





discorso serio: le donne devono darsi al taoismo ("la femmina è tranquilla, e siccome è tranquilla tutto perviene a lei, senza sforzo, come ad una valle").




Non stiamo parlando di esperienze esistenziali e spirituali particolarmente arricchenti, ma di lavoro.
Mi rifiuto di accettare la visione secondo cui il lavoro possa realizzare totalmente ed integralmente una persona.
Chi lo ritiene ha una visione particolare dell'uomo, cioè quella dell'homo oeconomicus, che però non tiene minimamente conto della complessità della personalità dell'individuo, che è essenzialmente un essere spirituale ed un 'animale sociale' e principalmente come tale può veramente ascendere e realizzarsi.
Il lavoro è un mezzo, un nobile mezzo se vuoi, ma appunto tale rimane e deve rimanere e non può per sua stessa 'natura' esaurire l'esistenza dell'uomo e della donna, che si realizza sostanzialmente in altri ambiti.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).









