



Ucraina, Crimea: "Sì a unione con Russia". Obama: "Referendum illegale" - Il Fatto Quotidiano
Ucraina, Crimea: “Sì a unione con Russia”. Obama: “Referendum illegale”
Anticipata al 16 marzo la consultazione popolare per confermare la decisione già presa dal Parlamento di Sinferopoli. Il presidente Usa: "Idea che non rispetta la Costituzione". Posizione condivisa anche dal ministro degli Esteri francese Fabius. Intanto da Bruxelles nessuna decisione concreta: "Dialogo con Mosca e Kiev"
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 6 marzo 2014Commenti (852)
Crimea
Più informazioni su: Barack Obama, Laurent Fabius, Ucraina, Unione Europea, Viktor Yanukovich.
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Il parlamento della Crimea di Simferopoli ha deciso: sì all’annessione alla Federazione russa. Il voto da parte dei parlamentari della regione autonoma ucraina per sganciarsi da Kiev e passare sotto il controllo di Mosca è stato unanime. Nella stessa seduta il parlamento ha formalizzato la convocazione del referendum che dovrà confermare o meno la decisione. La consultazione, fissata per il 16 marzo, chiederà quindi ai cittadini della Crimea (in maggioranza russi e russofili) se vogliono continuare a far parte dell’Ucraina o passare sotto l’ala russa. E l’esito appare già scontato. La scelta della regione orientale ucraina di indire questa consultazione è destinato ad aumentare le già crescenti tensioniche da settimane scuotono il Paese. Intanto i Paesi europei si riuniscono a Bruxelles per un vertice straordinario: “L’Unione ha importanti relazioni con Ucraina e Federazione russa ed è pronta a impegnarsi in un dialogo franco e aperto con loro” – si legge nella dichiarazione congiunta dei capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Ue – Perseguiremo questi obiettivi usando tutti i canali disponibili e chiederemo ai rappresentanti Ue di intraprendere tutte le iniziative necessarie”.
La “presa” dei media
Secondo l’agenzia Interfax uomini armati hanno occupato la stazione di trasmissione radio e tv di Simferopoli, in Crimea: “Uomini armati – si legge – e rappresentanti di compagnie radio e televisive russe sono entrati nella Stazione alle 10 del 6 marzo. Hanno illegalmente fermato la trasmissione di Canale 5 e Canale 1+1 e acceso il segnale della tv Rossiya 24 verso una rete di trasmettitori (…) e stanno facendo tentativi illegali di avviare altri canali russi”. Anche la frequenza della tv Chernomorskaya, seconda emittente della Crimea, è stata oscurata, al suo posto vengono trasmesse le immagini della televisione All News Russia 24. Intanto i servizi segreti ucraini (Sbu) hanno arrestato Pavel Gubarev, l’autoproclamato governatore filorusso di Donetsk, nella russofona Ucraina orientale. Lo fa sapere l’agenzia Unian. Decine tra miliziani e volontari cosacchi russi presidiano la tv Krim (Crimea, ndr) dopo l’assalto alla sede dell’emittente avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi a Simferopoli. Lo ha constatato l’inviato dell’Ansa. Il ripetitore dell’emittente ha sede su una collina che domina la città.
Le reazioni. Obama: “Referendum illegale”. Fabius: “A rischio la pace mondiale”
Mosca guarda con attenzione gli sviluppi politici della regione e per questo si è riunito il Consiglio di sicurezza nazionale russo per monitorare la situazione. Mentre il primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk ha dichiarato che “il referendum è illegittimo. La Crimea – ha aggiunto – è e resterà Ucraina”. Una posizione condivisa anche dal presidente Usa Barack Obama che ha definito “illegale” qualsiasi referendum che proponga di smembrare l’Ucraina. La giustizia ucraina ha intanto già emesso mandati d’arresto per il premier e per il presidente del parlamento (Rada) della Crimea, Serghii Aksionov e Vladimir Kostantivov per lo strappo consumato oggi. L’Ucraina ha poi lanciato un’accusa pesante. Il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Ievghen Perebiinis, ha accusato il parlamento russo di essersi “coordinato” con il parlamento della Crimea per decidere di far svolgere il referendum.
