Stanotte non si dorme.Aerei militari a bassa quota dalle mie parti, come sempre quando ci sono pericoli di guerra.
Sono vicino alle aereovie dell'aviazione militare, spesso e volentieri passano i tornado qui sopra la bassa emiliana del modenese.


Stanotte non si dorme.Aerei militari a bassa quota dalle mie parti, come sempre quando ci sono pericoli di guerra.
Sono vicino alle aereovie dell'aviazione militare, spesso e volentieri passano i tornado qui sopra la bassa emiliana del modenese.
Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


Putìn ha dato ordine ai militari che facevano esercitazioni vicino al confine di rientrare alle basi.
La Crimea però è completamente nelle sue mani.
E lui ha affermato che non è necessario l'uso delle armi, ma quello militare si.
Il negher dice che lui è dalla parte sbagliata della storia.
Potenza della megalomania.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Ukraine ? PNAC Zionist Idiots Provoking WWIII | Sovereign Independent UK
What strange bedfellows a Jewish gentleman and surely “anti-semite” Neo-Nazis who torch synagogues.
Update: Hat tip aangirfan.blogspot.co.uk
[IMG]https://images-blogger-opensocial.googleusercontent.com/gadgets/proxy?url=http%3A%2F%2F3.bp.blogspot.com%2F-8vQi4MaUW5o%2FUxQ7a3tzcbI%2FAAAAAAABFJE%2F17NyL-WC6ns%2Fs1600%2F00.jpg&container=blogger&gadget=a& rewriteMime=image%2F*[/IMG]The Three Stooges
Ukraine’s Acting President Oleksander Turchinov (L), Defense Minister Ihor Tenyukh (centre), Prime Minister Arse Yatseniuk (R). Oleksander Turchinov once served as head of the agitation and propaganda division of the Communist Youth League Committee. Ihor Tenyukh graduated from the Foreign Language Institute of the USA Department of Defense. Arseniy Yatsenyuk is Jewish.
Madsen :- So, basically, Ukraine has become a captive nation not only of the World Bank and this puppet Prime Minister Arseniy Yatsenyuk, but also of neo-Nazis.
PressTV - Neo-Nazi leaders holding Ukraine captive: AnalystUCRAINA: gli idioti sionisti del PNAC provocano la Terza Guerra Mondiale
Harlan Ullman, consigliere Senior del Brent Scowcroft Center on International Security, consigliere Senior presso il Consiglio Atlantico, membro dello Strategic Advisors Group del Consiglio Atlantico medesimo; «distinguished senior fellow» presso la National Defense University, presidente del Killowen Group, che fornisce consigli a capi di Governo e di grandi aziende.
Scrivendo per il Consiglio Atlantico – eminente pensatoio con sede a Washington DC – Harlan K. Ullman mette in guardia sul fatto che «per dare protezione [al piano legato] al nuovo ordine mondiale, è necessaria una crisi di portata straordinaria», altrimenti il piano rischia di deragliare a causa di interventi di entità non-statali quali un Edward Snowden.
In un articolo intitolato La guerra al terrore non è l’unica minaccia, Ullman sostiene che «cambiamenti di portata colossale stanno ridisegnando il sistema geostrategico mondiale» ed argomenta che la maggiore minaccia al «sistema della Westfalia, antico di 365 anni» non provenga da superpotenze militari quali la Cina, ma dall’intervento di «non-Stati» quali Edward Snowden, Bradley Manning ed hackers anonimi, perché questi incoraggiano i singoli cittadini a diventare più forti di per sé, a detrimento del potere di controllo statale.
Harlan Ullman
Ullman sottolinea che «sono molto pochi quelli che ne hanno preso nota, ed ancor meno quelli che hanno preso parte alla sua realizzazione», e lamenta che «la rivoluzione nel mondo dell’informazione e le comunicazioni globali istantanee» stanno minacciando la realizzazione di quel «nuovo ordine mondiale» annunciato oltre 20 anni fa dal Presidente USA, George H.W. Bush. (Think Tank: “Extraordinary Crisis” Needed to Preserve “New World Order”)
Stando al sito web del Consiglio Atlantico, Liam Fox – coinvolto nello scandalo Bicom Werrity – è il primo della lista dei candidati britannici quale Segretario Generale NATO. Un totale disastro, se mai la cosa riuscisse. (www.atlanticcouncil.org)
Conversazione telefonica fra David Cameron, Angela Merkel ed Herman Van Rompuy
Vladimir Putin ha avuto delle conversazioni telefoniche con il Primo Ministro britannico David Cameron, con la Cancelliera Federale tedesca Angela Merkel e con il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy.
