Arresto Comandante Gdf Livorno, accusato di concussione
Toscana.Insieme al colonnello Mendella è stato arrestato il commercialista Pietro de Riu, di Napoli
Foto
Che cose strane accadono!


Arresto Comandante Gdf Livorno, accusato di concussione
Toscana.Insieme al colonnello Mendella è stato arrestato il commercialista Pietro de Riu, di Napoli
Foto
Che cose strane accadono!
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Le comiche continuano ancora a dare spettacolo.
Sempre porno star Nappi;
?Soddisfare bisogni sessuali dei clandestini? | VoxNews - VERSIONE MANUTENZIONE
Marika Fruscio contro Valentina Nappi sull'immigrazione
„Marika Fruscio contro Valentina Nappi: "Ecco cosa mi è capitato con tre immigrati"
La supporter azzurra ha denunciato su Facebook un episodio capitatole fuori un locale di Milano. Ecco perché è contraria all'immigrazione e vota Lega Nord
Marika Fruscio contro Valentina Nappi sull'immigrazione
Questa è uno stralcio della filosofia della nappi:
Marika Fruscio contro Valentina Nappi sull'immigrazione
„Valentina Nappi favorevole all'immigrazione - Viceversa la Nappi ha addotto, a favore dell'immigrazione argomenti storico-filosofici: "Quello dell’immigrazione è un falso problema. Le persone, quando sono in difficoltà, cercano di attribuire la responsabilità della loro condizione a qualcosa di eterno. Ci si crea un nemico. Per l'indebitata Germania pre-nazista, erano gli ebrei, ma anche gli zingari. Oggi sono "i tecnocrati", "le banche", "l'euro", "gli immigrati". Siamo ai livelli intellettuali di quelli che credono alla teoria del complotto del Nuovo ordine mondiale
“
Potrebbe interessarti: Marika Fruscio contro Valentina Nappi sull'immigrazione
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
Un grande porcaio l'occidente di oggi.
“
Potrebbe interessarti: Marika Fruscio contro Valentina Nappi sull'immigrazione
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930![]()


Tu mica crederai al Nuovo Ordine Mondiale?
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Arrestato comandante in seconda della finanza?
sklöpp & kanù


Mi dicono generale vito bardi.
sklöpp & kanù


Notizia riportata sul "Paese".
Stupito?
Certamente dell'arresto si, delle porcate penso di no.
Cose che sanno tutti.
Senza i nomi, ma si sanno.
Ultima modifica di ventunsettembre; 11-06-14 alle 16:33
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Stupito, solo un po, dell'arresto. Comunque quando si crea un vuoto di potere viene subito riempito, evidentemente ci sarà qualcuno che ha più fame.
sklöpp & kanù




Orrore nel cuore di Napoli: cadavere di uomo vicino a un garage a Chiaia
Napoli, cadavere in centro. Scoperto dopo due giorni
Orrore a Napoli, il cadavere di un uomo è stato ritrovato in strada nei pressi di piazza San Pasquale a Chiaia.
L'uomo, in base ai primi rilievi, sarebbe morto da due giorni. Il corpo si trova all'interno di una intercapedine situata vicino ad un garage, il cui accesso è situato in via Carlo Poerio. Il corpo era nel cortile interno della rimessa, al quale si può accedere da via Cuoco.
La salma è stata portata al policlinico federiciano per l'esame autoptico. Il cadavere è stato trovato dai responsabili dell'autorimessa.
Orrore nel cuore di Napoli: cadavere di uomo vicino a un garage a Chiaia
Terronia intraprendente......
Prostituzione a Napoli, il report dei vigili: cresce il numero di giovani uomini napoletani che si vendono
Il linguaggio burocratico dei comunicati ufficiali non riesce a rendere il dramma e lo squallore: i vigili di Napoli al termine di una ampia indagine per contrastare il fenomeno della prostituzione spiegano di aver trovato anche tantissimi giovani uomini italiani che "si vendono". Il tema venne affrontato dalla nostra pagina web nei mesi scorsi con un drammatico video realizzato da Vincenzo Ammaliato
Il dato è particolarmente duro. Un "settore" quello della prostituzione maschile, fino ad ora interamente appannaggio degli stranieri, ora ospita anche giovani napoletani. Segno dei tempi, segno della crisi. E siccome se ci sono giovani uomini in vendita ci sono anche uomini disposti a "comprarli", segno anche di un drammatico e diffuso crollo di valori.