La volontà della Crimea di aderire alla Federazione russa viene guardato con apprensione anche dall’Europa. Netta la presa di posizione del presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy: “La convocazione del referendum è illegale”. Mentre il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius ha lanciato l’allarme: “Se una regione qualsiasi di un qualsiasi Paese decide, in contraddizione con la sua Costituzione, di unirsi a un altro Paese che lo ha incoraggiato a farlo, vuole dire che non c’è più la pace internazionale, né frontiere certe”. Simile il pensiero del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi: “I rischi geopolitici legati alla crisi in Ucraina “sono notevoli e potrebbero generare conseguenze imprevedibili”.
Sanzioni Europa-Usa contro ex leader ucraini
Intanto sia l’Europa che gli Stati Uniti hanno adottato aspre misure contro gli esponenti dell’apparato di potere dell’ex presidente Viktor Yanukovich. L’Unione europea ha ufficialmente congelato i beni del deposto presidente ucraino e di altre 17 personalità legate al governo caduto dopo la rivolta di piazza Maidan. La decisione dell’Ue è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea. Tra i patrimoni colpiti, anche quello del figlio dell’ex leader, Aleksandr. Nella lista figurano anche l’ex capo dei servizi di sicurezza Alexander Yakymenko, l’ex ministro dell’internoVitali Zakharchenko, l’ex procuratore generale Viktor Pshonka, e l’ex ministro della giustizia Olena Lukash. Le sanzioni, relative ai beni personali attribuite a queste persone, resteranno in vigore per 12 mesi. Mentre Washington imporrà restrizioni sui visti a funzionari e singoli ucraini e russi che si sono macchiati di abuso di diritti umani. ”La misura riguarda chi è responsabile o complice delle minacce alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”. La Casa Bianca ha inoltre precisato che potrebbero essere prese ulteriori misure se la situazione dovesse precipitare.
Nato: “Più grave minaccia dalla fine della Guerra Fredda”
Sul fronte militare gli sviluppi della crisi ucraina vengono monitorati costantemente. La Nato “è dalla parte della sovranità e dell’unità territoriale dell’Ucraina” e questa crisi “non riguarda solo l’Ucraina” ma “ha gravi implicazioni per la sicurezza e la stabilità dell’intera area euro-atlantica”. Lo ha detto il segretario generale, Anders Fogh Rasmussen, dopo l’incontro con il premier ucraino Iatseniuk. “Stiamo chiaramente affrontando la più grave minaccia alla sicurezza dalla fine della Guerra Fredda“, ha affermato, ribadendo che la Nato “sta intensificando” i rapporti con Kiev. Intanto l’apparato militare degli Stati Uniti si è messo in moto per affrontare qualsiasi sviluppo. Un cacciatorpediniere lancia-missili americano, il Truxton, è in rotta da oggi dalla Grecia verso il Mar Nero, con un equipaggio di circa 300 marinai, ma si tratta di una missione decisa da diverso tempo, prima che iniziasse la crisi in Ucraina, secondo quanto hanno reso noto fonti militari Usa. L’unità ha in programma attività di addestramento con le forze navali romene e bulgare, per un arco di tempo non precisato, ha reso noto la US Navy, aggiungendo che “le operazioni della Uss Truxtun erano programmate sin dalla sua partenza dagli Stati Uniti”. Mentre sei jet e due aerei cisterna statunitensi sono arrivati in Lituania dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di rafforzare la missione ‘Baltic air policing’ della Nato nei tre Paesi baltici. Lo ha fatto sapere il ministero della Difesa lituano, precisando che gli F-15C Eagles sono stati dispiegati dalla base Raf Lakenheath nel Regno Unito e si uniranno agli altri quattro caccia che pattugliano lo spazio aereo di Lituania, Lettonia ed Estonia.
Ultima modifica di Avanguardia; 07-03-14 alle 01:32
FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.
"NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.


Ucraina, Ue: Forte condanna, stop a colloqui su accordi con Russia | tiscali.notizie
Bruxelles (Belgio), 6 mar. (LaPresse) - L'Unione europea ha sospeso i colloqui con la Russia sui due accordi relativi a liberalizzazione dei visti e a un nuovo patto economico, a causa della crisi in corso in Ucraina. Lo hanno annunciato i leader europei, riuniti oggi a Bruxelles per un vertice straordinario sull'argomento, dove sono state valutate le sanzioni. "Condanniamo con forza la non provocata violazione della sovranità e integrità territoriale ucraina da parte della Federazione russa e chiediamo a quest'ultima di ritirare immediatamente le sue forze armate nelle aree in cui stazionano in modo permanente, in accordo con gli accordi pertinenti", si legge nella dichiarazione congiunta finale. "Chiediamo alla Federazione russa - si legge - di permettere l'immediato accesso agli osservatori internazionali. La soluzione della crisi deve essere basata sull'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, così come sulla piena applicazione degli standard internazionali". Prosegue: "Riteniamo che la decisione del Consiglio supremo della Repubblica autonoma di Crimea di tenere un referendum sul futuro status del territorio sia contraria alla Costituzione ucraina e quindi illegale". L'Ue si dice inoltre pronta a impegnarsi per un "dialogo franco e aperto con" Kiev e Mosca: "Perseguiremo questi obiettivi - si legge - usando tutti i canali disponibili e chiederemo ai rappresentanti Ue di intraprendere tutte le iniziative necessarie".
06 marzo 2014
Ultima modifica di Avanguardia; 07-03-14 alle 01:34
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Al TG3 hanno riportato che in Crimea ora si accettano solo contanti nei negozi, le carte di credito sono vietate. Tale notizia toglie ogni dubbio su quale sia la parte con cui dobbiamo stare. Russia, invadici!
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http://www.ilfattoquotidiano.it/2014...ridere/905410/
Ucraina, caso diplomatico su Paralimpiadi. Mosca: “Appelli Ue al dialogo fanno ridere”
Non ci saranno delegazioni dei governi di Usa, Francia, Gran Bretagna e Italia a Sochi. Obama ha chiamato il presidente della Russia e i due si sono accordati per l'invio di osservatori internazionali. Gazprom a Kiev: "Pagate debiti o niente gas". Intanto soldati russi invadono caserma ucraina a Sebastopoli
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 7 marzo 2014Commenti (719)
Ucraina, caso diplomatico su Paralimpiadi. Mosca: “Appelli Ue al dialogo fanno ridere”
Più informazioni su: Barack Obama, Crimea, Russia, Ucraina, Vladimir Putin.
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Vladimir Putin auspica che “le Paralimpiadi possano alleviare le tensioni”. Invece, nel periodo di tensione sulla vicenda Ucraina dopo l’invasione russa in Crimea, proprio le Paralimpiadi di Sochi saranno l’occasione per certificare una tensione diplomatica che non si vedeva dai tempi della Guerra fredda. Usa, Francia, Gran Bretagna e Italia non hanno inviato rappresentanti di governo alla cerimonia d’apertura per protesta. Così Palazzo Chigi: “Parteciperanno gli atleti italiani ma non è prevista la presenza di membri del governo”. Una decisione che arriva nel giorno in cui si ripropone in modo deciso la minaccia di Gazprom a Kiev: taglio delle forniture di gas all’Ucraina se non verranno saldati i debiti.
Intanto il portavoce del presidente russo, Dmitri Peskov, fa sapere che a Mosca “suscitano un sorriso” gli appelli europei a trattare con Kiev con la mediazione di poteri occidentali, ritenendo “esaurito” il credito di fiducia di questi garanti dopo il destino toccato al documento firmato da Yanukovich a Kiev il 21 febbraio. Peskov auspica tuttavia che Russia e Occidente non tornino alla guerra fredda: “Non vorrei, credo che non sia così, credo che non sia iniziata, e vorrei credere che non inizi”. Mentre il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, in una telefonata con il segretario di Stato Usa John Kerry ”ha messo in guardia Washington da passi frettolosi e non ponderati capaci di danneggiare i rapporti russo-americani, soprattutto per quel riguarda le sanzioni, che inevitabilmente colpiranno come un boomerang gli stessi Usa”, riporta il ministero degli Esteri russo.
