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  1. #311
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Putin teso , sta cercando di evitare l'intervento.Speriamo che il liberismo faccia cadere il cioccolataio prima che è adesso a capo dell'ucraina.Già la acqua sta aumentando di prezzo e rischia di essere la grecia dell'est europeo.
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  2. #312
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Ucraina: filorussi, 10 civili uccisi | tiscali.notizie
    (ANSA) - MOSCA, 2 LUG - Dieci civili sono morti oggi a Luganskaia, un villaggio vicino Lugansk, nell'Ucraina est dilaniata dalla guerra civile. Tra le vittime ci sarebbe una bimba di 5 o 6 anni. Lo afferma il portavoce dell'autoproclamata repubblica popolare di Lugansk, Vladimir Inogorodskikh, citato da Interfax. La notizia non ha conferme da altre fonti.
    02 luglio 2014
    Ultima modifica di Avanguardia; 03-07-14 alle 00:21
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  3. #313
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Ucraina: uccisi 4 militari in 24 ore - Nel Mondo - L'Unione Sarda
    4 persone sono morte e 10 sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore di combattimenti nell'Ucraina orientale. I coinvolti sono tutti militari.
    Mercoledì 02 luglio 2014 15:27
    Ultima modifica di Avanguardia; 03-07-14 alle 00:23
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  4. #314
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Qualcosa di grosso starebbe accadendo in queste ore nei cieli del Dombass, un intervento russo?

    2 luglio 2014
    Di Nuke The Whales




    Le solite voci che girano insistenti in rete parlano di un drastico cambiamento della situazione nei cieli dell’est Ucraina.
    Ai bombardamenti arei intensivi di ieri notte dal parte delle forse aeree ucraine sarebbero seguiti due abbattimenti, un caccia ed un bombardiere distrutti malgrado volassero ad alta quota , ed una immediata sparizione dai cieli degli elicotteri d’attacco.

    Le solite voci parlano di sistemi antiaerei 9K35 Strela 10 antiquati , ma che sarebbero il meglio disponibile nelle forze armate ucraine dispiegati nel Dombass e in mano ai separatisti..
    Infatti nel tempo sono apparse quantità enormi di armi, missili e altro in mano ai separatisti del Dombass, ma m secondo il concetto della negazione plausibile tali armi sono semplicemente il meglio disponibile in mano all’esercito ucraino, né di più e né di meno, armi “abbandonate” trovate per “caso” dai separatisti nel momento giusto.
    E nessuno, da nessuna parte, ha potuto dimostrare che non si trattasse di armi fabbricate prima del 1987.
    Questo dimostra che i servizi russi non sono diretti da imbecilli, se non altro.
    Quando la situazione si è fatta davvero seria, sistemi antiaereo semoventi sono apparsi dal nulla e misteriosi aerei non identificati costringono a terra i mezzi militari ucraini.
    Come sapete il gap tecnologico tra russi e ucraini è immenso , un moderno caccia russo può abbattere da decine di chilometri un “collega”ucraino, senza che questi possa fare assolutamente niente per impedirlo, se non atterrare.
    Basta che qualche caccia russo attraversi la frontiera per “sbaglio” e lanci qualche avvertimento via radio, senza identificarsi.
    E questa è iuna grossa novità , se venisse confermata, significa che i cieli non sono più controllati da Kiev.
    A quel punto le opzioni del governo di Kiev non sono molte, possono cercare di abbattere gli aeri “invasori”, aprendo il fuoco per primi e dando il pretesto per ritorsioni.
    Possono protestare, ma devono provare che non si sia trattato di “sconfinamenti per errore”.
    E agli occidentali rimangono poche altre opzioni
    Possono dire che sono avvenuti degli confinamenti.
    Possono anche dire che qualche aereo ucraino è stato abbattuto, ma bisogna dimostrare che il missile che ha abbattuto questi aerei è provenuto da aerei russi e non dai sistemi antiaerei in mano ai separatisti.
    Possono abbattere gli aerei russi, ma è difficile così vicino al confine russo e , il semplice fatto che gli ucraini non dispongono di armi antiaeree capaci di tanto renderebbe palese l’intervento occidentale.
    E si , il fatto che questo sarebbe un atto di guerra c’entra qualcosa.