Le discussioni sono entrate nel dettaglio degli ultimi sviluppi della crisi ucraina, ed i capi di Stato hanno sottolineato l’estrema importanza del prevenire un’ulteriore espansione della violenza, ed il bisogno di normalizzare rapidamente la situazione.
I politici hanno concordato nel mantenere contatti personali sul tema e di intensificare la cooperazione fra i vari misteri degli esteri. (http://eng.kremlin.ru/news/6747)
Facendo seguito ad una campagna multimiliardaria di destabilizzazione deliberata dell’Ucraina, con conseguente colpo di Stato, vediamo ora la «salita» al potere di quella che viene indicata come l’«estrema destra». Si tratta di una mossa strategica contro la Russia, che sembra calcolata per sabotare gli sforzi russi in Siria. Ora sia la regione che il mondo sono ad un pelo dallo scatenarsi di una guerra convenzionale – ma è anche possibile nucleare – grazie agli sforzi dei sinistri mestatori americani, europei, israeliani e degli avvoltoi del Fondo Monetario Internazionale.
I pazzi qui sopra sembrano essersi dimenticati di mettere nel conto che l’Ucraina dipende in modo pesante dall’energia nucleare: ha 15 reattori che producono circa la metà dell’energia elettrica consumata. Cosa accadrà se saranno danneggiati – o semplicemente non funzioneranno — cosa assolutamente possibile se si verificherà una qualsiasi escalation militare anche solo ai confini con l’Ucraina? (Nuclear Power in Ukraine)
Punto nodale di una simile idiozia strategica sono le azioni della Nuland – del Dipartimento di Stato USA – e di John McCain, ancor più fanatico della suddetta. Due personaggi che andrebbero segnalati quali nemici dell’umanità.
[La criminale neocon Nuland («fanculo l’Unione Europea» ) sceglie il prossimo capo dell’Ucraina, supposto Paese con una sovranità nazionale].
La Nuland è ebrea ed è la figlia di Sherwin B. Nuland, professore di bioetica e medicina a Yale. Il cognome originario della famiglia era Nudelman. Diplomatasi alla Choate Rosemary Hall nel 1979, ha un B.A. della Brown University. La Nuland è sposata con lo storico Robert Kagan, hanno due figli. La Nuland parla Russo, Francese ed un po’ di Cinese. Il vero nome di Victoria Nulands dovrebbe quindi essere: VICTORIA NUDELMAN KAGAN, ma così ricorderebbe troppo i rabbini, ed i boss non vogliono. Perciò è diventata Victoria Nuland. (FUCK YOU VICTORIA NULAND AND FUCK YOUR WHOLE MISERABLE NEOCON ZIONIST FAMILY)
Il marito Kagan naturalmente è membro del PNAC, il progetto (bolscevico-sionista) per un Nuovo Secolo Americano [PNAC: Project For A New American Century]. Si tratta di un club che ci ha regalato il bagno di sangue in Iraq, una guerra pagata da truppe americane e britanniche per il conseguimento degli scopi utili al solo sionismo israeliano. Il prezzo : milioni di morti.
Robert Kagan (nato il 26 settembre del 1958 ad Atene, Grecia), storico americano, autore, commentatore di politica estera presso la Brookings Institution. È il co-fondatore del Project for the New American Century [PNAC]. Più di recente, il suo libro The World America Made è stato pubblicamente elogiato dal presidente USA Barack Obama, e le sue tematiche citate nel discorso sullo Stato dell’Unione del 2012. Gli attacchi terroristici dell’11 settembre hanno fornito all’Amministrazione Bush il pretesto necessario per realizzare quel piano già preordinato nei dettagli e spinto con forza negli anni ’90 dalla potentissima lobby che lo indicava col nome di Project for the New American Century (PNAC). Dalla sua ideazione nel 1997, il PNAC ha rappresentato la più dura di tutte le cricche neo-con che fornivano il supporto «intellettuale» all’amministrazione Bush. Nel suo imprescindibile lavoro del 2000 dal titolo Rebuilding America’s Defenses: Strategy, Forces and Resources for a New Century, il gruppo del Project chiariva che la propria agenda militare avrebbe potuto incontrare delle difficoltà qualora «MANCASSE UN EVENTO CATASTROFICO CATALIZZANTE... UNA NUOVA PEARL HARBOR» l’11 settembre è risultato tale, e la cosiddetta guerra al terrorismo è stata la copertura per un ulteriore allargamento dell’imperialismo americano. Si veda www.newamericancentury.org/RebuildingAmericasDefenses.pdf
Ovviamente, la stampa occidentale prostituita sta deliberatamente ribaltando lo stato delle cose in Ucraina, facendolo diventare un problema causato dalla Russia. In prima fila, per tale giornalismo irresponsabile e venduto, troviamo il The Daily Telegraph. La stampa venduta ha recentemente paragonato Putin ad Hitler. Segno certo del volere sionista che sempre gioca la carta di Hitler quando sono in ballo i propri interessi. (Quei seguaci di Satana della stampa, hanno paragonato ad Hitler sia Saddam che Gheddafi e Milosevich fino ad Assad).
