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  1. #11
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    Predefinito Re: Quanto tempo ci resta ?

    La prima misura che il MdR espone in questa parte dell’articolo(collegato allo spezzone precedente) riguarda il settore statale nel suo complesso e intende introdurre un principio ritenuto basilare per il funzionamento dell’apparato statale
    Passaggio estratto dal programma, capitolo: 5) Riorganizzazione del settore statale
    “ ……...riguardail principio assoluto e indiscutibile che chiunquesi macchia del reato di truffa allo Stato, chiunque commette un atto illecito,chiunque sistematicamente o con inaccettabile continuità non presta il servizioper il quale viene pagato nel migliore dei modi possibili, chiunque intenzionalmente agevoli o copra atti illeciti da parte di colleghi, va licenziato in tronco.
    Non esistono reati o atti illeciti giustificabili; chi commette un atto illecito non può non deve essere protetto da organizzazioni sindacali e politiche. Se un dipendente statale commette truffa ai danni dello Stato va licenziato, se il suo comportamento non è consono alle mansioni richieste va licenziato, se non è competente a svolgere le mansioni per le quali riceve uno stipendio va licenziato, il settore statale non è un ricovero per raccomandati, è una azienda e come tale va gestita, non come è stato fatto finora rendendola un carrozzone burocratico soffocante che pesa sul bilancio dello Stato in maniera spropositata e insostenibile. Il fatto che sia una azienda che non persegue profitti non la esenta dal dover seguire regole dettate dall’etica e dal buonsenso prima ancora che dal diritto civile e penale. “

    Il secondo passaggio invece, sempre estratto dal programma, capitolo 14) Competenza, e Meritocrazia,
    incompetenza dolosa in legiferazioni e atti pubblici. Impoverimento delle risorse dello Stato.
    Intende anch’esso introdurre un forte principio senza il quale una Nazione è destinata al declino, ovvero quello secondo il quale l’incompetenza politica ove applicata danneggia l’intera Nazione, ma ancora più fortemente che: qualunque pratica delinquenziale espressa dalla volontà politica, volta al conseguimento di illeciti profitti per sé o familiari o conoscenti o ditte in cambio di favori e concessioni, non è più tollerabile né tantomeno sostenibile. Con l’introduzione dei provvedimenti contenuti in questo secondo passaggio si fa piazza pulita di molti malcostumi Italiani che pesano sia sulla qualità dei servizi offerti che sulle casse dello Stato.

    “ ……………..Introduzione del reato grave di incompetenza dolosa in atti e servizi pubblici, e impoverimento delle risorse dello Stato: rientrano nella categoria tutti i reati ove si intravede truffa ai danni dello Stato, o esagerato o ingiusto profitto procurato a privati, ditte aziende, multinazionali e nazioni estere, con acquisti a prezzi fuori mercato o la concessione di lavori, appalti, studi specialistici, consulenze e leggi senza costrutto logico ed economico; anche ove commessi per limiti mentali e incompetenza il principio che si intende stabilire è che tutti, anche chi fa politica, hanno il diritto all’ottusità e all’incompetenza, ma l’esercizio di tale diritto non deve portare né arrecare danni spropositati allo Stato e al Popolo.
    Viene esclusa la prescrizione per il reato,per il quale sarà anche prevista la retroattività nei casi di :
    1) Corruzione e concussione in pubblici concorsi, al finedi trarre vantaggi o ingiustificati profitti per sé o per i propri familiari o favorire l’ingiustificato conseguimento di cariche e titoli in cambio di vantaggi per sé o propri familiari o conoscenti o in cambio di somme di denaro o benefici di qualunque tipo.
    2) Truffa allo Stato e falso in atti d’ufficio. Estendibile a chi, avendone il potere e il dovere per carica ricoperta, omette controlli e supervisioni agevolando per sua negligenza e/o mancanza, il reato.
    3) Agevolazione di matrice o di ispirazione politica nel conseguimento e assegnazione di incarico, riguarderà sia la nomina diretta o la richiesta di nomina ad incarico o il conseguimento di titolo senza merito.R icatto, minaccia e intimidazione per l’agevolazione di concessioni o ils uperamento di ostacoli burocratici e amministrativi, riguarderà ogni tipo di ingerenza politica a qualunque livello nello svolgimento di ogni aspetto della vita sociale e del funzionamento della macchina burocratica, ogni organo preposto a specifiche funzioni deve essere lasciato libero di scegliere; destinazioni d’uso di beni e persone esclusivamente in base a meriti di competenza e necessità. il malcostume delinquenziale delle raccomandazioni va spazzato via, sarà usato ogni mezzo per ripulire la Nazione da gentaglia incompetente. una semplice telefonata costituirà consumato illecito.La pena sarà la radiazione da qualunque incarico si stia ricoprendo, la perdita dei diritti civili acquisiti e altri reati connessi ascrivibili.
    Pene e condanne previste: licenziamento in tronco, cancellazione dei diritti sociali acquisiti,sequestro dei beni personali se dipendente pubblico, dirigente di ente statalee/o parastatale o comunque di nomina politica qualunque sia il livello, fino a eletti in parlamento o rappresentanti di commissioni parlamentari, ritiro dell’immunità parlamentare. Sequestro dei beni familiari nei casi più gravi e/odove l’ingiusto profitto abbia favorito il nucleo familiare. Ove componenti del nucleo familiare risultino collegati e/o beneficiari del reato, connessi in attività o condividano conoscenze politiche, carriere professionali anche se parallele e ove queste ultime siano state favorite sarà applicato il concorso in reato con pene e condanne conseguenti. Condanne penali previste, da due adieci anni di carcere da scontare ai lavori forzati.”

