro dei cosiddetti «botti di fine anno» da parte dei carabinieri che ne hanno trovato 400 chilogrammi a Teverola, nel Casertano, nel garage di un uomo di 63 anni, Carmine Menditto, che è stato arrestato. L'uomo, hanno scoperto i militari di Casoria, li utilizzava - su commissione - in occasione di feste. Accanto al materiale esplodente, accatastato nel box sottostante una palazzina, c'era anche un temporizzatore grazie al quale si poteva programmare l'accensione delle batterie. Lo scoppio accidentale dell'ingente quantitativo di 'botti' avrebbe potuto provocare la distruzione della palazzina soprastante: a disattivare il materiale esplodente sono stati gli artificieri antisabotaggio del Nucleo Investigativo di Napoli.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3399561.html

    Beve un bicchiere d'acqua al bar e si sente male: c'era del detersivo
    di Pasquale Sorrentino
    Un uomo di Padula, di 49 anni, dopo aver bevuto un bicchiere d'acqua in un bar, si è sentito male. Lancinanti dolori allo stomaco ed è stato ricoverato a Polla. Appare probabile che nel bicchiere ci fossero tracce di detersivo per lavastoviglie usato per pulire i bicchieri con un bassissimo quantitativo di soda caustica. Il 49enne padulese, ha ricevuto le cure del personale sanitario ed è stato ricoverato – non in gravi condizioni – per una notte. In seguito è stato sottoposto ad altri esami ed è stato accertato dei lievi danni guaribili in pochi giorni.
    https://www.ilmattino.it/salerno/bev...o-3399429.html

    Napoli choc, topi morti nelle corsie dell'ospedale: sospese le radioterapie all'Ascalesi
    di Melina Chiapparino
    Stop alle radioterapie per la presenza sospetta di topi morti in ospedale. L'emergenza è scoppiata all'Ascalesi, l'ospedale nel cuore di Forcella dove, da questa mattina, sono sospese tutte le attività cliniche normalmente svolte nell'Unità di Radioterapia.
    La puzza nell'area interdetta è cosi' forte che i sanitari hanno richiesto l'immediata bonifica e disinfezione degli ambienti dove sospettano ci siano carcasse di topi. «Si fa presente la presenza di miasmi nauseabondi correlabili alla presenza di roditori morti nelle controsoffittature - denuncia la nota indirizzata alla direzione sanitaria dai responsabili del reparto - e pertanto si richiede un immediato intervento di rimozione e disinfezione».
    Per ragioni igieniche sanitarie ogni attività prevista oggi nel reparto di Radioterapia è dunque sospesa in attesa del riscontro urgente da parte dell'Asl e degli uffici competenti in materia.
    Sull’emergenza scoppiata questa mattina all’Ascalesi, sono scattati i provvedimenti dell’Asl Napoli 1 ed è stata diramata una nota ufficiale a firma di Mario Forlenza, manager ai vertici dell’azienda sanitaria locale. Da questa mattina, il reparto di Radioterapia del nosocomio nel cuore di Forcella è stato interdetto allo svolgimento delle attività cliniche a causa di una forte puzza che ha allarmato medici e infermieri. I responsabili del reparto hanno richiesto l'immediata bonifica e disinfezione degli ambienti dove sospettavano le carcasse di topi. «Si fa presente la presenza di miasmi nauseabondi correlabili alla presenza di roditori morti nelle controsoffittature – c’era scritto nella nota indirizzata alla direzione sanitaria - e pertanto si richiede un immediato intervento di rimozione e disinfezione».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3407545.html

    Maestra corregge l'alunno: "Zebra si scrive con due B"
    Una maestra di una scuola elementare in provincia di Milano, la Antonio Gramsci di Vittuone, cade in un grave errore sulla zebra
    Claudio Cartaldo
    Come si scrive "zebra"? Servono una o due B? Se a chiederselo è un bambino, potrebbe essere assolutamente normale.
    Ma se questo viene corretto da una maestra, facendo un errore, le cose cambiano eccome.
    "No, non si scrive cosi', ci vuole la doppia", ha detto - come riporta il Corriere - una maestra di una scuola elementare in provincia di Milano, la Antonio Gramsci di Vittuone. A confermare il tremendo errore è stato il dirigente dell'istituto, Pasquale Aprea: "Si', è vero, l’insegnante ha sbagliato — ha detto — ma quanto rumore per una sciocchezza, un incidente che puo' capitare".
    La correzione (errata) è stata fatta da una maestra di sostegno su un compito di un alunno di disabile che le è stato assegnato. Sebbene i genitori del bambino della zebra con due B non avessero sollevato il caso, ci ha pensato un altro papà a chiamare la redazione di un quotidiano locale. E cosi' la "zebbra" è uscita dalla scuola. Diventando virale.
    http://www.ilgiornale.it/news/cronac...b-1468873.html

    Blitz ai Quartieri spagnoli, fermato il figlio di un pregiudicato: trovato con un coltello a 15 anni
    Nella giornata di ieri, gli agenti del commissariato Montecalvario hanno effettuato servizi straordinari di controllo del territorio ai Quartieri Spagnoli. Dopo gli ultimi episodi criminosi, avvenuti proprio nel dedalo di viuzze dei Quartieri Spagnoli, infatti, si è resa necessaria un’azione incisiva della polizia che ha portato buoni risultati. In particolare, è stato fermato un 15enne figlio di un pregiudicato della zona, trovato in possesso di un coltello a serramanico con lama autobloccante di 20 centimetri; denunciato anche L.G., un 47enne che registra vecchi precedenti di polizia, trovato in possesso di 39 cartucce calibro 9.
    Sono state ben 120 le persone controllate, di cui 74 sono risultate pregiudicate, nonché sono stati ispezionati 35 veicoli. I controlli sono stati estesi anche nelle abitazioni di 31 pregiudicati, sottoposti a misure restrittive della libertà personale, uno dei quali, trovato in possesso di una dose di stupefacente, è stato segnalato all’Autorità competente.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3399694.html

    Killer in azione nel Napoletano: ucciso un uomo, la madre ammazzata per sbaglio
    Il luogo dell'agguato di camorra a Casalnuovo
    di Marco Di Caterino
    Duplice omicidio questa sera in provincia di Napoli. Uccisi una donna e suo figlio, ferito gravemente e poi deceduto al Cardarelli dove era stato portato. Nell'agguato di camorra hanno perso la vita Immacolata De Rosa, 62 anni, e Clemente Palumbo, 34 anni, raggiunto da due proiettili e trasportato inutilmente al Cardarelli. I due sono stati colpiti dai killer mentre si trovavano a via Cesarea, a Casalnuovo, in auto.
    Agguato di camorra a Casalnuovo: uccisa una donna, ferito il figlio
    In un primo momento si pensava che a uccidere la donna fosse stato un malore perché sul corpo non c'erano visibili tracce di sangue. Non è stato un malore ma un colpo di arma da fuoco ad uccidere Immacolata De Rosa: un colpo entrato nella regione ascellare sinistra fatale per la donna, è stato questo il responso del medico legale giunto sul posto del delitto. Vista la dinamica c'è da presumere che l'anziana sia stata colpita per sbaglio, raggiunta da un proiettile destinato al figlio. Il corpo della donna era stato trovato sul sedile passeggero, al fianco del figlio, e come detto a un primo esame non presentava macchie di sangue. Circostanza che, unita all'assenza di ferite visibili a prima vista, aveva indotto gli investigatori a non escludere l'ipotesi del malore.
    Sembra che non ci siano stati testimoni dell'agguato. A scoprire mamma e figlio una pattuglia di carabinieri nell'auto parcheggiata sotto casa dei due. Palumbo non era ritenuto affiliato a nessun clan ma era noto alle forze dell'ordine per vecchie storie di droga.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3395432.html

    La Calabria si fa rappresentare ​da un testimonial marocchino
    Gaffe della Calabria guidata dal Pd: un cittadino africano con il fez a rappresentare la regione alla fiera dell'Artigianato
    Claudio Cartaldo
    A rappresentare la Calabria ci pensa un marocchino. La regione guidata dal dem Mario Oliverio casca ancora sulla comunicazione.
    E per pubblicizzare la terra della cipolla di Tropea, della Sila e del bel mare, mette in foto un marocchino con tanto di Fez in testa.
    In questi giorni parte la Fiera dell'Artigianato a Milano. Ogni regione, come da tradizione, presenterà le proprie eccellenze locali. Buona pubblicità per il turismo non guasta mai, visto che ogni anno la fiera attira qualcosa come un milione e mezzo di visitatori. E cosa fa la Calabria? Mette come immagine della propria partecipazione uno straniero di origine marocchina intento a lavorare un vaso di argilla.
    La Calabria si fa rappresentare ?da un testimonial marocchino

