



Comunque sia chiaro che io sono favorevole alla scuola di recitazione per i timidi. Solo che, a seconda del grado di timidezza, può essere molto traumatica.
Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.


Guarda Imperiùm, sient'a mme...
Recitare è una gran bella cosa, e pian piano ti permette anche di avere maggior consapevolezza della tua voce, dell'uso che ne fai, di quel che vuoi e riesci a trasmettere con le parole e col modo in cui le dici.
E inoltre aiuta molto sul fronte della timidezza, perché sul piano della vita quotidiana un "timido" di solito preferisce aggirare le situazioni in cui dovrebbe esporsi, mentre quando reciti la tua battuta devi dirla, esattamente come sul lavoro se devi parlare in una riunione ti tocca parlare.
Poi se vuoi un corso accelerato contro la timidezza, vai all'osteria a cantare le canzoni di Nanni Svampa.
L'arte di essere P.A.


beh prendete l'esempio di Filippo Timi. A lui ha fatto bene. Vidi un'intervista con la Bignardi dove ad un certo punto ancora balbettava.
Ultima modifica di José Frasquelo; 15-10-13 alle 15:08






Ultima modifica di Imperium; 15-10-13 alle 17:09
Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. (San Giovanni Bosco)






Il problema è che se poi diventi un bravo attore rischi di incasinarti la vita perché, quando non hai la possibilità di assumere aiutini biochimici, allora per affrontare la brutalità della vita non ti resta che comportarti immaginando di essere sul set di un film, con la tendenza ad andare troppo sopra le righe. Tipo me, che sembro un personaggio dei film di Tarantino.
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)