

Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Grazie per gli interventi.
La fantasia non è mai troppa...
Spero tu abbia letto su "Accade in Europa" tutti i dubbi che ha sollevato Parigi.
Aspettavo qualcosa in effetti da te.
Ora permetti che ti chieda di essere un pochino più discorsivo, e meno criptico se possibile, nell'esprimere il tuo cino-pensiero.
Ultima modifica di ventunsettembre; 12-01-15 alle 18:38
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


La Russia chiede alla Francia spiegazioni ufficiali sul contratto Mistral
Notizia presa dal sito L'Antidiplomatico visita L'Antidiplomatico
Mosca ha inviato al Ministero della Difesa della Francia una lettera chiedendo di spiegare ufficialmente la causa della mancata esecuzione del contratto per la fornitura della nave portaelicotteri della classe Mistral. Lo ha comunicato un rappresentante altolocato del Servizio Federale per la Cooperazione tecnico-militare.
“Per poter decidere sull’ulteriore modo di agire, e cioè se andare in tribunale o concedere alla parte francese del tempo ulteriore, la Russia deve avere le spiegazioni scritte su questa situazione”, - ha rilevato il rappresentante.
Nell’ambito del contratto con la Russia, la Francia sta costruendo due navi della classe Mistral. Una delle navi è già pronta per la consegna, ma la Francia ha sospeso la procedura a seguito della situazione in Ucraina.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Soros incontra Poroshenko. Ormai è il referente dell'Ue in Ucraina
Pubblicato il: 14/01/2015
Ma potete stare tranquilli, nessun media vi aggiornerà mai su quello che sta accadendo a Kiev
Dal sito ufficiale della presidenza ucraina apprendiamo che Petro Poroshenko ha avuto un incontro con il fondatore dell'Open Society Foundations, George Soros. Il presidente Poroshenko ha espresso la sua gratitudine a George Soros per il suo supporto all'Ucraina, in particolare...
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


VIsto che i giornaloni non parlano della strage di Volnovaya ne parlo io, e a mio modo. - Rischio Calcolato
Molti avranno sentito parlare della strage di Volnovaya, un autobus pieno di civili colpito da un ordigno esplosivo.
Dieci morti e parecchi feriti.
Ovviamente il governo di Kiev strumentalizza la notizia e parla di “strage dei russi”.
Notizia amplificata dai medi occidentali, con la notevole comparsa del “fatto quotidiano”, che titola in rete “attacco dei filorussi a bus”, titolo cambiato poche ore dopo in semplice “attentato”.
Le proteste nei commenti erano veramente troppe.
Non è la prima volta che il Fatto Quotidiano si rivela un media atlantista, ma questa è un’altra storia.
Prima di tutto vediamo nella mappa dove è avvenuto il fatto.
La mappa è di origine ucraina, quindi possiamo stabilire con buona approssimazione che il fronte dei separatisti è lontano almeno dieci chilometri.
Le fonti del Dombass parlano del fatto che la zona è raggiungibile da loro solo con armi pesanti posizionate vicino al confine della zona da loro controllata, fatto che negano recisamente.
Orbene, in rete potete vedere gli effetti di queste artiglierie pesanti, un autobus raggiunto dagli effetti di una esplosione a pochi metri, sarebbe stato fatto letteralmente a brandelli.
Inoltre bisogna ricordare che l’autobus proveniva da Donetsk, ovvero dalla capitale dei separatisti, e i passeggeri erano perlopiù pensionati che andavano a ritirare la pensione in una città li vicino, dato che Kiev ha bloccato i trasferimenti nelle zone contese.
Quindi i cittadini del Dombass si sarebbero bombardati da soli….secondo Kiev.
Rimane un aspetto tecnico, e purtroppo bisogna visionare le foto dell’autobus.
Ecco l’autobus sforacchiato ma non completamente distrutto
Ed ecco il particolare dei vetri che sono rimasti interi.
Dalle foto gli specialisti russi hanno dedotto che è praticamente impossibile trattasi di un colpo di artiglieria pesante, non ci sarebbero stati sopravvissuti e dell’autobus non vedremo che uno scheletro in fiamme.
Alcuni fotogrammi di un video diffuso dalle forse ucraine sono illuminanti, la strada prospiciente la zona del disastro è costellata di scritte “attenti-mine”.
Grazie all’incredibile quantità di video e di immagini presenti in rete, gli analisti hanno stabilito con quasi assoluta certezza che trattasi dello scoppio di una mina direzionale fabbricata in epoca sovietica, il modello MON-50.
La prima foto mostra chiaramente il classico andamento “a imbuto” dell’esplosione, tipico, appunto delle mine direzionali.
Il tipo di danno presente sull’autobus, la scarsa penetrazione delle schegge e il fatto stesso che la maggior parte dei passeggeri dell’autobus siano sopravvissuti fanno propendere gli esperti per questa ipotesi.
A questo punto proviamo a fare una lista..
Ci sono tre possibilità:
- Una mina posizionata dall’esercito ucraino si è ribaltata, ruotata o si è attivata per sbaglio
- la mina stessa è stata attivata dall’esercito ucraino per creare un “false flag” e darne la colpa ai separatisti, il fatto stesso che le vittime provenissero dal Dombass, le farebbe rientrane nel numero di quelli che, per loro, sarebbero “perdite accettabili”.
- Un commando di militari separatisti si avvicina di notte , e , coltello fra i denti , piazza una mina in mezzo ad un campo minato per colpire i militari di Kiev. Non appena vedono uno dei loro autobus azionano il telecomando. Il fatto stesso di rimanere a debita distanza e colpire nottetempo il ceckpoint nemico pieno di militari addormentati non li sfiora minimamente.
Orbene, vi rimando ad un mio articolo scritto qualche tempo fa sulle mine sovietiche.
Sono una roba seria, e solo un pazzo entrerebbe in un campo pieno di mine sovietiche senza sapere la posizione esatta dove sono piazzati i dispositivi e che tipo di innesco è stato piazzato..
Non si possono disinnescare.
Adesso traete da soli le vostre conclusioni.
P.S. adesso vorrei parlare dell’attentato alla redazione del giornale Charlie Hebdo.
Mi piacerebbe che i media ci riempissero di foto e video della redazione colpita, compreso foto ravvicinate dei colpi di proiettile, delle traiettorie, ecc.ecc. per la gioia del piccolo analista forense che è dentro ognuno di noi.
E per fugare sul nascere ogni ipotesi complottista.
Invece bisogna basarsi su due video girati dal palazzo di fronte, realizzati dai telefonini di una troupe israeliana che casualmente si trova sul tetto, e si vede chiaramente uno di questi che indossa un giubbetto antiproiettile…
Ma i media europei sono “liberi”, e chi non gli crede un complottista che crede nelle scie chimiche..
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Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