    Napoli, baby rapinatori crescono: a 17 anni punta la pistola in fronte per il motorino
    Nella serata di ieri i poliziotti del commissariato San Giovanni-Barra hanno fermato il 17enne T.C., accusato della rapina di un motorino commessa l’11 novembre scorso a San Giorgio a Cremano ai danni di un ragazzo appena diciottenne.
    Nella circostanza uno dei rapinatori, dopo aver estratto la pistola dalla cintola dei pantaloni e averla scarrellata, puntava l’arma al centro della fronte della vittima, minacciandola di spararle qualora non gli avesse consegnato il motociclo, da poco regalatogli in occasione del diciottesimo compleanno.
    La pattuglia del commissariato San Giovanni impegnata nel controllo del territorio nell’immediatezza dei fatti intercettava i rapinatori, i quali tuttavia riuscivano a far perdere le proprie tracce approfittando dell’intenso traffico, che li costringeva ad abbandonare il motorino, che veniva recuperato e restituito al giovane. Nella stessa circostanza veniva altresi' recuperata l’arma utilizzata dal rapinatore, poi risultata essere giocattolo.
    L’intensa attività infoinvestigativa posta in essere dai poliziotti del Commissariato consentiva di individuare T.C. quale uno degli autori della rapina. Colto di sorpresa nei pressi del supermercato Auchan di via Argine insieme ad un altro giovane, lo stesso veniva sottoposto a fermo e condotto nel Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.
    Il giovane a cui si accompagnava, già sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità per i reati di lesioni, violazione di domicilio, minaccia ed altro commessi nei confronti della fidanzata, risultava destinatario di un provvedimento di aggravamento, che sostituiva detta misura con la custodia cautelare in carcere. Il giovane veniva dunque immediatamente condotto presso il carcere minorile di Nisida.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3368670.html

    Preso 60enne napoletano, ripuliva le case dei terremotati
    La Squadra Mobile di L'Aquila, in collaborazione con il Commissariato di Avezzano (L'Aquila), ha sequestrato nell'auto di un un sessantenne residente a Napoli bloccata nella serata di ieri nell'area di servizio dell'autostrada alle porte dell'Aquila, circa 120 monili d'oro, tra cui catenine, orologi, spille, anelli, fedi nuziali per un totale di circa un chilogrammo di oggetti preziosi provento di furti in abitazione messi a segno nel capoluogo e nella Marsica. L'uomo, ritenuto «scassinatore seriale di appartamenti», è stato denunciato per furto e ricettazione e nei prossimi giorni d'intesa con il sostituto procuratore della Procura di L'Aquila Fabio Picuti si provvederà a svolgere i necessari accertamenti per risalire all'identità delle vittime e riconsegnare i preziosi.
    I furti in appartamento, benché nella norma come statistica, sono percepiti come una vera e propria piaga dai cittadini in particolare dopo il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009. Al fermo del 60enne e alla scoperta e al sequestro della refurtiva si è giunti dopo un pedinamento durato in pratica per l'intera giornata di ieri quando la polizia ha seguito l'uomo, avvistato all'Aquila di ritorno da Teramo, andato ad Avezzano per poi tornare nel capoluogo. La refurtiva era sistemata all'interno di una monovolume di fabbricazione giapponese, modificata per poter nascondere i preziosi nel vano utilizzato per ospitare l'airbag. Inoltre nel portabagagli è stata sequestrata una smerigliatrice angolare idonea a tagliare oggetti in pietra, metalli e legno, quali possono essere porte d'ingresso e pareti di abitazioni. Sequestrata una serie di attrezzi da scasso.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3406080.html

    Promotore finanziario abusivo
    gestiva giro da 20 milioni di euro
    La Guardia di Finanza di Napoli ha smascherato un consulente finanziario abusivo che lavorava per conto di un noto istituto di credito grazie all'aiuto di un dirigente della stessa banca, suo complice. Dalle indagini delle fiamme gialle è emerso che gestivano attività finanziarie per oltre 20 milioni di euro. Entrambi sono stati denunciati all'autorità giudiziaria e alla Consob. Il consulente abusivo, un uomo di 43 anni, dal 2013 è riuscito a portare avanti la sua attività grazie al dirigente bancario, che ha 48 anni, il quale faceva da 'prestanome' fornendo le sue credenziali di accesso ai sistemi informatici della banca.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3399317.html

    Napoli, il default dietro l'angolo: pressing per l'aiuto sui debiti
    di Luigi Roano
    Un'ossessione i conti del Comune, una montagna di debiti complessivi pari a 1600 milioni che rischia di mandare in default la terza città d'Italia. Un futuro più tranquillo - si fa per dire - passa per il Parlamento, per la commissione Bilancio del Senato e per quella della Camera alle quali l'Anci ha fatto esplicite richieste con tanto di documento non solo per gli enti in predissesto come Palazzo San Giacomo, ma per tutti gli enti locali del Paese stremati dai tagli e, perché no, anche dalla cattiva gestione attuale che si associa a quella del passato spesso anche remoto. Un mix da paura che si traduce per i cittadini nel pagare tasse al top e avere servizi spesso sotto il minimo della decenza.
    Il sindaco Luigi de Magistris marca a uomo la situazione e ripone speranze per il documento presentato dall'Anci - di cui è vicepresidente - che i sindaci sperano si traduca almeno in parte in emendamenti. «Tutto si gioca in questi giorni - racconta l'ex pm - questa settimana finiscono le audizioni e la prossima si vota in Commissione, e inizieremo a capire quello che è stato fatto per gli emendamenti».
    Ma cosa chiedono i Comuni e in particolare Napoli? Per Palazzo San Giacomo è vitale poter presentare un nuovo piano di riequilibrio del debito alla «luce della modifica di numerose norme cambiate dal 2013 a oggi nella redazione del bilancio e dei tagli ricevuti, a Napoli sono stati tagliati 500 milioni. E bisogna allentare un po' le norme per liberare la spesa». Il riferimento è al Patto di stabilità, alla composizione del «Fondo crediti di dubbia esigibilità» e soprattutto al blocco della spesa imposto dalla Sezione regionale della Corte dei conti che, nei fatti, ha respinto al mittente il piano di riequilibrio presentato dalla giunta arancione che dovrebbe entro fine dicembre presentare correttivi. Al momento impossibili da soddisfare se non ci sarà un intervento di legge. Nella sostanza Napoli - e gli altri enti in predissesto tra cui Catania, Reggio Calabria e altri 300 Comuni - vorrebbero spalmare il debito in 30 anni e chiedono che per i Comuni si metta in pratica quanto fatto un lustro fa per le Regioni.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3365722.html

  9. #699
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Terryes

    Parcheggia in mezzo alla strada: «A Napoli si fa cosi'»
    E' diventato virale un video girato dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli martedi' sera in via Costantinopoli, all'angolo con la traversa del teatro Bellini, dove si nota una signora con pelliccia che, dopo aver parcheggiato l'auto in mezzo alla strada, davanti al semaforo e sulle strisce pedonali, davanti alle rimostranze risponde che a “Napoli è normale fare cosi'” e che lei aveva solo eseguito le indicazioni del parcheggiatore abusivo della zona.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-3412782.html

    Gli incivili di via Purgatorio: spunta un frigorifero abbandonato in strada
    di Francesca Raspavolo
    TORRE DEL GRECO - Un vecchio frigorifero abbandonato in via Purgatorio, a due passi dalle case e dalla centralissima piazza Luigi Palomba. Incivili in azione nel quartiere Santa Maria del Carmine: da questa mattina un elettrodomestico di grosse dimensioni, sporco e arrugginito, campeggia nel bel mezzo di un marciapiede, proprio sotto le abitazioni del rione, in corrispondenza del balcone di una delle famiglie che abita in zona.
    Per passeggiare lungo il marciapiede lato mondo, bisogna fare lo slalom tra frigo, scarti alimentari e liquami espulsi dal motore dell'elettrodomestico. "Se la signora apre le finestre affaccia direttamente nel freezer", la rabbia di una vicina di casa. "E' uno scandalo: nel 2017 c'è ancora gente che pensa di disfarsi in questo modo dei rifiuti". "Non è la prima volta: all'angolo di via Purgatorio si accumulano sempre sacchetti selvaggi e immondizia di ogni genere: servono controlli e telecamere".
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3412449.html

