TEST SUGLI ANIMALI, IL PREMIO NOBEL COETZEE: MORALMENTE IMPENSABILI
Venerdì, 27 Marzo 2015
"Provocano dolore, ansia, terrore e anche la morte"
Più di 150 accademici, intellettuali e scrittori, tra cui il Nobel JM Coetzee, hanno sostenuto un nuovo rapporto dell'Oxford Center for Animal Ethics (Centro di Oxford per l'etica animale) che condanna gli esperimenti sugli animali, giudicati moralmente e scientificamente indifendibile. Lo rivela la Peta.
"L'abuso intenzionale e di routine sugli animali, esseri senzienti innocenti, che comportano un danno, dolore, sofferenza, reclusione stressante, manipolazione, commercio e anche la morte dovrebbero essere impensabili. Eppure la sperimentazione animale è proprio questo: la 'normalizzazione dell'impensabile'", scrivono gli autori del rapporto, che comprende 20 esperti di etica e scienziati, tra cui i sostenitori della Peta, il dottor Aysha Akhtar e il dottor Lawrence A. Hansen. "Si stima che 115.300 mila animali vengano utilizzati negli esperimenti in tutto il mondo ogni anno. In termini di danno, dolore, sofferenza e morte, ciò costituisce una delle grandi questioni morali del nostro tempo".
Gli studiosi concludono che la sperimentazione sugli animali si scontra ora con ciò che ora sappiamo sulla capacità degli animali di non provare solo dolore, ma anche choc, paura, inquietudine, traumi, ansia, stress, angoscia, attesa e terrore.
"Gli argomenti morali a favore della sperimentazione animale in realtà non reggono", spiega il professore di Teologia all'Università di Oxford, Andrew Linzey, co-autore dello studio, che rappresenta una delle critiche più complete mai pubblicate sui test sugli animali. "Abbiamo esaminato le argomentazioni centrali nei rapporti ufficiali e li abbiamo trovati carenti. Se qualcuno di questi fosse moralmente valido, giustificarebbe anche esperimenti sugli esseri umani. "





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