



Gli Ebrei sono i discendenti di Ever;
gli Israeliti sono i discendenti di Giacobbe (Israel);
i Giudei sono i discendenti di Giuda, quarto figlio di Giacobbe.
Tutti costoro sono Semiti, discendenti di Sem.
La gente portata fuori dall'Egitto da Mosè era tutta egiziana.
Ultima modifica di Eridano; 08-12-14 alle 00:00
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Ishra El = Colui che combatte in nome di El.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


a Milano ho visto ebrei ortodossi che avevano di tutto, escluso i tratti semitici (intesi come mediorientali)




Come previsto il freddo inverno si sta sentendo in Ucraina, “tempi interessanti ” in arrivo
Come previsto il freddo inverno si sta sentendo in Ucraina, "tempi interessanti " in arrivo - Rischio Calcolato


Sanzioni Russia, Medvedev ?non sono utili neanche all?Europa? - Termometro Politico
Sanzioni Russia, Medvedev “non sono utili neanche all’Europa”
Pubblicato il 10 dicembre 2014 da Redazione
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In un’intervista trasmessa da cinque diversi canali televisivi nazionali, il primo ministro Dmitri Medvedev, ha fotografato la situazione economica della Russia facendo riferimento, in particolare, alle sanzioni occidentali conseguenti al coinvolgimento di Mosca nello scenario ucraino e al brusco calo dei prezzi del petrolio.
Calo del prezzo del petrolio
Alla fine dello scorso anno un barile di petrolio costava tra i 110 e 115 dollari, adesso il prezzo è calato fino a raggiungere quota 65-70 dollari al barile. Se le condizioni economiche continueranno a cambiare così velocemente “dovremo rivedere gli scenari dello sviluppo del paese”. La Russia, in pratica, dovrà rivalutare l’importanza del petrolio per la sua economia nel lungo periodo, una possibilità consentita dalle attuali riserve del paese a detta del premier.
Sanzioni europee
Medvedev ha ammesso che le sanzioni europee stanno causando un danno considerevole all’economia russa ma anche la stessa economia europea sta accusando il colpo. Quest’ultima finora ha perso 40 miliardi di euro mentre, il prossimo anno, la perdita arriverà a 50 miliardi.
sanzioni russia medvedev
“Non abbiamo mai sottovalutato le sanzioni – così ha commentato queste cifre Medvedev – ma sappiamo anche che non portano a nulla e che non sono utili per nessuno”. Tuttavia “non siamo stati noi a introdurre per primi le sanzioni, quindi non tocca a noi abolirle per primi”. Semmai “esse si sono trasformate in un’occasione per sviluppare prodotti di qualità per sostituire le importazioni”.
Rublo debole
Il dimezzamento dei prezzi del petrolio e l’effetto delle sanzioni europee, ha aggiunto Medvedev, “hanno provocato tutta una serie di conseguenze importanti, soprattutto in relazione al tasso di cambio rublo”. La moneta nazionale in questo momento è debole, per i russi questo significa diventare più poveri. Però presto tornerà a valutarsi “non so se entro questo mese o il mese prossimo” ha aggiunto Medvedev, invitando i russi a non prendere decisioni affrettate riguardo al cambio con altri valute, “io stesso manterrò i miei risparmi in rubli” ha precisato. Il governo ha comunicato che stipendi e pensioni verranno presto ricalibrate in base alla svalutazione della moneta nazionale.


Ucraina: ceceni combattono al fianco dei separatisti filo-russi | euronews, mondo
NOTIZIE
Ucraina: ceceni combattono al fianco dei separatisti filo-russi
10/12 179 CET
Si fanno chiamare “unità della morte”, vengono dalla Cecenia e si addestrano vicino Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Sono circa 300 uomini, in gran parte ex membri dei servizi di sicurezza, combattono contro le forze di Kiev al fianco dei separatisti filo-russi.
Molti in passato hanno lottato contro Mosca in Cecenia, per poi cambiare campo ottenendo l’amnistia. Altri ceceni in Ucraina sostengono invece l’esercito governativo.
Uno dei capi dell’“unità della morte” spiega che sono arrivati già da mesi: “La popolazione ha bisogno del nostro aiuto, noi restiamo qui dove siamo presenti fin da maggio. Ognuno di noi ha esperienza sui campi di battaglia, esperienza di dieci, vent’anni, a partire dal 1995. Il 70 per cento proviene da forze speciali di varie strutture, è stato ferito in precedenza e ha ricevuto medaglie dallo Stato”.
Un elemento che mostra la complessità di una guerra cui si sta cercando di trovare una via d’uscita. La nuova tregua stabilita martedì finora ha retto, se così sarà allora il ritiro delle armi pesanti dal fronte potrà cominciare. Ora è attesa la ripresa dei negoziati di pace, forse questo venerdì.
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Ultima modifica di insubre73; 11-12-14 alle 10:59


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Intanto, alla chetichella, il nostro "amico" Hollande si fa un giretto casuale a Mosca, senza nessun "alleato" europeo. Certo avevano parecchie cose da dirsi, a cominciare dal piccolo problemino Mistral. Avranno parlato di Ucraina, di gas e di guerra.
L'umorismo russo ha fatto improvvisare "un incontro fuori programma" Putin-Hollande all'aeroporto Vnukovo di Mosca, dove ci ha lasciato le penne de Margerie, ma tu guarda le coincidenze.
De Margerie che aveva "interessi" anche in Kazakhstan, infatti il francese era di ritorno da quel paese, quando è capitato questo fortuito incontro moscovita.
Ma che ci va a fare il francese in Kazakhstan? Ma niente di che, petrolio, uranio, armi, cosucce da niente, forse anche la questione dei 45 eurocopters.... vecchia di 5 anni.