    Caserta, rubano ad ammalati in ospedale spacciandosi per parenti: presi coniugi
    Si sono introdotti in un alcune stanze dell'ospedale di Caserta e spacciandosi per parenti dei degenti sono riusciti a rubare cellulari e altri oggetti, ma sono stati fermati fuori dal nosocomio con la refurtiva. Solo una paziente malata è riuscita ad accorgersi che dalla mensola accanto al lettino le mancava qualcosa, ha allertato gli infermieri che hanno poi chiamato la Polizia di Stato.
    E' cosi' che sono finiti in manette una coppia di coniugi di Torre Del Greco, lui di 31 anni, lei di 27 anni; propria la donna aveva nascosto il bottino nella sua biancheria intima. I due senza farsi notare sono entrati in alcuni reparti riuscendo a rubare due cellulari e un portamonete a tre degenti. Sono quindi fuggiti, ma intanto la segnalazione al 113 era partita; la coppia è stata intercettata dai poliziotti della squadra Volante della Questura diretti da Michele Pota in via Tescione, a poca distanza dallo spedale, e fermati. I due sono stati condotti ai domiciliari.
    https://www.ilmattino.it/caserta/cas...i-3419821.html

    Falsa pazza per incassare 300mila euro: medico e paziente accusati di truffa
    di Mary Liguori
    Si fa dichiarare schizofenica e per vent'anni instasca la pensione per l'invalidità permanente. Ma non è affatto pazza e oggi sia lei che lo psichiatra sono sotto accusa. L'ennesima storia di falsi invalidi viene da Teverola, piccolo centro alle porte di Aversa, nel Casertano, dove questa mattina i carabinieri hanno arrestato il medico e sottoposto all'obbligo di dimora la donna. Ai domiciliari è finito lo psichiatra Vincenzo Noviello, di Aversa, già in servizio presso l'ospedale Moscati. La donna accusata di essersi fatta passare per pazza è invece Annunziata Rinaldi, di 59 anni, residente a Teverola.
    Le indagini della procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco, si sono concretizzate nelle misure cautelari eseguite dai carabinieri di Aversa, diretti dal tenente colonnello Antonio Forte e dal tenente Flavio Annunziata.
    La somma totale instascata dalla donna sfiora i 300mila euro: è scattato pertanto un sequesto per equivalente.
    https://www.ilmattino.it/caserta/si_...a-3412233.html

    Napoli choc: 13enne accoltellato, fermato ragazzino di undici anni
    Un 13enne napoletano è stato accoltellato mentre si trovava su via Foria, all'altezza degli uffici del Giudice di pace. L'episodio è accaduto poco dopo le 15.30, il minorenne è stato soccorso all'ospedale Santobono.
    La vittima è stata ferita con un fendente alla schiena che, per fortuna, non ha danneggiato gli organi interni. Il ragazzino resta in osservazione, guarirà in dieci giorni. Sul posto è intervenuta la polizia con le volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura: il fendente è stato scagliato da un altro 13enne al culmine di una lite per futili motivi. Il minorenne è fuggito via senza prestare soccorso, sulle sue tracce ci sono gli agenti agli ordini di Michele Spina.
    Nel pomeriggio, intorno alle 18, è stato fermato l'accoltellatore: ha 11 anni ed è stato fermato dalla polizia per essere interrogato in caserma. Possibile il riaffido ai genitori.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3370950.html

    Far West al Lungomare, scarcerati 4 del branco che pesto' il poliziotto: gli amici festeggiano su Facebook
    Vita reale e social. A volte questi ultimi si trasformano in veri e propri «spioncini» che si affacciano sulle esistenze di ognuno. Finestre virtuali dalle quali si possono osservare reazioni, stati d’animo, interazioni. L’attesa della decisione del tribunale del Riesame e le reazioni dopo che i giudici hanno stabilito di mettere fuori quattro delle otto persone che furono bloccate lo scorso 13 novembre a seguito di un’aggressione che si verifico' il 26 giugno nel cuore della movida partenopea, aggressione feroce ai danni di un poliziotto in borghese e della sua famiglia, sono state monitorate cosi', sui social. Ai domiciliari è finito Donato Belardo, 22 anni. Per lui la misura cautelare poggia ora solo sull’accusa di detenzione di arma e lesioni gravissime. Difeso dagli avvocati Domenico Dello Iacono e Montanino, per il reato di rapina resta invece indagato a piede libero. Poi c’è Monica Amato, la 29enne figlia di Rosaria Pagano, quella “zia Rosaria” che nelle intercettazioni al cuore di inchieste dell’antimafia è indicata al vertice degli ‘scissionisti’, il gruppo Amato-Pagano da anni influente nei territori di Melito, Sampia e l’hinterland a nord di Napoli. Per la giovane Amato il Tribunale della Libertà ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
    Le scarcerazioni sono state commentate anche nel mondo social. “Vedrete andrà bene e tornerete più forti di prima” i commenti di solidarietà. Nessun cenno alle accuse, nessun riferimento ai fatti. Sulla pagina social Monica Amato e il suo compagno festeggiano e ringraziano, postando foto di vita familiare. “Finalmente il relax”, “dopo quattordici giorni lontani”.
    La misura cautelare è stata modificata dal Riesane anche per un’altra coppia finita sotto accusa per la feroce aggressione. Scarcerati infatti anche Maurizio Pomo, 43 anni, e la moglie Concetta Madonna, difesi dall’avvocato Mariarosaria Genovese. Erano tutti li' quella terribile sera d’estate. Erano in otto e viaggiavano in moto, affiancati, in direzione di piazza Vittoria. La strada era praticamente occupata per tutta la sua larghezza. Giunti in largo Sermoneta il ‘corteo’ rallento' ulteriormente, generando una coda lunghissima di veicoli. Giusto dietro di loro un’Opel Zafira, con dentro un uomo insieme alla moglie e ai due figli piccoli. Con un colpo di clacson chiese di passare. Ma qualcuno di quegli otto si infastidi', si volto' indietro, ebbe da ridire: “Ma che vai di fretta? Non lo vedi che si siamo noi…scendi e facci vedere chi sei e che vuoi fare”. Poi sistemo' la moto di traverso sulla strada, stringendo ancora di più il passaggio. Un altro si avvicino' alla portiera dell’auto. Il poliziotto e la famiglia rientravano da un matrimonio e si ritrovarono in un incubo. L’agente si qualifico'. La reazione del gruppo fu inusitata. Comincio' un vero e proprio pestaggio. Qualcuno colpi' a calci e pugni, qualcun altro si armo' con un casco. Il branco non avrebbe esitato a colpire anche la moglie del poliziotto. Terrore negli occhi della donna e dei bambini. Nella baraonda spari' dal braccio dell’agente un orologio, per giunta un caro ricordo del padre.
    Se alcuni picchiavano, altri incitavano. “E' una guardia devi ucciderlo, la pistola che tiene è finta, devi ucciderlo”. Sono le parole che avrebbero urlato le due donne presenti, Monica Amato, la figlia di ‘zia’ Rosaria e Concetta Madonna. Qualcun altro si avvicino' alla Opel nella quale c’erano i piccoli, urlando: “Devo uccidergli i figli”. Poi alcuni colpi esplosi in aria a scopo intimidatorio. E’ una ricostruzione da brividi quella agli atti dell’inchiesta. La difesa ha puntato il dito contro le varie testimonianze raccolte dagli investigatori, puntando a trovare incertezze, dettagli non perfetttamente coincidenti e provare cosi' a minare le accuse. Per la Procura e il gip invece i fatti sono chiari: “inconcepibile e incredibile violenza”. Nel capitolo sulle esigenze cautelari gli inquirenti avevano evidenziato “la spregiudicatezza dimostrata su pubblica via, in pieno centro”, il livore aumentato alla notizia che la vittima è un poliziotto, il contesto di “particolare pulsione criminale”.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...k-3406251.html