    Ecco,questa è una delle intenzioni del Movimento di Ricostruzione, contenuta nelprogramma, il messaggio è semplice, noi non solo non siamo più disposti a lasciarvi fare i vostri porci comodi, ma vi presentiamo il conto per i danni arrecati alla Nazione. Il MdR fra le altrecose intende fare anche questo, e voi lettori e lettrici pensate di farequalcosa o preferite girarvi i pollici facendovi venire mal di stomaco davanti alle notizie del tg ?

    …………………………………… segue
    Ultima modifica di MovimentodiRicostruzione; 05-11-13 alle 15:48

  2. #12
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    Predefinito Re: Quanto tempo ci resta ?

    L'MdR è favorevole alla trasformazione dello Stato Italiano in uan confederazione, costituita dalle sue Regioni storiche?

  3. #13
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    Predefinito Re: Quanto tempo ci resta ?

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    L'MdR è favorevole alla trasformazione dello Stato Italiano in uan confederazione, costituita dalle sue Regioni storiche?

    senza offesa, trovo la domanda oltremodo semplicistica
    trovi sul programma molte risposte
    comunque potrei anche risponderti sì,
    nella visione futura della strutturazione politica il MdR ha in mente un federalismo decisamente spinto, nel quale ogni regione risponde delle sue spese attraverso imposizione ai cittadini residenti e senza possibilità di spingere il proprio debito oltre il 25% del rapporto produzione interna, misurata sulla sostenibilità della bilancia dei pagamenti regionale.
    potrei anche dirti che si sta studiando un rapporto lavorativo al quale ogni regione dovrà sottostare (se la calabria vuole permettersi 7500 forestali non solo se li deve pagare da sola ma deve corrispondere un 10% in più a beneficio dello stato
    potrei anche proseguire parlando dei meriti scolastici, specialmente universitari, per i quali il MdR sta studiando la penalizzazione di laureati in università "morbide"
    potrei aggiungere che sono già previste nel programma misure di uniformità nei costi da estendere a livello nazionale ........

    potrei continuare per molto su provvedimenti di riforma in senso federativo dello stato che il MdR ha in previsione, ma servirebbe ?

    forse ti sfugge il senso della discussione che ho avviato, secondo il MdR
    siamo diretti verso il collasso economico finanziario, prima di ogni altra cosa dobbiamo spazzare via questa classe politica e dirigenziale e avviare una drastica riduzione del debito pubblico, se non facciamo questo ogni altra cosa è inutile, almeno questo è il mio pensiero. solo dopo sarà possibile completare una riforma strutturale dello stato,

  4. #14
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    Predefinito Re: Quanto tempo ci resta ?

    Grazie per la risposta

  5. #15
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    Predefinito Re: Quanto tempo ci resta ?

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    Grazie per la risposta

    grazie a te per leggere quello che scrivo

  6. #16
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    Predefinito Re: Quanto tempo ci resta ?