Il Segretario degli Esteri del Regno Unito, quel William Hague scagnozzo della cricca sionista e che ha aiutato a coprire il commercio degli abusi di minori, ha dimostrato ancora una volta la propria ipocrisia in collaborazione con la sua controparte francese, quell’altro cameriere dei sionisti di Jean-Marc Ayrault. Questi fantocci traditori venduti al sionismo israeliano starnazzano all’unisono di integrità territoriale dimentichi dei loro crimini di guerra in Libia e Siria, dell’intervento in Sudan e degli attacchi portati coi droni in tutto il mondo.
Quale sarebbe la reazione di Hague e dei suoi amichetti israeliani se la Russia facilitasse un colpo di Stato nazista in Irlanda? Sabato mattina William Hague ha parlato con la propria controparte russa, Sergei Lavrov, chiedendo «il ritiro dalla Crimea ed il rispetto della sovranità ed indipendenza dell’Ucraina». Non c’è traccia negli archivi di un Hague che chieda agli USA od alla UE di rispettare la sovranità dell’Ucraina, neppure nel bel mezzo di un colpo di Stato.
Il traditore William Hague con Shimon Peres, terrorista sionista dell’Irgun. I terroristi dell’Irgun hanno attaccato ed ucciso militari britannici
Ecco brani tratti dal prevenuto e mistificante Telegraph:
William Hague, Segretario agli Esteri, ha richiesto che la Russia rispetti l’integrità territoriale dell’Ucraina dopo che forze russe hanno stretto la loro presa sulla penisola della Crimea.
Hague ha parlato alla controparte russa, Sergei Lavrov, sabato mattina «chiedendo il ritiro dalla Crimea ed il rispetto della sovranità ed indipendenza ucraina».
Ha poi annunciato che visiterà la Ucraina domenica, nell’ambito di un’azione diplomatica urgente volta a fermare la crisi nel Paese.
Il Primo Ministro francese Jean-Marc Ayrault ha dichiarato sabato che l’integrità territoriale dell’Ucraina «dev’essere assolutamente rispettata», dopo che Kiev ha accusato Mosca di aver inviato in Crimea più di 60.000 soldati.
Ayrault ha ribadito: «c’è un aspetto che deve essere assolutamente rispettato ed è l’integrità territoriale del Paese».
Angela Merkel, il cancelliere tedesco, ha dichiarato sabato che «quanto sta accadendo in Crimea ci spaventa». Ha poi sottolineato l’importanza «di preservare l’integrità territoriale» dell’Ucraina. Il suo Ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, ha quindi descritto la situazione come «acuta».
Un altro putrido fetente attratto dal sangue ucraino è quell’ebreo nascosto e finanziatore nazista all’epoca, che risponde al nome di George Soros. Noto sponsor delle rivoluzioni colorate.
La Tymoshenko, recentemente uscita di galera, è stata alla co-guida della Rivoluzione Arancione sponsorizzata e finanziata da Soros e soprattutto dal suo squadrone ebraico nei media e nelle pubbliche relazioni.
L’Unione Europea, sotto la guida tedesca, deve agire intensamente in aiuto dell’economia dell’Ucraina. Questa la dichiarazione resa da George Soros, presidente del Soros Fund Management, il quale scrive quanto segue in un articolo per il Project Syndicate: «la UE, insieme al Fondo Monetario Internazionale, sta mettendo insieme un pacchetto di salvataggio multimiliardario in dollari per salvare il paese dal crollo finanziario».