    Salerno, sacche sangue scambiate
    La Cassazione: errore gravissimo
    Condannati un medico e un tecnico
    Quando si tratta di trasfusioni, tutto il personale sanitario - che assiste il paziente che riceve le sacche ematiche - ha il dovere di controllare che il sangue trasfuso sia del gruppo giusto, senza dare per scontato che il collega che lo ha preceduto se ne sia sincerato. Lo sottolinea la Cassazione che ritiene le trasfusioni con sacche di gruppo sanguigno sbagliato «un errore di gravità tale da essere già stato considerato, in un altro caso deciso dalla Suprema Corte, dotato di esclusiva forza propria nella determinazione» della morte del paziente. Per questo è necessaria la massima attenzione da parte di tutti, indipendentemente dal momento nel quale intervengono. Pertanto, gli 'ermellini'i' hanno confermato la condanna per omicidio colposo nei confronti di un tecnico del Servizio trasfusioni dell'ospedale salernitano 'San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona', Michele D.F., e per un medico dello stesso nosocomio, l'ortopedico Luigi L.B.
    Al primo si contestava di aver «innescato il processo di utilizzazione di sacche ematiche destinate ad altro paziente e invece consegnate ad un infermiere per un paziente con gruppo incompatibile». In pratica, a Gerardo F. ricoverato per la riprotesizzazione dell'anca, arrivo'il sangue sbagliato e quando i medici videro che peggiorava ordinarono che si continuasse con la trasfusione causandone la morte, il due luglio del 2009. Al capezzale dello sventurato arrivarono anche un anestesista e un altro ortopedico e anche loro - la cui posizione è stata dichiarata prescritta - omisero di controllare le caratteristiche delle sacche trasfuse e la loro compatibilità con il paziente.
    «La cooperazione tra più sanitari, ancorché non svolta contestualmente, impone ad ogni sanitario oltre che il rispetto dei canoni di diligenza e prudenza connessi alle specifiche mansioni svolte, l'osservanza degli obblighi derivanti dalla convergenza di tutte le attività verso il fine comune ed unico, senza che possa invocarsi il principio di affidamento da parte dell'agente che non abbia osservato una regola precauzionale su cui si innesti l'altrui condotta colposa», afferma la sentenza 50038 depositata dalla Quarta sezione penale che si occupa di colpa medica. Dunque anche se l'errore viene commesso a monte di una procedura di trasfusione, tutti i camici bianchi e i tecnici rispondono, nel processo, di «colpa specifica consistita nella violazione delle linee guida raccomandate dal Ministero della Salute ai fini della prevenzione della reazione trasfusionale da incompatibilità 'Abo' e adottate, altresi', nell'ambito dello specifico protocollo per la prevenzione degli errori trasfusionali», scrive la Suprema Corte.
    https://www.ilmattino.it/salerno/sal...o-3337654.html

    Corruzione da imprenditori: arrestato magistrato già in servizio a Salerno
    di Leandro Del Gaudio
    Finisce agli arresti domiciliari il giudice salernitano Mario Pagano, per anni in servizio al tribunale civile di Salerno e attualmente a Reggio Calabria. Ai domiciliari finisce anche il funzionario giudiziario Nicola Montone, il divieto di dimora per Luigi Angrisani, Riccardo De Falco, Giovanni di Giura e Roberto Leone, obbligo di dimora anche per il consulente fiscale Antonio Piluso.
    Secondo il quadro indiziario descritto nell'ordinanza cautelare, Pagano avrebbe «omesso di astenersi» dalle cause in questione «nonostante lo specifico obbligo imposto dalla legge e, prima ancora, adoperandosi perché tali cause venissero assegnate a lui». Il giudice Pagano avrebbe ricevuto una serie di utilità, tra presunti favori e regali, da vari imprenditori in cambio di un possibile favoritismo durante le cause. Agli atti il riferimento a regali in termini di elettrodomestici e un orologio di valore. L'inchiesta è coordinata dai pm napoletani Carrano e Frongillo, sotto il coordinamento dell’aggiunto D’Avino.
    https://www.ilmattino.it/salerno/cor...o-3421526.html

    IMMIGRAZIONE CLANDESTINA
    Matrimoni finti per dare la cittadinanza a stranieri
    Arresti nel Foggiano
    FOGGIA - Organizzavano falsi matrimoni per far stabilire in Italia cittadini stranieri: per questa ragione i carabinieri del Comando Provinciale di Foggia stanno eseguendo numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse, su richieste della Procura della Repubblica, dal tribunale, nei confronti degli appartenenti ad un gruppo di persone, formato da italiani e stranieri.
    Il gruppo - secondo quanto accertato - sarebbe responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione illegale sul territorio nazionale tramite l’organizzazione di matrimoni fittizi.
    10MILA EURO PER OGNI CERIMONIA - E’ stimato tra i 7mila e i 10mila euro il giro d’affari per ognuno dei 15 matrimoni combinati finora accertati tra cittadini italiani e marocchini per fare ottenere a questi ultimi il visto di ingresso nel nostro Paese. E' quanto ritiene di aver accertato l’indagine della magistratura foggiana e dei carabinieri che stamani hanno arrestato 19 persone (8 in carcere, 11 ai domiciliari).
    Le indagini sono cominciate nel settembre 2016 dopo una segnalazione dell’Ambasciata d’Italia in Marocco che segnalava che una donna di Manfredonia (Foggia) aveva richiesto un certificato di idoneità matrimoniale di un marocchino esibendo una busta paga apparentemente non veritiera, e che tale episodio consentiva percio' di ritenere potesse trattarsi di un matrimonio "di comodo». La Procura aveva delegato le indagini all’Arma di Manfredonia e dagli accertamenti è emerso un consolidato e lucroso sistema per introdurre in modo apparentemente legale cittadini marocchini, uomini e donne, in Italia.
    I tre indagati stranieri, considerati il perno dell’attività illecita, individuavano - secondo l’accusa - in Italia le persone disposte, previo compenso di circa 2000 euro, a contrarre il matrimonio all’estero. Stretto l’accordo, gli 'sposi' italiani venivano dotati di biglietto aereo e inviati in Marocco, dove, una volta sposati, producevano la documentazione presso l’Ambasciata d’Italia per il rilascio del visto d’ingresso del coniuge. Tornati in Italia erano poi obbligati a una breve convivenza con il consorte, per il tempo strettamente necessario al rilascio del permesso di soggiorno. Veniva poi attivata la pratica di separazione, al fine di poter poi contrarre un nuovo matrimonio. Gli stranieri introdotti sul suolo italiano, nel frattempo, facevano perdere le loro tracce.
    Il reato contestato è il favoreggiamento dell’immigrazione illegale nel territorio dello Stato italiano attraverso la produzione di documentazione e attestazioni false presso le Autorità italiane, sia all’estero che in Italia.
    Matrimoni finti per dare la cittadinanza a stranieri Arresti nel Foggiano - La Gazzetta del Mezzogiorno

    Campania e Sicilia maglia nera tra le 6 regioni Ue con meno laureati
    La Sicilia (18%) e la Campania (19,7%) sono fra le sei regioni europee su più di 200 in cui meno di una persone su 5 è laureata. E' quanto emerge dal Regional Yearbook 2017 pubblicato oggi da Eurostat, secondo il quale nell'Ue il 39,1% delle persone fra i 30 e i 34 anni possiede un titolo di studio universitario o equivalente. La media italiana è del 26,2%.
    Contrariamente a quanto promesso da De Luca l'occupazione in Campania continua a diminuire. Le ultime statistiche del Regional Yearbook 2017 mettono in luce i fallimenti di chi ha fatto campagna elettorale promettendo migliaia di posti di lavoro in pochi mesi. A fronte dei 200.000 nuovi posti di lavoro vagheggiati da De Luca emerge un dato decisamente preoccupante che pone la nostra regione agli ultimi posti in Europa.
    Nel 2015 il dato dell'occupazione si attestava al 42,5 per cento. Ad oggi quel dato è sceso al 41,2, perdendo un punto e mezzo percentuale a fronte di una media italiana del 57,2. Il tasso di disoccupazione, che nel 2015 si attestava su 19,4 % è salito, con le ultime rilevazioni di febbraio 2017, al 20,4%.
    http://www.ilmattino.it/napoli/crona...i-3239293.html