    ovviamente questo non ha fermato la guerra in corso, anzi i bombardamenti da parte dell’esercito di Kiev continuano, ma sono incredibilmente imprecisi, nella stragrande maggioranza dei casi a soffrire sono gli abitanti del circondario, non le roccaforti dei separatisti..
    Ancora non si capisce se si tratta di incompetenza degli artiglieri ucraini, di una strategia per fiaccare la popolazione civile o di entrambe.
    da Liberticida di Nuke The Whales

    Qualcosa di grosso starebbe accadendo in queste ore nei cieli del Dombass, un intervento russo? - Rischio Calcolato

    Ultima modifica di Freezer; 03-07-14 alle 20:10
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  5. #315
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Ucraina: 12 civili uccisi vicino Lugansk - Nel Mondo - L'Unione Sarda
    Ancora morti tra i civili nell'Ucraina dell'est. Secondo la tv russa Vesti 24, 12 persone sono state uccise in un attacco aereo nella notte nel villaggio di Staraia Kondrashiovka, vicino Lugansk. Anche la testata online ucraina Ostrov parla di 12 morti.
    Giovedì 03 luglio 2014 13:40
    Ultima modifica di Avanguardia; 03-07-14 alle 23:59
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

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  6. #316
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Ucraina: uccisi tre agenti della polizia stradale - Nel Mondo - L'Unione Sarda
    Tre agenti della polizia stradale sono stati uccisi vicino alla stazione ferroviaria di Donets. Lo rende noto la Procura locale precisando che non è chiaro chi abbia aperto il fuoco sui poliziotti e che un quarto agente è rimasto gravemente ferito.
    Giovedì 03 luglio 2014 152
    Ultima modifica di Avanguardia; 04-07-14 alle 00:01
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

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  7. #317
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Annullato il Gay Pride in Ucraina
    "A Kiev è stata cancellata la campagna LGBT "Equality March", a causa della minaccia di uso di armi contro i manifestanti. Questo si afferma nel servizio stampa dell'organizzazione per i diritti umani Amnesty International. Nel comunicato si legge:
    "La polizia non è in grado di garantire la sicurezza dei manifestanti da un folto gruppo di estrema destra, che può presentarsi armato durante l'evento Come risultato, il comitato organizzatore è stato costretto ad annullare la marcia."

    http://kiyany.obozrevatel.com/life/61295-militsiya-vyistupila-protiv-provedeniya-gej-parada-v-kieve.htm

  8. #318
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Ultima modifica di - SAVONAROLA -; 05-07-14 alle 11:37

  9. #319
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    Russia, Ucraina, quadro globale: facciamo il punto

    di Gabriele Adinolfi

    Dopo qualche mese di delirio ci avviciniamo alle vacanze, cioè al momento in cui i cyber-rivoluzionari lasceranno l'ufficio e non avranno quindi più tanto tempo per rifare il mondo dal computer del lavoro.
    Malgrado la canicola potrebbe essere il momento buono per far riflettere qualcuno e sottrarlo al clima da derby demenziale.
    Lo scontro di civiltà andrà in vacanza anch'esso insieme agli ultrarussi e agli antirussi che trascorso il mondiale di calcio scopriranno che nulla sarà cambiato.
    Colgo l'occasione per ricapitolare, fuori dalla cagnara, i punti salienti del mio pensiero su quanto è nato con Maidan e sulle prospettive future.
    Ovvero quanto realmente ho affermato e affermo tuttora.


    Maidan
    La rivolta ucraìna contro il governo “filo-russo” di Yanukovich per quanto si possa ritenere “eterodiretta” affonda le radici in un sentimento popolare di lunga data che non consente una relazione semplice tra Mosca e Kiev.
    Il governo “filorusso” in realtà era composto da oligarchi doppiogiochisti (e di fatto lo è anche il nuovo).
    Il governo “europeista” di oggi è l'espressione degli stessi oligarchi.
    L'intervento dei camerati di Pravy Sektor non ha scatenato la rivolta, né ha imposto il “nuovo” governo: i camerati, da combattenti quali sono, sono andati a prenderne la testa. Non l'avessero fatto, il partito atlantico avrebbe vinto su tutti i fronti senza conoscere nessuna opposizione, sia pur potenziale.
    Quando un popolo scende in piazza le avanguardie rivoluzionarie sono con esso e si pongono alla sua testa, altrimenti non ci sono proprio. E' il loro compito e il loro dovere.
    So che contabili, intellettuali e gente che non ha mai sentito fischiare una pallottola o conosciuto la guerra civile, sia pur minoritaria o strisciante, può pensarla diversamente. Ma è perché ha del reale una visione astratta. Chi ha una percezione reale e carnale delle cose sa che su questo non c'è da discutere o disquisire e lascia che ciò accada solo nei salotti delle zitelle.
    Inoltre la solidarietà con i combattenti è una priorità gerarchica: quando si scontrano due componenti, ciascuna legata alla sua tradizione storico-politica, entrambe dietro i rispettivi simboli, nessun essere animato da pathos può non sentirsi attivamente coinvolto dalla parte a cui, storicamente, simbolicamente e per mito, è legato. Anteporre un calcolo, giusto o sbagliato che sia, tradisce un inaridimento dell'animo e uno scadimento valoriale imbarazzante.
    Il coinvolgimento doveroso non deve comunque obnubilare e impedire di guardare avanti.


