Per curiosità, chi l'ha letto (se c'è qualcuno che l'ha letto) cosa ne dice?


Per curiosità, chi l'ha letto (se c'è qualcuno che l'ha letto) cosa ne dice?
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Personalmente non ho letto i testi prettamente filosofici, come la "Teoria generale dello spirito come atto puro", ma soltanto due raccolte di articoli ("I profeti del Risorgimento Italiano" e "Dopo la Vittoria", quest'ultimo relativo a scritti pubblicati dopo il 1918), nonchè il famoso "Genesi e struttura della società" dove delinea, tra le altre cose, il famoso "Umanesimo del lavoro".
E' impossibile parlare di Gentile in un tread, in poche parole, lo stesso si potrebbe dire di Evola del resto o che posso dire di Croce.
Per di più in un forum evoliano.
Comunque a mio avviso Gentile ha avuto - filosoficamente - delle intuizioni folgoranti assolute: la riforma interna alla dialettica hegeliana, il pensiero come atto in atto non spaziale e non temporale, una metafisica della mente assoluta, la valorizzazione della corrente di Bruno, Campanella, Leonardo come rivoluzione spiritualistica immanentistica e vera Riforma europea ma Italiana nell'essenza. Solo perchè è morto da Fascista non si parla della grandezza di queste riforme noetico-filosofiche.
Sul piano politico effettivamente non fa che dare continuità al lato risorgimentalista declinato in senso fortemente mazziniano, secondo un'interpretazione originale di Mazzini quale prefascista.
Ma politicamente non avrà mai un'intuizione pura come quella - per fare un esempio- dei Reden fichtiani.
Nel regime si è mosso con fedeltà a Mussolini, ma tendeva ad accentrare la sfera culturale e Mussolini ad un cero punto ha dovuto "emarginarlo" pur rispettandolo sempre.
Amava l'Italia ed è morto con una dignità ed onore da patriota d'altri tempi.


XLIV. Dopo la vittoria
Parte prima
Nuovi frammenti politici
1. Il significato della vittoria
2. L'epilogo
3. Per la scuola della nuova Italia
4. Lo spettro bolscevico
5. Ordine
6. Ammonimenti
7. Natale di vittoria
8. L'esempio del Governo
9. La crisi morale
Parte seconda
Ideologie e idee
1. Stato e categorie
2. Abuso di parole
3. Le due democrazie
4. Per intendersi
5. La filosofia di Wilson
6. Fuori degli equivoci
7. La questione Romana!
8. Aconfessionalismo cattolico
9. L'idea monarchica
10. Liberalismo e libera
11. Il pericolo
12. Politica e filosofia
Appendice
Pagine di diario
1. Politica e burocrazia
2. La parola del re
3. Il ritorno del re
4. La punizione del Kaiser
5. L'alibi dei popoli
6. Fede e volontà
7. Il programma del ministro Caviglia
8. La lezione della Germania
9. L'Italia dei combattenti
10. Il buon sangue della nazione
11. Wilson o Lenin
12. Scuola e giustizia
13. Maggio
14. L'Italia farà da sé
15. Lo Stato e gli impiegati
16. Lo sciopero dei maestri
17. I paradossi della giustizia
18. La politica dei combattenti
19. Parole di fede
20. Ricostruzione
21. La sensazione della realtà
22. Difendiamo l'esercito
23. Gli oscuri eroi della scuola
Aderiva alla RSI - pur sapendo che il clima era ostile e da trincea - con le parole:
"O l'Italia si salva con Mussolini o è per sempre perduta".


Preciso che non sono nè gentiliano nè evoliano, ma senz'altro non approvo il linciaggio culturale antigentiliano fatto da molti evoliani.
Sai qui entriamo in un campo minato, in quanto anche di Croce si diceva nel 1925 che era stato il teorico di Mussolini.
Ma secondo me, lo sai, un realista politico quale Mussolini conosceva al fine culturale sia Croce sia Gentile, ma era impossibile una filosofia gentiliana, o evoliana-tradizionalista, o crociana etc di sostegno dogmatico totale al Fascismo. Sarebbe finita l'essenza fascista.