  10. #700
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Terryes

    Accecato dalla gelosia, sfonda la porta del bus per «liberare» la fidanzata: denunciato 19enne napoletano
    di Raffaele Cava
    SANT'ANTONIO ABATE - Scene di ordinaria follia alla fermata dei bus di via Roma, 19enne sventra la porta dell'autobus a calci e pugni: bloccato e denunciato dai carabinieri. E' andato in escandescenza quando era fermo alla fermata del bus e ha visto l'autista avvicinarsi alla sua fidanzatina per chiederle il biglietto. Un gesto completamente travisato dal ragazzo che ha pensato che l'uomo ci stesse “provando” con la sua ragazza. E cosi' non ci ha pensato un attimo e ha distrutto la porta del bus a calci e pugni per “liberare” la sua lei.
    Immediatamente sul posto si è portata una pattuglia dei carabinieri della stazione di Sant'Antonio Abate, allertati dal personale della linea Pagani-Castellammare, che hanno bloccato il ragazzo e lo hanno denunciato a piede libero per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Si tratta di un giovane operaio 19enne abatese incensurato.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...s-3428414.html

    Posteggiatore abusivo a 6 anni: istruito dal nonno
    La famiglia aveva attrezzato un terreno vicino alla zona dove si svolge il mercato cittadino, trasformandolo cosi' in un parcheggio
    Marianna Di Piazza
    E' stato istruito dal nonno per dare indicazioni su come sistemare al meglio l'auto.
    Un baby posteggiatore di 6 anni è stato sorpreso a chiedere i soldi agli automobilisti che lasciavano la macchina in custodia nel parcheggio abusivo gesito dalla sua famiglia.
    La Polizia ha fatto scattare i sigilli per una vasta area a Bagheria, Palermo. Durante un accesso ispettivo gli agenti hanno scoperto il business in mano a una famiglia del posto, che aveva attrezzato un terreno vicino alla zona dove si svolge il mercato cittadino, trasformandolo cosi' in un parcheggio abusivo. Dagli accertamenti è emerso che l'attività era totalmente abusiva. Immediato il sequestro del terreno.
    Posteggiatore abusivo a 6 anni: istruito dal nonno

    Sfiorata la rissa tra due medici: a separarli tra gli ammalati i colleghi di reparto
    di Nicola Sorrentino
    NOCERA INFERIORE - Due medici litigano per una banale discussione e intervengono i colleghi per evitare un'aggressione sicura. E' accaduto la scorsa sera, al pronto soccorso dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Protagonisti due medici, con il primo a rispondere - secondo i presenti - in malo modo all'altro, che non era in servizio ma aveva da visitare il genitore ricoverato. Una parola tira l'altra e i due sono quasi venuti alle mani. Ad intervenire per evitare l'aggressione e separare i due ci hanno pensato i colleghi presenti. Non è escluso un provvedimento disciplinare da parte della direzione sanitaria
    https://www.ilmattino.it/salerno/sfi...o-3425939.html

    Lite tra avvocati: «Sei un cretino»,
    caos in aula e udienza sospesa
    di Viviana De Vita
    Etichettato con l’appellativo di «cretino» da una collega, davanti al suo assistito e a decine di avvocati. E' bastato questo per far surriscaldare gli animi ieri all’interno dell’aula H del tribunale di Salerno dove erano in corso decine di processi. Protagonisti della schermaglia, sno stati due avvocati del foro di Salerno le cui «rimostranze» hanno convinto il giudice monocratico Piccirillo a decretare la sospensione dell’udienza per il tempo necessario a ristabilire la calma.
    L’episodio si è verificato all’interno dell’aula H, già tante volte nell’occhio del ciclone: poco più di uno sgabuzzino, al suo interno si celebrano ogni giorno decine e decine di udienze con avvocati «stipati» in spazi ristrettissimi.
    Proprio all’interno di quest’aula è esploso il diverbio. Il giudice Piccirillo sta celebrando le udienze: affisso alla porta c’è lo statino con i processi del giorno numerati. Uno dei legali esce dall’aula poiché la sua udienza è la numero 35 e, prima di lui, ci sono ancora una decina di cause da trattare. Il giudice, pero', come spesso capita, per esigenze organizzative inverte l’ordine delle udienze e, ad essere chiamato, è proprio il processo del legale che si è allontanato. In quell’aula piccola e stretta, l’attesa diventa più pesante e vola qualche commento poco elegante. L’avvocato viene rintracciato e il suo cliente lo informa dell’appellativo con cui la collega gli si è rivolta in sua assenza. Volano parole grosse nell’ambito di un’atmosfera incandescente e al giudice non resta che sospendere per dare a tutti la possibilità di calmarsi.
    https://www.ilmattino.it/salerno/lit...a-3424376.html

    Shopping senza pagare alla Reggia Outlet, arrestate due napoletane
    I carabinieri della stazione di Marcianise hanno arrestato in flagranza di reato due donne, una 42enne e una 51enne, entrambe della provincia di Napoli. Le due si sono rese responsabili del furto di merce di vario tipo (alimentari e abbigliamento), del valore complessivo di 500 euro presso i punti vendita Lindt e Yamamay all’interno dell’outlet “La Reggia”.
    Dopo aver asportato la merce nel tentativo di allontanarsi dal citato centro commerciale sono state bloccate dai militari dell’Arma che allertati dal personale della vigilanza sono immediatamente giunti sul posto e bloccato le ladre. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita agli aventi diritto. Le arrestate sono state sottoposte al regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
    https://www.ilmattino.it/caserta/reg...e-3435339.html

    Napoli, furto a rate al cimitero di Poggioreale: distrutto il Monumento della Sposa
    di Nico Falco
    Furto completato. Malgrado il clamore suscitato e le rassicurazioni arrivate dopo, adesso il Monumento della Sposa non esiste più. Difficile che sia finito in casa di un collezionista: era di metallo, chi l’ha preso molto probabilmente l’ha fatto per rivenderselo. E stanotte ha ultimato l’opera. Pezzo dopo pezzo, in almeno tre raid, in poco più di un mese, l’ha staccato e portato via. Per l’ultimo capitolo di questo “furto a rate” ha scassinato anche una cappella vicina, per attaccare all’impianto elettrico qualche strumento che poi ha usato per scardinare quel che rimaneva a coprire la porta. E ora resta solo la muratura.
    I discendenti dei proprietari del Monumento, nei giorni scorsi, avevano cercato di salvarlo spostandolo altrove ma il loro tentativo si è perso nei meandri della burocrazia. «Nei giorni scorsi – dicono – ho parlato con l’assessore Sardu del Comune di Napoli, che mi aveva assicurato che si sarebbe mossa al più presto. Ho contattato la Sovrintendenza, che mi aveva dato il placet subordinato pero' alla decisione del Comune e anche con l’Accademia delle Belle Arti, che si era detta disponibile ad accogliere l’opera e a ristrutturarla. L’avrei staccata a mie spese, volevo che venisse fatto con urgenza, visto quello che stava accadendo. Ma ormai è tardi». La prima denuncia risale al 15 novembre, poco più di un mese fa.
    A puntare il dito contro Palazzo San Giacomo anche l’EFI, l’associazione degli operatori del settore funebre. «Abbiamo segnalato più volte quanto stava accadendo al Monumento – dice l’avvocato Francesco Cinque – è solo l’ennesima dimostrazione di quanto sia facile fare gli esponenti dell’amministrazione comunale senza esporsi e senza avere un dialogo con i cittadini e i rappresentanti di categoria. Chiediamo all’assessore Sardu un immediato incontro per iniziare a percorrere insieme una strada che porti alla reale tutela e rilancio del settore cimiteriale a Napoli. Diciamo basta a un interlocutore che non ci ascolta».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3435380.html

