

Una solida contropartita per l'impegno italiano in Afghanistan deve sicuramente esserci.
La possibilità che dietro i terroristi anti-italiani in afghanistan come in iraq ci sia stata la mano inglese è in effetti elevatissima e laddove la mano inglese arma quella avversaria vi sono tutti gli indizi evidenti di un eccessiva importanza strategica italiana..
In Iraq -ove ci sarebbero state ottime possibilità per gli Italiani di ritagliarsi un ruolo politico-militare moderatamente autonomo nè esageratamente americanista nè assurdamente filoislamista- fummo praticamente battuti dall'isterismo pacifista interno (ma manovrato dai servizi inglesi con la loro "deputata italiana" di riferimento) e dalla guerra di propaganda della sinistra antagonista internazionale di Ken il Rosso.
Barbara Contini espresse con coraggio la propria idea di una "provincia italiana"in Iraq.
Mentre un noto funzionario italiano in quota ai servizi segreti inglesi cercava di demolire l'intera operazione.


Ragionpolitica - La Russia ritorna in Afghanistan?
Alcune considerazioni.
Intanto le elezioni afghane sono state un imbroglio, ha rivinto il narcotrafficante Karzai favorevole agli sciiti filo-iraniani e ai talebani "moderati" (sic) nonché uomo di Washinton. Era auspicabile invece la vittoria di Abdallah, ex-braccio destro di Massud che al tempo venne appoggiato da India e Russia contro Pakistan e A. Saudita.
In secondo luogo, se i talebani vincessero la guerra, c'è il pericolo che si scateni una grossa destabilizzazione che vada dall'Inguscezia al Pakistan nucleare. Gli Zardari, che hanno preso il posto di Musharraf in Pakistan, sono collegati alla scuola moderata barelwi rivale di quella deobandi dei talebani e dei fondamentalisti pakistani, gli Zardari hanno denunciato recentemente un 'complotto angloamericano-indiano' per una invasione preventiva del Pakistan così da impedire che i fondamentalisti prendano possesso dei siti atomici ed in particolare accusato i servizi di intelligence angloamericani di destabilizzare il loro Governo. Quindi in teoria si potrebbero appoggiare gli Zardari contro ulteriori destabilizzazioni filo fondamentaliste. A questo punto però bisogna accettare la missione NATO in Afghanistan per bombardare i talebani e non farli avanzare verso i siti nucleari del Pakistan, oppure auspicare il ritiro di truppe occidentali a guida obamiana dall'area?
Se la Russia e l'India fossero più presenti nella missione in Afghanistan forse le cose cambierebbero.
carlomartello


estratto dall'articolo di Blondet
"La sua tesi: «In Europa, il cristianesimo non è solo la nostalgia del passato... Di fronte alle folle minacciose delle capitali islamiche, l’Europa s’è mostrata spesso, oggi, incerta e silenziosa. Bisogna preparare una risposta ferma, ridiventando cristiani, anzi crociati. Possiamo e dobbiamo costruire l’Europa a partire dalla nostra identità. Di cosa fatta questa identità? Della tradizione giudeo-cristiana».
Le stesse cose che dice il senatore Pera.
Le stesse che scrive Ferrara.
E’ la strategia elaborata dal centro di Daniel Pipes a Gerusalemme, che ci vuole trasformare in crociati anti-Islam, e ripetute sotto dettatura dai neocon de noantri. "
da tenere a mente per comprendere l'unica origine dell'anti-islamismo d'accatto che imperversa nelle destre e sinistre italiote.


Daltanius, hai letto l'ultimo articolo di Blondet sul Cristo virile?


Ultima modifica di carlomartello; 23-08-09 alle 20:15