    È bene mettersi in testa che se l’apparato statale specialmente nella sua parte dirigente, non funziona, niente può funzionare a dovere nel paese.
    Un vecchio detto recita “il pesce marcio puzza dalla testa”
    Di semplice applicazione al nostro caso, se la parte dirigente non è competente o peggio ha comportamenti delinquenziali e approfitta della sua posizione per appropriarsi delle risorse della Nazione, la stessa non potrà che scivolare nel baratro economico prima e sociale poi, a prescindere da qualunque riforma o legiferazione venga introdotta e qualunque sia il sacrificio che i suoi cittadini saranno chiamati a compiere.

    Non penserete mica che il fatto non vi riguardi ? siamo tutti parte del pesce, magari siamo in una posizione che riteniamo più “areata” e di conseguenza puzzeremo meno della testa, ma restiamo sempre parte di un insieme marcio e ne pagheremo le conseguenze.

    Leggendo ilprogramma si può facilmente capire che il MdR più che al presente guarda maggiormente alle generazioni future, certo qualcuno può obiettare che ha bisogno di aiuto ora, che vuole soluzioni immediate, sì potrebbe essere una giusta obiezione,potrebbe, ma non lo è.
    Per capirlo vi è sufficiente porvi una domanda , non vivreste oggi più sereni con alle spalle uno stato che agisce nel supremo interesse della maggioranza della popolazione, che vi protegge e ha sviluppato condizioni economiche e di welfare adeguate e sostenibili ? non avreste forse un buon livello di serenità se qualcuno venti anni fa si fosse prodigato per il vostro presente ? non vorreste insomma che qualcuno venti anni fa avesse pensato alle generazioni future di cui ora voi fate parte ? la risposta non può essere che sì, e se la risposta è sì allora guardate i vostri figli e nipoti e chiedetevi quale Italia volete lasciargli da qui a vent’anni.

    Possiamo e dobbiamo decidere come sarà la nostra Nazione fra venti anni e dobbiamo deciderlo ora; volete che assomigli a una nazione allo sbando di stampo sudamericano anni 60-90 ? o che assomigli a una nazione nordafricana priva di economia industriale concorrenziale, sovrappopolata e preda di correnti religiose estremiste? e che assomigli un po’ a entrambi i casi dal lato della sicurezza con legge e giustizia incapaci di contrastare fenomeni delinquenziali e criminali ? e siete disposti a perdere completamente i benefici assistenziali di buon livello per vederli appannaggio solo di chi può permetterseli ?
    o non preferite invece che assomigli a una nazione del nordeuropa o addirittura alla svizzera ? (ne abbiamo le potenzialità, manca solo la determinazione nel perseguirel’obiettivo, perchè la disponibilità al sacrificio il popolo Italiano, nella sua larga maggioranza la possiede e lo ha dimostrato innumerevoli volte.
    riporto ora l’attenzione ad alcuni passaggi scritti all’inizio dell’articolo, “ il punto di non ritorno indica il punto o livello oltrepassato il quale la nostra capacità strutturale di solvibilità difronte ai nostri obblighi verso i mercati finanziari diviene impossibile da sostenere, a prescindere dallo scenario economico Mondiale sovrastante, con tutto quello che ciò comporta.”
    “si ritiene che in assenza diinterventi drastici e ben mirati, una volta raggiunto un certo punto non ci sarà più nulla che il paese potrà fare per evitare il peggio, tranne naturalmente allungare i tempi della capitolazione con provvedimenti tampone, anche molto forti, ma sempre non risolutivi.”

    Sottolineato e in grassetto, in particolare, un passaggio che in conclusione mi preme evidenziare, i provvedimenti periodicamente presi in questi ultimi venti anni dai vari governi succedutisi, tutti nessuno escluso,sono stati sempre e solo provvedimenti tampone per ripianare il deficit creatosi dalla gestione ordinaria (politica e burocratica), dello Stato, nessun governo ha mai sviluppato e implementato programmi di rientro del debito pubblico, l’imperativo è stato tirare a campare, dando la colpa a chi ha preceduto, arraffando nel frattempo tutto il possibile, poi qualcun altro provvederà e se non provvede chi se ne frega intanto io (politico e burocrate) mi sono sistemato e addirittura arricchito.

