Errare è umano, dare la colpa a un altro ancora di più (Max Jacob)
Qualcuno potrebbe pensare che prima di dichiarare default da qui al 2018-19 (ma potremmo andarci anche prima), di tempo ne abbiamo tanto. Se avete vent’anni siete giustificati, per voi il tempo scorre diversamente che per uno della mia età, purtroppo con il passare degli anni scoprirete che il tempo tende a scorrere sempre più velocemente, e che la fine del decennio è molto più vicina di quanto non si creda. Quanto poi alle possibili conseguenze di un default temo che molti abbiano una visione che definirei più ottusa che ottimistica.
Alla base di una ripresa Nazionale strutturale e sostenibile (in qualunque caso e nazione), ci sono politici che fanno quello che bisogna fare senza curarsi troppo delle conseguenze elettorali.
Alla base di ogni disastro Nazionale (in qualunque caso e nazione), c’è una bieca ottusità politica spinta fino al collasso e oltre, identificabile nel classico dare la colpa agli altri per mascherare la propria inadeguatezza e incompetenza.
Recentemente da più parti, media a caccia di facile populismo e ora anche politiche, si tende ad addossare parte (addirittura gran parte) della colpa della nostra profonda crisi alla Germania; ultima uscita in tema, quella di un triste figuro che da presidente del consiglio accettò un cambio lira/euro che eufemisticamente si può definire decisamente sfavorevole, pur di entrare nella moneta unica.
Prima consegna la nostra industria, che nella grande maggioranza prospera su periodiche svalutazioni, alla mercé delle intemperie Mondiali senza più l’arma usata per mezzo secolo, poi a distanza di oltre un decennio non solo non si accolla la colpa del fatto, ma cerca di defilarsi e pretende di scaricare su altri le conseguenze delle sue scelte.
Normale il fatto che politicanti da strapazzo la cui unica competenza è pascolare bestiame facciano scaricabarile, inaccettabile invece che semplici cittadini facciano lo stesso gioco, giustificandol’incompetenza e l’inadeguatezza dei loro governanti mentre questi li conducono al disastro.
Come ipotizzare di essere su un treno lanciato a forte velocità, sui binari in lontananza è possibile scorgere un grande ostacolo che ostruisce i binari e sicuramente ci finiremo sopra, a quel punto tutti si mettono a discutere sul tipo di frana, c’è chi parla di arbusti, chi di tronchi chi di una frana di fanghiglia altri di grandi massi e giù dare colpe a destra e sinistra, chi vede imputato il macchinista che ha portato il treno ad una andatura esagerata, altri a chi ha provocato la frana forse intenzionalmente, altri al caso o al tempo che non è più lo stesso e sono scomparse le mezze stagioni e tutti che parlano e ognuno pretende di dire la sua percuotendosi il petto o alzando la voce.
Certo qualcuno può avere una piccola o molta parte di ragione………………………..ma quel cavolo di freno per arrestare la corsa del treno lo vogliamo tirare o no ?
Indefinitiva cosa vogliamo imputare alla Germania, di avere un governo e dei politici che curano gli interessi dei loro cittadini e della loro nazione, di avere degli industriali e dei sindacati che agiscono nell’interesse nazionale ?
Personalmente se una colpa politica trovo nella Germania è quella di aver accettato l’Italia (ma anche Portogallo, Spagna e Grecia) nella moneta unica, mi permetto però di rammentare a tutti, avendo seguito molto attentamente la questione che, nel nostro caso, molto più della parte politica, nella quale vi erano fortissimi dubbi e contrasti, fu la potente lobby industriale tedesca a perorare la nostra entrata nella moneta unica, consapevoli gli industriali che un ancora molto forte tessuto industriale come il nostro, furi dalla moneta unica e libero di svalutare poteva creare enormi problemi alla loro industria, specialmentequella piccola e media industria che era la nostra punta di diamante, basti pensare che nella produzione di macchinari di precisione da esportazione eravamo alla pari con la Germania e molte delle loro grandi e medie industrie commissionavano forniture alle nostre piccole e medie imprese, che ben lungi dall’essere protette da una sistema paese (politico) che si sa vendere, erano costrette a reclamizzarsi da sole o con il passaparola.
