



ma perchè il Trentino Alto Adige che vive vicino a paesi con governi efficienti e vicino alla gente dovrebbe accettare uno stato inefficiente come quello italiano? Loro hanno l'esperienza di come si vive in Austria, mandano i figli a studiare a Innbruck dove imparano a diventare persone concrete, perchè dovrebbero regredire e accettare il centralismo romano? Esiste qualche beneficio a dipendere dal centralismo romano? Quando esisterà il tuo discorso diventerà valido.... Quando e se....
Penso che non bisogni imporre niente a nessuno, se una regione se la sente di autogovernarsi e se il suo bilancio è a posto lo faccia, chi non se la sente e vuole dipendere da Roma faccia pure, salvo pero' essere pesantemente sanzionata e se necessario commissariata se non riesce a tenere i conti in ordine
Ultima modifica di FrancoAntonio; 27-12-13 alle 19:30


«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


dici che non sei per lo stato minimo, quindi vuoi la presenza massiccia dello stato centrale?
Il libro della Gruber l'ho letto e mi è piaciuto molto, tra l'altro l'ho comprato quest'estate nella cittadina altoatesina che preferisco e dove se posso mi fermo uno o due giorni ogni anno: Merano
Ultima modifica di FrancoAntonio; 27-12-13 alle 19:33


Ah ecco, beh gioco ad Europa Universalis II e giocavo ad Heart of Iron II, ma doveva esserci qualche bug perchè quando invadevo gli USA crashava sempre, così ho lasciato perdere. Victory non mi è piaciuto perchè l'aspetto economico è troppo importante, e non è nelle mie corde, ed è un peccato perchè amerei un gioco sul XIX secolo. Recentemente ho acquistato su Steam Darkest Hour a 9,99 €, ma non ci ho ancora giocato. E poi aspetto EastvsWest. Nonostante sia iscritto a Steam non ho mai giocato online un po' per via del tempo, e soprattutto per non dover sentire mia moglie![]()


Non è una questione di Trentino o Valle d'Aosta, ci sono ragioni storiche e per carità. Ma se decidiamo di essere un unico Paese ritengo sia assurdo che una regione possa decidere di parlare un'altra lingua e scrivere i cartelli in tedesco.
È un fatto di principio, non sopporto neppure l'indipendentismo di alcune regioni spagnole.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene




guarda per me il bilinguismo è una ricchezza e non è mai stato uno svantaggio, confronta anche la discussione al fondoscala, chi parla piu' lingue ha una marcia in piu'
Ma qui il principio al limite è a prescindere dal bilinguismo:
Una regione vuole essere autonoma? Ha i mezzi per amministrarsi, gli amministratori sono bravi e i conti sono a posto? Benissimo allora proceda, in caso contrario commissariamento e messa sotto inchiesta degli amministratori disonesti/incapaci
Ultima modifica di FrancoAntonio; 27-12-13 alle 19:45


Ma certo, questo non lo metto in dubbio. Però non sono d'accordo che ci sia un massiccio utilizzo di lingue extra nazionali nelle Istituzioni. Io cittadino italiano se vado in un paese in provincia di Bolzano mi sento straniero in Patria. Ma scherziamo?
Poi tra di loro parlino come meglio credono, ma le Istituzioni Italiane devono rimanere tali.
L'uomo è nato libero ma ovunque è in catene


sono problemi delle vecchie generazioni che provengono dal resto d'Italia, problema in via di sparizione visto che i giovani trovano del tutto naturale parlare e scrivere nelle due lingue, le tensioni ormai sono un problema politico fomentato ad arte sia dai nazionalisti tirolesi che dai centralisti romani
Se uno si attiene al proverbio "when in Rome do as the romans do" e quindi se si trova a Bolzano o Merano approfitta dei diversi corsi di tedesco a tutti i livelli, spesso offerti gratis dalle emministrazioni locali, con soggiorni a Innsbruck di full immersion a prezzi stracciati, il problema delle due lingue lo supera facilmente e in pochi mesi
Ultima modifica di FrancoAntonio; 27-12-13 alle 20:02