Prostituzione a Napoli, il report dei vigili: cresce il numero di giovani uomini napoletani che si vendono
Avvocati in ritirata
Nessuno difende gli «Schettino» coreani
Redazione
In divisa da carcerati, ammanettati e con le braccia al petto legate da una corda. Così sono apparsi ieri in tribunale il capitano del traghetto coreano Sewol e i membri dell'equipaggio al processo per il naufragio del 16 aprile scorso, in cui morirono oltre 300 persone. Il capitano Lee Joon-Seok e altri 3 membri dell'equipaggio sono accusati di omicidio per negligenza, rischiano la pena di morte. Altri 11 membri sono imputati per reati meno gravi. I parenti delle vittime in aula hanno gridato «assassini», mentre fuori dal tribunale di Gwangju un manifestante urlava: «fateli giustiziare dalle famiglie», e un altro ha esposto un cartello «non siete umani, siete meno che animali». Un clima molto teso nel paese, indignato con imputati e autorità per il comportamento negligente e irresponsabile. Nessun avvocato ha osato sfidare l'indignazione popolare per difendere gli imputati, tanto che la corte si è vista costretta a nominare sei giovani legali d'ufficio.
VIA AL PROCESSO Avvocati in ritirata Nessuno difende gli «Schettino» coreani - IlGiornale.it
Il terrone "imprenditore".....
Si finge separato e scrocca la casa popolare: denunciato
BARI - Un imprenditore edile che si fingeva separato per mantenere l’assegnazione di un appartamento dall’istituto autonomo case popolari è stato scoperto dai militari della Guardia di finanza di Barletta, ed ora l’uomo è stato denunciato per reati di natura fiscale e di truffa.
L'imprenditore, assegnatario di un alloggio dell’Iacp, ha mantenuto il diritto ad occupare l’immobile per circa 20 anni, ricorrendo ad una separazione non veritiera e ad una fittizia residenza, pur continuando a convivere con la moglie e i figli in Andria (BT).
Le indagini sono partite da una verifica fiscale, eseguita nei confronti di una società dell’imprenditore, per la quale, tra l’altro, – secondo quanto accertato dagli investigatori - non sono state mai presentate dichiarazioni, nè versate imposte, a fronte di un imponibile accertato di oltre mezzo milione di euro.
Agli investigatori delle Fiamme Gialle, è apparso strano che l’imprenditore non abitasse presso la sua residenza, motivo per cui si è deciso di procedere ad ulteriori accertamenti, accertando che l’appartamento, costituito da 6 vani più cantina, in condizioni "normali" doveva essere assegnato ad altre famiglie, dal momento che la moglie dell’imprenditore, tra l'altro, è proprietaria di immobili e terreni. E’ stato così scoperto che a fronte di un importo irrisorio corrisposto mensilmente all’Ente, circa 90 euro, l’imprenditore riscuoteva un regolare canone di affitto da un inquilino che occupava l'alloggio.
Si finge separato per scroccare la casa popolare: denunciato | La Gazzetta del Mezzogiorno.it
Bari, condannati per assenteismo netturbini dell'Amiu
BARI – Il giudice monocratico di Bari Valeria Spagnoletti ha condannato tre ex dipendenti assenteisti dell’Amiu, l’azienda comunale barese che si occupa della raccolta dei rifiuti. I tre condannati, a pene comprese tra sette e nove mesi di reclusione e a multe tra gli 80 e i 100 euro, rispondono di truffa e interruzione di pubblico servizio. La pena più alta è stata inflitta a Antonio Magellano, di 48 anni, sette mesi ciascuno a Luigi Altini, di 44, e a Saverio Cascelli, di 55.
Le indagini della Procura hanno accertato una decina di episodi in cui uno dei tre imputati, in alcuni casi in compagnia degli altri due, avrebbe timbrato il cartellino per poi tornare a casa oppure trascorrere le ore di lavoro in enoteche e bar. Fotografie, pedinamenti e appostamenti di agenti della polizia hanno consentito di risalire all’identità dei dipendenti assenteisti.