Quindi, Soros spiega che durante gli anni ’90 «grossi investimenti fatti da società della UE hanno offerto alle economie dell’Europa Centrale la qualifica per poter accedere [a tale pacchetto]» e fa poi notare che: « [ora] l’Ucraina, con il proprio capitale umano di alta qualità e la propria economia diversificata, è una destinazione potenzialmente attraente per degli investimenti». (http://www.moneynews.com)
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Ukraine ? PNAC Zionist Idiots Provoking WWIII | Sovereign Independent UK
What strange bedfellows a Jewish gentleman and surely “anti-semite” Neo-Nazis who torch synagogues.Update: Hat tip aangirfan.blogspot.co.uk
[IMG]https://images-blogger-opensocial.googleusercontent.com/gadgets/proxy?url=http%3A%2F%2F3.bp.blogspot.com%2F-8vQi4MaUW5o%2FUxQ7a3tzcbI%2FAAAAAAABFJE%2F17NyL-WC6ns%2Fs1600%2F00.jpg&container=blogger&gadget=a& rewriteMime=image%2F*[/IMG]The Three Stooges
Ukraine’s Acting President Oleksander Turchinov (L), Defense Minister Ihor Tenyukh (centre), Prime Minister Arse Yatseniuk (R). Oleksander Turchinov once served as head of the agitation and propaganda division of the Communist Youth League Committee. Ihor Tenyukh graduated from the Foreign Language Institute of the USA Department of Defense. Arseniy Yatsenyuk is Jewish.
Madsen :- So, basically, Ukraine has become a captive nation not only of the World Bank and this puppet Prime Minister Arseniy Yatsenyuk, but also of neo-Nazis.
PressTV - Neo-Nazi leaders holding Ukraine captive: AnalystUCRAINA: gli idioti sionisti del PNAC provocano la Terza Guerra Mondiale
Harlan Ullman, consigliere Senior del Brent Scowcroft Center on International Security, consigliere Senior presso il Consiglio Atlantico, membro dello Strategic Advisors Group del Consiglio Atlantico medesimo; «distinguished senior fellow» presso la National Defense University, presidente del Killowen Group, che fornisce consigli a capi di Governo e di grandi aziende.
Scrivendo per il Consiglio Atlantico – eminente pensatoio con sede a Washington DC – Harlan K. Ullman mette in guardia sul fatto che «per dare protezione [al piano legato] al nuovo ordine mondiale, è necessaria una crisi di portata straordinaria», altrimenti il piano rischia di deragliare a causa di interventi di entità non-statali quali un Edward Snowden.
In un articolo intitolato La guerra al terrore non è l’unica minaccia, Ullman sostiene che «cambiamenti di portata colossale stanno ridisegnando il sistema geostrategico mondiale» ed argomenta che la maggiore minaccia al «sistema della Westfalia, antico di 365 anni» non provenga da superpotenze militari quali la Cina, ma dall’intervento di «non-Stati» quali Edward Snowden, Bradley Manning ed hackers anonimi, perché questi incoraggiano i singoli cittadini a diventare più forti di per sé, a detrimento del potere di controllo statale.
Harlan Ullman
Ullman sottolinea che «sono molto pochi quelli che ne hanno preso nota, ed ancor meno quelli che hanno preso parte alla sua realizzazione», e lamenta che «la rivoluzione nel mondo dell’informazione e le comunicazioni globali istantanee» stanno minacciando la realizzazione di quel «nuovo ordine mondiale» annunciato oltre 20 anni fa dal Presidente USA, George H.W. Bush. (Think Tank: “Extraordinary Crisis” Needed to Preserve “New World Order”)
Stando al sito web del Consiglio Atlantico, Liam Fox – coinvolto nello scandalo Bicom Werrity – è il primo della lista dei candidati britannici quale Segretario Generale NATO. Un totale disastro, se mai la cosa riuscisse. (www.atlanticcouncil.org)
Conversazione telefonica fra David Cameron, Angela Merkel ed Herman Van Rompuy
Vladimir Putin ha avuto delle conversazioni telefoniche con il Primo Ministro britannico David Cameron, con la Cancelliera Federale tedesca Angela Merkel e con il Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy.
Le discussioni sono entrate nel dettaglio degli ultimi sviluppi della crisi ucraina, ed i capi di Stato hanno sottolineato l’estrema importanza del prevenire un’ulteriore espansione della violenza, ed il bisogno di normalizzare rapidamente la situazione.
I politici hanno concordato nel mantenere contatti personali sul tema e di intensificare la cooperazione fra i vari misteri degli esteri. (President of Russia)
Facendo seguito ad una campagna multimiliardaria di destabilizzazione deliberata dell’Ucraina, con conseguente colpo di Stato, vediamo ora la «salita» al potere di quella che viene indicata come l’«estrema destra». Si tratta di una mossa strategica contro la Russia, che sembra calcolata per sabotare gli sforzi russi in Siria. Ora sia la regione che il mondo sono ad un pelo dallo scatenarsi di una guerra convenzionale – ma è anche possibile nucleare – grazie agli sforzi dei sinistri mestatori americani, europei, israeliani e degli avvoltoi del Fondo Monetario Internazionale.
