



Non ti curar di lor, ma passa e sputa


C'erano i democristiani e c'erano i fascisti e/o nazionalisti.
C'erano anche i comunisti tra gli esuli! (il mio professore di filosofia del diritto a Firenze negli anni '90, Danilo Zolo, noto comunista, era nativo di Fiume).
Ma nel complesso, sono comunque fratelli e connazionali che sono sfuggiti a una pulizia etnica.
Capisco i problemi che a Trieste può aver provocato l'arrivo in massa di alcune decine di migliai di giuliano-dalmati (il dato noto a me è di 80.000 profughi su un totale di 350.000 che si sono stabiliti nel territorio del FVG).
Senz'altro, sarebbe stato meglio sistemarli in Alto Adige e risolvere così la questione altoatesina (ma De Gasperi non volle, per non inimicarsi Gruber....).
Tuttavia, da un'altra parte si può ammettere che la massiccia presenza istriano-dalmata a Trieste ha rafforzato la presenza italiana nel capoluogo giuliano (dove - non dimentichiamoci, c'era una maggioranza italiana ma anche una cospicua minoranza slovena, che con l'arrivo dei giuliano-dalmati è diventata percentualmente molto meno cospicua), costituendo un potente antemurale contro le ambizioni epsansionistiche slovene su Trieste.


intanto è "mus de mona", se proprio vuoi fare lo studiato.
ascoltami bene: vivo a Trieste da quando sono nato e conosco bene la situazione della mia città. Non ho mai considerato l'esodo qualcosa di banale. Ma ho ben presenta quali furono le vere vittime di quella tragedia. E non furono sicuramente i vari "esponenti" dell'esodo che oggi vanno a fare i "paladini" dell'italianità in giro per il mondo.
Le vittime furono i poveretti. Quelli che non avevano nulla in Istria e quelli che da Trieste furono obbligati ad andarsene.
Le vittime non sono quei quattro vecchi che ora "rivendicano la casa per le vacanze", magari su cui speculare o da regalara al nipotino in porche.
Se un giorno dovrò emigrare per trovare un lavoro decente dovrò ringraziare la "lobbi degli esuli", con il loro ostracismo verso una politica economica naturale per una città come Trieste.
Mio nonno perse un lavoro perchè "spettava ad un esule" e andò a lavorare a Milano. Si fece il culo per decine d'anni prima di poter ritornare nella sua città. Quindi prima di parlare, caro globulonero, connetti bene quello che ti avanza del cervello.




Ritorneremo
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"Siamo invasi da vili mercanti, da un popolo senza storia.. con la loro cultura e le armi, han distrutto la nostra europa"