mi dici che sono troppo "cripto cinese", ma invece la questione appare banale e trasparente come acqua di fonte...
leggendo con attenzione e precisione Sun Tzu, mi pare che si possa capire ogni cosa....
1) Putin combatte per vincere, non per far spettacolo
2) Putin (grande conoscitore ed applicatore di Sun Tzu) agisce in sordina....ma rispetta anche i contratti commerciali....
I contratti commerciali parlano chiarissimo "non si può interrompere una fornitura, pena rivalse economiche pesanti" ammenocchè....non ci siano "cause di forza maggiore" imprevedibili dal contratto.....
Quindi..."i danneggiamenti ai gasdotti russi operati dalle forze Ukraine in modo irresponsabile e forse ai fini di furti, creano pericolo e rendono inaffidabili i gasdotti per CAUSE DI FORZA MAGGIORE , in piena linea con i contratti internazionali"....unica soluzione per la sicurezza del trasporto gas è la CHIUSURA dei gasdotti danneggiati ....in vista di eventuali riparazioni"...
Quindi ora tocca all'Europa ed agli USA rendere sicura la possibilità delle riparazioni necessarie a salvaguardare la sicurezza degli utenti e tutelare il gasdotto da eventuali furti di gas....
Par di sentire Putin al telefono...."ci dispiace molto per la Croazia, Grecia ecc....ma purtroppo abbiamo dovuto provvisoriamente salvaguardare la LORO sicurezza....così come ben presto salvaguarderemo la sicurezza di tutta l'Europa sospendendo le forniture temporaneamente..."
Nel frattempo per tenere gli impianti di pompaggio attivi, par di capire che il gas andrà verso Cina ed India.....
Nel frattempo Vi comunichiamo (par di sentire Putin al telefono) che purtroppo in queste condizioni il gasdotto South Stream è abolito....se però desiderate potete rifornirvi di gas da qualche altra parte (come per esempio Libia od Algeria)...noi (par sempre di sentire Putin al telefono) non faremo alcuna opposizione nè azione di rivalsa legale.....salvo ...purtroppo....che non ci siano problemi di fornitura dai cattivoni paesi islamici che potrebbero a loro volta interrompere le forniture a causa di "Charlie ebdo"
Cordiali saluti...arrivederci e grazie...tanto Vi dovevamo per Vostra opportuna conoscenza
Nous sommes toutes Charlie...
Vs/ aff.mo Putin
credo che il mio ermetismo cino/KGB (Sun Tzu) volesse forse anticipare i concetti sopraesposti....
ciao...tanto Vi dovevamo....
vb


Gas: Putin blocca le forniture all?Ucraina. Alto rischio per tutta l?Europa. Il colosso russo mostra i muscoli
Una scelta pericolosa e preoccupate che si traduce nel taglio del 60% delle esportazioni verso l’Europa. 6 i Paesi europei che invece ad oggi sono rimasti totalmente «a secco di gas»: Bulgaria, Grecia, Romania, Croazia, Macedonia e Turchia.


Il nostro uomo é un ottimo giocatore di scacchi, rischia ma le mosse le ha ben ponderate.