
Originariamente Scritto da
globulonero
Sarai certo un "triestino" di Gropada o di Repentabor.

Da tutta Italia ci furono emigrazioni, in particolare in quel periodo per l'Australia e non per colpa degli esuli.
E quei "triestini" che emigrarono in Australia erano per la maggior parte ex appartenenti al famigerato "nucleo mobile" della Polizia Civile, che scapparono al seguito delle truppe "alleate" per paura delle giuste ritorsioni delle loro vittime.
Inoltre il tuo è il tipico ragionamento degli egoisti più ottusi. I profughi erano fratelli in difficoltà ed era giusto aiutarli, così come oggi avviene in Abruzzo, dove vengono consegnate ai terremotati case completamente arredate.
E non mi risulta che nessun triestino sia stato licenziato per dare il posto agli esuli. L' unico vantaggio l'ebbero nel punteggio preferenziale nei concorsi pubblici e nell'assegnazione degli alloggi, dopo una lunga permanenza nei campi profughi.
Il licenziamento di tuo nonno avrà avuto sicuramente altre motivazioni, perchè ripeto, non ho mai visto un triestino licenziato per dare il posto a un esule. Le balle valle a raccontare a chi le beve o non ha vissuto quei momenti.
Nel cervello mi è rimasta sufficiente materia grigia per riconoscere uno s'ciavo :gluglu: