Ragà dai impegnatevi di piu eh questa delle mutande proprio ...
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Ragà dai impegnatevi di piu eh questa delle mutande proprio ...
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Regressista amante della pucchiacca.




Beh guarda per me invece il discorso è funzionale a quello della famiglia. Ma perché io parto dal presupposto che uomo e donna si mettano insieme nell'ottica - perlomeno sul lungo termine - di fare una famiglia. So che molti non ragionano più così al giorno d'oggi e ne prendo atto ma questo non vuol dire che sia corretto su un piano etico.
Per rispondere un po' a tutte le varie domande su che cosa sia la gerarchia tra uomo e donna all'interno della famiglia (perché una coppia si presuppone che si formi in quell'ottica), il marito è il capo della famiglia, così come la moglie n'è il cuore. Fuor di metafora, l'uomo, in virtù del suo maggior discernimento razionale, della sua maggior costanza e forza, deve guidare il nucleo famigliare, mantenendolo e proteggendolo. La donna, invece, in forza della sua maggior sensibilità ed intuitività, deve occuparsi dell'educazione e della crescita dei figli, che il marito ha l'obbligo morale di agevolare. In questo modo uomo e donna si completano vicendevolmente, pur nella diseguaglianza, essendo l'uno complementare all'altra. Se c'è la necessità, è giusto che entrambi lavorino, ma in ciò non deve venir meno la distinzione di ruolo tra l'uno e l'altra. Un'eventuale carriera lavorativa della donna va subordinata ai suoi doveri di moglie e di madre. Cosa che in realtà vale anche per l'uomo, in quanto il suo lavoro non vale esclusivamente per se stesso ma anche (e soprattutto) per la sua famiglia (moglie compresa ovviamente).
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Comunque il nocciolo della questione è che all'uomo, per farselo addivenire duro, gli serve quel quid di dominanza in più. Del resto la penetrazione è un atto invasivo, se vogliamo "violento".
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)