La Gazzetta del Mezzogiorno.it
CI FACCIAMO SEMPRE RICONOSCERE: L’ITALIA HA SCELTO COME ‘BASE’ IN BRASILE UN RESORT MOLTO PIÙ COSTOSO DI QUELLI PRESI DALLE ALTRE NAZIONALI: PER UN MESE 806 MILA EURO - E POI LA NOSTRA E’ LA DELEGAZIONE PIÙ CORPOSA: 90 PERSONE
La Figc Federcalcio non ha ancora fissato i premi legati al risultato: scatteranno solo per il podio, in tutto 5 milioni lordi…
L’ITALIA VINCE IL MONDIALE DEI RESORT CON LA DELEGAZIONE PIÙ NUMEROSA
Le immagini del resort incastonato tra foresta e oceano già fanno parte dell’attesa per l’esordio degli azzurri, evocano mollezze da tropico e qualche perplessità. Ma siamo davvero la nazionale che si tratta meglio in questo Brasil 2014? «In linea con le grandi del calcio mondiale», dicono alla Federcalcio, che fornisce tutti i numeri di Mangaratiba. In realtà le altre squadre di prima linea hanno opzioni di ritiro più economiche: o in alberghi comuni (senza l’isolamento assoluto voluto da Prandelli) o affittando ritiri di club brasiliani. E con 90 membri siamo di gran lunga la delegazione più numerosa.
Trecento euro a notte è il costo delle 90 stanze (singole) al Portobello. Totale per un mese 806 mila euro, ma se si torna a casa dopo la prima fase il resort potrà rivendere le abitazioni. L’Italia non ha avuto trattamenti di favore, 300 euro è in linea con le tariffe normali (tra 800 e 1.100 reais a seconda della stagione), dice l’amministrazione. Vediamo gli altri. L’Inghilterra (64 stanze) ha scelto due piani di un ex cinque stelle decaduto a Rio, dove pare abbia spuntato 150-200 euro a notte. Ma deve pagare il campo di allenamento in altra zona della città, mentre per gli azzurri è incluso. La stampa inglese dice che ci sono gli scarafaggi, la favela è troppo vicina e l’hotel è appena al 93° posto a Rio nelle recensioni di TripAdvisor. Gli olandesi si trattano meglio, il caro Caesar Park a Ipanema, ma sono un cinquantina e hanno poche pretese. Condividono l’hotel con gli ospiti, e ieri si sono persino allenati sulla spiaggia, in piena città. Spending review feroce per la Francia, confinata in un complesso a Ribeirão Preto, stato di Sao Paulo ma lontanissimo dalla capitale. Il mare? A 400 chilometri. Le stanze costano appena 90 euro a notte — rivela Le Monde — il quale ricorda le spese faraoniche nel resort lussuoso in Sudafrica, quattro anni fa, le polemiche feroci che ne seguirono e la brutta eliminazione. Stavolta i Blues devono tirare la cinghia: appena 50 stanze da dividere.
Sobri anche i campioni del mondo: la Spagna ha scelto il ritiro dell’Atletico Paranaense, principale squadra di Curitiba, nel fresco sud del Brasile. Abitazioni singole ma semplici, da casa le furie rosse si portano appena prosciutto e olio. Non è stato reso noto il costo, ma è certamente inferiore a quello di una struttura turistica. Stanze prenotate 67. In un ritiro da calciatori normali anche gli argentini, riuniti a Belo Horizonte nella sede dell’Atletico Mineiro. I giocatori dovranno dividersi le venti stanze del complesso.
Unica e originale, infine, la scelta della Germania. La federazione tedesca ha rifiutato le proposte della Fifa e si è praticamente comprata un resort appena costruito su una spiaggia dello stato di Bahia. L’operazione ha suscitato inizialmente qualche dubbio, ma pare sia stata un ottimo investimento perché la spesa verrà integralmente coperta dagli sponsor, e alla Dfb resterà in mano un interessante attivo patrimoniale. Giocatori e accompagnatori si divideranno le 13 casette del complesso. Anche i tedeschi sono assai meno degli italiani, appena in 62.
Al Sud dispersione da record, in Sicilia e Sardegna lasciano i banchi il doppio degli alunni europei
Il gap inizia con la prima infanzia: solo il 2,5% dei bambini fino a 3 anni fruisce di un nido in Calabria, mentre in Emilia Romagna sono il 26,5% e in Europa uno su tre. Contemporaneamente cala l’investimento dei Comuni meridionali per l’istruzione, diminuisce il numero di docenti e di strutture scolastiche. Il disinvestimento colpisce anche gli alunni disabili. E gli ultimi dati Ocse sono impietosi.
