

Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


La Russia ha appena tirato una linea: " se i peacekeeper russi in Transinistria verranno attaccati entreremo in guerra". - Rischio CalcolatoLa Russia ha appena tirato una linea: ” se i peacekeeper russi in Transinistria verranno attaccati entreremo in guerra”.
Premessa, dovete sapere che i politici russi, son la notevole eccezione di Zhirinovskji e pochi altri, sono persone serie.
E se il vice presidente della Duma afferma che “Se i peacekeeper russi presenti in Transinistria verrnano attaccati entreremo in guerra” questo significa che lo faranno davvero, nel caso.
E se lo afferma durante un dibattito televisivo lo si fa perché il messaggio sia chiaro e venga diffuso velocemente a chi di dovere.
Spero che il messaggio sia chiaro davvero, con le dovute eccezioni i politici russi tendono a fare davvero quello che promettono, o perlomeno a provarci sul serio.
Non come certi politici italiani che dicono “spianeremo i campi Rom”, “combatteremo la Mafia” o robe del genere.
A diffondere l’avvertimento è Sergej Zheleznjak, il vice presidente della Duma russa, durante una trasmissione sul canale Russia1.
ovviamente i giornaloni italiani ne avranno parlato, giusto?
Forse si tengono pronti i titoli per “l’inaspettato e immotivato attacco russo contro l’Ucraina“, da qui a poco…
Sergej ha anche detto “«Se ciò accadrà il regime di Kiev cadrà e tutte le conseguenze della politica post-Maidan di Kiev saranno sulle nostre spalle. Se entriamo in guerra, il vincitore dovrà essere il responsabile”
Link alle dichiarazioni Fonte: l’agenzia di informazioni della Transinistria
Grazie ai ragazzi di comunicati.russia.it per la segnalazione.
Noto che piano piano ci si sta avvicinando al “climax”, ovvero la tensione internazionale sale e i venti di guerra cominciano a soffiare, alimentati dagli ammerregani.
A questo punto i vari discorsi sulla “crisi”, sugli “investimenti”, sulle valute e altro perdono piano piano di validità, e diventano sempre meno rilevanti.
Che sia voluto?