Colpa politica dunque la loro, nel perseguire i loro “legittimi” interessi.
Ma criminale autolesionismo il nostro nell’aver devastato quel tessuto economico, industriale e sociale,quella piccola e media impresa che era motivo di vanto e fonte di benessere perla Nazione.
Non facciamo altro che lamentarci di una classe politica marcia fino all’inverosimile,ma se continuiamo a votarli il colpevole va ricercato allo specchio.
“Il mondo non è minacciato dalle persone cattive,ma da tutti quelli che permettono la cattiveria” (Albert Einstein)
Italia vs Germania
un vecchio detto fra Italia e Germania recita :
- i Tedeschi ci amano ma non ci stimano, noi li stimiamo ma non li amiamo-
- il nostro è un paese Bellissimo, ricco di risorse naturali e storiche, peccato che la maggioranza degli italiani non capiscono quanta fortuna hanno e non sfruttandole si comportano come degli immensi idioti, governati da esemplari degni del sottostante.
- in Germania come in Svizzera ad esempio, correttezza e serietà sono virtù degne di grande considerazione
in Italia essere furbi più degli altri, prevaricatori, arroganti e disonesti èuno status qualificativo
- noi abbiamo pasteggiato a sbafo ben oltre le nostre possibilità riempiendoci di debito
- abbiamo politici mestieranti superiori per numero 4:1 vs laGermania
- abbiamo un numero di dirigenti statali o parastatali superiori per numero 4:1 vs la Germania
- abbiamo gli stipendi della politica, delle parti istituzionali e burocratiche più alti del Mondo (fonte OCSE)
- abbiamo politici che rubano più dei politici Tedeschi in rapporto di ......... non pervenuto la calcolatrice si è rotta per divergenza incalcolabile
- abbiamo politici che hanno fatto da presidenti del consiglio la riforma delle pensioni ma loro da pensionati ne prendono tre
- in Germania un ministro si dimette perchè ha falsificato il diploma da noi manco se condannati ,
perbacco aspettano la prescrizione e dopo le condanne non valgono più.
- da loro un parlamentare accusato di reato si dimette quasi sempre, con rare eccezioni
da noi un parlamentare che non ha almeno una condanna non è un parlamentare"vissuto" vale poco,
infatti il 25% dei nostri ha o ha avuto problemi con la legge
(buffo, triste o pazzesco a voi lascelta, pensare che se hai precedenti penali non puoi aspirare a svariati lavori e in casi recenti nemmeno partecipare a concorsi per fare lo spazzino, ma puoi candidarti al parlamento).
- in Germania la corte dei conti quando trova un parlamentare che addebita spese incomprensibili lo inchioda al muro (ultimo uno della bassa sassonia che ha addebitato come spese le scappatelle in hotel con amante , si è dimesso ed ha risarcito ogni addebito con gli interessi di legge), dilettante !
Da noi c'è chi si ritrova appartemanti o conti correnti a suo nome e se glielo fai notare ti risponde che non ne sa niente e grida al complotto politico.
- in Germania e in Svizzera la riqualificazione del territorio e dei vecchi immobili è asse portante dello sviluppo
da noi, il giardino d'europa, stiamo riqualificando cementificando selvaggiamente ovunque capita
- in Germania vecchie miniere e industrie abbandonate vengano riqualificate in centri commerciali, parchi giochi e attrattive turistiche.
- Da noi stiamo riqualificando pompei e i fori imperiali lasciando che l'incuria e l'abbandono facciano risalto sui media di tutto il Mondo, tutta pubblicità gratuita !
si potrebbe continuare fino a natale e non so se sarebbe sufficiente, in questa nostra situazione tutta autoinflitta e autogestita, dove sarebbe la colpa dei Tedeschi a me francamente sfugge.
Movimento diRicostruzione