    Napoli, rubato l'albero di Natale in galleria Umberto I
    Tempi duri, per gli alberi di Natale. Mentre i romani fanno il funerale al defunto Spelacchio - per la cui morte è stata aperta un'inchiesta - a Napoli l'albero che abbelliva la Galleria Umberto I è stato segato e trafugato nella notte. E non aveva neppure un giorno: l'albero era stato allestito ieri su iniziativa del Bar Gambrinus, ma stamattina la polizia municipale ha trovato solo il vaso riverso a terra con la base del tronco, mentre il fusto è stato portato via. L'albero potrebbe essere stato segato con una motosega visto che il taglio è netto. Gli ignoti ladri di abeti di Natale hanno anche portato via tutte le decorazioni.
    Non è la prima volta che l'albero allestito dai negozianti all'interno della galleria Umberto viene rubato, ma la particolarità di quest'anno è che l'abete decorato è durato appena 24 ore. Qualche anno fa i carabinieri, in alcuni locali dei quartieri Spagnoli, hanno rinvenuto diversi alberi rubati per essere poi dati alle fiamme nel falo' che per tradizione si accende il 13 gennaio, giorno della ricorrenza di sant'Antonio Abate.
    Napoli, rubato l'albero di Natale in galleria Umberto I - Cronaca - quotidiano.net

    Spelacchio fa il giro del mondo e Roma affoga ancora nei rifiuti
    I media stranieri sbattono in prima pagina l'albero morto. La raccolta dell'immondizia va di nuovo in tilt
    Elena Barlozzari Alessandra Benignetti
    Natale da incubo ma, d'altronde, la scomparsa prematura di «Spelacchio» non lasciava presagire nulla di buono.
    A pochi giorni dal decesso dell'abete più brutto, malandato e tenero che la Capitale ricordi, i romani si raccolgono attorno alla «salma» e piangono. Un po' per il caro estinto, un po' perché si preparano a ricevere i loro doni. Non c'è odore di biscotti, né confezioni scintillanti da scartare, ma una distesa di spazzatura maleodorante.
    «Sono quindici giorni che non ritirano i rifiuti, nel cortile del nostro condominio è pieno di topi». A parlare è Carla Canale, l'avvocato che lo scorso 6 dicembre, assieme ai rappresentanti dei comitati di quartiere del IX Municipio, ha presentato una diffida formale per intimare all'Ama e al Campidoglio di ripristinare il servizio di raccolta dei rifiuti. Siamo a Fonte Meravigliosa e gli androni dei palazzi di questo quartiere che confina con l'Eur sono completamente sommersi dall'immondizia.
    Una brutta cartolina di Natale, soprattutto ora che il caso di «Spelacchio» ha fatto il giro dei media di tutto il mondo, New York Times incluso e si è riaccesa l'attenzione sulla gestione zoppicante della giunta grillina, alle prese anche con il rifiuto, da parte della Regione Toscana, di accogliere altre tonnellate di spazzatura.
    Che cosi' continua ad accumularsi ovunque. Via di Vigna Murata, via Laurentina, Mostacciano, Torrino: un raccordo anulare di immondizia. Colpa anche dei mezzi di raccolta dell'Ama che da quattro mesi lavorano a mezzo servizio. Soltanto il 18 per cento dei cosiddetti «squaletti», le vasche ribaltabili adibite alla raccolta porta a porta, sono funzionanti. Il resto è fermo nelle officine ad attendere i pezzi di ricambio che non arrivano mai. Nel frattempo, i quattro angoli della Capitale restano subissati dai sacchi della spazzatura, tanto che l'ad di Ama, Lorenzo Bagnacani, starebbe pensando a esternalizzare il servizio in attesa di un nuovo appalto per trenta compattatori e cento «squaletti», visto che l'ultima gara è andata deserta. Un paradosso per la giunta grillina: ha difeso il servizio pubblico a ogni costo e ora lancia una specie di «privatizzazione» a tempo.
    In realtà il servizio va avanti a singhiozzo dal mese di agosto, ma da quando la raccolta dei rifiuti porta a porta è stata estesa, un mese fa, anche al X Municipio e al Ghetto, nei quartieri periferici i mezzi dell'Ama non si sono più fatti vedere. «Il risultato è che le isole ecologiche condominiali per cui abbiamo speso fino a 10mila euro sono invase dalla spazzatura», spiega l'avvocato. Ora i residenti pretendono di essere risarciti dal Campidoglio con la decurtazione del 60 per cento sulla tariffa dei rifiuti e il pagamento dei danni. Il degrado non risparmia nemmeno le scintillanti vie dello shopping al centro del quartiere famoso per l'architettura razionalista. «Davanti ai negozi si accumulano rifiuti e foglie secche ammassate in strada», denuncia Paolo Lampariello, presidente dell'associazione «Ripartiamo dall'Eur».
    Esposti e diffide si moltiplicano in ogni quadrante di Roma. Anche Patrizia, una barista del quartiere San Lorenzo, ha firmato per chiedere i danni al Comune. «L'Ama e le cooperative si rimpallano le responsabilità, fatto sta che l'immondizia sono costretta a buttarmela da sola», dice confessando di rimpiangere i vecchi secchioni su strada. Qui i palazzi sono invasi dai topi e dai cattivi odori.
    In Campidoglio intanto si preparano a dover fare i conti con un'altra sciagura. La richiesta di risarcimento di 29 milioni di euro di danni arrivata a Roma Capitale e Roma Metropolitane dalla Rti Condotte, per non aver dato seguito «ad alcun provvedimento, mantenendo una situazione di stallo, sulla metro D». Un bel regalo di Natale, ma non per i romani.
    Spelacchio fa il giro del mondo e Roma affoga ancora nei rifiuti

    Tentano di vendere motoseghe contraffatte: denunciati due napoletani
    La settimana scorsa i Finanzieri della Tenenza di Tirano, durante i consueti soffermi su strada, effettuati da militari sia in borghese che in uniforme, hanno fermato per un controllo di routine due autovetture sulla strada statale in direzione Tirano.
    A bordo delle due macchine, condotte da due soggetti napoletani, erano occultate nei rispettivi bagagliai 12 motoseghe, destinate alla vendita al dettaglio.
    I Finanzieri, insospettiti dall’incredibile somiglianza delle stesse con quelle prodotte dalla nota marca Stihl, procedevano ad accompagnare i due presso i locali della caserma al fine di eseguire un riscontro più approfondito.
    Contattata la sede italiana della multinazionale tedesca, nonché ottenuta una perizia da parte di un locale rivenditore autorizzato, entrambi confermavano la contraffazione dei segni distintivi che identificano la genuinità e l’autenticità delle motoseghe originali Stihl.
    Pertanto, i militari procedevano al sequestro penale di tutta la merce in questione, ed a denunciare alla competente Procura della Repubblica di Sondrio le due persone, poiché colpevoli di commercializzare, in concorso tra loro, prodotti recanti segni falsi.
    VAOL.IT - Tentano di vendere motoseghe contraffatte: denunciati due napoletani

    Rapita per impedirle di farsi suora, arrestati padre e fratello
    Il padre e il fratello di una donna di Avellino sono stati arrestati a Milano dalla polizia con l'accusa di aver sequestrato la loro congiunta per impedirle di farsi suora. Gli agenti della volante del Commissariato Comasina sono intervenuti in via Pantaleo dopo la segnalazione al 113 di un'aggressione. I due uomini, C.D.P., 59 anni, e N.D.P., 28 anni, hanno tentato di caricare con la forza nella loro auto la giovane, per riportarla nel paese d'origine, in provincia di Avellino. La donna era stata in precedenza stordita con un sonnifero somministratole in casa grazie alla madre, di 52 anni, che è per questo indagata. Malgrado drogata, la ragazza è riuscita a divincolarsi dalla presa del padre e del fratello e a chiedere aiuto ai passanti urlando. Al termine della rapida indagine dei poliziotti del Commissariato Comasina, coordinata dal sostituto procuratore David Monti, l'arresto dei due avellinesi è stato già convalidato.
    https://www.agi.it/breakingnews/rapi...ws/2017-12-24/