    Se le stime del MdR sono esatte, entro 36 mesi, o se preferite entro il 2016, oltrepasseremo il punto di sostenibilità del debito pubblico, questo significa che, nel migliore dei casi, entro e non oltre la fine di questo decennio (2018-2019) i mercati ci presenteranno il conto e stavolta non ce la caveremo con duri provvedimenti come nel 92 (maxi manovra finanziaria e prelievo forzoso).
    il prelievo del 6xmille dai conti correnti fatto nottetempo sarà un piacevolissimo ricordo in confronto, stavolta forse non basterà nemmeno un 6xcento e non solo dai conti correnti, ma anche dai titoli di stato (per residenti), con pesantissime imposte sui beni mobili e immobili.

    Ogni residua e illusoria detenzione di ricchezza privata della classe media sarà spazzata via, fagocitata dalle voraci fauci del sistema politico-burocratico.

    Il vostro destino così come quello dei vostri figli e nipoti è nelle vostre mani, forse non siete stati completamente responsabili per quello che è stato e per quello che è, ma sicuramente siete e sarete totalmente responsabili per quello che sarà.

    È arrivato il momento per ognuno di noi di alzarsi e far sentire forte la propria voce, perché quando i delinquenti e i criminali prendono il sopravvento e pretendono di imporci le loro nefandezze abbiamo il dovere di ribellarci e combatterli.
    Movimento diRicostruzione
    Ultima modifica di MovimentodiRicostruzione; 12-11-13 alle 16:43

  7. #17
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    Predefinito Errare è umano ..........................

    Errare è umano, dare la colpa a un altro ancora di più (Max Jacob)
    Qualcuno potrebbe pensare che prima di dichiarare default da qui al 2018-19 (ma potremmo andarci anche prima), di tempo ne abbiamo tanto. Se avete vent’anni siete giustificati, per voi il tempo scorre diversamente che per uno della mia età, purtroppo con il passare degli anni scoprirete che il tempo tende a scorrere sempre più velocemente, e che la fine del decennio è molto più vicina di quanto non si creda. Quanto poi alle possibili conseguenze di un default temo che molti abbiano una visione che definirei più ottusa che ottimistica.

    Alla base di una ripresa Nazionale strutturale e sostenibile (in qualunque caso e nazione), ci sono politici che fanno quello che bisogna fare senza curarsi troppo delle conseguenze elettorali.
    Alla base di ogni disastro Nazionale (in qualunque caso e nazione), c’è una bieca ottusità politica spinta fino al collasso e oltre, identificabile nel classico dare la colpa agli altri per mascherare la propria inadeguatezza e incompetenza.

    Recentemente da più parti, media a caccia di facile populismo e ora anche politiche, si tende ad addossare parte (addirittura gran parte) della colpa della nostra profonda crisi alla Germania; ultima uscita in tema, quella di un triste figuro che da presidente del consiglio accettò un cambio lira/euro che eufemisticamente si può definire decisamente sfavorevole, pur di entrare nella moneta unica.
    Prima consegna la nostra industria, che nella grande maggioranza prospera su periodiche svalutazioni, alla mercé delle intemperie Mondiali senza più l’arma usata per mezzo secolo, poi a distanza di oltre un decennio non solo non si accolla la colpa del fatto, ma cerca di defilarsi e pretende di scaricare su altri le conseguenze delle sue scelte.

    Normale il fatto che politicanti da strapazzo la cui unica competenza è pascolare bestiame facciano scaricabarile, inaccettabile invece che semplici cittadini facciano lo stesso gioco, giustificandol’incompetenza e l’inadeguatezza dei loro governanti mentre questi li conducono al disastro.
    Come ipotizzare di essere su un treno lanciato a forte velocità, sui binari in lontananza è possibile scorgere un grande ostacolo che ostruisce i binari e sicuramente ci finiremo sopra, a quel punto tutti si mettono a discutere sul tipo di frana, c’è chi parla di arbusti, chi di tronchi chi di una frana di fanghiglia altri di grandi massi e giù dare colpe a destra e sinistra, chi vede imputato il macchinista che ha portato il treno ad una andatura esagerata, altri a chi ha provocato la frana forse intenzionalmente, altri al caso o al tempo che non è più lo stesso e sono scomparse le mezze stagioni e tutti che parlano e ognuno pretende di dire la sua percuotendosi il petto o alzando la voce.
    Certo qualcuno può avere una piccola o molta parte di ragione………………………..ma quel cavolo di freno per arrestare la corsa del treno lo vogliamo tirare o no ?