    Il gioco americano
    Non è propriamente quel che solitamente si dice.
    L'imperialismo a stelle e strisce non ha bisogno di prove di forza perché la strapotenza finanziaria, nucleare, militare, satellitare e di comunicazione, fa degli Usa comunque una potenza al di sopra di tutte le altre e ciò per molti anni ancora, forse per molti decenni.
    Quel che preme agli americani nel concerto multi-polare è una sinarchia basata al contempo sulle rivalità e gli squilibri tra le varie potenze e contemporaneamente sulla franchising Usa nei confronti di tutti.
    Nell'ottica statunitense va considerata soprattutto l'ideologia americana, che si fonda sull'odio del Padre (l'Europa).
    Quel che non garba agli americani è la rinascita europea, che viene tenuta sotto stretto controllo.
    In particolare a Washington preme distanziare Berlino da Mosca.
    Questa è l'unica chiave di volta non “materialista” della strategia americana che, per il resto, si svolge in modo chiarissimo non solo per quel che riguarda la politica internazionale e il controllo delle fonti energetiche, ma anche il narcotraffico, le migrazioni etniche, le variazioni in borsa ecc.
    E non parliamo qui delle incidenze climatiche e sanitarie e di altre “follie complottiste”.


    Il gioco inglese
    L'isola degli speculatori e dei kingmakers gioca a tutto campo.
    In particolare essa si muove – come storicamente sempre ha fatto – per spezzare l'Europa e per rimanere presente nell'Hearthland tramite il Commonwealth.
    Londra è il soggetto massimamente sovversivo.
    Essa anima e foraggia l'euroscetticismo e l'assalto all'eurozona, come ha rivendicato il Financial Times ed è il soggetto più estremistico che spinge per lo “scudo Nato” ad est.
    L'accelerazione della crisi ucraìna, da parte occidentale, è dipesa anche dalla necessità di recuperare la Polonia nella sfera d'influenza inglese, visto che si era spostata in quella tedesca, notoriamente distensiva ad est.


    Il gioco tedesco
    Non entro nel merito del potenziale del dna di quel popolo: ho le mie convinzioni e so che altri ne hanno di diverse; io resto fiducioso.
    Di sicuro, però, gli operatori economici tedeschi non sono individualisti e asistemici come i nostri compatrioti.
    Le relazioni eurusse dipendono da loro e per la Germania sono diventate sostanziali e inaggirabili.
    La politica tedesca, qualunque sia la concezione culturale e valoriale che l'anima, è legata indissolubilmente all'economia e alla socialità tedesca.
    La locomotiva tedesca aveva condotto l'Europa ad una posizione pro-putiniana (crisi del 2008) e da allora le speculazioni finanziarie la stanno destabilizzando, giocando soprattutto a mettere in difficoltà Berlino sui cui tutti i partner deboli scaricano le colpe, ignorando le proprie e quelle angloamericane.
    Il governo tedesco non è ovviamente un esempio ma non è la Germania così come Napolitano non è l'Italia. Si deve guardare alle funzioni oggettive dei popoli, delle economie, delle relazioni storiche. Solo così ci si può rendere conto che l'Europa non ha avvenire, ma che ancor meno ce l'hanno l'Italia o il Mediterraneo, se le direttrici geo-economiche di Berlino e quelle etico-politiche di Budapest non saranno seguite e potenziate.
    Possibilmente mediante rettifiche di stampo rivoluzionario.


