
Originariamente Scritto da
MrBojangles
Beppe Grillo, un incubo esilarante
Caro Montanelli, In relazione all' articolo pubblicato il 5 gennaio sulla prima pagina del Corriere dal titolo: "La Rai sospende lo show di Grillo perche' "diffama", non ha idea di quanto cio' mi riempia di gioia! Era pur ora che qualcuno fermasse costui, in qualche modo! Semplicemente, direi che Beppe Grillo dovrebbe decidere cosa voglia fare da grande: se il comico, cerchi prima di imparare come si fa, considerato che l' immagine che tutti noi abbiamo di lui e' quella di un essere che dimena corpo e mani sul palcoscenico, urlando battutacce a squarciagola. Se l' opinion leader, sarebbe opportuno che si documentasse prima di esporre le proprie idee, e si attenesse ad un comportamento piu' consono e serio. Soltanto per fare un esempio che mi sta particolarmente a cuore, quando espresse (o dovrei dire urlo' ?) la propria opinione sul settore Audiotel lo fece in modo particolarmente confuso ed approssimativo, parlo' di linee erotiche a proposito del servizio 144 e via discorrendo! E si sa: la confusione non puo' che generare altra confusione: l' intero settore venne irrimediabilmente diffamato e, quindi, danneggiato. Fiumi di inchiostro e di parole sono stati versati al riguardo, mentre lo stesso Grillo ottenne una querela per diffamazione da parte di Biagio Agnes oltre a... tanta, tanta popolarita' !
Sestilia Pellicano, Milano
Cara signora, Non siamo d' accordo.
Mi rendo conto che Beppe Grillo le sta piuttosto antipatico, e provare questo sentimento e' nel suo diritto.
A me, invece, Grillo piace.
Lo considero il piu' efficace comico in circolazione. Anzi: "comico" non e' la parola giusta. Grillo non e' un comico, non e' un moralista, non e' un predicatore: e' tutte queste cose insieme. Nel panorama dello spettacolo italiano . dove abbonda il bollito misto . e' un' eccezione ambulante (e urlante). Lei ha ragione quando dice che Grillo esagera. Non soltanto esagera; provoca anche, e insulta, e offende. Ma tutte le categorie di giudizio, con un tipo cosi' , risultano inadeguate. Grillo appartiene ad una specie animale particolare, formata da un solo esemplare: lui. O lo strozziamo o lo applaudiamo.
Io, appena posso, lo applaudo.
Perche' i suoi eccessi, a differenza di quelli di Sgarbi, odorano di bucato.
Detto questo, resta aperta una questione: le parodie violente, i sarcasmi sanguigni, la caricatura grottesca della societa' fatti da Beppe Grillo sono alla portata di tutti? Non rischiamo che qualcuno lo prenda alla lettera? (So, ad esempio, che e' stato criticato sull' Unita' per aver paragonato i gas delle automobili a quelli dei campi di sterminio nazisti).
In altre parole: e' opportuno che a un personaggio del genere venga concessa la platea della prima serata Rai?
Ebbene: su questo punto, mi astengo. Non sono certo che il grande pubblico sia in grado di capire che Beppe Grillo costituisce la versione genovese del folletto dispettoso delle fiabe, un incubo esilarante, il rigurgito della nostra cattiva coscienza.
Chissa' : forse e' meglio che rimanga "off limits", per il suo stesso bene.
Anche se mi manchera' .
Montanelli Indro
Pagina 42
(11 gennaio 1996) - Corriere della Sera