I pazzi qui sopra sembrano essersi dimenticati di mettere nel conto che l’Ucraina dipende in modo pesante dall’energia nucleare: ha 15 reattori che producono circa la metà dell’energia elettrica consumata. Cosa accadrà se saranno danneggiati – o semplicemente non funzioneranno — cosa assolutamente possibile se si verificherà una qualsiasi escalation militare anche solo ai confini con l’Ucraina? (Nuclear Power in Ukraine)
Punto nodale di una simile idiozia strategica sono le azioni della Nuland – del Dipartimento di Stato USA – e di John McCain, ancor più fanatico della suddetta. Due personaggi che andrebbero segnalati quali nemici dell’umanità.
[La criminale neocon Nuland («fanculo l’Unione Europea» ) sceglie il prossimo capo dell’Ucraina, supposto Paese con una sovranità nazionale].
La Nuland è ebrea ed è la figlia di Sherwin B. Nuland, professore di bioetica e medicina a Yale. Il cognome originario della famiglia era Nudelman. Diplomatasi alla Choate Rosemary Hall nel 1979, ha un B.A. della Brown University. La Nuland è sposata con lo storico Robert Kagan, hanno due figli. La Nuland parla Russo, Francese ed un po’ di Cinese. Il vero nome di Victoria Nulands dovrebbe quindi essere: VICTORIA NUDELMAN KAGAN, ma così ricorderebbe troppo i rabbini, ed i boss non vogliono. Perciò è diventata Victoria Nuland. (FUCK YOU VICTORIA NULAND AND FUCK YOUR WHOLE MISERABLE NEOCON ZIONIST FAMILY)
Il marito Kagan naturalmente è membro del PNAC, il progetto (bolscevico-sionista) per un Nuovo Secolo Americano [PNAC: Project For A New American Century]. Si tratta di un club che ci ha regalato il bagno di sangue in Iraq, una guerra pagata da truppe americane e britanniche per il conseguimento degli scopi utili al solo sionismo israeliano. Il prezzo : milioni di morti.
Robert Kagan (nato il 26 settembre del 1958 ad Atene, Grecia), storico americano, autore, commentatore di politica estera presso la Brookings Institution. È il co-fondatore del Project for the New American Century [PNAC]. Più di recente, il suo libro The World America Made è stato pubblicamente elogiato dal presidente USA Barack Obama, e le sue tematiche citate nel discorso sullo Stato dell’Unione del 2012. Gli attacchi terroristici dell’11 settembre hanno fornito all’Amministrazione Bush il pretesto necessario per realizzare quel piano già preordinato nei dettagli e spinto con forza negli anni ’90 dalla potentissima lobby che lo indicava col nome di Project for the New American Century (PNAC). Dalla sua ideazione nel 1997, il PNAC ha rappresentato la più dura di tutte le cricche neo-con che fornivano il supporto «intellettuale» all’amministrazione Bush. Nel suo imprescindibile lavoro del 2000 dal titolo Rebuilding America’s Defenses: Strategy, Forces and Resources for a New Century, il gruppo del Project chiariva che la propria agenda militare avrebbe potuto incontrare delle difficoltà qualora «MANCASSE UN EVENTO CATASTROFICO CATALIZZANTE... UNA NUOVA PEARL HARBOR» l’11 settembre è risultato tale, e la cosiddetta guerra al terrorismo è stata la copertura per un ulteriore allargamento dell’imperialismo americano. Si veda www.newamericancentury.org/RebuildingAmericasDefenses.pdf
Ovviamente, la stampa occidentale prostituita sta deliberatamente ribaltando lo stato delle cose in Ucraina, facendolo diventare un problema causato dalla Russia. In prima fila, per tale giornalismo irresponsabile e venduto, troviamo il The Daily Telegraph. La stampa venduta ha recentemente paragonato Putin ad Hitler. Segno certo del volere sionista che sempre gioca la carta di Hitler quando sono in ballo i propri interessi. (Quei seguaci di Satana della stampa, hanno paragonato ad Hitler sia Saddam che Gheddafi e Milosevich fino ad Assad).
