Ma quando cominceremo a RICORDARE le decine di migliaia di triestini che hanno dovuti cercare lavoro lontano dalla Patria a causa dell'"invasione istriana" (mio nonno, ad esempio, perse il lavoro perchè "spettava ad un istriano)?
Quando cominceremo a RICORDARE che oggi i giorni del ricordo, le associazioni di esuli e chi ne sta vicino servono semplicemente a fare pressioni sui governi locali (vedi il Comune di Trieste) per ricevere cospicui finanziamenti e, di fatto, bloccarne lo sviluppo economico opponendosi a qualsiasi tentativo di accordo economico con Slovenia e Croazia, per rivendicare "la casa per le vacanze" (come detto da un rappresentate degli esuli!!)?





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