
Originariamente Scritto da
mad
Guarda che probabilmente i danni causati dal cosiddetto 68 sono proprio questi, e cioè il voler per forza "psicologizzare" tutto e tutti, compreso i film in lingua originale di Kurosawa, quelli di Antonioni, la musica pop di cosiddetta protesta, l'uso dei jeans come alternativa al vecchio, e le donne sboccate (perchè libere...) che finalmente possono mandare a cagare il ragazzo che è rimasto senza sigarette.
Ma tutto questo, a mio sommesso avviso, dopo venti anni non è affatto diventato, come dici tu, la perdita di una femminilità tradizionale seguita in contemporanea da una mascolinizzazione della donna.
Secondo me no.
E quindi quello che io chiamo "becero" altro non è che un rapporto fisico che gli intellettuali tenderebbero a raffinare, a speculare, ad osservare dal di dentro, a rendere quasi un inseme informe di bestiale banalità.
E non è affatto detto che l'essere becero, cioè con un maschio, una femmina ed una meccanica nota ai piu', non possa essere affettuoso, fantasioso, rispettoso del piacere del partner ecc.... ecc...
Solo che secondo me non esiste questa sovrastruttura di misoginia nel maschietto per la quale un trans potrebbe ricoprire aree abbandonate dalle femminucce mascolinizzate.
Se questo avviene, avverrà in circostanze abbastanza rare, e manco a tutte le latitudini.
Vivo abbastanza in Europa, anche in Germania, dove e donne sarebbero molto meno sottomesse delle mediterranee, e posso assicurare che per quanto appartiene alla mia limitata esperienza, non sono affatto vittime di evoluzioni intellettuali anomale.
Ma anche in Inghilterra, in Tahilandia, nel sudest asiatico, in medio oriente o in sudamerica a me non è parso che la donna stesse cedendo il passo a nessuno ; anzi, al contrario, ho notato che negli ultimi 30 anni si è ritornati molto piu' concretamente ad una femminilità precisa, condita di lavoro, carriera, autonomia e pretese di rispetto, ma senza tracimazioni nel ruolo mascolino ad ogni costo.
Percio' per me i trans possono soddisfare le richieste di femminilità specifiche di persone che, legittimamente, sentono questa necessità. Senza pero' generalizzare eccessivamente le necessità. E senza confondere opinioni con certezze.
Imho (significa "secondo me, quindi senza nulla a pretendere...").