Marcello Pacifico (Anief-Confedir): in Italia chi nasce oggi nel Mezzogiorno ha alte possibilità di non fruire di servizi scolastici adeguati. Il livello d’istruzione degli alunni del Mezzogiorno si allontana sempre più dall’Europa e dal resto dell’Italia: la dispersione scolastica rimane del 24,8% in Sicilia e Sardegna, del 21,8% in Campania, del 19,7% in Puglia. La media nazionale di alunni che lasciano banchi e libri prima dei 16 anni è invece del 17,6% di alunni, quella dell’UE del 12,7% e le indicazioni che arrivano da Bruxelles sono di arrivare al 10% entro il 2020. Il dislivello è evidente anche in altri contesti scolastici, ad iniziare da quelli della prima infanzia: solo il 2,5% dei bambini fino a 3 anni fruisce di un nido in Calabria, mentre in Emilia Romagna sono il 26,5% e in Europa uno su tre.
Vale più di tante parole quanto accaduto qualche giorno fa nel napoletano, dove i carabinieri della compagnia Napoli-Vomero e della stazione di Marianella hanno denunciato 82 genitori per inosservanza degli obblighi d'istruzione. Anche il Censis ha lanciato l’allarme: se nel 2012 in tutta Italia i ragazzi tra i 18 e i 24 anni che hanno conseguito al massimo la licenza media sono stati pari al 17,6%, nelle regioni meridionali la percentuale è stata del 21,1%. Con Sicilia e Sardegna che hanno raggiunto livelli record, visto che gli under 24 che non hanno conseguito nemmeno una qualifica professionale sono addirittura il 25%.
E pure per chi rimane sui banchi del Sud la strada si pone in salita: le indagini Ocse-Pisa evidenziano un grave ritardo nelle competenze di base possedute dai 15enni meridionali. In Italia il 21% dei 15enni ha competenze solo minime nella lettura (ma al Sud il dato sale al 25,2% e nelle isole è pari al 30,2%), il 25% in matematica (il 31% al Sud e il 35,9% nelle isole) e il 20,6% in scienze (il 26,6% al Sud e il 31,5% nelle isole).
L’ultima indagine dell’Ocse ci dice, in particolare, che mentre gli studenti di Trento, Friuli Venezia Giulia e Veneto sono tra i più bravi al mondo in matematica (tra le prime 14 aree territoriali a livello mondiale, praticamente ai livelli di Svizzera, Olanda e Finlandia), i 15enni siciliani occupano un posto basso molto più basso nelle ''performance con i numeri'', collocandosi tra Turchia e Romania (quasi al centesimo posto). Pure nei campi delle scienze e della lettura le eccellenze nazionali sono concentrate al nord est, con le prestazioni più scarse che si registrano anche stavolta al sud. Nella lettura, in particolare, la Sicilia occupa una posizione davvero bassa, collocandosi addirittura dopo la Repubblica Slovacca.
Al Sud dispersione da record, in Sicilia e Sardegna lasciano i banchi il doppio degli alunni europei
free veneto
8 Giugno 2014 at 3:40 pm #
Nelle statistiche non vengono citati 2 dati importantissimi circa la scuola al sud:
- il tasso di assenteismo dei docenti
- la percentuale di docenti al sud che ha ottenuto la cattedra non per meriti ma attraverso raccomandazione, nepotismo, familismo, concorsi sabotati, diritto dinastico.
Una mia amica del sud mi raccontava che al suo liceo uscivano tutti con massimi voti, non bocciavano mai nessuno, ed i genitori erano contentissimi, convinti di aver fatto l’affare: avevano trasformato il figlio asino in un diplomato a pieni voti, pronto per i concorsi!
Nelle aree più povere del sud l’avere accesso ai concorsi pubblici viene vista come unica possibilità di sopravvivenza, perciò a tutti viene concesso il titolo di studio necessario, e con massimo punteggio. questa cronica visione deformata della scuola erode di molto la media nazionale del livello di istruzione, in più, genera alterazione dei concorsi anche nelle aree sviluppate del paese. per lo stato non è un problema perchè il voto di un analfabeta vale come quello di un premio Nobel. La partitocrazia ci va a nozze.
![]()


Il Sud in concorso, in 36mila per 200 posti - Cronaca - ANSA.it
Il problema è come accontentare i 36.000 che li hanno raccomandati.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.