a volte il bene vince
alla faccia delle merde vivisezioniste !
MODENA,ACCORDO UNIVERSITA'-COMUNE PER FERMARE I TEST SUI MACACHI
Lieto fine per la vicenda oggetto di polemiche in questi anni. Le bestiole saranno trasferite in centri di recupero che avranno cura di loro
(Credits: Lav) UNA STORIA che per anni è stata oggetto di polemiche. Ma che fortunatamente si conclude nel migliore dei modi: l'università di Modena e Reggio Emilia ha deciso di interrompere gli esperimenti sui macachi nel proprio stabulario. I 16 esemplari attualmente presenti nell'istituto di ricerca di Unimore saranno ceduti ad associazioni specializzate che se ne prenderanno cura per il resto della loro vita.
Lo stabilisce un protocollo stipulato dal comune di Modena e dall'Università emiliana. I macachi vengono ceduti perché gli esprimenti sono finiti, l'ultima autorizzazione è arrivata dal ministero qualche anno fa. Esultano gli animalisti che rivendicano il risultato come un proprio traguardo: "Si tratta di un cambiamento-simbolo, una speranza non solo per le vittime della vivisezione ma anche per l'innovazione della ricerca", ha detto Michela Kuan, biologa responsabile nazionale LAV. Sarà proprio la Lega anti vivisezione a farsi carico del destino dei 16 animali e del loro trasferimento nei centri di recupero.
Riepilogando tutte le tappe principali della campagna di mobilitazione, a suon di striscioni e video-choc, da Animal Amnesty assicurano che è stata raggiunta "una vittoria storica". E ora, proseguono gli attivisti in una nota congiunta, "ci auguriamo che servano pochissimi giorni per il trasferimento
degli animali presso una struttura adeguata, e che i 16 macachi modenesi siano solo i primi di una lunga serie di primati, attualmente prigionieri delle università italiane, ad essere liberi".
LURIDI BASTARDI !!




(Credits: Lav) UNA STORIA che per anni è stata oggetto di polemiche. Ma che fortunatamente si conclude nel migliore dei modi: l'università di Modena e Reggio Emilia ha deciso di interrompere gli esperimenti sui macachi nel proprio stabulario. I 16 esemplari attualmente presenti nell'istituto di ricerca di Unimore saranno ceduti ad associazioni specializzate che se ne prenderanno cura per il resto della loro vita.
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