    Trapani, faceva prostituire ragazzina 13enne nel suo ovile: arrestato
    L'uomo è stato fermato in auto con la giovanissima vittima, ora affidata a una struttura di accoglienza
    Trapani, 22 dicembre 2017 - Vicenda agghiacciante nel Trapanese, dove un allevatore romeno di 61 anni, secondo le accuse, faceva prostituire una tredicenne nel suo ovile mettendola a disposizione di alcuni romeni. L'uomo è stato fermato alla guida della sua auto, con a bordo la giovanissima vittima.
    Di fronte ai militari dell'Arma l'uomo - C.P, con numerosi precedenti penali - ha tentato di spacciarsi per parente della ragazza ma i militari hanno deciso di approfondire il controllo, portando alla luce la vicenda. Dagli accertamenti è emerso che l'aveva portata nell'ovile per farla prostituire con diversi uomini. L'uomo è stato quindi arrestato con l'accusa di sfruttamento della prostituzione. Si sta cercando di capire se sono coinvolte altre persone. La ragazzina è stata affidata a una struttura di accoglienza, dove sarà seguita da un team di specialisti.
    La Procura di Sciacca ha chiesto la convalida e l'applicazione della custodia in carcere che è stata disposta dal gip.
    Trapani, faceva prostituire ragazzina 13enne nel suo ovile: arrestato - Cronaca - quotidiano.net

    All'Atac è record di assenze: raddoppiati i congedi parentali
    Ogni giorno restano a casa in media oltre 1.500 dipendenti: un assenteismo che non ha paragoni
    Marianna Di Piazza
    L'Atac registra l'ennesimo record negativo. Oltre 1.500 dipendenti assenti in media al giorno: un assenteismo che non ha paragoni nelle altre città europee e che è addirittura il doppio di quello registrato a Milano.
    Nel capoluogo lombardo infatti nel terzo trimestre del 2017 (da luglio a settembre), il livello delle assenze è stato del 6,7%. Nello stesso periodo i colleghi dell'Atac hanno superato quota 13,5%, ferie escluse.
    Vengono tenute in considerazione solo le giornate di malattia, i permessi sindacali e tutti gli altri congedi, tra i quali quelli parentali che sono raddoppiati. Aumentano in modo esponenziale anche le assenze per chi si avvale della legge 104, cioè l'assistenza a famigliari disabili: +27% tra la rivelazione di aprile-giugno e quella di luglio-settembre (si passa dal 2,7% del II trimestre, al 3,4% del III trimestre).
    Come ricorda il Messaggero, bisogna tornare al settembre del 2015 per trovare numeri cosi' disastrosi sulle presenze in servizio di autisti, macchinisti e impiegati.
    All'Atac è record di assenze: raddoppiati i congedi parentali

    Napoli, la spacciatrice ha 14 anni: scoperta con la cocaina nelle Case Nuove
    Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della questura hanno denunciato in stato di libertà due ragazze di 14 e 17 anni e un uomo di 34 per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti delle volanti nel percorrere via Ludovico Da Casoria, zona delle cosiddette “case nuove”, hanno visto la 17enne e un uomo che hanno tentato scambiare probabilmente droga con denaro. L’arrivo della volante ha provocato la fuga dei due, in particolare della ragazza che era entrata in uno stabile della strada raggiungendo un appartamento dal quale poi si è affacciata la 14enne che ha lanciato una scatola su via Manso.
    Gli agenti hanno recuperato dapprima la scatola contenente diversi involucri di cocaina ed un bilancino di precisione quindi sono entrati nell’appartamento dove hanno rintracciato le due minorenni ed il 34enne che sono stati tutti denunciati. Nel frattempo sono intervenuti anche i cinofili della Polizia di Stato. Il cane poliziotto ha consentito il rinvenimento nell’androne del palazzo di oltre 30 grammi di polvere per il taglio della droga, un altro bilancino di precisione e 6 proiettili calibro 9. Quest’ultimo materiale è stato sequestrato e denunciato a carico di ignoti.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-3437862.html

    Ambulanza della morte, 50 casi sospetti di malati uccisi per dare lavoro a pompe funebri
    Aria iniettata nelle vene durante il trasporto dall'ospedale a casa. Arrestato 'barelliere', due indagati
    Catania, 21 dicembre 2017 - Malati terminali uccisi su un'ambulanza per 'vendere' i corpi - per 300 euro - alle pompe funebri e, cosi' facendo, dare loro lavoro. E' l'agghiacciante ipotesi formulata dalla procura di Catania che da mesi sta lavorando su un'inchiesta aperta per omicidio dopo le rivelazioni di un collaboratore di giustizia, che accusa la mafia locale di avere avuto un ruolo nella vicenda. L'operazione dei carabinieri è stata chiamata 'Ambulanza della morte' e sono oltre 50 i casi all'attenzione della procura di decessi avvenuti tra il 2012 e il 2016 sul quale sono stati svolti accertamenti. Di questi una decina, secondo le indagini dei carabinieri, hanno "una maggiore pregnanza", ma soltanto tre sono al momento i decessi portati all'attenzione del gip che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
    Agli arresti è finito Davide Garofalo, un barelliere di 42 anni, al quale sono contestati tre omicidi volontari commessi, uno l'anno, dal 2014 al 2016, iniettando aria nelle vene di malati terminali mentre li stavano trasferendo dall'ospedale di Biancavilla a casa procurando loro la morte per embolia gassosa. L'uomo è ritenuto vicino al clan Mazzaglia-Toscano-Tomasello'. Le vittime sono una donna e un uomo molto anziani, e un 55enne deceduto nel 2015. Nell'inchiesta ci sono altre due barellieri indagati per altri episodi simili, a cui sono contestati gli stessi reati avvenuti su altre ambulanze. La Procura non ha voluto precisare la loro attuale posizione.
    I casi sarebbero iniziati nel 2012. All'insaputa dell'ospedale e dei medici. Le prime rivelazioni il 'pentito' le fece in un'intervista a 'Le Iene' e poi si reco' in procura per riferire dei fatti a sua conoscenza. Carabinieri della compagnia di Paterno', su delega dei magistrati della Dda etnea, hanno acquisito cartelle cliniche nell'ospedale. "La gente non moriva per mano di Dio", spiego' allora il collaboratore, ma per "guadagnare 300 euro, invece di 30 o 50". Secondo la sua ricostruzione, il malato terminale tornava a casa "siccome era in agonia e sarebbe deceduto lo stesso, gli iniettavano dell'aria con l'agocannula nel sangue, e il malato moriva per embolia", cosi' i familiari non se ne accorgevano. Approfittando del momento di grande dolore proponevano l'intervento di un'agenzia di onoranze funebri e, sottolinea il testimone, "poi gli facevano un regalino", i 300 euro a salma appunto. Il pentito sostiene che "erano i boss a mettere gli uomini sull'ambulanza" e che i "soldi andavano all'organizzazione".
    Ambulanza della morte, 50 casi sospetti di malati uccisi per dare lavoro a pompe funebri - Cronaca

