A mani nude
di Maria Novella Oppo
Oggi si conclude il festival di Sanremo, con tutte le sue attese che non staremo a minimizzare. Vogliamo credere che, come diceva Don Chisciotte, dove c'è musica non ci può essere niente di male (ammesso che quella di Sanremo sia tutta musica). Ma, in ogni caso, la vittoria morale andrebbe data, almeno per la serata di giovedì, a 'Report' e a Milena Gabanelli che, mentre infuriava l'evento televisivo dell'anno, hanno osato mandare in onda su Raitre la loro inchiesta sul Petrolchimico di Marghera e sul processo che vedeva i signori della chimica accusati di 541 tra morti e ammalati di cancro. Il programma (con colonna sonora di canzoni sanremesi d'epoca!) è stato visto da 2.000.000 di persone, che hanno potuto sentire più volte la lettura della sentenza di assoluzione 'perché il fatto non costituisce reato'. Ma hanno anche potuto vedere la faccia di alcuni degli operai che si sono battuti a mani nude contro la ricchezza e il potere, aiutati da un magistrato coraggioso (Felice Casson) e da qualche perito che ha lavorato praticamente gratis, contro periti pagati miliardi per dimostrare che uccidere gli operai non è reato. E ancora una volta si è visto che, se si è ricchi abbastanza, si può sempre trovare una carta senza bollo per farla franca.
Chissà se Bertinotti è già a conoscenza del vincitore del Festival?
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