Facevano credere di raccogliere
vestiti usati per beneficenza. In realtà li vendevano. Per questo, l’
Antitrust ha sanzionato per 210mila euro complessivi l’
Ama (Azienda municipale Ambiente) di Roma e
Sol.co e
Bastiani, i due consorzi a cui erano stati appaltati i servizi. Nel giugno scorso il presidente della Sol.co,
Mario Monge, è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta su
Mafia capitale.
Nel mirino dei pm di Roma sono infatti finiti, insieme alla gestione dei migranti e agli appalti per il verde pubblico, anche presunti illeciti proprio nella raccolta di abiti usati. Ad attirare l’attenzione del garante per la concorrenza, che vigila anche sulla pubblicità ingannevole, sono stati i
messaggi che comparivano sui
cassonetti gialli per la raccolta e sul sito dell’Ama: “
I materiali in buono stato saranno recuperati come indumenti”, “
grazie per il vostro aiuto”, aiutaci ad aiutare”. Secondo l’Antitrust, le informazioni erano
ingannevoli perché la raccolta sembrava fatta per beneficenza mentre venivano omessi i
fini commerciali.
Sol.co e Bastiani hanno ricevuto
multe rispettivamente per
100mila euro e
10mila euro. L’Ama, invece, è stata sanzionata per 100mila euro per non aver controllato l’operato dei due consorzi e per non aver dato informazioni esaustive sul proprio sito