Il Segretario degli Esteri del Regno Unito, quel William Hague scagnozzo della cricca sionista e che ha aiutato a coprire il commercio degli abusi di minori, ha dimostrato ancora una volta la propria ipocrisia in collaborazione con la sua controparte francese, quell’altro cameriere dei sionisti di Jean-Marc Ayrault. Questi fantocci traditori venduti al sionismo israeliano starnazzano all’unisono di integrità territoriale dimentichi dei loro crimini di guerra in Libia e Siria, dell’intervento in Sudan e degli attacchi portati coi droni in tutto il mondo.
Quale sarebbe la reazione di Hague e dei suoi amichetti israeliani se la Russia facilitasse un colpo di Stato nazista in Irlanda? Sabato mattina William Hague ha parlato con la propria controparte russa, Sergei Lavrov, chiedendo «il ritiro dalla Crimea ed il rispetto della sovranità ed indipendenza dell’Ucraina». Non c’è traccia negli archivi di un Hague che chieda agli USA od alla UE di rispettare la sovranità dell’Ucraina, neppure nel bel mezzo di un colpo di Stato.
Il traditore William Hague con Shimon Peres, terrorista sionista dell’Irgun. I terroristi dell’Irgun hanno attaccato ed ucciso militari britannici
Ecco brani tratti dal prevenuto e mistificante Telegraph:
William Hague, Segretario agli Esteri, ha richiesto che la Russia rispetti l’integrità territoriale dell’Ucraina dopo che forze russe hanno stretto la loro presa sulla penisola della Crimea.
Hague ha parlato alla controparte russa, Sergei Lavrov, sabato mattina «chiedendo il ritiro dalla Crimea ed il rispetto della sovranità ed indipendenza ucraina».
Ha poi annunciato che visiterà la Ucraina domenica, nell’ambito di un’azione diplomatica urgente volta a fermare la crisi nel Paese.
Il Primo Ministro francese Jean-Marc Ayrault ha dichiarato sabato che l’integrità territoriale dell’Ucraina «dev’essere assolutamente rispettata», dopo che Kiev ha accusato Mosca di aver inviato in Crimea più di 60.000 soldati.
Ayrault ha ribadito: «c’è un aspetto che deve essere assolutamente rispettato ed è l’integrità territoriale del Paese».
Angela Merkel, il cancelliere tedesco, ha dichiarato sabato che «quanto sta accadendo in Crimea ci spaventa». Ha poi sottolineato l’importanza «di preservare l’integrità territoriale» dell’Ucraina. Il suo Ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, ha quindi descritto la situazione come «acuta».
Un altro putrido fetente attratto dal sangue ucraino è quell’ebreo nascosto e finanziatore nazista all’epoca, che risponde al nome di George Soros. Noto sponsor delle rivoluzioni colorate.
La Tymoshenko, recentemente uscita di galera, è stata alla co-guida della Rivoluzione Arancione sponsorizzata e finanziata da Soros e soprattutto dal suo squadrone ebraico nei media e nelle pubbliche relazioni.
L’Unione Europea, sotto la guida tedesca, deve agire intensamente in aiuto dell’economia dell’Ucraina. Questa la dichiarazione resa da George Soros, presidente del Soros Fund Management, il quale scrive quanto segue in un articolo per il Project Syndicate: «la UE, insieme al Fondo Monetario Internazionale, sta mettendo insieme un pacchetto di salvataggio multimiliardario in dollari per salvare il paese dal crollo finanziario».
Quindi, Soros spiega che durante gli anni ’90 «grossi investimenti fatti da società della UE hanno offerto alle economie dell’Europa Centrale la qualifica per poter accedere [a tale pacchetto]» e fa poi notare che: « [ora] l’Ucraina, con il proprio capitale umano di alta qualità e la propria economia diversificata, è una destinazione potenzialmente attraente per degli investimenti». (http://www.moneynews.com)
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Da aprile cancellato lo sconto sul gas russo per l'Ukraina.
La via diplomatica.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Putin: 'G8? Nessuno obbligo a partecipare' Usa, sanzioni contro la Russia in settimana
Per il presidente russo, a Kiev c'è stato un colpo di stato ma non c'è alcun motivo per inviare truppe. Gazprom cancellerà da aprile lo sconto sul gas concesso all'Ucraina.
Il leader del Cremlino Vladimir Putin ha definito la caduta dell'ormai ex presidente ucraino Viktor Ianukovich e la conseguente instaurazione di un nuovo governo a Kiev "un'azione incostituzionale" e "una presa del potere con le armi". Al momento, per Putin, "non c'è la necessità" di inviare truppe russe in Ucraina, anche se "la possibilità rimane". Ma "la Russia si riserva il diritto di ricorrere a tutti i mezzi per proteggere i russi in Ucraina". Per il leader del Cremlino, Viktor Ianukovich "non ha avvenire politico" pur essendo il "legittimo" capo di Stato in Ucraina. "Siamo pronti - ha proseguito - a tenere il G8, ma i nostri partner non vogliono venire, non vengano".
