Non riesco a provare pena per i clandestini.


Non riesco a provare pena per i clandestini.


guarda che mi sento profondamente responsabile di quello che accade quotidianamente vicino alle nostre coste. non c'è bisogno che mi punti il dito contro, lo so da me che è anche colpa mia... sono responsabile tanto quanto ogni cittadino occidentale.
non ho soluzioni in tasca. mi sento impotente e allo stesso tempo responsabile.
ma mi è concesso sognare che le cose vadano diversamente? posso permettermi di immaginare un mondo in cui la gente non muore cercando di andare a vivere in un altro continente? posso sperare che un giorno a un africano non venga più vietato di mettere piede nel nostro territorio con l'idea costruirsi un futuro?
un mondo senza confini è un'utopia (la stesa che lennon cantava in immagine), ma in un giorno come questo a me viene voglia di chiedermi perchè cazzo debba per forza restare un'utopia.






Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Soluzioni? Difficile trovarne, l'unica per evitare nel limite del possibile queste tragedie, sarebbe andare a prendere i profughi con la navi di linea.
Domanda: costi? Chi paga? Chi mantiene tutte queste persone una volta arrivate in Italia?
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è divenuta la patria naturale del costume demagogico.
Piero Gobetti