La tensione tra Russia e Ucraina, poi, rimane alta. Anzi. In serata è arrivata la notizia che unità russe hanno fatto irruzione in una base dell’esercito ucraino a Sebastopoli, in Crimea. I soldati di Mosca hanno sfondato i cancelli della base e ne hanno assunto il controllo senza dover aprire il fuoco, secondo quanto riferiscono fonti locali. La base, in cui si troverebbero cento soldati ucraini e un generale, si trova a Yuharinoy.
La giornata era iniziata con la telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e Putin, in cui il presidente americano ha chiarito che c’è una via per risolvere diplomaticamente la complessa crisi ucraina: “Le azioni di Mosca – ha detto – sono una violazione alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Violazioni che hanno portato gli Usa “a rispondere con varie misure, coordinandoci con i nostri partner europei. Gli osservatori internazionali potrebbero garantire la tutela dei diritti di tutti gli ucraini, incluso quelli di etnia russa, le forze russe tornerebbero nelle loro basi e la comunità internazionale lavorerebbe per aiutare gli ucraini in vista delle elezioni di maggio”.
Secondo le stime del Pentagono, attualmente in Ucraina sono dispiegati circa 20mila soldati russi. Lo ha riferito l’ammiraglio John Kirby, aggiungendo che il segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel ha parlato oggi con l’omologo ucraino Ihor Tenyuh, il quale ha chiesto all’esercito di Washington di valutare la possibilità di fornire assistenza tecnica a Kiev, anche in materia di operazioni umanitarie e di risposta a emergenze. Hagel, ha riferito Kirby, ha risposto che valuterà la richiesta. Gli Stati Uniti, ha aggiunto l’ammiraglio, sono preoccupati più dalle attività dei soldati russi in Crimea che dal loro numero.
Telefonata tra Putin e Obama
Al telefono, riferisce la nota degli Stati Uniti, Obama ha fatto presente che il capo della diplomazia americana, John Kerry, continuerà a tenersi in contatto con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, con il governo di Kiev e gli altri partner internazionali “per avanzare rispetto questi obiettivi”. Prima della telefonata con Putin, in conferenza stampa a Washington, Obama aveva duramente ammonito Mosca minacciando sanzioni e prospettando che la Russia potrebbe mantenere le sue basi militari in Crimea soltanto se rispetterà la sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Mentre sulla proposta di un referendum sul futuro della Crimea, “violerebbe la Costituzione dell’Ucraina e viola anche il diritto internazionale”, ha dichiarato Obama.
Gazprom: “Kiev paghi o rischio taglio forniture gas”
Intanto Gazprom minaccia di tagliare le forniture di gas all’Ucraina se Kiev non salderà il suo debito, che ammonta a 1,8 miliardi di dollari, e non pagherà le forniture correnti. “O l’Ucraina estingue il debito e paga per le forniture correnti, oppure c’è il rischio di tornare alla situazione creatasi all’inizio del 2009″, ha detto l’ad di Gazprom Alexiei Miller, precisando che oggi scade il termine del pagamento per il gas russo fornito a febbraio e Kiev non ha ancora versato la somma. La Casa Bianca, però, minimizza la portata delle affermazioni del gigante russo dell’energia. “Le riserve di gas naturale in Europa e in Ucraina sono attualmente al di sopra del livello normale”, spiega il portavoce dell’amministrazione Obama Josh Earnst, spiegando che “a differenza che in America, in Europa l’inverno è stato mite e non esiste al momento il rischio di una penuria di gas nella regione”. Earnst ha anche sottolineato le “conseguenze finanziarie che avrebbe per Mosca una interruzione delle sue forniture di gas all’Europa“.