A partire da aprile la Russia cancellerà lo sconto sul gas concesso a dicembre all'Ucraina e che ha fatto scendere il prezzo del metano da circa 400 a 268,5 dollari per mille metri cubi. Lo fa sapere l'ad di Gazprom Alexiei Miller. Il gigante russo del gas Gazprom ha proposto di concedere a Kiev due o tre miliardi di dollari per l'acquisto del gas, sottolineando che l'Ucraina deve alla Russia 1,53 miliardi di dollari per il metano e che ieri da Kiev hanno già fatto sapere di non essere in grado di pagare per intero il debito relativo al mese di febbraio.
Intanto gli Usa hanno ''sospeso tutti i legami militari'' con la Russia, incluse ''le esercitazioni e le riunioni bilaterali'' afferma il portavoce della Difesa americana John Kirby. La sospensione e' stata decisa ''alla luce dei recenti sviluppi in Ucraina'' e anche se il dipartimento della Difesa ha un interesse nelle relazioni militari con la Russia ''per rafforzare la trasparenza, migliorare la comprensione reciproca e ridurre i rischi''. Le sanzioni Usa contro la Russia arriveranno "probabilmente in settimana".
"Se gli Usa introdurranno sanzioni contro la Russia - annuncia il consigliere economico del Cremlino Serghiei Glaziev - Mosca sarà costretta a lasciare il dollaro per altre valute e creare il proprio sistema di calcolo e pagamenti". Il Cremlino però fa marcia indietro: una fonte di alto livello della presidenza ha precisato a Ria Novosti che quelle dichiarazioni non riflettono la posizione del Cremlino e rappresentano la sua opinione personale.
E stamani Putin ha ordinato alle truppe impegnate sino a ieri in una maxi esercitazione militare nei distretti centrale e occidentale del Paese, anche ai confini con l'Ucraina, di rientrare nelle loro sedi permanenti: lo ha reso noto il suo portavoce, Dmitri Peskov. Le manovre, iniziate il 26 febbraio, avevano coinvolto 150 mila uomini, 90 aerei, 120 elicotteri, 880 carri armati, oltre 1200 mezzi di vario genere e sino a 80 navi della flotta del Nord e del Mar Baltico.
Intanto c'è una mossa distensiva di Kiev verso Mosca: il presidente ad interim Oleksandr Turcinov ha annunciato che non approverà la decisione del parlamento ucraino di cancellare la legge del 2012 che consente più di una lingua ufficiale finche' non ci sarà una nuova legislazione in materia.
L'Ucraina rischia di frantumarsi. La Crimea è già in mano alla Russia, e la rivolta filo-Mosca dilaga in tutto l'est: dalla capitale economica del Paese, Donetsk, a Odessa. Le unità militari ucraine nella penisola sono circondate da soldati di Mosca e il ministero della Difesa di Kiev paventa addirittura un ultimatum entro le 5 del mattino, anche se il comando della flotta russa del Mar Nero smentisce come "una totale assurdità" il timore di un assalto.
Venti di guerra
Nelle regioni russofone dell'Ucraina orientale e di quella meridionale è comunque la piazza a muoversi in favore del Cremlino, mentre su alcuni palazzi del potere locale sventolano già i colori russi. A Donetsk, importante città del bacino minerario del Donbass, al confine con la Russia, migliaia di sostenitori del Cremlino sono scesi in piazza contro la nomina a governatore dell'influente oligarca Serghii Taruta decisa da Kiev e in centinaia hanno fatto irruzione nella sede del governo regionale occupandone alcuni piani. Non solo, ma il parlamento locale sembra voler seguire le orme della Crimea, dove il premier locale ha invocato stasera apertamente la "piena indipendenza" dall'Ucraina, annunciando di voler convocare a sua volta un referendum sullo status della regione: e intanto il potere di fatto da quelle parti appare nelle mani di Pavel Gubarev, il 'comandante' degli insorti locali, "eletto" governatore due giorni fa dai filorussi.