    Indefinitiva cosa vogliamo imputare alla Germania, di avere un governo e dei politici che curano gli interessi dei loro cittadini e della loro nazione, di avere degli industriali e dei sindacati che agiscono nell’interesse nazionale ?

    Personalmente se una colpa politica trovo nella Germania è quella di aver accettato l’Italia (ma anche Portogallo, Spagna e Grecia) nella moneta unica, mi permetto però di rammentare a tutti, avendo seguito molto attentamente la questione che, nel nostro caso, molto più della parte politica, nella quale vi erano fortissimi dubbi e contrasti, fu la potente lobby industriale tedesca a perorare la nostra entrata nella moneta unica, consapevoli gli industriali che un ancora molto forte tessuto industriale come il nostro, furi dalla moneta unica e libero di svalutare poteva creare enormi problemi alla loro industria, specialmentequella piccola e media industria che era la nostra punta di diamante, basti pensare che nella produzione di macchinari di precisione da esportazione eravamo alla pari con la Germania e molte delle loro grandi e medie industrie commissionavano forniture alle nostre piccole e medie imprese, che ben lungi dall’essere protette da una sistema paese (politico) che si sa vendere, erano costrette a reclamizzarsi da sole o con il passaparola.

    Colpa politica dunque la loro, nel perseguire i loro “legittimi” interessi.
    Ma criminale autolesionismo il nostro nell’aver devastato quel tessuto economico, industriale e sociale,quella piccola e media impresa che era motivo di vanto e fonte di benessere perla Nazione.
    Non facciamo altro che lamentarci di una classe politica marcia fino all’inverosimile,ma se continuiamo a votarli il colpevole va ricercato allo specchio.
    “Il mondo non è minacciato dalle persone cattive,ma da tutti quelli che permettono la cattiveria” (Albert Einstein)

    Italia vs Germania

    un vecchio detto fra Italia e Germania recita :
    - i Tedeschi ci amano ma non ci stimano, noi li stimiamo ma non li amiamo-
    - il nostro è un paese Bellissimo, ricco di risorse naturali e storiche, peccato che la maggioranza degli italiani non capiscono quanta fortuna hanno e non sfruttandole si comportano come degli immensi idioti, governati da esemplari degni del sottostante.
    - in Germania come in Svizzera ad esempio, correttezza e serietà sono virtù degne di grande considerazione
    in Italia essere furbi più degli altri, prevaricatori, arroganti e disonesti èuno status qualificativo

    - noi abbiamo pasteggiato a sbafo ben oltre le nostre possibilità riempiendoci di debito
    - abbiamo politici mestieranti superiori per numero 4:1 vs laGermania
    - abbiamo un numero di dirigenti statali o parastatali superiori per numero 4:1 vs la Germania
    - abbiamo gli stipendi della politica, delle parti istituzionali e burocratiche più alti del Mondo (fonte OCSE)
    - abbiamo politici che rubano più dei politici Tedeschi in rapporto di ......... non pervenuto la calcolatrice si è rotta per divergenza incalcolabile
    - abbiamo politici che hanno fatto da presidenti del consiglio la riforma delle pensioni ma loro da pensionati ne prendono tre
    - in Germania un ministro si dimette perchè ha falsificato il diploma da noi manco se condannati ,
    perbacco aspettano la prescrizione e dopo le condanne non valgono più.

    - da loro un parlamentare accusato di reato si dimette quasi sempre, con rare eccezioni
    da noi un parlamentare che non ha almeno una condanna non è un parlamentare"vissuto" vale poco,
    infatti il 25% dei nostri ha o ha avuto problemi con la legge
    (buffo, triste o pazzesco a voi lascelta, pensare che se hai precedenti penali non puoi aspirare a svariati lavori e in casi recenti nemmeno partecipare a concorsi per fare lo spazzino, ma puoi candidarti al parlamento).