    Napoli, la mamma del liceale accoltellato: «Nostro figlio ridotto in fin di vita, una preda nelle mani di baby boss»
    di Maria Chiara Aulisio
    L’ultimo colpo glielo hanno inferto alla gola, doveva essere quello mortale che avrebbe portato via la vita a un ragazzino di diciassette anni colpevole solo di essere finito nel mirino di quattro delinquenti, quasi certamente minorenni, a caccia di emozioni forti in un freddo pomeriggio a pochi giorni dalle feste di Natale. Una aggressione feroce, senza pietà e a volto scoperto: venti coltellate sferrate in tre, quattro minuti al massimo, sotto lo sguardo attonito di decine di passanti, poco dopo le cinque, in pieno giorno e in pieno shopping, tra piazza Cavour e via Foria, a due passi dalla caserma Garibaldi: «Ero a casa, bussa il mio cellulare. La voce di uno sconosciuto mi racconta che è accaduto qualcosa a mio figlio, “niente di grave”, anzi mi invita a stare tranquilla ma mi sollecita a raggiungerlo quanto prima». Una decina di minuti bastano alla mamma di Arturo per arrivare nella zona che l’uomo le aveva indicato: «Era a due passi da casa, ci ho messo pochissimo ma mentre camminavo continuavo a chiedermi che cosa potesse essere successo: Arturo era uscito da mezz’ora, a piedi, doveva solo andare a ritirare un certificato per il fratello dal medico di base, sarebbe tornato di li' a poco per rimettersi a studiare. Tutto qui».
    Invece no. Dal medico il ragazzino non ci è mai arrivato perché lungo la strada ha avuto la sfortuna di imbattersi in una baby gang armata di coltelli in cerca di qualcuno su cui sfogare una violenza assurda e ingiustificata: «La prima cosa che ho visto sono stati i lampeggianti delle macchine della polizia. E poi gente che andava e veniva. Mi sono fatta largo tra la folla sperando di incontrare mio figlio: Arturo invece era a terra, in un lago di sangue e con una mano si stringeva il collo come a cercare di bloccare l’emorragia. Nei pochi minuti di lucidità prima di perdere conoscenza è riuscito solo a dirmi che era stato provocato e aggredito senza ragione da quattro ragazzini più piccoli di lui. Poi è arrivata l’ambulanza e lo hanno portato via».
    Una scena agghiacciante che quella donna non dimenticherà mai più. «Una storia da arancia meccanica», la definisce: «Mi è sembrato di vivere Gomorra sulla mia pelle. Mi mancano le parole per descrivere quello che ho provato quando ho visto mio figlio ferito e insanguinato. No, non dovrebbe accadere mai a nessuno. E allora voglio lanciare un appello: sappiate che in giro ci sono quattro bestie criminali che potrebbero sgozzare chiunque. Bisogna fermarli a tutti i costi. Vi prego fatelo prima che sia troppo tardi altrimenti avro' difficoltà a continuare a credere nella giustizia e nella legalità. Cosi' come ho sempre insegnato anche a mio figlio».
    Diciassette anni, studente al quarto anno in uno dei licei scientifici più prestigiosi del centro storico, bravo a scuola, affezionato alla famiglia e senza grilli per la testa. Non beve, non fuma, niente baretti o altri luoghi frequentati dalla movida serale, di droghe poi manco a parlarne. «Arturo studia molto e il sabato pomeriggio esce solo i compagni di scuola che sono stati qui con me al pronto soccorso fino a quando non hanno saputo che ce l’avrebbe fatta». Parla con grande compostezza, la mamma, professionista come il papà del ragazzo, un «bravo ragazzo». Chiusa nel suo dolore prova a trattenere l’emozione ma non è facile quando tuo figlio è ancora in prognosi riservata, colpito da venti coltellate e vivo per miracolo: «Non dormo da due giorni. E non mi muovo da qui. Quando i medici l’altra sera hanno chiuso la porta della rianimazione dopo avermi fatto firmare ogni tipo di autorizzazione, mi hanno detto “signora, facciamo il possibile, speriamo bene”. Adesso mi sembra un sogno che Arturo sia ancora vivo».
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...s-3438306.html

    Poco più di una donna su due guida
    Campania ultima per le patentate
    Solo il 67,4% della popolazione campana over 15 ha la patente auto o moto, dato che posiziona la regione all’ultimo posto in Italia, ma se si leggono i numeri in ottica di genere il divario è enorme. Secondo un’analisi fatta da Facile.it su dati del Ministero dei Trasporti, a livello regionale solo il 54,37% della popolazione femminile over 15 ha una licenza di guida valida, mentre se si guarda agli uomini, la percentuale sale di oltre 27 punti, arrivando all’81,47%.
    La provincia della Campania con la maggiore percentuale di residenti patentati è Benevento (72,34%), seguita da Avellino (71,63%) e Caserta (69,70%); quelle con la minore percentuale Salerno (68,94%) e Napoli (65,16%).
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-3428249.html

    Baretti a Chiaia, la sequenza choc: «Dopo la sparatoria mangiammo un panino»
    Viviana Lanza
    «Dopo i fatti ci siamo incontrati a Fuorigrotta, subito dopo la galleria, e ci siamo fatti un panino nella paninoteca Just Just. Abbiamo atteso il nostro turno per il panino e nel frattempo abbiamo commentato quello che era successo». Lo ha raccontato agli inquirenti uno dei giovani che la notte del 19 novembre scorso era nella zona dei baretti a Chiaia e rimase anche ferito durante la rissa («Perdevo sangue dall’addome, due ferite sotto l’ombelico e all’altezza del gluteo») ma evito' di andare in ospedale: «Ho ritenuto di non farmi refertare». La sua versione è tra quelle contenute in un’informativa della polizia agli atti dell’inchiesta. E non è l’unica novità. Il Riesame ha lasciato in cella Giuseppe Troncone, il 20enne accusato di tentato omicidio per aver aperto il fuoco sulla folla della movida, durante la rissa, con un’arma detenuta illegalmente, e dalle indagini spunta un video che riprende la fuga, dalla zona dei baretti verso l’area flegrea, di uno dei presunti pistoleri con un complice.
    Partiamo dal video. E' una breve sequenza, poche immagini che imprimono nella memoria delle telecamere, presenti al varco di San Pasquale a Chiaia e a quello della Torretta, il passaggio di una moto bianca. Si tratta di una moto Benelli proprio come quella descritta agli inquirenti da un testimone giovanissimo, appena quindicenne, che era tra i presenti nel luogo della rissa. Il testimone è parente di uno dei giovani che per primi sarebbero venuti alle mani, i suoi amici sono di San Giovanni a Teduccio: «La lite passo' subito alle vie di fatto con un ragazzo che era appena sopraggiunto nel vicolo e le comitive di entrambi i contendenti intervennero a dare man forte scatenando una rissa che coinvolgeva almeno una ventina di persone» ha raccontato.
    «Posso dire con certezza che raggiunsero la zona dei baretti in sella a moto e con certezza posso dire che una era una Benelli 302 di colore bianco. I giovani a bordo non indossavano il casco» ha aggiunto a proposito del gruppo che affronto' quello dei suoi amici. «Due ragazzi che facevano parte di quel gruppo, a me sconosciuti, estrassero delle pistole e iniziarono a sparare... Dopo la rissa e la sparatoria udii commenti di giovani sul posto che identificavano gli sparatori come gente della zona flegrea, più precisamente puteolani. Il gruppo era composto da almeno dieci giovani di età apparente tra i 14 e i 18 anni». Il testimone ha anche dato agli inquirenti un identikit dei due armati: «Uno apparentemente maggiorenne, capelli scuri rasati ai lati e con la cresta centrale, snello, alto circa un metro e 80, con jeans e giacchettino grigio, nessun segno particolare; l’altro alto circa un metro e 70, età 14/15 anni, robusto, con berretto da baseball scuro, occhiali da vista, jeans e giubbino scuro. Quest’ultimo ha materialmente dato inizio alla rissa - secondo la versione del testimone minorenne che, come le altre, è al vaglio degli inquirenti - Poi sono intervenuti i suoi amici e, siccome stavano avendo la peggio, il ragazzo basso e robusto ha estratto una pistola dalla cintola dei pantaloni e ha iniziato a sparare ad altezza uomo, dato che non colpiva nessuno intuivo che la pistola fosse a salve. A quel punto il soggetto alto e con la cresta ha estratto la pistola e ha iniziato a sparare colpendo varie persone».
    Il passaggio della moto bianca è stato intercettato dal sistema di videosorveglianza presente in strada nel tratto da San Pasquale alla Torretta e da li' gli investigatori sono risaliti al proprietario e a chi avrebbe utilizzato il mezzo la notte della rissa secondo testimoni, trovando in casa dei ragazzi in questione abiti sporchi di sangue. Per la difesa di Troncone tutto cio' rappresenterebbe una traccia alternativa, nella ricostruzione di ruoli e dinamica di quella notte di violenza, rispetto a quella che vede il 20enne di Fuorigrotta armato tra la folla della movida. Versioni a confronto. L’inchiesta sulla notte di sangue prosegue a ritmo serrato. Con la decisione dei giudici della decima sezione del Riesame di lasciare in cella, nel carcere di Poggioreale, Giuseppe Troncone, la tesi della Procura (pm Antonella Fratello e Celeste Carrano) fa uno step in avanti. La difesa (avocati Antonio Abet e Giuseppe Perfetto) è pronta al ricorso in Cassazione perché ritiene che ci siano argomenti in fatto e in diritto da sottoporre ai giudici. Si vedrà. Intanto dalle testimonianze messe insieme dagli inquirenti vengono fuori i ricordi di chi alle tre di notte era tra via Carlo Poerio e via Bisignano a bere e chiacchierare fino a quando, «all’improvviso», si scateno' il panico, fra scazzottate e colpi di pistola. Per finire, poi, chi in ospedale, chi in fuga e chi a mangiare un panino, nonostante le ferite e il sangue, nonostante tutto.
    https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-3436138.html

 

 
Pagina 70 di 83 PrimaPrima ... 206069707180 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito