Russia testa missile intercontinentale - Top News - ANSA.it
Russia:Usa avvisati lancio missile Topol - Top News - ANSA.it
Putìn è un signore al confronto.
Lui prima avverte...


Russia testa missile intercontinentale - Top News - ANSA.it
Russia:Usa avvisati lancio missile Topol - Top News - ANSA.it
Putìn è un signore al confronto.
Lui prima avverte...
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Sace, esposizione in Ucraina è rilevante. Aspettare evoluzione
Rischio default serio. Sul tavolo 2 opzioni: aiuti Ue-Fmi o Mosca
(ANSA) - ROMA - ''L'Ucraina rappresenta per noi un Paese importante. In questa fase, però, rimaniamo in stand-by''. Così Giulio Dal Magro, capo economista Sace, gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la competitività delle imprese italiane all'estero. L'Ucraina, spiega ad ANSA Nuova Europa Dal Magro, è il quindicesimo Paese per esposizione nel portafoglio Sace, e il secondo dell'area Csi''. Le italiane operanti sul territorio - circa 160 secondo le stime Ice - spesso cercano una copertura contro il rischio di mancato pagamento o il rischio politico. ''Nell'ultimo anno, però, non ci sono state grosse operazioni'', afferma Dal Magro. A livello commerciale, l'export made in Italy nel 2013 ha registrato un lieve miglioramento. Secondo i dati Istat, a novembre 2013 era pari a 1,7 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tra i principali prodotti esportati verso l'Ucraina ci sono soprattutto meccanica strumentale (20% del totale) moda (20%) e prodotti in metalli (10%). Stando invece ai dati diffusi dall'Istituto di statistica ucraino, lo scorso anno l'Italia è stato il terzo Paese fornitore e tra i primi 10 in termini di investimenti diretti esteri (pari a 1,1 miliardi di dollari al 1.07.2013). In queste ore a fremere sono soprattutto i mercati finanziari che guardano alla crisi ucraina tenendo il fiato sospeso. E le cose dopo che le principali agenzie si sono espresse per un ulteriore downgrade del rating sovrano (S&P, Moody's e Fitch CCC con outlook negativo), non sono certo andate meglio. L'unica strada, è un piano di aiuti. Almeno per un ammontare di circa 35 miliardi di dollari nel biennio 2014-2015, stando alle dichiarazioni del ministro delle Finanze ucraino ad interim.
''Qualora l'Ucraina non dovesse accedere rapidamente a un piano di aiuti il rischio fallimento è reale'', osserva Dal Magro. Sul tavolo ci sono due opzioni: il piano di aiuti Ue-Fmi, annunciato dal commissario europeo per gli Affari economici, Olli Rehn, o ''un riequilibrio dei rapporti con Mosca''. Senza, difficile si possa andare avanti. ''In assenza di manovre correttive e di un rapido accordo sul programma di aiuti Ue-Fmi - scrivono gli analisti Sace - l'Ucraina, rischia una grave crisi di liquidità, anche in vista del piano di ripagamento del debito estero in scadenza nel 2014 (quando dovrà affrontare pagamenti per circa 19 miliardi di dollari) a fronte della scarsa disponibilità di valuta forte (a febbraio 2014 le riserve internazionali risultano pari a 17 miliardi di dollari) e del possibile congelamento dell'accordo con la Russia''. (ANSA).
Ultima modifica di ventunsettembre; 05-03-14 alle 01:25
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


diceva mia nonna: "vedere è meglio che ascoltare"
cioè "vedere una volta è meglio che ascoltare cento volte"....
Ora Obama+ UK+ UE + Germania hanno visto che non occorrono molte truppe al confine...basta un missile da lontano...
La questione sinteticamente è rimasta questa (come segnalato in origine): "i rubinetti del gas europeo ce li ha Putin!!!!"
Il canale di Suez ce l'ha Obama.
Quindi se interessa che la UE viva e consumi, vince Putin....se non interessa, vince Obama.
Se vince Putin la UE passa sotto Putin, se vince Obama la UE passa sotto la Cina...
ciao
vb


Sarei felice in entrambi i casi, pur restando servo.
Gli Usraeliani hanno veramente stufato.
Ma non capisco perchè ci dovrebbero mollare.
Pieni di debiti ok, ma strategici sicuramente.
Spiegazione?
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


sempre sintetizzando:
"ab illo tempore" cioè fin dai Persiani poi Fenici/cartaginesi poi Greci poi Romani....la strategia militare serviva per difendere i propri commerci (cioè i guadagni spiccioli)....
oggi non è diverso...la strategia di USA+UK+Israele (leggasi Canale di Suez) e quella di Russia & C. (leggasi pipeline gas/petrolio Ukraina+ Kazakistan+ Afganistan) e quella Cinese (leggasi manifatturiero) serve per alimentare commerci con scambi anche in concorrenza tra loro....
oggi i commerci "succosi" e "remunerativi" ad alti costi ed alta tecnologia rendono bene se indirizzati a mercati emergenti (Cina India Brasile)...i mercati ormai saturi (leggasi per esempio lavatrici o automobili) come quelli europei rendono meno, ma possono fornire "know how".
quindi il mercato europeo NON è utile nella produzione e nemmeno nei consumi....dunque se lo spartisca chi può....
il mercato decotto europeo interessa alla Cina che ne vede un "trampolino" di "know how" verso i futuri consumi dell'Africa...l'Africa NON ha soldi, ma ha risorse minerarie utili allo sviluppo cinese....
banale no? da quanto sopra non appare difficile fare 2+2 per ottenere "quasi" 4
dico "quasi" perchè in realtà talune variabili locali possono "distrarre" dai veri obiettivi....
Ritengo di essere abbastanza vicino alla realtà se affermo che "garante della nostra incolumità" è oggi la Cina che ci vuole usare come polli in batteria....
Unica alternativa a questo stato di cose sarebbe un affrancamento della politica Europea dalle logiche finanziarie Amerikane + Israele.
Cioè occorrerebbe riprendere la teoria politica di De Gaulle sulla partità delle monete con l'oro (cioè abolendo il PIL) e sul federalismo europeo delle Piccole Patrie cioè una confederazione di Piccoli Stati (che sono circa 350 in Europa corrispondenti alle cosiddette minoranze etniche che in Italia NON coincidono con le Regioni Italiane - tali regioni Piccole Ptrie in Italia sono all'incirca una 30ina)
In tale ottica per puro esempio teorico nel Nord le Piccole Patrie sarebbero più o meno due per ciascuna regione (esempio Piemonte ed Occitania - Lombardia ed Insubria - Friuli e ex Dalamazia - Emilia -Lunezia - e Romagna e così via fino al Salento od al Sannio.
E' in tale ottica (Piccole Patrie e NON Regioni attuali) che Bossi deragliò dal progetto originario per proprio tornaconto e per ignoranza dei temi....
Ma dopo tante chiacchiere ritorniamo alla finestra per vedere la partita a scacchi a tre Putin, Obama, Cina....
e attendiamo che i rubinetti del gas si chiudano temporaneamente...tanto per gradire, sig.ra Merkel!!!
ciao
vb
Ultima modifica di Sinbad il marinaio; 05-03-14 alle 15:59


Sono tonto, ma non riesco ancora a capire perchè gli Usareliani dovrebbero mollarci o a uno o all'altro.
Il loro disegno non è il globo?
E comunque noi siamo sempre una loro primaria colonia.
Perderci a favore di Russia o Cina sarebbe un controsenso.
O sbaglio?
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


L’Ucraina non si fece mancare nulla in fatto di libertà, sperimentò di tutto...Perché l’Ucraina è incapace di autogoverno
MAURIZIO BLONDET
Davanti all’irrealismo, estremismo e (in fondo) disperazione del potere insediato a Kiev, vediamo storicamente qual’è il problema con l’indipendentismo ucraino. E come finiscono gli indipendentisti, cacciati per lo più da altri indipendentisti sotto tutela di altri stranieri. Appena si leva il grido «Ucraina Indipendente», ecco che nascono le voglie su «quale» e «quanta» sia questa Ucraina, e quale da cedere e da ridisegnare. Kiev, per il momento, si goda pure la tutela di Hollywood, i benefici dell’eurocrazia e del Fondo Monetario.
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Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Hillary Clinton "Putin? E' come Hitler" 0 | Termometro Politico
Come vedi pare ti abbia ascoltato: ha riabilitato Putin.![]()
Ultima modifica di ventunsettembre; 06-03-14 alle 11:50
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.