    - in Germania la corte dei conti quando trova un parlamentare che addebita spese incomprensibili lo inchioda al muro (ultimo uno della bassa sassonia che ha addebitato come spese le scappatelle in hotel con amante , si è dimesso ed ha risarcito ogni addebito con gli interessi di legge), dilettante !
    Da noi c'è chi si ritrova appartemanti o conti correnti a suo nome e se glielo fai notare ti risponde che non ne sa niente e grida al complotto politico.
    - in Germania e in Svizzera la riqualificazione del territorio e dei vecchi immobili è asse portante dello sviluppo
    da noi, il giardino d'europa, stiamo riqualificando cementificando selvaggiamente ovunque capita

    - in Germania vecchie miniere e industrie abbandonate vengano riqualificate in centri commerciali, parchi giochi e attrattive turistiche.
    - Da noi stiamo riqualificando pompei e i fori imperiali lasciando che l'incuria e l'abbandono facciano risalto sui media di tutto il Mondo, tutta pubblicità gratuita !

    si potrebbe continuare fino a natale e non so se sarebbe sufficiente, in questa nostra situazione tutta autoinflitta e autogestita, dove sarebbe la colpa dei Tedeschi a me francamente sfugge.


    Movimento diRicostruzione

  8. #18
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    Predefinito Opportunità

    In economia, così come in finanza ove si verificano problemi di implicazioni nazionali, non esistono soluzioni estrose e artistiche, ma solo soluzioni economicamente soddisfacenti nell’interesse del paese anche se magari a discapito del singolo, persona settore o gruppo non ha importanza, la cosa più importante resta il collettivo perché è dalla forza e vitalità economica del collettivo che ogni nazione trae i vantaggi da redistribuire sotto forma di sviluppo economico ulteriore o ammortizzatori nei periodi di difficoltà.

    La prima conseguenza su quanto scritto sopra è che ogni volta che a una qualunque realtà o situazione economica passiva viene permesso di perdurare, non si fa altro che lasciare strada libera alla cancrena becero assistenzialista che infetterà ulteriormente sia il settore di appartenenza che altri settori anche non collegati chiamati a destinare risorse a fondo perduto, e, cosa anche peggiore strada libera a politicizzazione e vendita elettorale di poltrone.

    Sì in economia e finanza non esistono cose buone o cattive in assoluto
    è il modo con cui si usano certi strumenti, leggi e sistemi monetari, che si trasformano in quello che poi può essere un danno

    quasi ogni cosa rappresenta una opportunità, si trasforma in problema prima e danno poi solo per incapacità
    quello che ora è il nostro più implacabile nemico, il masso che ci schiaccia ovvero il debito/Pil è stato quasi fisiologico nell’era felix dell’economia italiana dal 1950 al 1970 è rimasto mediamente intorno al 30% , ma allora si faceva economia reale, un professore o maestro precepiva meno di un operaio (l’assioma produttore/consumatore di risorse era tenuto ben presente) , poi fin dall’inizio degli anni 70 anche per gli shock petroliferi il rapporto debito/Pil supera il 50% ma soprattutto la politicizzazione delle classi sociali dà inizio a quello che diverrà un bacino clientelare e di voti da accudire e coccolare, il settore statale a cui troppo viene concesso dal 1983 abbiamo avuto anni di totale follia nel versante del debito/Pil passando dal 63% all’89% con craxxi , poi demita e andreotti fino al 110% del 92 in parallelo crescono le concessioni di diritti e privilegi al settore statale
    problema prima e danno poi
    danno che arriva con l’implosione dello SME nel 92 e svalutazione della lira
    poi l’opportunità con mani pulite di fare pulizia di un sistema corrotto e corruttore.
    I problemi e i danni li abbiamo presi in faccia , l’opportunità sprecata , soprattutto per l’incapacità mentale di chi poteva catalizzare i voti del popolo (di pietro) che invece di prendere in mano il destino suo e della nazione entrando subito in politica, rischiando il tutto per tutto, si è defilato scegliendo una carriera da politico tranquilla e finanziariamente appagante, insomma la differenza che passa fra uno statista e un piccolo normale politicante. altra opportunità persa.

