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edit: se no si arrabbia![]()


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Ultima modifica di Ucci Do; 07-12-13 alle 16:16
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...




Sia padre che madre si devono occupare dei figli, solo in maniera diversa. Il padre deve rappresentare il rigore e la severità, mentre invece la madre deve temperare entrambe, mantenendo l'equilibrio all'interno della famiglia.
Riguardo alla domanda che poni, una possibilità di avanzamento lavorativo, prima che sia accettata, deve tenere conto di due cose.
La prima è se si è in stato di necessità o meno.
Se si è in stato di necessità per la famiglia e quell'avanzamento lavorativo diviene fondamentale per il sostentamento della famiglia, allora è giusto che la donna accetti, vista la 'mancanza' dell'uomo.
Se tale stato di necessità non c'è e l'avanzamento lavorativo precluderebbe l'adempimento dei propri doveri di madre e di moglie, allora è giusto che la donna rinunci.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






Ultima modifica di Giò; 07-12-13 alle 16:19
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


L'ambizione non è un valore, ma un disvalore, qualora pregiudichi il giusto equilibrio famigliare.
Anche un uomo che per desiderio sfrenato di ambizione lavorativa dovesse intraprendere strade pericolose, che potenzialmente, se fallimentari, mettono fortemente a rischio tutto il nucleo famigliare di cui l'uomo è a capo verrebbe incredibilmente meno ai suoi doveri.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).