





se le cose stanno così capisco che sia giusto che le donne guadagnino meno, rimane l'unico baluardo dell'espressione della gerarchia nella coppia.


e capisco anche la necessità di inserire i figli come elemento fondamentale, altrimenti non si riesce a inchiodare la donna a un ruolo "naturale"


Alleluja!
E' proprio qui che caschiamo! Se maschi e femmine hanno una propria e diversa emotività, a grandi linee "standard", il fatto di "autodeterminarsi" potrebbe portare a situazioni confliggenti con questa famigerata "emotività naturale" causando frustrazione.
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)




Non solo emotivamente King.
Donna e uomo sono diseguali ontologicamente, cioè nel loro stesso 'essere' (Heidegger credo che avrebbe detto 'essere-nel-mondo').
Ovviamente non in senso totale ed assoluto, perché gli esseri umani (tutti, senza distinzioni) sono dotati di intelletto e volontà e quindi hanno una comune ed insopprimibile dignità.
Ma se la diseguaglianza non è assoluta, nemmeno l'uguaglianza lo è. Per questo motivo oltre ad un'uguaglianza sostanziale c'è anche una disuguaglianza accidentale.
Fra queste diseguaglianze c'è quella tra uomo e donna.
Come ti ho detto prima, quella di libertà, come tanti altri concetti, è una nozione fumosa, nel senso che ognuno ci mette sempre dentro il significato che più gli pare e piace.
Anch'io ad esempio credo fermamente nella libertà (o meglio, nelle libertà, al plurale) e penso pure tu, però poi se andiamo a confrontarci su che cosa intendiamo per libertà, allora sono sicurissimo che entrambi saremo concordi sul fatto che siamo in evidente disaccordo.
Lo stesso dicasi per il concetto di autodeterminazione.
Altra questione è quella se libertà ed autodeterminazione non debbano avere dei limiti.
E se hanno dei limiti allora va da sé che bisogna dire quali sono o devono essere.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Ma guarda il fatto che il mondo sia fatto di persone diseguali è un dato di fatto, nessuno lo sta mettendo in discussione (o almeno non io).
io sto parlando di disuguaglianza nella coppia e credimi che non riesco proprio a vederla. per questo sto chiedendo di farmi esempi concreti di quello che voi intendete, e questo, vi prego, tenendo al dì fuori il ruolo "genitoriale"
Se non hai il coraggio di mordere, non ringhiare.


vorrei tanto che mi si spiegasse perchè la soluzione della diseguaglianza sta nell'omologazione ad un unico modello.