    Il gioco russo
    La Russia fa il suo.
    Né Europa né Asia, è “eurasiataica” in modo molto particolare e niente affatto esportabile.
    Putin che, come ho detto e ripetuto, resta uno dei quattro leaders mondiali interessanti (insieme a Orban, Assad e Shinzo Abe) è l'ex direttore dei servizi segreti sovietici. Ha una cultura di potere, e non solo di potere, di stampo stalinista, o se volete post-stalinista.
    Questo è oggi così come lo era ieri.
    Ieri mi andava bene così, oggi potrebbe andarmi bene così nella misura in cui le sue crociate “antinaziste”e le sue rivendicazioni di “guerra patriottica” accompagnate da proposte repressive si spengano.
    In quanto alla realpolitik del Cremlino, agli accordi con Israele (con tanto di linea rossa diretta con Nethanyau), con la Cina e – a quanto annunciato – con l'Arabia Saudita, essa non mi scandalizza di per sé. Se ne enfatizzo i passaggi è per sventolare sotto gli occhi bovini dei trinariciuti che accusano i “came-ratti” di essere servi del sionismo, quanto essi siano stolti e storti.
    Quel che imputo oggi a Putin sono altre cose: e cioè che l'abbandono di fatto del vagheggiato asse Parigi-Berlino-Mosca, che pure è colpa innanzitutto francese, stia scadendo in un rinnovato cinismo che ha comportato l'accettazione (se non addirittura l'avvio) della spartizione ucraìna con la bad company sulle nostre spalle e con i nazionalisti di ambo i fronti mandati allo sbaraglio senza alcun sostegno reale. Gli contesto un eccessivo accomodamento nella logica di Yalta che, non tradendo necessariamente gli interessi russi, rischia di spaccare nuovamente in due l'Europa.
    Una Yalta geo-energetica che porterebbe il nord-est verso Mosca ricacciando il sud-ovest in tutto e per tutto verso Washington. Dal che si possono comprendere le disgrazie di Berlusconi e quelle che incombono su Erdogan.


    Uni-polarismo o multi-polarismo
    Sembra questa la questione del giorno.
    La ritengo falsata. L'uni-polarismo non ha possibilità di tenuta senza smagliature e ritengo che gli americani non ci pensino affatto; il multi-polarismo poi è nelle strategie americane da decenni ed è insito nei programmi della Commissione Trilaterale.
    Non vedo cosa stia scappando di mano agli Usa, che sono vincenti su tutti i piani e che hanno le mani in pasta con tutti.
    Il multi-polarismo, se non esisterà l'Europa come civiltà e come potenza, si rivelerà essere una sinarchia in cui vari soggetti saranno rivali tra loro e comunque subordinati di fatto agli americani.
    La chiave di volta non è lì.
    Ce ne sono due.
    Una di potenza; e quella si fonda sull'alleanza e la cooperazione tra Europa e Russia.
    Perché ci siano, però, è necessario che ci sia prima l'Europa.
    Altrimenti la divisione delle sfere d'influenza (anzi di sotto-influenza) lascerà più o meno il tempo che trova.
    La seconda sta nell'autonomia, anche superomistica, di uomini, élites, comunità, popoli. Ed è primaria rispetto all'altra perché non esistono formule che liberino uomini o popoli che non sono già liberi nel carattere.


    In conclusione
    La fierezza ucraìna non è barattabile.
    Il nazionalismo europeo, anzi il nazionalismo rivoluzionario europeo è centrale.
    L'Europa deve guardare ad est; ma lo può fare partendo, su piani diversi, da Budapest e Berlino.
    La Russia è la sponda indispensabile per l'Europa.
    Ma per un'Europa fiera e non servile. Che Maidan bilanci la Guerra Patriottica del 9 maggio affinché si possa iniziare a ragionare a testa alta per uscire in cooperazione non solo dall'uni-polarismo (cui non credo) ma anche dagli schemi invischianti del multi-polarismo sostanzialmente mafioso e ad egemonia “mondialista”!
    Si può. Dipende soprattutto da noi e dal passaggio dal mentale di sudditi e di sciuscià (nei confronti di chiunque: non è un padrone migliore che rende meno servo il servo) a quello di cives et milites.
    Europa. Fascismo. Rivoluzione.
    Avete ragione: sono rimasto nel futuro.



    Russia, Ucraina, quadro globale: facciamo il punto

  10. #320
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    Predefinito Re: Il caso Ucraina, giorno per giorno

    E' di oggi la notizia di un summit promosso da Putin al Cremlino con rabbini di mezzo mondo per organizzare la lotta ai nazionalismi.
    Néonazisme: Poutine s'entretiendra avec des rabbins | International | RIA Novosti

 

 
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