Mosca: “Rispettiamo la scelta della Crimea. Appelli Ue? Fanno sorridere”
Il Senato russo invece, “sosterrà la decisione storica del parlamento della Crimea legata al referendum per entrare in Russia“: lo ha detto la presidente della camera alta del parlamento Valentina Matvienko definendo “legittima” tale decisione e ricordando l’analoga iniziativa del referendum scozzese. “Noi rispetteremo la scelta storica della popolazione di Crimea” nel referendum: ha detto Serghiei Narishkin, presidente della Duma, camera bassa del parlamento russo, incontrando una delegazione del parlamento. “Noi sosteniamo la scelta libera e democratica del popolo della Crimea e del popolo di Sebastopoli“. Tutto quello che succede in Crimea e nell’est dell’Ucraina ha una “genesi interna” e non ha “nulla a che vedere con la Federazione Russa”, ha detto Dmitri Peskov, portavoce di Putin, in una intervista tv che uscirà domenica ma di cui le agenzie hanno diffuso una anticipazione. Peskov, nel pomeriggio, ha aggiunto una frase che suona come una sfida alla diplomazia europea: “Suscitano un sorriso – ha detto – gli appelli europei a trattare con Kiev con la mediazione di poteri occidentali, perché è “esaurito” il credito di fiducia di questi “garanti” dopo il destino toccato al documento firmato da Ianukovich a Kiev il 21 febbraio”.
Paralimpiadi di Sochi: Ucraina partecipa. Boicottaggio Gb, Francia, Usa e Italia
La delegazione di atleti ucraini ha deciso di non boicottare i Giochi Paralimpici di Sochi che verranno inaugurati stasera alla presenza di Putin. “Ma se succede quello che noi tutti temiamo, lasceremo i giochi”, ha detto il capo del comitato paralimpico ucraino Valeri Sushkevich, citato dalla tv russa Dozhd. Le Paralimpiadi di Sochi, che saranno inaugurate stasera alla presenza di Putin, sono state boicottate dalle delegazioni governative di Usa, Gran Bretagna, Norvegia e Finlandia. Lo riferisce il presidente del comitato paralimpico internazionale, Philip Craven. Anche Parigi ha annunciato che per la Francia ci saranno solo gli atleti. E, nel tardo pomeriggio, anche Palazzo Chigi ha annunciato che nessun esponente del governo parteciperà.
Ultima modifica di Avanguardia; 08-03-14 alle 01:38
FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.
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Non nego la mia discreta soddisfazione davanti al referendum. La Russia era la voce grossa che serviva in Europa.
Ora decidano i cittadini di Crimea, come prevedono i trattati internazionali sbandierati da Obama.
★ TIOCFAIDH ÁR LÁ ★╾━╤デ╦︻
革命无罪,造反有理


L?oligarchia globale finanziaria vuole distruggere la Russia | Aurora
L’oligarchia globale finanziaria vuole distruggere la Russia
marzo 8, 2014 Lascia un commento
FT.com – Sons of MalcolmUn alleato di Vladimir Putin ha accusato gli Stati Uniti e l’”oligarchia finanziaria globale” di aver organizzato il rovesciamento violento del potere in Ucraina per “distruggere” la Russia, loro oppositore geopolitico. Vladimir Jakunin, ex-diplomatico e direttore delle Ferrovie Russe, il monopolio delle Ferrovie dello Stato, ha sostenuto che gli Stati Uniti hanno da decenni intenzione di separare l’Ucraina dalla Russia e sottoporla all’occidente. “Assistiamo al grande gioco geopolitico il cui obiettivo è la distruzione della Russia quale avversario geopolitico degli Stati Uniti e dell’oligarchia finanziaria globale“, ha affermato Jakunin in un’intervista. “Un’analisi della CIA… descrive tre possibili scenari per la situazione geopolitica. Lo scenario più accettabile è quello in cui viene creato un certo governo mondiale, e la realizzazione di tale piano è in linea con il concetto di dominio globale adottato dagli Stati Uniti. L’abbiamo visto in Iraq, Afghanistan, Jugoslavia e Nord Africa. Oggi i limiti di questa dottrina arrivano in Ucraina.”