CdT.ch - Commenti CdT - Siamo sicuri che Putin abbia torto?Siamo sicuri che Putin abbia torto?
di MARCELLO FOA - Nelle relazioni internazionali bisogna saper cogliere innanzitutto il quadro generale; solo avendo ben presente la visione strategica dei Paesi coinvolti è possibile analizzare il dettaglio ovvero i singoli episodi. Riguardo alla Russia le mie idee sono da tempo piuttosto chiare. Premessa: mi sono recato a Mosca regolarmente per 18 anni, dal 1990 al 2008, in qualità di inviato speciale, seguendo in prima persona le fasi cruciali della difficile storia questo Paese.
In questi 18 anni non ho mai dovuto coprire una sola crisi internazionale provocata dal Cremlino. In questi 18 anni ho assistito al progressivo, sovente passivo ridimensionamento di Mosca nello scenario geostrategico a cui è corrisposto, a partire dal Duemila, lo sviluppo di una nuova Russia che, sfruttando il boom dei prezzi petroliferi e delle materie prime, desiderava solo una cosa: arricchirsi.
Era una Russia che, in politica estera, chiedeva agli americani solo di essere rispettata nel cortile di casa ovvero in quel che restava delle proprie zone di influenza, come l'Ucraina e alcune Repubbliche asiatiche. Mai imperiale, mai militaresca. Non cercava guai.
Nella bella intervista rilasciata sabato al Corriere della Sera, Putin afferma che «la Russia non parla in tono conflittuale con nessuno» e invita a esaminare i potenziali reali. «Le spese militari degli Stati Uniti – ricorda – sono superiori alle spese militari di tutti i Paesi del mondo messi insieme. Quelle complessive della Nato sono 10 volte superiori a quelle della Federazione Russa. La Russia praticamente non ha più basi militari all'estero. La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo. Pubblicate sul vostro giornale la mappa del mondo, indicando tutte le basi militari americane e vedrete la differenza. Le faccio degli esempi – spiega ancora il leader russo – A volte mi fanno osservare che i nostri aerei volano fin sopra l'Oceano Atlantico. Il pattugliamento con aerei strategici di zone lontane lo facevano solamente l'URSS e gli USA all'epoca della "guerra fredda". Ma la nuova Russia, all'inizio degli anni Novanta, lo ha abolito, mentre i nostri amici americani hanno continuato a volare lungo i nostri confini. Per quale ragione? Così alcuni anni fa abbiamo ripristinato questi sorvoli: ci siamo comportati aggressivamente?»
E alla domanda se Putin intenda minacciare la Nato, la risposta è stata la seguente: «Solo una persona non sana di mente o in sogno può immaginare che la Russia possa un giorno attaccare la Nato. Sostenere quest'idea non ha senso, è del tutto infondata . Voglio dirvi: non bisogna aver paura della Russia. Il mondo è talmente cambiato, che oggi le persone ragionevoli non possono immaginare un conflitto militare su scala così vasta. Noi abbiamo altre cose da fare, ve lo posso assicurare».
Queste sono parole di un leader che non cerca guai. È evidente che Putin non aspetti altro che di poter chiudere la crisi con l'America e di poter tornare ad essere considerato come un partner economico sulla scena globale. Non esiste una nuova Russia imperiale, ma solo un Paese che chiede di essere riammesso nella comunità internazionale e di poter partecipare, di nuovo, al G8. Trovare un accordo sull'Ucraina non è difficile, ma bisogna volerlo. E questo è il problema.
Chi ragiona con onestà intellettuale dovrebbe chiedersi quali siano gli obiettivi geostrategici che gli Usa stanno surretiziamente e a mio giudizio pericolosamente perseguendo. E perché Obama abbia deciso di rispondere alla mano testa di Putin minacciando nuove sanzioni economiche e un'escalation missilistica nell'Europa dell'Est. Non è così che si mette in sicurezza il mondo.


Il negher, o meglio chi lo comanda, tutto vogliono tranne che mettere in sicurezza il mondo.
Loro lo vogliono semplicemente sottomettere.
Meglio se con il minor numero di superstiti possibili.
Una ristretta cerchia di amici, per intenderci.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


La FIFA conferma: "se si dimostra la corruzione, no ai Mondiali in Russia e Qatar"
Pubblicato il: 08/06/2015
Ma questo potrebbe favorire Putin in almeno due modi..
Dieci giorni fa, quando è scoppiato lo scandalo FIFA, ci sono volute solo poche ore per capire cosa avesse spinto il Dipartimento di Giustizia americano. La risposta era semplice: impedire alla Russia nel 2018 (e (e in misura minore al Qatar nel 2022) di ospitare la Coppa del Mondo. La conferma...
Ma quest'uomo quanta pazienza ha?
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Domani Putìn è a Milano.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Putin in Italia, incontrerà dirigenti Eni, Enel e Finmeccanica
GEOPOLITICA | E vedrà stasera Berlusconi. Dal Cremlino: controsanzioni Occidente potrebbero essere prorogate.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


PUTIN ACCOLTO ALL'EXPO DA UN FOLTISSIMO GRUPPO DI SOSTENITORI ITALIANI
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10 giugno - RHO - L'arrivo del del presidente russo Vladimir Putin a Expo, avvenuto con circa un'ora di ritardo, è stato accolto da un foltissimo gruppo di sostenitori, la maggior parte italiani, assiepati dietro le transenne. Per circa un paio di minuti hanno urlato 'Russia, Russia', sventolando il tricolore della Federazione. E' la prima volta che un capo di stato in visita all'Expo riceve un così caloroso benvenuto.
Militonti inviati da Salvetto, alla continua ricerca di "finanziamenti" per i diamanti...
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.