Imponenti manifestazioni a favore della Russia si sono svolte anche a Dnipropetrovsk, nella terra d'origine della pasionaria Iulia Timoshenko, e a Odessa. Nella storica città portuale sul Mar Nero centinaia di persone sono peraltro scese in piazza in favore del nuovo governo ucraino, lo stesso che il Cremlino accusa di "estremismo" e che non ritiene legittimo. Frattanto, mentre il premier di Kiev Arseni Iatseniuk tuona che l'Ucraina non cederà mai la Crimea e che "alle truppe russe non sarà permesso di fare irruzione nelle regioni orientali", i soldati del Cremlino continuano a sbarcare in massa nella penisola russofona. Secondo le guardie di frontiera ucraine, tra domenica e lunedì sono atterrati in Crimea 10 elicotteri da combattimento e otto aerei da trasporto, senza che Kiev fosse informata con 72 ore di anticipo, come previsto dall'accordo bilaterale sulla flotta russa del Mar Nero di stanza a Sebastopoli. E proprio in questa città dal primo marzo sarebbero arrivate quattro navi militari russe per lo sbarco di truppe.
Diplomazia al lavoro
In Crimea, insomma, la Russia la fa da padrone. Nonostante l'ex premier ucraina Iulia Timoshenko abbia lanciato un avvertimento a Mosca - affermando che con "l'occupazione" della Crimea la Russia "ha dichiarato guerra anche ai garanti della nostra sicurezza, Usa e Gran Bretagna" - per ora non sembra che l'Occidente abbia intenzione di impegnarsi in un conflitto che potrebbe avere conseguenze atroci. Se la Ue infatti "condanna con forza" la "chiara violazione" della sovranità ucraina e "gli atti di aggressione" della Russia, dopo cinque ore di Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri non arriva nessuna denuncia "d'invasione" e non s'ipotizzano sanzioni a carico di Mosca. I 28 in sostanza cercano di dare spazio alla diplomazia in attesa che giovedì scendano in campo i leader, convocati da Herman Van Rompuy per un vertice d'emergenza a Bruxelles.
"La parola d'ordine è abbassare i toni", spiega Federica Mogherini, all'esordio a Bruxelles nelle vesti di ministro degli Esteri. L'obiettivo condiviso da tutti, dice, è quello di "evitare lo scenario peggiore", ovvero la divisione dell'Ucraina e "una vera e propria invasione". Ed evitare "scenari da guerra fredda", questi sì, che "avrebbero conseguenze su altri scenari internazionali". Nelle ultime ore, spiega, ci sono stati "contatti positivi" sul fronte della diplomazia. Ricorda che nel colloquio diretto con Lavrov di alcuni giorni fa, il ministro degli Esteri del Cremlino ha dato la sensazione di "essere consapevole della necessità di una soluzione condivisa".
L'avvertimento di Obama
Per il momento la risposta più forte all'azione militare russa da parte della comunità internazionale è il possibile boicottaggio del G8 di giugno a Sochi, anche se Germania e Italia frenano. E questo nonostante il fatto che fonti Usa raccontino al New York Times di una Angela Merkel "estremamente irritata" con Vladimir Putin, e che al telefono con Barack Obama avrebbe affermato di "non esser sicura" che il leader russo "abbia ancora contatto con la realtà". La risposta più netta arriva comunque dall'altro lato dell'Atlantico. Obama parla di "misure economiche" per isolare Mosca e accusa Putin di essere "dal lato sbagliato della storia". Intanto l'Europa minaccia "conseguenze sui rapporti bilaterali" se non ci saranno "passi di de-escalation da parte della Russia".
Palazzo di vetro
Ma di spiragli d'intesa se ne vedono pochi: al Consiglio di sicurezza in serata è andato in scena un botta e risposta Russia-Usa degno quasi dei tempi della guerra fredda. L'ambasciatore russo, Vitaly Churkin, ha sparato a zero contro il nuovo 'governo rivoluzionario' di Kiev denunciando l'avvento di "estremisti" e "antisemiti" in Ucraina occidentale e difendendo come "legittimo" l'intervento russo sulla base di una richiesta d'aiuto di Viktor Ianukovich, che Mosca considera tuttora unico presidente legittimo del Paese. Mentre la collega americana Samantha Power ha replicato parlando di "atto di aggressione" russo che "deve finire"; un'invasione - l'ha spalleggiata subito il francese Gerard Araud - che nei modi e nelle giustificazione ricorderebbe addirittura quella sovietica della Cecoslovacchia del lontano 1968.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


È la sagra delle frasi fatte; la Storia la scriveranno tra cent'anni.
Ot:
Mamma mia la Clinton che sguardo... capisco che la Timoshenko "non è da buttare", ma un'occhiata del genere non la vedevo dall'ultima volta che ho guardato Criminal Minds...![]()
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Ultima modifica di Halberdier; 04-03-14 alle 18:31