Le osservazioni di Jakunin offrono un’idea della mentalità dei sostenitori della linea dura vicini a Putin, mentre il Cremlino reagisce al rovesciamento di Viktor Janukovich, il presidente ucraino pro-Mosca. I suoi commenti rivelano che parte della dirigenza della sicurezza di Putin è ancora scottata dal crollo dell’Unione Sovietica, un evento che Putin ha definito la più grande catastrofe geopolitica del 20° secolo, e teme che la recente rivoluzione in Ucraina miri a trascinare la repubblica ex-sovietica nell’UE e nella NATO. Jakunin si era detto speranzoso verso l’appello di Putin del fine settimana per l’approvazione da parte del Consiglio della Federazione, la camera alta del parlamento, del dispiegamento di truppe russe in Ucraina, dando ai capi occidentali “una doccia fredda”. Questo, ha aggiunto, dovrebbe farli indietreggiare dal sostenere i “combattenti” che, secondo lui, avevano scatenato la sparatoria in piazza Maidan a Kiev, causando decine di morti e che accusa di essere responsabili dell’estromissione di Viktor Janukovich. L’occidente deve ora contribuire a garantire elezioni democratiche in Ucraina per creare “legittimi organi di potere senza la presenza di uomini armati e di fascisti“. Tuttavia, ha aggiunto che il 25 maggio, data fissata per le elezioni presidenziali, è troppo vicino per garantire un vero processo democratico. “Il sangue sull’asfalto non è ancora nemmeno asciutto,” ha detto. “Sarebbe bello se questa doccia fredda che Putin ha fatto ai capi occidentali, intendo i politici statunitensi, avesse effetto e faccia capire che non è decente sporcare con gli stivali la casa di qualcun altro“.
Jakunin ha detto che l’occidente ha sempre rinnegato le rassicurazioni verso Mosca, del 1991, di non aver alcuna intenzione di circondarla ampliando la NATO ai Paesi confinanti con la Russia. Dal crollo dell’Unione Sovietica, i tre Stati baltici hanno aderito all’alleanza così come i Paesi dell’Europa orientale, tra cui Polonia, Bulgaria, Ungheria e Romania, la maggior parte dei quali facevano parte una volta del Patto di Varsavia. “Se si guarda oggettivamente, (l’ex-cancelliere tedesco Helmut) Kohl giurò al (leader sovietico Mikhail) Gorbaciov che l’uscita delle truppe sovietiche dalla Germania non comportava l’avvicinarsi della NATO ai confini della Russia. Ma in realtà tutto ciò che è accaduto è stato l’esatto contrario. “Oggi ho sentito che la NATO intende raddoppiare il contingente di caccia che pattuglia il territorio degli Stati baltici. Mi sembra abbastanza comico (ma) difatti è patetico e disgustoso”. Washington ancora combatte battaglie da guerra fredda volte a frantumare e castrare la Russia. “Zbigniew Brzezinski (l’ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti) ha scritto nel 1996 che con l’Ucraina la Russia è una grande potenza e senza di essa non lo è, e non è una nuova idea (negli Stati Uniti). Più di 40 anni fa, quando gli Stati Uniti idearono piani per la distruzione dell’Unione Sovietica, documenti della CIA dicevano che ciò doveva essere accompagnato dalla separazione dell’Ucraina dalla Russia. Da qualche parte sugli scaffali dei capi della CIA vi sono dossier con questi progetti, che attivano ogni tre anni.“
Definendo qualsiasi minaccia di sanzioni “secondaria”, ha detto che la decisione di Putin di chiedere l’approvazione parlamentare del dispiegamento di truppe russe in Ucraina è “assolutamente corretta”. “Da un lato ha creato un equilibrio mostrando al mondo che la Russia non lascia i popoli in difficoltà preda di ladri folli e (in stato di) anarchia, quando praticamente non esistono autorità. D’altra parte, conta assolutamente su ciò quale serio fattore di contenimento di simili idioti. Qui parliamo di persone che hanno avuto una civiltà da quando i popoli scrivono libri di storia”, ha detto riferendosi ai legami tra Rus’ di Kiev, apparsa oltre 1000 anni fa, e lo Stato russo moderno. “La Russia non poteva non reagire. Il presidente non poteva non reagire. I suoi non glielo avrebbero perdonato, per non parlare dell’Ucraina“. Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Se cade la Grande Madre Russia, siamo spacciati, non c'è altro che possa opporsi ai globalisti, c'è da pregare.
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


La Russia è l'unica soluzione. L'unica via.
E anche se non fa parte del mio schieramento politico, io mi tolgo il cappello davanti alla figura di Vladimir Putin.
★ TIOCFAIDH ÁR LÁ ★╾━╤デ╦︻
革命无罪,造反有理