    Passano gli anni e l’introduzione dell’euro e l’entrata nella zona di libero scambio ci offrono una altro bivio
    dal mio punto di vista per un paese come l’Italia che potrebbe e dovrebbe trarre almeno il 35% del Pil dal turismo entrare in un sistema monetario forte e dirigista è economicamente folle, ma siamo diretti da politicanti da quattro soldi che si sono autoconvinti di essere importanti e bravi solo perché sfruttano i vantaggi di un sistema politico piramidale e un popolo pecora li vota.

    comunque ciò che economicamente è follia, presenta una fantastica opportunità , per anni , un intero decennio, abbiamo la possibilità di godere dei vantaggi di un basso servizio del debito pubblico , e per una nazione come la nostra con un debito pubblico enorme è una occasione irripetibile, in questi anni SI DOVEVA ridurre il debito pubblico con drastica aggressività , attenzione, non è che si poteva , SI DOVEVA, perché se scegli di metterti in un sistema a valuta forte il requisito al quale non puoi sottrarti è il rigore di bilancio e la sostenibilità strutturale , se non fai queste due cose è come condannarsi a morte.

    C’è tutta una storia economica che insegna le conseguenze di un mancato adeguamento a tali doveri , e non finisce mai bene. Anche ora lo sappiamo tutti come finirà , lo sapevamo già da tempo, da anni , ma chissà perché sembra sempre meglio chiudere gli occhi e aspettare la botta .

    se avessimo iniziato una RIGOROSA POLITICA ECONOMICA fin dal 2000 portando il rapporto debito/Pil al di sotto del 70% potevamo inchiodare al muro il resto d’europa nel 2008-2009 , mentre quasi tutte le banche euro annaspavano implorando aiuti statali , le nostre se la cavavano da sole e noi potevamo inchiodare gli altri invocando l’intervento statale come contrario alla concorrenza , addirittura revocando concessioni operative sul nostro territorio , che poi magari avremmo concesso ma solo in cambio di ritorni (ad esempio una rivisitazione delle quote latte) , questo è il vantaggio di essere una nazione corretta e forte, si può prendere mentre si fa finta di dare.

    Potevamo, con l’euro come valuta, cancellare 25 anni di follie di bilancio con soli 7-8 anni di sacrifici , ma abbiamo permesso ai nostri politici (eletti da noi non da tedeschi o olandesi , da noi ricordiamocelo sempre, anche da me che non voto da molti, troppi anni), di fare i fatti loro arraffando come solo craxi e socialisti o la dc dei tempi bui avevano fatto prima. La colpa è solo nostra, tutta nostra.

    mi piacerebbe che smettessimo di essere quel popolo di checche isteriche che danno la colpa agli altri e diventassimo un popolo unito, fiero e orgoglioso , corretto e lineare, sogno forse irrealizzabile, sicuramente irrealizzabile ne sono consapevole eppure non riesco a non pensare che qualcosa si può fare prima di cadere fra le rapaci e incapaci mani dell’uomo forte di turno.

    A quanto sembra siamo incapaci di cogliere le occasioni favorevoli che si presentano, ma estremamente abili nell’estrarre il massimo dei danni possibili dalle nostre scelte.
    Non vi sembra giunta l’ora di restituire i nostri rappresentanti politici alle loro naturali competenze, cioè pascolare bestiame ?

    http://movimentodiricostruzione.blogspot.it/
    Ultima modifica di MovimentodiRicostruzione; 22-11-13 alle 18:28

  9. #19
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    Predefinito Re: Quanto tempo ci resta ?

    i due link seguenti sono due articoli riguardanti l'euro
    - euro come problema
    - restare o uscire dalla moneta unica
    - eventuali soluzioni

    Movimento di Ricostruzione: Uscire dall?Euro ? Riflettiamoci seriamente

    Movimento di Ricostruzione: Uscire dall'euro o rimanerci. Uguali provvedimenti, stesso comportamento

    sono un po' lunghi, ma essendo l'argomento decisamente complesso, pur se semplice nella causa, l'intento è stato quello di fornire una buona disamina sulla questione.

  10. #20
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    Predefinito Re: Quanto tempo ci resta ?

    Citazione Originariamente Scritto da von Dekken Visualizza Messaggio
    L'MdR è favorevole alla trasformazione dello Stato Italiano in uan confederazione, costituita dalle sue Regioni storiche?
    Loro non so. A questo punto temo che sia l'unica via.
    "Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"


    IL DISPUTATOR CORTESE

    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

 

 
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